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  1. #21
    Vento forte L'avatar di Gdr
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    Predefinito Re: il Libano: frammentazione o mosaico?

    Citazione Originariamente Scritto da pio Visualizza Messaggio
    ...vorrei sapere cosa pensano di lui come uomo.....
    Pio, dai, che cosa VUOI sentirti dire ? Saranno invidiosi dei suoi capelli, come tutti.

  2. #22
    Burrasca L'avatar di André Eid
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    Predefinito Re: il Libano: frammentazione o mosaico?

    I libanesi, come forse la gente in tutto il mondo, pensano erroneamente che l'Italia è il paese del sole, la pasta e la pizza! Io cerco di spiegare loro la verità....mah! sapessi quant'è difficile...gia' i climi diversi tra le varie zone d'Italia..il fatto che sia lunga da nord a sud...le 20 regioni d'Italia e che ognuna ha una cucina diversa, ricca ecc......

    Di Berlusconi cosa ne pensano? qui c'era il primo ministro Rafiq Hariri che assomigliava tanto a lui (la gigantesca esplosione del 14 febbraio 2005 l'ha ucciso con tanti altri e cosi' era iniziato il processo del far uscire l'esercito siriano dal Libano concluso il 26 aprile 2005), in quanto miliardario ed era accusato di sfruttare la sua posizione politica per far andar avanti per bene le sue grandi società (che nel nostro caso ricostruivano tra l'altro il centro città di Beirut dopo la guerra..)..Gia' questo paragone li fa immaginare la situazione....ma si fermano lì senza entrare nei dettagli...

    Penso che l'Italia è piu' umana degli altri paesi....avendo avuto tutti questi santi famosi in tutto il mondo!..oltre all'effetto delle presenza del Papa a Roma nel Vaticano..danno quest'idea di Italia "buona" anche se ormai sono pochi i cristiani praticanti..rimane dentro la cultura e la tradizione....Ma l'Italia ha anche tante particolarità, che da un lato aumentano i colori del mosaico, nel senso bello e positivo, e sembra che ogni città sia uno stato...ma dall'altra parte, si teme per l'identità nazionale....non so...da un lato, gli italiani amano viaggiare e vedere tutto il mondo..e dall'altra, non hanno saputo (e forse nessun paese al mondo lo sa) gestire l'immigrazione nel loro paese.......forse è il segno dei tempi.......Non sara' facile fortificare l'identita' nazionale di fronte agli influssi continui di immigrati dal Sud del mondo...

    A livello pratico, si ha l'idea ed è vero che gli italiani sono simpatici!, 3 parole mi sembrano presenti sia nella vita dei libanesi che in quella degli italiani e sono "la dolce vita"....ma poi mi direte con tante differenze tra nord e sud...ma su questo punto bisogna aprire un 3D sull'Italia e non sul Libano...

    Grazie, ciao!
    AE

    Citazione Originariamente Scritto da pio Visualizza Messaggio
    ciao...posso sapere cosa pensano i libanesi dell'italia? e di berlusconi? non per scendere in politica,vorrei sapere cosa pensano di lui come uomo.....e tu che ci hai vissuto in italia,cosa pensi di noi come popolo?.....ciao e continua con questo 3d molto interessante!!
    Ultima modifica di André Eid; 30/04/2010 alle 07:13

  3. #23
    Burrasca L'avatar di André Eid
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    Predefinito Re: il Libano: frammentazione o mosaico?

    Dai Gdr, trovero' un modo per non rattristare nessuno......


    Citazione Originariamente Scritto da Gdr Visualizza Messaggio
    Pio, dai, che cosa VUOI sentirti dire ? Saranno invidiosi dei suoi capelli, come tutti.

  4. #24
    Vento forte L'avatar di Gdr
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    Predefinito Re: il Libano: frammentazione o mosaico?

    Citazione Originariamente Scritto da André Eid Visualizza Messaggio
    Dai Gdr, trovero' un modo per non rattristare nessuno......
    No, tranquillo, noi siamo ilari e non ci rattrista nessuno.

    Del Libano in effetti conosco poco e non ho attenuanti per giustificare la mia ignoranza. Piuttosto, leggendo il modo in cui esprimi il tuo resoconto storico, leggo fatalmente l'abisso tra la mentalità tua e quella di uno di noi. Il tuo racconto è privo di qualsivoglia sfumatura partigiana, polemica, supponente, è libero da qualsiasi accenno dal quale possa trasudare odio, livore, rabbia, non ci sono giudizi personali più o meno velati che lascino intendere che tu sai bene chi è innocente e chi è colpevole, chi sono i buoni e chi sono i cattivi. E' un piacere leggerti.

    La tua è una forma mentis alla quale noi italiani proprio non siamo abituati. Noi - quantomeno le mie generazioni - siamo stati cresciuti con l'idea che tutto ha una connotazione politica nella quale chi parla è dalla parte del giusto, gli altri sono da eliminare. Abbiamo la lucidità di un toro infuriato di fronte al drappo rosso, i nostri commentatori, opinionisti, giornalisti, sono con rarissime eccezioni il braccio suadente della politica di piazza, e noi popolo bove ce le beviamo tutte.

    Leggo con attenzione quel che scrivi della tua Terra. Grazie !

  5. #25
    Burrasca L'avatar di André Eid
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    Predefinito Re: il Libano: frammentazione o mosaico?

    Grazie tante per quello che hai scritto.......

    In fondo lo sai che ognuno crede nelle sue ragioni......ma sai, dopo 15 anni di guerra, abbiamo capito che non ci sono mai i buoni contro i cattivi....oppure gli angeli contro i diavoli......sono tutti diavoli e angeli nella guerra! sono tutti buoni e cattivi nella guerra!........

    Ad esempio, in Italia si parlava spesso dei massacri di Sabra e Chatila...e cosi' i cristiani sembravano dei selvaggi......ma nessuno vi ha parlato di tanti villaggi cristiani rasati al suolo nello Chouf ad esempio e i massacri fatti là sugli innocenti........tutto questo ormai fa parte della storia...ma era per dire che tutti sono capaci di fare cose orrende durante la guerra........
    Persino i palestinesi hanno capito che hanno sbagliato nel combattere i cristiani in Libano....hanno perso anche loro in quel senso.......Ma come sempre accade, anche nella vita di ciascuno di noi, gli errori fatali si percepiscono dopo.........e non durante......

    Ora si tratta di ricostruire il Libano e non ripetere gli stessi errori e le stesse guerre ogni 15 anni......
    Magari anche l'Italia potrebbe imparare qualcosa dalla nostra guerra......per evitare problemi nel futuro......

    Grazie ancora, ciao!
    AE



    Citazione Originariamente Scritto da Gdr Visualizza Messaggio
    No, tranquillo, noi siamo ilari e non ci rattrista nessuno.

    Del Libano in effetti conosco poco e non ho attenuanti per giustificare la mia ignoranza. Piuttosto, leggendo il modo in cui esprimi il tuo resoconto storico, leggo fatalmente l'abisso tra la mentalità tua e quella di uno di noi. Il tuo racconto è privo di qualsivoglia sfumatura partigiana, polemica, supponente, è libero da qualsiasi accenno dal quale possa trasudare odio, livore, rabbia, non ci sono giudizi personali più o meno velati che lascino intendere che tu sai bene chi è innocente e chi è colpevole, chi sono i buoni e chi sono i cattivi. E' un piacere leggerti.

    La tua è una forma mentis alla quale noi italiani proprio non siamo abituati. Noi - quantomeno le mie generazioni - siamo stati cresciuti con l'idea che tutto ha una connotazione politica nella quale chi parla è dalla parte del giusto, gli altri sono da eliminare. Abbiamo la lucidità di un toro infuriato di fronte al drappo rosso, i nostri commentatori, opinionisti, giornalisti, sono con rarissime eccezioni il braccio suadente della politica di piazza, e noi popolo bove ce le beviamo tutte.

    Leggo con attenzione quel che scrivi della tua Terra. Grazie !

  6. #26
    Uragano
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    Predefinito Re: il Libano: frammentazione o mosaico?

    Citazione Originariamente Scritto da André Eid Visualizza Messaggio
    I libanesi, come forse la gente in tutto il mondo, pensano erroneamente che l'Italia è il paese del sole, la pasta e la pizza! Io cerco di spiegare loro la verità....mah! sapessi quant'è difficile...gia' i climi diversi tra le varie zone d'Italia..il fatto che sia lunga da nord a sud...le 20 regioni d'Italia e che ognuna ha una cucina diversa, ricca ecc......

    Di Berlusconi cosa ne pensano? qui c'era il primo ministro Rafiq Hariri che assomigliava tanto a lui (la gigantesca esplosione del 14 febbraio 2005 l'ha ucciso con tanti altri e cosi' era iniziato il processo del far uscire l'esercito siriano dal Libano concluso il 26 aprile 2005), in quanto miliardario ed era accusato di sfruttare la sua posizione politica per far andar avanti per bene le sue grandi società (che nel nostro caso ricostruivano tra l'altro il centro città di Beirut dopo la guerra..)..Gia' questo paragone li fa immaginare la situazione....ma si fermano lì senza entrare nei dettagli...

    Penso che l'Italia è piu' umana degli altri paesi....avendo avuto tutti questi santi famosi in tutto il mondo!..oltre all'effetto delle presenza del Papa a Roma nel Vaticano..danno quest'idea di Italia "buona" anche se ormai sono pochi i cristiani praticanti..rimane dentro la cultura e la tradizione....Ma l'Italia ha anche tante particolarità, che da un lato aumentano i colori del mosaico, nel senso bello e positivo, e sembra che ogni città sia uno stato...ma dall'altra parte, si teme per l'identità nazionale....non so...da un lato, gli italiani amano viaggiare e vedere tutto il mondo..e dall'altra, non hanno saputo (e forse nessun paese al mondo lo sa) gestire l'immigrazione nel loro paese.......forse è il segno dei tempi.......Non sara' facile fortificare l'identita' nazionale di fronte agli influssi continui di immigrati dal Sud del mondo...

    A livello pratico, si ha l'idea ed è vero che gli italiani sono simpatici!, 3 parole mi sembrano presenti sia nella vita dei libanesi che in quella degli italiani e sono "la dolce vita"....ma poi mi direte con tante differenze tra nord e sud...ma su questo punto bisogna aprire un 3D sull'Italia e non sul Libano...

    Grazie, ciao!
    AE
    Il fatto è che in Europa quest'idea delle "piccole patrie",contrapposte agli Stati nazionali tradizionali,sta facendo strada.Vedi la Catalogna,i Paesi Baschi,la Scozia,la Vojvodina e chi più ne ha,più ne metta.
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
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  7. #27
    Uragano
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    Predefinito Re: il Libano: frammentazione o mosaico?

    Citazione Originariamente Scritto da André Eid Visualizza Messaggio
    Grazie tante per quello che hai scritto.......

    In fondo lo sai che ognuno crede nelle sue ragioni......ma sai, dopo 15 anni di guerra, abbiamo capito che non ci sono mai i buoni contro i cattivi....oppure gli angeli contro i diavoli......sono tutti diavoli e angeli nella guerra! sono tutti buoni e cattivi nella guerra!........

    Ad esempio, in Italia si parlava spesso dei massacri di Sabra e Chatila...e cosi' i cristiani sembravano dei selvaggi......ma nessuno vi ha parlato di tanti villaggi cristiani rasati al suolo nello Chouf ad esempio e i massacri fatti là sugli innocenti........tutto questo ormai fa parte della storia...ma era per dire che tutti sono capaci di fare cose orrende durante la guerra........
    Persino i palestinesi hanno capito che hanno sbagliato nel combattere i cristiani in Libano....hanno perso anche loro in quel senso.......Ma come sempre accade, anche nella vita di ciascuno di noi, gli errori fatali si percepiscono dopo.........e non durante......

    Ora si tratta di ricostruire il Libano e non ripetere gli stessi errori e le stesse guerre ogni 15 anni......
    Magari anche l'Italia potrebbe imparare qualcosa dalla nostra guerra......per evitare problemi nel futuro......

    Grazie ancora, ciao!
    AE
    Sicuramente.
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
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  8. #28
    Uragano
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    Predefinito Re: il Libano: frammentazione o mosaico?

    Citazione Originariamente Scritto da André Eid Visualizza Messaggio
    Ciao Giovanni!

    Non mi crederai, ho scritto molto prima, ma ho perso tutto con la mia connessione scaduta nel forum! Ora cerco di riscrivere di nuovo le cose....sperando di ricordarmi tutto...
    Sappi che anche per me è difficile parlarne ma qualcuno del forum mi ha incoraggiato a farlo come ho detto prima.....
    Secondo me, tu ne sai gia’ tanto del Libano....
    Forse la cosa migliore è iniziare a dire le cose a livello macro e poi man mano che arrivano domande rispondo in modo piu’ preciso....
    Se guardate qualsiasi atlante, noterete subito che il Libano è un piccolissimo paese (10452 Kmq, quasi 1/30 del’Italia). A ovest ha il Mar Mediterraneo, a nord e ad est la Siria e a sud Israele.
    2 catene di montagne (Libano e Anti-Libano) si espandono da nord a sud parallele al mare, la prima si culmina a 3083 m e ha dato il suo nome al paese (il suo significato è il piccolo bianco in aramaico proprio per la neve che dura tanto sulle sue cime, l’aramaico era la lingua antica dei popoli del Vicino Oriente). Una stretta pianura costiera spesso annullata dalle colline e montagne, e una alta pianura interna tra le 2 catene, tutte queste fasce sono parallele al mare...con direzione da nord a sud.
    Nel paese sono passati tanti popoli, all’inzio sono venuti i Canaanei da cui derivano i fenici (considerati da alcuni come gli antenati del futuro Libano), ma poi sono passati tanti popoli invasori, Ittiti, egiziani, babilonesi, assiri, caldei, greci, romani (dal 70 AC circa), bizantini , arabi (dal VII secolo, con tutte le loro dinastie varie), crociati, ottomani (1516-1918), francesi dal 1918 fino al 1943 l’anno della sua indipendenza......
    Il Libano, essendo prevalentemente una montagna, aveva sempre una certa autonomia, e tanti confessioni del Medio Oriente trovavano rifugio tra i suoi monti...e respiravano un’aria di liberta’ relativa...infatti ci sono ora 18 confessioni in Libano (tra cui tante chiese cattoliche e ortodosse orientali, pochi protestanti, e tutti i sottogruppi di musulmani (sunniti, sciiti, drusi ecc..).
    Nel 1943 i libanesi sono arrivati ad un accordo tacito che poi è diventato col tempo una consuetudine: su 99 deputati ,55 sono cristiani e 44 sono musulmani, presidente della repubblica (il Libano è repubblica dal 1926) sara’ sempre cristiano maronita (chiesa cattolica orientale che conta circa la meta’ dei cristiani libanesi), primo ministro sunnita (islam originario), e presidente della camera sciita (sotto gruppo dell’islam meno diffuso nel mondo). E cosi’ il Libano regge su un equilibrio molto fragile in una zona gia’ molto turbolente...
    Infatti, nel 1948, con la creazione dello stato di Israele, tanti palestinesi si sono rifugiati nel Libano, influendo pesantemente sul suo fragile equilibrio demografico, e il Libano che era aperto all’Occidente, faceva pero’ anche parte della Lega Araba, e quindi ufficialmente appoggiava politicamente la causa dei palestinesi contro Israele. Ma con le guerre successive tra Israele e gli altri paesi arabi vicini nel 1956, 1967, e il 1973, il numero dei palestinesi è aumentato in Libano e si sono armati col tempo! Creando una specie di stato dentro lo stato! Si difendevano cosi’ contro le incursioni di Israele che colpiva pero’ il terrotorio del Sud del Libano! Siccome l’esercito libanese non poteva intervenire per impedire ai palestinesi ad acquisire influenza in Libano, si sono armati i libanesi cristiani contro di loro, ma poi anche i musulmani libanesi contro quest’ultimi, e cosi’ è scoppiata la guerra civile e religiosa il 13 aprile 1975, con i palestinesi, che sono quasi tutti musulmani, che combattevano con i musulmani libanesi contro i cristiani libanesi!....
    Dal 1975 al 1977 sembrava questa l’immmagine data, ma la Siria col suo esercito è entrata intanto nel 1976 e ha occupato quasi tutto il paese tranne il Sud. All’inizio colpendo il ramo musulmano libanese-palestinese, ma dal 1977-78 è diventata decisamente contro il ramo cristiano libanese fino alla fine della guerra.
    Anche Israele ha sfruttato l’occasione e ha occupato una parte del Sud nel 1978 (forze ONU presenti subito dopo a fianco di questa zona) creando una striscia sotto la sua influenza. Poi nel 1982 arrivando col suo esercito fino a Beirut! Dando un colpo duro ai palestinesi armati in Libano (e qui ci sono stati le forze multinazionali tra cui gli italiani a Beirut rimasti fino al 1984)
    Col tempo Israele si ritirava (lasciando pero’ la solita striscia sotto la sua influenza nel Sud del paese), e la Siria si affermava sempre di piu’..e intanto sono successe guerre dentro ogni campo tra i libanesi della stessa confessione! sia i cristiani tra di loro che i musulmani tra di loro......e cosi’ è finita la guerra, con la reale vincita della Siria nel 13 ottobre 1990 creando cosi’ una sorta di protettorato sul paese.
    La “pax siriana” è durata fino al 2005, ma con l’uccisione del primo ministro sunnita Harriri (con un’esplosione enorme) e le pressioni occidentali hanno fatto si’ che la Siria ritiri il suo esercito dopo quasi 30 anni di occupazione.
    Sembrava tutto a posto, ma gli anti siriani libanesi (meta’ dei cristiani, sunniti, drusi) dovevano fare i conti con i pro siriani (i sciiti e meta’ dei cristiani)
    La guerra del luglio agosto 2006 tra Hezbollah (partito libanese sciita ma pro iraniano) e Israele ha fatto si’ che anche in questo caso siano venuti gli italiani tra altri paesi a rafforzare le forze dell’ONU presenti nel Sud del paese.
    Ora, si tende a cedere di nuovo ai pro siriani e alla Siria.....e si crea di nuovo la situazione del prima del 1975.....lo stesso problema si ripete di nuovo anche se con alcuni attori nuovi.....
    Il Libano che era nel boom economico degli anni 1950-75 uno dei paesi piu’ progrediti della zona a livello economico e sociale, fa fatica ora a tornare al livello di prima, anche se si vive abbastanza bene...soprattutto il fatto che la crisi economica mondiale non abbia influito tanto su di lui.....Ma la minaccia politico-militare che incombe sempre sul suo futuro si fa sentire...
    Scusate se ho dilungato troppo, ci saranno sempre delle lacune nel racconto, ma spero che da quello che ho scritto si possa partire per rispondere...
    Scusate anche se non sono sempre riuscito ad essere neutro e imparziale nel raccontare le storie dolorose del mio paese...ma cerchero’ di farlo al massimo.....
    Grazie ancora, ciao ciao!
    AE
    Come è messo il PIL libanese,rispetto ad altri Paesi del Vicino/Medio Oriente?Ho il timore che abbia un pò perso quella posizione di vantaggio che aveva fino a tutti gli anni 70',a causa della lunghissima guerra civile.
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
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  9. #29
    Burrasca L'avatar di André Eid
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    Predefinito Re: il Libano: frammentazione o mosaico?

    Infatti, il PIL pro capite è di 6350 dollari, invece quello ricalcolato a parita' di potere d'Acquisto (PPA) è 10880 dollari.......gli effetti della guerra hanno influito certamente...ma si cerca di recuperare.....ci sono tante differenze tra Beirut e le zone lontane da Beirut.......e sinceramente anche tra cristiani e musulmani....

    Ti allego un articolo sul Pil del Libano confrontato con la zona.....è pero' in francese...se vuoi poi te lo traduco...o con Google?.....c'è anche una tabella.....

    Dovrei dire che l'articolo l'avevo trovato sul giornale libanese in lingua francese "l'Orient le jour"

    Garzie, ciao!
    AE

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Come è messo il PIL libanese,rispetto ad altri Paesi del Vicino/Medio Oriente?Ho il timore che abbia un pò perso quella posizione di vantaggio che aveva fino a tutti gli anni 70',a causa della lunghissima guerra civile.
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    Ultima modifica di André Eid; 30/04/2010 alle 11:07

  10. #30
    Burrasca L'avatar di André Eid
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    Predefinito Re: il Libano: frammentazione o mosaico?

    In tutto il mondo ci sono differenze all'interno dei paesi, e talvolta importanti..ma cio' non significa che bisogna quindi dividersi....anzi, il mondo tende ora a unire e non a dividere i paesi.....

    Ciao!
    AE

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Il fatto è che in Europa quest'idea delle "piccole patrie",contrapposte agli Stati nazionali tradizionali,sta facendo strada.Vedi la Catalogna,i Paesi Baschi,la Scozia,la Vojvodina e chi più ne ha,più ne metta.

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