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  1. #20621
    Tempesta violenta
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da galinsoga Visualizza Messaggio
    Io darei questa colpa principalmente al cosiddetto "metodo intergovernativo", la Gran Bretagna da questo punto di vista è lo stato che ne ha approfittato maggiormente (poi vengono paesi come la Polonia e l'Ungheria). Ma chi l'ha voluto il metodo intergovernativo? Essenzialmente tedeschi e francesi... e Wolfgang Schäuble ne è tuttora uno dei maggiori propugnatori... Una UE governata in questo modo è destinata a disfarsi, perché sono gli stessi "europeisti" a dare argomenti utili agli eruroscettici...
    E' tutto un cane che si morde la coda.D'altronde lo stallo a questo è dovuto.
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
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  2. #20622
    Vento moderato L'avatar di asxo.
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da kima Visualizza Messaggio
    Boh..... Ha detto che non lo autorizza.... "My message is very clear. Now is not the time"....
    Immagino che la May sappia quello che dice.
    Scusami, ora non è il tempo per il referendum scozzese o lo è per la Brexit?
    Cos'è? vi piace la democrazia a momenti alterni? Se la Costituzione inglese prevede che la Scozia si esprima nuovamente sulla questione come è stato concesso ai britannici di votare su un trattato internazionale, non vedo perché dovrebbe impedirlo. Paura che lo spettro degli effetti negativi della Brexit diventi realtà?

    Cmq l'hard Brexit della May per me è tutta fuffa per acquisire più potere negoziale nelle contrattazioni con l'UE: nella realtà non conviene né all'uno né all'altro.
    Ultima modifica di asxo.; 16/03/2017 alle 15:23
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  3. #20623
    Vento teso L'avatar di kima
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da asxo. Visualizza Messaggio
    Scusami, ora non è il tempo per il referendum scozzese o lo è per la Brexit.
    Cos'è vi piace la democrazia a momenti alterni? Se la Costituzione inglese prevede che la Scozia si esprima nuovamente sulla questione come è stato concesso ai britannici di votare su un trattato internazionale, non vedo perché dovrebbe impedirlo. Paura che lo spettro degli effetti negativi della Brexit diventino realtà?
    Ma te la prendi con me? Dura salita o "discesa" verso il default?
    Non scrivo io i discorsi alla May.....
    Poi se non sbaglio lei hai il potere di veto, e stando alle sue dichiarazioni di oggi (che trovi complete in rete) non lascia spazio ad un nuovo referendum.
    Chiaramente non ha detto che non ci sara "mai"......
    A Brexit fatto, magari con un nuovo primo ministro..... la Scozia potra avere il suo referendum Dura salita o "discesa" verso il default?

  4. #20624
    Tempesta violenta
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da asxo. Visualizza Messaggio
    Infatti io bandirei la regola dell'unanimità e dell'opt-out. Vuoi restare in Europa o vuoi uscirne? Ti prendi tutti gli onori e gli oneri. I paesi dell'est in primis...non vogliono accordarsi sulla difesa (cosa che è in Europa occidentale viene usata come "arma" per riformare l'Europa e renderla più politica)? Bene, che bussino alla porta della Nato...poi si ritrovano Trump che chiede loro di mettere più dindini... o vogliono rivolgersi alla Grande Madre Russia? Vai a vedere che alla fine non conviene nemmeno a loro essere così intransigenti su questi aspetti...
    Il problema è sempre lo stesso: la scelta di imbarcare cani e porci(che con l'UE ed i suoi Fondi volevano solo mangiare),senza porsi (seriamente e non all'acqua di rose) il problema della governance di tutto l'ambaradam e intanto gestire una cosa complessa come una moneta unica da utilizzare in Baviera come in Calabria & Peloponneso non poteva che portare a questo casino.Mettici poi la recessione mondiale del 2007/08 made in USA e ne è uscito sto' macello,cui è complicatissimo mettere mano e che è impossibile anche disfare senza catastrofi economiche,morali e politiche.
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  5. #20625
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Il problema è sempre lo stesso: la scelta di imbarcare cani e porci(che con l'UE ed i suoi Fondi volevano solo mangiare),senza porsi (seriamente e non all'acqua di rose) il problema della governance di tutto l'ambaradam e intanto gestire una cosa complessa come una moneta unica da utilizzare in Baviera come in Calabria & Peloponneso non poteva che portare a questo casino.Mettici poi la recessione mondiale del 2007/08 made in USA e ne è uscito sto' macello,cui è complicatissimo mettere mano e che è impossibile anche disfare senza catastrofi economiche,morali e politiche.
    Cmq non sono d'accordo che Maastricht sia stato un errore.
    Bastava che c'era un po' più di unità politica e penso funzionava bene

  6. #20626
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano De C. Visualizza Messaggio
    Cmq non sono d'accordo che Maastricht sia stato un errore.
    Bastava che c'era un po' più di unità politica e penso funzionava bene
    Hai detto niente.
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  7. #20627
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Sapelli lo abbiamo citato spesso ma secondo me con la vecchiaia sta dando proprio i numeri.
    Quante scemenze che dice in quest'intervista,roba da blog complottista:

    http://www.linkiesta.it/it/article/2...di-puti/33558/
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  8. #20628
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Spagna e Italia, modi alternativi di fare deficit - Phastidio.net

    "Non è che la Spagna sia un paese modello e felice, sia chiaro. Non è in corso alcun miracolo economico ma resta il dato di fondo: il loro deficit è “servito” in qualche modo a puntellare una ripresa robusta, ed a contribuire alla flessione del rapporto debito-Pil. Politicamente, quest’ultimo è un enorme risultato, che consente a Madrid di guardare al futuro con più serenità, anche nel rapporto con i mercati, oltre che di trascinare i piedi con maggiore efficacia rispetto alle richieste “austere” di Bruxelles. Per non cadere nella fallacia dei modelli univariati, che è una forma alternativa di correlazione spuria, giova premettere il caveat che oltre al deficit c’è altro ad essere risultato più efficace nello stimolo alla crescita. Forse servirebbe guardare al mercato del lavoro, forse alla ripulitura del sistema bancario spagnolo, forse anche ad altri aspetti del sistema paese".
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  9. #20629
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da galinsoga Visualizza Messaggio
    La sconfitta o vittoria di Marine Le Pen si misurano proprio su questo: la rilevanza dell'elettorato moderato, quello che storicamente ha sempre votato per i partiti eredi di De Gaulle, che fino ad oggi non ha mai votato per la Le Pen e che (probabilmente) non la voterà nemmeno a queste presidenziali...

    Diciamo che questa "maggioranza silenziosa" è analoga a quella che per decenni ha votato DC in Italia e che, in Francia, ha votato anche per il PS di Mitterand, quando i socialisti sul finire degli anni '70 si spostarono su posizioni più centriste... Macron per certi aspetti ricorda il Mitterand di quegli anni e su questo gioca buona parte delle sue opportunità. Insomma potrebbe intercettare il voto di coloro che rifuggono dalla tentazione "avventurista" del FN perché avrebbero molto (o anche solo qualcosa) da perdere...

    C'è però un problema: è sempre così rilevante quel ceto medio che si connota come "moderato"? La Francia assomiglia, per molti aspetti, più all'Italia che all'Olanda e alla Germania, nel senso che i ceti medi francesi, in questo decennio di crisi, si sono impoveriti in proporzione significativamente maggiore di quelli tedeschi e olandesi... per cui si è ristretta la base elettorale dei partiti centristi...

    Il successo di Fillon alle primarie dei Repubblicani, se ci pensi bene, ne è un ulteriore sintomo: gli elettori gollisti hanno premiato il meno allineato (notoriamente filorusso) il più socialmente conservatore (perfino più della Le Pen), il meno liberista e il meno "organico" (anche se è stato Primo Ministro ai tempi di Sarkozy) dei candidati neogollisti, l'imprevista vittoria di Fillon è la spia di un malessere che ha macchiato di "voto di protesta" anche le primarie della coalizione di Centro-Destra... e che ricorda quel fenomeno politico-sociale che negli anni '50 prese il nome di "Poujadismo"...

    Per quel che ne so e che ne capisco chi vota Fillon per convinzione o per protesta difficilmente voterebbe Macron, più probabile che si astenga... però ricordiamoci pure che la più "poujadista" tra i candidati alle prossime presidenziali, dopo Fillon, è proprio la Le Pen...

    Il paradosso è proprio questo: l'elettorato (un tempo) moderato che potrebbe penalizzare in maniera imprevista proprio il candidato più liberale (e liberista) ossia Macron, ma in fondo chi l'ha detto che essere "moderati" significhi per forza essere liberali?
    Sicuramente una crisi economica così lunga ha assottigliato il ceto medio,che per definizione è il bacino elettorale di qualunque partito centrista e di sistema.
    Tuttavia Fillon non è così a-liberale e statalista.Per la media del conservatorismo francese,lo è più di tanti altri candidati del centrodestra francese del passato.
    Juppè invece è un centrista in senso classico e sicuramente era più adatto a vincere le elezioni generali di Fillon, anche se ha perso le prime primarie del centrodestra francese,per le quali era meno vocato,per i motivi che hai detto.
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  10. #20630
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    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Il problema è sempre lo stesso: la scelta di imbarcare cani e porci(che con l'UE ed i suoi Fondi volevano solo mangiare),senza porsi (seriamente e non all'acqua di rose) il problema della governance di tutto l'ambaradam e intanto gestire una cosa complessa come una moneta unica da utilizzare in Baviera come in Calabria & Peloponneso non poteva che portare a questo casino.Mettici poi la recessione mondiale del 2007/08 made in USA e ne è uscito sto' macello,cui è complicatissimo mettere mano e che è impossibile anche disfare senza catastrofi economiche,morali e politiche.
    Che dovesse essere prima un'unione politica e poi un'unione monetaria, concordo e secondo me agli anizi degli anni '90 c'erano tutte le premesse per farlo.
    Come ho detto altre volte, per me è stato un errore anche allargare l'UE sul modello della Nato. Sarei stato a favore di un allargamento più lento.
    Ad ogni modo credo che i paesi dell'Europa core non possano rinunciare alla cooperazione per cui assisteremo a una revisione di tutta l'architettura europea ma, se qualcuno pensa che l'Europa venga demolita del tutto, si sbaglia di grosso perché non conviene a nessuno dei paesi europei.
    Oltretutto, coi tempi che corrono mi sembra giusto che i grandi paesi dell'Europa occidentale vogliano unire la loro difesa.
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