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  1. #61
    Vento teso
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    Predefinito Re: giovani italiani e lavori umili...

    Citazione Originariamente Scritto da Friedrich 91 Visualizza Messaggio
    Tu lo sai vero che i famigerati Paesi nordici negli anni '90 hanno attuato una vigorosa politica di tagli alla spesa pubblica e alle tasse per uscire dal mega-pantano in cui si erano trovati (Come la riduzione dello stato ha messo fine alla grande depressione svedese - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato) ?

    Magari prima di dire che il loro era stato/è il modello (fra l'altro sai com'è...avessimo il petrolio che ha la Norvegia non credo faremmo tutta sta fatica) pensiamoci due secondi.
    Ma sai, è la stessa scuola che grida alle fake news quando invece le diffonde (ancora oggi) da un secolo a questa parte

    Comunque fosse solo il petrolio della Norvegia... Avessimo la stessa superficie (Norvegia solo poco più grande dell'Italia) ma gli abitanti della Sicilia Per dire, lassù possono permettersi di produrre elettricità al 98% con l'idroelettrico...

  2. #62
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    Predefinito Re: giovani italiani e lavori umili...

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano De C. Visualizza Messaggio
    Guardate, che in futuro non è detto che i realizzati saranno solo quelli con il diploma.
    Poi abbiamo tra le eprcentuali più basse di laureati nel continente.
    Può essere un ragionamento a breve termine perchè oggi sembra così, ma il mondo del lavoro di oggi in tanti settori richiede più competenze rispetto a 70 anni fa
    Sono d'accordo sul punto, ma mancano due importanti particolari. Il primo è che alcuni lavori tecnici (e non) rimarranno umani a lungo, per ragioni sia economiche sia tecnologiche, dal saldatore all'idraulico ad alcuni che dovranno interfacciarsi con la clientela ecc. E per questi contano un buon IT/professionale e tanta esperienza, ed a volte sono pure ben pagati. Il secondo particolare, è la qualità della laurea: qualunque sia la laurea che uno prende, deve poi scendere a patti col mondo reale. Magari dovrà accettare un lavoro in azienda invece che un posto a scuola o nell'università o di fare lo scrittore, non dico che tutti i "letterati" e "filosofi" debbano restare discoccupati, anzi; ma non possiamo nemmeno illuderli in maniera infantile sul fatto che abbiano chissà quale "diritto" a fare il lavoro che vogliono. Ecco, io più che gente che non vuole fare certi lavori, vedo gente illusa (con gravi colpe nella generazione dei propri genitori) di poter fare sempre il lavoro che vuole, per di più con stipendi nella media o superiori: e ovviamente l'impatto con la realtà è duro, durissimo a volte.

  3. #63
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    Predefinito Re: giovani italiani e lavori umili...

    Citazione Originariamente Scritto da virganevosa Visualizza Messaggio
    stra-quoto! Ne discutevo pochi giorni fa alla cena di classe con i coscritti 31enni del mio paese.
    I più realizzati e contenti delle proprie scelte sono quelli che si sono fermati alla terza media (ottimi stipendi, famiglia con figli, prospettive di lavoro in proprio...), poi i diplomati, i laureati triennali e all'ultimo posto il sottoscritto unico laureato 3+2 della mia classe. Ho cambiato lavoro da poco (soliti 1200 euro/mese) e sono l'unico ing. tra periti più giovani e competenti di me. Ancora mi chiedo perchè non mi sono fermato dopo il diploma visto che il mio lavoro lo possono fare egregiamente anche i periti. D'altronde il valore aggiunto lo dà l'esperienza, non il foglio di carta, quindi meglio cominciare giovanissimi, 18 anni max. A me la laurea ha rovinato la vita, altrochè.
    Specie da noi in Veneto, i lavori teoricamente "umili" ma in realtà ricercati e ben pagati, ovvero che ti permettono di essere lavoratore autonomo e anche piccolo imprenditore, hanno salvaguardato il proprio valore sul mercato ed il proprio potere d'acquisto (nessun complotto plutocratico-massonico dietro, solo normali dinamiche). Viceversa gli ingegneri, che al tempo dei nostri genitori erano ancora una figura rara e riverita, ricercata attivamente dalle migliori imprese e con ampie prospettive di carriera, sono finiti nella massificazione della laurea e nel tritacarne di PMI che spesso li impiegano al posto di periti più o meno esperti, con mansioni e stipendi non più da 7° livello o quadro, ma da impiegato di basso livello (in teoria da ingegnere ti spetterebbe almeno un 5S, ma so che la realtà è spesso diversa). Per la nostra categoria servono ormai specialistica, master e magari un po' di studi economici (meglio all'estero) per emergere, assieme ovviamente alla piena disponibilità a viaggiare e lavorare all'estero per periodi anche prolungati.

  4. #64
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    Predefinito Re: giovani italiani e lavori umili...

    Citazione Originariamente Scritto da Friedrich 91 Visualizza Messaggio
    Il Paese prima del 1968 era in via di sviluppo, è dunque normalissimo che non fosse tutto rose e fiori, ma la strada intrapresa era quella giusta, e a confermarlo ci sono i numeri, che parlavano di una costante riduzione della disoccupazione, della vita sempre più agevole per molti e di un livello di benessere sempre più diffuso. Dopodichè si è deciso di ipotecare il futuro con politiche di spesa e indebitamento a livelli folli.

    Oggi siamo in una società tornata liberista? Come mai allora le partite IVA pagano il 68% di tasse?
    Come mai se guardo alle statistiche sulla spesa pubblica è un continuo crescere e sforare record su record?
    Come mai il debito pubblico cresce inarrestabile nonostante le patetiche quanto infondate lamentele sull'Europa cattiva che non ci consente di fare deficit?
    Siamo oggi a 2377 miliardi, quando solo 7 anni fa eravamo sotto i 2000 miliardi.
    Cifre tipiche di una società liberista in cui ciascuno ha la possibilità di aprire un'attività facilmente

    Questo Paese corre dritto verso l'Unione Sovietica, e chi lo nega non fa altro che accelerarne la corsa...
    Il 1989-1991 ha presentato il conto al blocco del socialismo reale. Il post-1991 lo sta presentando al blocco social-democratico, che nel Nord Europa ha avuto il coraggio di politiche anche impopolari ed in ogni caso non a costo zero per molti cittadini (Germania, Regno Unito - già dagli '80 - Svezia ecc.) Politiche che però, nel medio-lungo termine, stanno premiando questi paesi. Nel Sud Europa, invece, si è pensato che tanto i soldi o ce li si inventava o li metteva qualcun'altro (dal Nord Europa), e che la "festa" sarebbe continuata a lungo, magari illudendosi con ulteriori sciocchezze tipo la solidità del nostro sistema bancario e delle grandi aziende: dal 2009 sta arrivando il conto.

  5. #65
    Uragano L'avatar di Lou_Vall
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    Predefinito Re: giovani italiani e lavori umili...

    Citazione Originariamente Scritto da Friedrich 91 Visualizza Messaggio
    Per come la vedo io, ma poi posso sbagliarmi, la laurea non serve per trovare lavoro; serve per "emergere" meglio di altri una volta che si è già trovato il lavoro. Trovare il lavoro è questione soprattutto di fortuna (nella quale è incluso anche e soprattutto il fatto di avere conoscenze di vario tipo, senza raccontarci balle oggi è essenzialmente questo che serve x trovare lavoro !). Ma una volta che sei dentro al mondo del lavoro, almeno per come la vedo io, le competenze che ti da una laurea, soprattutto una laurea in cui impari bene l'inglese, ti vengono utili per fare un salto di qualità rispetto ad altri. E passare dall'essere un impiegatuccio come tanti ad essere qualcosa di più (e dunque anche a guadagnare qualcosa di più).

    In definitiva, benchè le statistiche dicono che le probabilità di trovare lavoro per un laureato sono più elevate che per un non laureato, sono convinto che nel momento di entrata nel mondo del lavoro la laurea non faccia quasi alcuna differenza. La fa dopo.
    Sinceramente lo spero... tra una decina d'anni te lo potrò dire...
    Matìn de prìmo passàt a-pensar pantai,paratge e libertàd!

  6. #66
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    Predefinito Re: giovani italiani e lavori umili...

    La fa anche subito.
    Da me ad esempio da tre anni (finalmente) assumono solo laureati, il cambio di passo è stato evidente.

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  7. #67
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    Predefinito Re: giovani italiani e lavori umili...

    Citazione Originariamente Scritto da original pio Visualizza Messaggio
    il mio mestiere mi permette puo' essere un ottimo punto di osservazione della societa' se ci si sta attenti....i ragazzi hanno in bocca solo argomenti futili,mai sentiti parlare di politica,di societa',di lavoro,al massimo di cronaca nera....
    ben diversa era la mia gioventu',
    Eccome no... Quando noi si era adolescenti si parlava solo di Kant e Schopenauer, mica di figa...
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
    27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.

  8. #68
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    Predefinito Re: giovani italiani e lavori umili...

    Citazione Originariamente Scritto da Alexios Visualizza Messaggio
    Concordo sul fatto che ci siamo troppo imborghesiti, non reagiamo più di pancia come servirebbe alcune volte.
    Ma insomma... A vedere certe cose che purtroppo non si possono citare esplicitamente a me par quasi il contrario...
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  9. #69
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    Predefinito Re: giovani italiani e lavori umili...

    Citazione Originariamente Scritto da original pio Visualizza Messaggio
    ma non lottano neanche per se stessi....e questo e' contro natura,la gioventu' da sempre e' il motore del progresso umano e sociale....
    Balle. Semplicemente invece di lottare in un Paese che pensa solo ai vecchi in quanto bacino di voti di dimensione superiore pigliano e se ne vanno all'estero.
    Il che è una forma di lotta differente. D'altra parte perchè sbattersi per uno Stato fallito che a loro non pensa? Se proprio bisogna faticare meglio farlo dove c'è speranza.
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  10. #70
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    Predefinito Re: giovani italiani e lavori umili...

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    Diciamo che però qualche ragione ce l'hanno, quando si dice che molti italiani - dalla classe dirigente, ai sindacati, a molte persone comuni ecc. - "costringono" il paese ed anche chi è più attivo e competitivo, ad un regime economico sociale ingessato, asfittico, semi-immobile. In Italia, ma anche in altri paesi europei (in misura un po' minore forse), si vuole che ognuno stia al suo posto, si accontenti del suo, e faccia "l'albero" che mette radici e rimane lì immobile; la ricchezza ed il dinamismo vengono confusi con l'avidità e l'arrivismo, e l'ambizione ha un'accezione negativa e quasi criminale.
    Che è almeno in buona parte vero. Ma che non salti fuori che è colpa del giovane perchè i giovani non sono più quelli di una volta, pensano solo all'ultimo modello di smartphone e altre cazzate in sequenza.
    Sta a vedere che è colpa delle genetica e di Apple e Samsung se abbiamo una disoccupazione giovanile che supera stabilmente il 40%...
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