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  1. #31
    Burrasca L'avatar di Cris1981
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    Predefinito Re: UEFA Nations League 2018-2019

    Citazione Originariamente Scritto da zione Visualizza Messaggio
    Eh si, il rischio e' proprio quello......

    So che potrebbe quasi far sorridere proprio alla luce dell'ultima prestazione, ma io ci metterei come "possibile" terza incomoda proprio la Croazia !

    I talenti non mancano, occorre ovviamente "registrare" un po' di cose ma, ripeto, almeno li la base c'e' (e che base....)

    Il 6-0 dell'altra sera a mio parere lascia il tempo che trova, una serataccia e nulla piu', non e' certo cosi' ampia la differenze tra le due squadre....

    Sulla Croazia devo ancora farmi una idea precisa.
    Di suo è una compagine abbastanza pazzerella, come da tradizione, che negli ultimi anni ha secondo me raggiunto un punto di equilibrio ma anche un picco di rendimento.
    Non so se riuscirà a restare in alto tanto a lungo.

    Sono discorsi che puoi provare a fare con tante altre Nazionali ma con loro non sai mai se ci prenderai o farai un buco nell'acqua.

    La fase top è coincisa con l'espressione top di alcuni giocatori di grande esperienza ma anche di estremo carisma.
    Mi vengono in mente Modric e Mandzukic che per me sono i due simboli autentici.
    Però sono due giocatori non più giovanissimi.
    Ancora in forze ma di certo non così freschi.
    Mario poi ha mollato la Nazionale come sappiamo..

    La partita con la Spagna può anche far testo fino ad un certo punto, l'imbarcata può capitare e non per questo è detto che sia tutto da rifare o chissà che.
    Non direi proprio, anzi.

    Il talento e le nuove leve ci sono.
    Serve però che alcuni ottimi giocatori che hanno facciano quel passaggio a giocatori colonne.
    Questa è da sempre la difficoltà maggiore che ci può essere.

    Comunque sia hanno un allenatore davvero bravo che mi piace parecchio.
    E anche quella è una gran bella base di partenza.
    Sembra proprio il profilo giusto per dare continuità al vecchio progetto e per far avvenire quella trasformazione da buon prospetto a colonna portante.

    Invidio la Croazia attualmente..non mi costa molto dirlo.
    Fossimo nelle loro condizioni sarei felice.
    Anche dopo sei pappine.

    "Racing is life. Anything that happens before or after is just waiting" - Steve McQueen // 11/04/2018 ** 10/07/2018

  2. #32
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    Predefinito Re: UEFA Nations League 2018-2019

    Questa nuova competizione, come mi attendevo, mi piace; lamento solo, col senno di poi, lo squilibrio dei gironi. Tuttavia ci può stare, è una lega molto competitiva e con 1/3 delle partecipanti condannata alla retrocessione: forse, sull'esempio di altri sport es. hockey, si potrebbe dimezzare il numero di promozioni/retrocessioni; vedremo in futuro se ci penseranno.
    Venendo ai giudizi tecnici, Spagna almeno una spanna sopra tutte al momento: ma ha incontrato un'Inghilterra "assente" a centrocampo, e una Croazia a fine ciclo e totalmente scarica. Inoltre nel primo match il goal di Welbeck al 99' era regolare, e benché immeritato (per gli inglesi), il pareggio avrebbe reso più evidenti i limiti spagnoli in difesa (non irresistibile contro attaccanti veloci e cinici) e attacco (come occasioni da rete eravamo praticamente pari). Centrocampo invece superlativo e domnatore del campo, nulla da dire. Croazia che invece è apparsa come una pallida ombra di quella di 2-3 mesi fa, non ha più nulla da chiedere né da dire. Inghilterra che deve rivedere totalmente il centrocampo e alcuni meccanismi in difesa (i due goal presi dalla Spagna non erano proprio inevitabili) e dare una sana lavata di capo a Kane, che li ha fatti praticamente giocare in 10; molto bene invece Rashford, che da solo poteva fare 3 goal (1 fatto, 1 sbagliato, 1 gran parata di De Gea). Inglesi che però avranno un doppio turno di ferro a ottobre, con la doppia trasferta in Spagna e Croazia in pochi giorni, e che devono ancora fare quel salto di qualità (ma pretenderlo in 2 mesi da una squadra giovane, è troppo).
    Francia che mi sembra la stessa del mondiale: non bellissima a vedersi, salvo "lampi" di genio dei singoli; ma molto concreta e continua nei risultati. Non la sottovaluterei nemmeno nel confronto con la Spagna. Germania come al solito, sempre rognosa e quadrata, ma anche lei a fine ciclo e senza troppe pretese. Paesi Bassi sfortunatamente condannati a fare la vittima sacrificale del girone, ma vedremo contro i tedeschi.
    Belgio e Svizzera si giocheranno la vittoria, e se in teoria vedrei favoriti i primi, i secondi non sono da sottovalutare. Islanda invece alla fine della propria favola calcistica, e condannata a tornare presto nell'oblio: onore al merito.
    Venendo al girone dell'Italia e cominciando proprio da lei, io sono ancora più duro. A Bologna meritava la sconfitta, ma la Polonia si è più volte mangiata il secondo goal, mentre quel rigore non tutti gli arbitri lo avrebbero dato (non dico che proprio non ci fosse, ma è chiaro che avesse preso prima di tutto la palla). A Lisbona il passivo, con una squadra con un migliore attacco ovvero con CR7 in campo, avrebbe potuto essere ben più pesante: non so davvero i giocatori, nelle interviste, che partita pensino di aver giocato (la realtà è stata una prestazione squallida e triste). Squadra senza idee né forze mentale, con giocatori e allenatori sopravvalutati ma anche gravati di un peso che non sono in grado di portare, e selezione che giocoforza ha dovuto pescare tra titolari di squadre di seconda fascia e riserve/anziani nelle big alcuni in grave ritardo di condizione. E che ha anche avuto il sorteggio più fortunato possibile: unica speranza di evitare una retrocessione che sembra già scritta, e che conferma come l'eliminazione al mondiale non fosse né sorprendente né immeritata. Gara della mediocrità invece tra Polonia e Portogallo per la vittoria nel girone (e mi spiace dirlo per la Polonia, che mi piace), specie se CR7 darà l'addio alla nazionale.

  3. #33
    Burrasca L'avatar di Cris1981
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    Predefinito Re: UEFA Nations League 2018-2019

    Citazione Originariamente Scritto da coloniamanfredonia Visualizza Messaggio
    La spagna si e suicidato prima del mondiale, ma chi ne sa qualcosa di calcio sa anche che non ce li toglieremo piu davanti... li hanno capito come si gioca a calcio, al contrario da noi in italia. Leggo la notizia di Marotta... mi faccio una risata... ed in campo chi va? Marotta??? triste la situazione calcistica in italia. Se non sai fare un stop del pallone, non sai fare un dribbling dove vuoi che arrivi? Certamente non in un mondiale. Bisogna cambiare tutto nel calcio italiano, dalle radici e per prima la mentalita' di gioco.
    Marotta può essere utile per portare progettualità e prospettiva.
    Quindi entra in un discorso ad ampio raggio.

    Per l'immediato c'è poco da fare, ragazzi.
    Questi siamo e questo facciamo.
    Cerchiamo di cavare il sangue dalle rape che abbiamo.

    Se già "un Marotta", o chi per esso, introducesse politiche differenti da quelle viste negli scorsi decenni e che hanno portato ad un radicale impoverimento della "base"..sarebbe un successo.
    Potrebbe... che ne so...proporre quel modello di formazione che preveda scuola e calcio come un tutt'uno.
    La stessa Juve ha ora attivo un progetto di questo tipo affianco allo stadio, dove si allenano i giocatori.

    Ieri leggevo le parole di Zamparini su temi di questo tipo
    Tra le tante cose più o meno condivisibili ne ha detta una che colpisce l'immaginario collettivo.

    Semplicemente ha detto che una volta si vedevano i ragazzini nei cortili che prendevano a calci dei palloni e facevano comunella per pomeriggi interi.
    Io credo, tra l'altro, di appartenere all'ultima generazione che ha conosciuto queste cose.
    Ed ho 37 anni...sono "vecchio" questo è triste...
    L'ultima selzione di livello che ha fatto grandi cose mi è vicina anche anagraficamente.
    Da lì in poi infatti il buio.

    Da piccolo giocavo con altri ragazzini, ci passavo le ore.
    Anni '90, Italia '90...il periodo è quello.
    Da circa metà anni novanta in poi tutto questo ha pian piano smesso di esistere.
    E più o meno la fase coincide, non casualmente, con l'avvento delle tecnologie.
    Tutti dietro al computer e smartphone.

    Si "gioca" lì ora.

    Zamparini dice questo.

    Come dicevo prima se qualche dirigente spingesse per un modello formativo scuola-sport in simbiosi per me potrebbe essere la strada giusta.
    Certo serve pazienza e ragionare nell'ottica 203X-204X.
    Probabilmente la nidiata giusta non sarà quella dei figli degli attuali giocatori ma quella ancora successiva.
    Serve dare tempo al modello di produrre frutti.

    Marotta penso sia la persona giusta.
    E credo anche accetterà.
    Ultima modifica di Cris1981; 13/09/2018 alle 09:17
    "Racing is life. Anything that happens before or after is just waiting" - Steve McQueen // 11/04/2018 ** 10/07/2018

  4. #34
    Burrasca L'avatar di Cris1981
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    Predefinito Re: UEFA Nations League 2018-2019

    Aggiungo anche un'altra brevissima parentesi OT.

    Ricordo quando nel 1995-96 circa mi trasferii dove ora abito, a Venaria.
    Avevo 14-15 anni.

    C'era una campetto di calcio qui nel quartiere.
    Di quelli semplici, spelacchiati e con terreno polveroso, con le porte usurate e reti abbastanza malandate, come da tradizione
    E mi ricordo che non c'era un solo pomeriggio dove non ci trovassimo in almeno 7-8 a fare partitelle.

    Un bel giorno è spuntato un cartello cantiere e l'area fu "recintata" con un nastro.
    Lì sarebbe dì li a poco sorta una scuola media/elementare.

    Da quel momento la "compagnia" si sciolse, quei ragazzini non li vidi più o quasi, ognuno per la sua strada.
    Chiuso un capitolo insomma.

    Quando torno sopra con la mente a quel periodo e vedo la situazione attuale mi viene da dire una cosa: era inevitabile finisse così.
    La mia "storia" riflette nel suo piccolo l'impoverimento verso il quale è andato incontro il calcio italiano.

    Questo per dire che rispetto ad un tempo c'è minore possibilità di giocare a calcio in spensieratezza, con divertimento.
    Oggi fai le scuole calcio.
    Belle.
    Ma sono alle volte scuole molto professionalizzanti, dove ti inquadrano nel "mestiere".
    Non è quel tipo di divertimento di cui parlo io.
    Giochi finchè nei hai voglia, fai i "trick" che vuoi, allenavi la tecnica come ti riusciva e come Madre Natura desiderava, senza imposizioni.

    La generazione che ha vinto nel 2006 era cresciuta anche su campetti come quello dove mi divertivo io e penso molti di voi.

    So che è difficile ma dovrebbero inserire sempre un campetto di calcio in più nei quartieri, se possibile.
    Ma questo non basta perchè tali campetti rischiano di restare inutilizzati.
    Il richiamo dello smartphone e della vita social è letale

    Ecco perchè serve quell'educazione sportiva che leghi scuola e sport di cui parlavo prima.
    Utile anche a ricostruire nelle nuove generazioni una educazione diversa, semplice..

    Chiuso "OT Amarcord"

    "Racing is life. Anything that happens before or after is just waiting" - Steve McQueen // 11/04/2018 ** 10/07/2018

  5. #35
    Uragano L'avatar di zione
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    Predefinito Re: UEFA Nations League 2018-2019

    No Cris, questa volta non sono d'accordo con te, anche perche' ormai avendo seguito da anni una scuola calcio, seppur "indirettamente" (con mio figlio che ci ha giocato per 8 anni, ma a volte davo una mano pure io) credo di poter parlare con un po' di cognizione di causa in merito, ma a ben vedere anche riguardo il passato che tu hai giustamente ricordato:



    Citazione Originariamente Scritto da Cris1981 Visualizza Messaggio
    Semplicemente ha detto che una volta si vedevano i ragazzini nei cortili che prendevano a calci dei palloni e facevano comunella per pomeriggi interi.
    Io credo, tra l'altro, di appartenere all'ultima generazione che ha conosciuto queste cose.
    Ed ho 37 anni...sono "vecchio" questo è triste...
    L'ultima selzione di livello che ha fatto grandi cose mi è vicina anche anagraficamente.
    Da lì in poi infatti il buio.

    Da piccolo giocavo con altri ragazzini, ci passavo le ore.
    Anni '90, Italia '90...il periodo è quello.
    Da circa metà anni novanta in poi tutto questo ha pian piano smesso di esistere.
    E più o meno la fase coincide, non casualmente, con l'avvento delle tecnologie.
    Tutti dietro al computer e smartphone.

    Si "gioca" lì ora.

    Io che sono ancor piu' "maturo" di te (il prossimo anno son 50...) non posso che condividere: pure io passavo allora intere giornate a tirare calci al pallone anche su campi a dir poco "assurdi".

    Ma dov'era il problema ? Si, bello e spensierato ma al piu' la "tecnica" rimaneva quasi una chimera....
    Chi era davvero bravo e poteva permetterselo (ecco, questione non indifferente...) poi andava a "maturare" nelle scuole calcio presenti.

    Personalmente non ho mai "perdonato" ai miei genitori di non avermi mandato in dette scuole calcio (e la possibilta' economica fortunatamente c'era, comunque...), cosi' ho dovuto, anno dopo anno, cercare di colmare la mia "pochezza" tecnico-tattica guardando solo gli altri, "studiando" mosse e movimenti: paradossalmente ora a 50 anni (pur con ancora enormi limiti...) in tal senso sono decisamente piu' "preparato" di quando ne avevo 20 o poco piu' ! Peccato che il fisico non sia piu' quelli di allora ovviamente, ed ora piu' che andare a tirar calci su un campetto di calcetto (a 5 quindi) non riesca....

    Scusate l'OT personale, torniamo al punto e ancora mi riallaccio a quanto hai scritto:

    Citazione Originariamente Scritto da Cris1981 Visualizza Messaggio
    Quando torno sopra con la mente a quel periodo e vedo la situazione attuale mi viene da dire una cosa: era inevitabile finisse così.
    La mia "storia" riflette nel suo piccolo l'impoverimento verso il quale è andato incontro il calcio italiano.

    Questo per dire che rispetto ad un tempo c'è minore possibilità di giocare a calcio in spensieratezza, con divertimento.
    Oggi fai le scuole calcio.
    Belle.
    Ma sono alle volte scuole molto professionalizzanti, dove ti inquadrano nel "mestiere".
    Non è quel tipo di divertimento di cui parlo io.

    Giochi finchè nei hai voglia, fai i "trick" che vuoi, allenavi la tecnica come ti riusciva e come Madre Natura desiderava, senza imposizioni.

    Oggi (almeno qui dalle mie parti ma non solo, visto quello che ho "raccolto" come esperienze in altre zone almeno della Lombardia) c'e' a livello dei ragazzini invece un grande ARRICCHIMENTO in tal senso, altroche' !

    Poi e' vero, ci sono scuole piu' "severe" (passami il termine) e scuole piu' "aperte", dove (e sono quelle che personalmente preferisco, in special modo con i bambini sino almeno ai 10-12 anni) dove si riesce a coniugare spensieratezza/divertimento con i primi fondamenti anche tattici. Ho visto bambini di 6-8 anni giocare con la stessa gioia di quando tiravo io i calci da piccolo ma con gia' qualche "movimento" in campo anche di squadra da lasciarti a bocca aperta (cosa che io/noi allora ci sognavamo, appunto).

    Scuole calcio che vedo con molti ma molti piu' bambini rispetto ai miei tempi: e questi sono "potenzialmente" ben oltre noi, intesi di quelli che al piu' si impolveravano sui terreni !

    Il problema quindi, a mio parere, non sta nell'eventuale "base" di partenza anzi, questa probabilmente piu' ampie e preparata rispetto ad un tempo, ma nella fase successiva ovvero quando si inizia poi a giocare "seriamente", nei club.

    E' qui che ci sta l'impoverimento, e lo vediamo ormai da qualche anno dove, fatto salvo poche eccezioni, ormai i club italiani sono di fatto tali piu' nel nome che nelle loro rose: se non dai spazio ai ns giovani, c'e' poco da "inventare".....

    Parlo ovviamente a certi livelli, leggasi Serie A, dove poi devi attingere per le Nazionali.

    Se c'e' da cambiare occorre lavorare in qualche modo li', ma ad oggi la vedo piuttosto dura......


    Fabio Pozzoni (Socio Fondatore MeteoNetwork)

    I miei dati Meteo in real time su MyMnwPro, CML e WU

    E' meglio essere ottimisti ed aver torto piuttosto che pessimisti ed aver ragione Albert Einstein
    ______________________________
    Ciao Alessandro......

  6. #36
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    Predefinito Re: UEFA Nations League 2018-2019

    Citazione Originariamente Scritto da zione Visualizza Messaggio

    Ma dov'era il problema ? Si, bello e spensierato ma al piu' la "tecnica" rimaneva quasi una chimera....
    Chi era davvero bravo e poteva permetterselo (ecco, questione non indifferente...) poi andava a "maturare" nelle scuole calcio presenti.

    Personalmente non ho mai "perdonato" ai miei genitori di non avermi mandato in dette scuole calcio (e la possibilta' economica fortunatamente c'era, comunque...), cosi' ho dovuto, anno dopo anno, cercare di colmare la mia "pochezza" tecnico-tattica guardando solo gli altri, "studiando" mosse e movimenti: paradossalmente ora a 50 anni (pur con ancora enormi limiti...) in tal senso sono decisamente piu' "preparato" di quando ne avevo 20 o poco piu' ! Peccato che il fisico non sia piu' quelli di allora ovviamente, ed ora piu' che andare a tirar calci su un campetto di calcetto (a 5 quindi) non riesca....
    Capisco perfettamente la questione.

    Io l'ho posta da uno specifico punto di vista.
    Prendo te come esempio basandomi su quanto hai scritto.
    Cerco di immaginare il Fabio-zione da piccolo e vedo un ragazzino che aveva una passione vera per il calcio.
    Ma che, per un motivo o per un altro, non è riuscito, all'epoca, a seguire quella passione in una certa maniera.

    Quello che vedo io, ma magari è solo una visione molto localizzata e probabilmente distorta, è che ci sono bambini che non la vivono esattamente con l'idea che potevi avere tu all'epoca.
    Alcuni fanno scuola calcio perchè fa piacere ai genitori; alcuni lo fanno esclusivamente perchè i genitori spingono in quella direzione e non perchè sentano dentro un certo fuoco sacro.
    Ci sono sicuramente ragazzini, peer fortuna penso siano la maggioranza, che arrivano con l'idea di divertirsi e nella grandissima parte ci riescono pure.

    Ma quello che credo si sia perso è la purezza dell'idea di fare calcio nel prendere a calci un pallone.
    Quando cioè sei un bambino piccolo, che assorbe tutto quello che vede alla TV, prendi e scendi al giardino o dove puoi al pomeriggio è lì con il pallone provi a emulare o ripetere delle cose che hai visto fare al Maradona dell'epoca, allo Zidane, al Del Piero...

    Nel momento in cui entri in una scuola calcio impari tantissime cose positive.
    Ma le impari forse nel momento secondo me sbagliato.
    Quella purezza la perdi.
    Perchè impari la disciplina in campo, il movimento, il fare il gesto nella maniera corretta.

    Non dò colpe però alle scuole calcio in questo senso.
    Loro fanno solo il loro mestiere. Seguono il loro "copione" prestabilito.
    Poi eventualmente potremmo parlare su cosa sarebbe più giusto focalizzarsi in una sessione di allenamento dei "pulcini", volendo.
    Ma è un discorso molto complesso e che andrebbe trattato anche con un po' di rispetto per chi lavora nel settore e si dà da fare in quel mondo.
    Non condivido diverse cose che mi sono capitate di vedere..ma sono idee mie.
    Magari criticabilissime.

    Il mio focus va in quella fase pre-scuola calcio. Ed anche prima fase scuola calcio (non così breve comunque).
    Dove secondo me nasce nella testa il talento vero del giocatore che sarà.
    Ed è quella fase che per come la vedo io si è impoverita moltissimo negli anni e ci ha portati al disastro attuale.

    Oggi c'è più organizzazione rispetto a 25-30-40 anni fa. Positiva come cosa.
    Ma si parte da essa, non da un punto più "a briglie sciolte", non so se ho reso l'idea di cosa voglio dire...



    Citazione Originariamente Scritto da zione Visualizza Messaggio

    Oggi (almeno qui dalle mie parti ma non solo, visto quello che ho "raccolto" come esperienze in altre zone almeno della Lombardia) c'e' a livello dei ragazzini invece un grande ARRICCHIMENTO in tal senso, altroche' !

    Poi e' vero, ci sono scuole piu' "severe" (passami il termine) e scuole piu' "aperte", dove (e sono quelle che personalmente preferisco, in special modo con i bambini sino almeno ai 10-12 anni) dove si riesce a coniugare spensieratezza/divertimento con i primi fondamenti anche tattici. Ho visto bambini di 6-8 anni giocare con la stessa gioia di quando tiravo io i calci da piccolo ma con gia' qualche "movimento" in campo anche di squadra da lasciarti a bocca aperta (cosa che io/noi allora ci sognavamo, appunto).

    Scuole calcio che vedo con molti ma molti piu' bambini rispetto ai miei tempi: e questi sono "potenzialmente" ben oltre noi, intesi di quelli che al piu' si impolveravano sui terreni !

    Il problema quindi, a mio parere, non sta nell'eventuale "base" di partenza anzi, questa probabilmente piu' ampie e preparata rispetto ad un tempo, ma nella fase successiva ovvero quando si inizia poi a giocare "seriamente", nei club.

    E' qui che ci sta l'impoverimento, e lo vediamo ormai da qualche anno dove, fatto salvo poche eccezioni, ormai i club italiani sono di fatto tali piu' nel nome che nelle loro rose: se non dai spazio ai ns giovani, c'e' poco da "inventare".....

    Parlo ovviamente a certi livelli, leggasi Serie A, dove poi devi attingere per le Nazionali.

    Se c'e' da cambiare occorre lavorare in qualche modo li', ma ad oggi la vedo piuttosto dura......
    Il fatto che le scuole calcio siano così popolate non può che essere positivo.
    Ci mancherebbe altro.

    Per me è la fase di preparazione dei ragazzini da rivedere, lo dicevo prima.
    Tu dici, se non ho capito male, che il problema viene dopo, nella fase "B".
    Io dico invece che il problema è proprio la fase "A".

    Io farei crescere i ragazzini con l'idea di essere dei giocolieri col pallone.
    Ore e ore passate a giocare col pallone, a palleggiare se possibile di testa, a fare veroniche.
    Tutte cose che gli allenatori nostrani in grossa parte odiano. Perchè sono pragmatici, vanno al sodo.
    "Fai il passaggio al compagno smarcato", "fai la diagonale".
    Non ti diranno mai "fai il dribbling in più".

    Parlo di divertimento. Di crescere dei ragazzini giocatori con capacità tecnica e padronanza non solo del pallone ma del proprio corpo.
    Pallone che diventa strumento di gioco come fosse uno yo-yo dei tempi che furono.
    I talenti più grandi del calcio mondiale sono venuti spesso fuori così.

    Per insegnare a fare la diagonale, per essere alle volte così "rigidi" nei compiti in campo...c'è sempre tempo. Tanto tempo.
    Lì serve solo la testa.
    Guarda Cancelo.
    È un giocatore con valori tecnici altissimi.
    Ma che peccava in certi fondamentali difensivi.

    Bene, proprio l'altro giorno dopo la partita contro gli azzurri ho letto di complimenti al ragazzo.
    Ma lo stesso giocatore ha ammesso di aver fatto passi in avanti negli ultimi anni e nell'ultimo periodo alla Juventus.
    Perchè in Italia ha imparato cose che altrove non gli insegnavano.
    Cosa gli "insegnavano" nel suo paese allora? chiediamoci questo.

    Cancelo non è mica tanto un ragazzino alla fine.
    Eppure solo ora sta imparando degli aspetti difensivi che noi, come scuola calcio Italia, magari impostiamo nei ragazzi quando sono più giovani.

    Questione di filosofia e di priorità pertanto. E di scelte sul metodo di crescita/istruzione.
    Nel calcio italiano andrebbero inseriti non solo allenatori della tecnica di gioco ma del controllo palla.
    Importiamoli, formiamoli in qualche modo.
    Ma facciamolo.

    Se un ragazzo avrà maturato nel tempo vera forza mentale e passione e vorrà dare seguito alla propria carriera troverà modo di imparare tante cose per giocare in maniera professionale in una squadra di calcio. O anche per divertimento con gli amici.
    Ma l'aspetto ludico, l'imprinting vero del rapporto col pallone, chiamiamolo così, lo devi dare quando si è ragazzini.
    Non riesci a impostarlo quando sono già grandicelli.

    Altrove nascono e crescono gli Asensio che col pallone ti ubriacano.
    Da noi, con tutto il rispetto nascono i Gagliardini. Che non migliorano molto nel corso del tempo.
    Ragazzo sicuramente positivo, con una passione totale per il calcio..ma le basi che ha sono quelle, ci sta poco da fare.
    Non è di certo solo "colpa" sua. Così gli hanno insegnato a giocare a calcio.
    Perchè questo è quello che il nostro sistema formativo calcistico sa produrre di suo.
    Ultima modifica di Cris1981; 14/09/2018 alle 13:33
    "Racing is life. Anything that happens before or after is just waiting" - Steve McQueen // 11/04/2018 ** 10/07/2018

  7. #37
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    Predefinito Re: UEFA Nations League 2018-2019

    OT

    Sarà una battuta ma fateci caso.
    Social, tipo Facebook.
    Quando vedete un video di calcio dove c'è un giocatore che prova il numero e magari gli riesce pure.

    Andate a vedere i commenti.
    Certo, simpatici anche.
    Ma cosa leggete spesso? "in terza categoria 'ste cose non te le fanno fare".

    Capite cosa voglio dire? quanto sia radicato nel nostro calcio l'idea del fare calcio semplice, lineare, "inquadrato"?
    Dove la fantasia e le proprietà tecniche di controllo palla sono quasi un nemico, dei vezzi.

    Neymar io lo odio perchè rantola a terra.
    Ma con il pallone è mostruoso.

    Non arriviamo a capire che quello è il modello da seguire. Ci rinchiudiamo nel nostro recinto storico e se vediamo dell'altro..critichiamo anche.
    E poi ci chiediamo perchè col pallone i nostri non sanno fare certe cose e perchè il gioco degli altri, a livello di squadra, ci piace mentre il nostro ci fa piangere.

    Percorso lungo da fare..anche culturale.
    "Racing is life. Anything that happens before or after is just waiting" - Steve McQueen // 11/04/2018 ** 10/07/2018

  8. #38
    Uragano L'avatar di zione
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    Predefinito Re: UEFA Nations League 2018-2019

    Dovrei fare un multi-quote alla Bassini ma aime', non e' nelle mie corde quindi meglio lasciar perdere....

    Cerchero' pero' di riprendere qualche concetto da te scritto, partendo proprio dalla fine:


    Citazione Originariamente Scritto da Cris1981 Visualizza Messaggio
    Altrove nascono e crescono GLI Asensio che col pallone ti ubriacano.

    Onestamente il plurale, in tal caso, mi sembra un po' una forzatura: nascE L'Asensio, IL Neymar, IL Ronaldo, IL D.Costa ma anche IL Totti ad esempio.

    Intendo dire, di "giocolieri" con la palla tra i piedi ne possiamo trovare "quasi" a iosa (esagerazione voluta): la differenza la fanno pero' quelli che riescono a fare QUELLE cose anche in campo, NON in allenamento ma durante la partita. E in questo caso credo che non sia una questione di puro allenamento ma quasi piu' di DNA.

    Come ti dicevo, avendo seguito per anni la scuola calcio di mio figlio partendo proprio dai "primi calci", nell'ovviamente "piccolo" te ne puoi rendere conto anche tra i bambini/ragazzini che fanno tali scuole.

    In allenamento, chi piu' chi meno, tutti cercano di emulare i "numeri" dei fuoriclasse del pallone: ovviamente con le debite proporzioni qualcuno riesce anche, almeno in parte.

    La differenza poi la vedi pero' nelle partite, ovvero tra quelli che comunque non lo fanno mai e quelli che invece anche "sotto pressione" ci provano, lo fanno....

    Quindi il problema e' la sola impostazione dell'allenamento ? I "rigidi dettami" tattici delle scuole calcio ?

    Dalla mia piccola esperienza direi proprio di no. I ragazzi passano comunque "ore" a palleggiare e a tentare numeri (anche perche' poi non giocano solo durante gli allenamenti settimanali), ma alla fine vedi che ben pochi lo fanno anche nelle partite "vere", passami il termine, e certamente NON perche' l'allenatore imponga altro.

    Quindi quella "purezza" del calcio a cui facevi riferimento a mio parere c'e' ancora anzi, grazie paradossalmente alla tecnologia e' pure aumentato nella sua ricerca da parte dei ragazzini: tu non puoi immaginare quante volte gli stessi provino delle "cose" (altro non saprei come definirle...) durante gli allenamenti che FANNO a casa con la Playstation (Fifa...) !!

    Sembra assurdo, ma e' cosi'.

    Poi l'ho premesso anche prima, ci sono scuole calcio comunque con impostazioni diverse.

    In tal senso sono d'accordissimo con te: probabilmente nella prima fase (diciamo dai primi calci sino a circa 10 anni) bisognerebbe forse puntare piu' sulla tecnica individuale che sul concetto di "squadra", quindi cercando di esaltare le eventuali doti naturali dei bambini in modo da rendere alcune giocate il piu' naturale possibile, e quindi anche poi replicabili nelle partite.

    Poi, appunto, con tale "base" si dovrebbe indirizzare gli ormai quasi ragazzi ad un calcio inteso come coralita', come squadra, in cui ci deve essere sempre l'individualita' ma dove la giocata possa essere anche un fine per i compagni.

    Qualcuno credimi lo fa, altri invece no o molto meno: ecco, su questo trovi con me terreno fertile su cui discutere...

    Pero' a "monte" siamo sempre li': il talento lo puoi arricchire con il tempo, ma non lo puoi "trovare", nemmeno tirando calci per giorni interi nel cortile di casa....

    Ultimo pensiero, personale ma tant'e': che in Italia manchino tali "talenti" in erba non ci credero' MAI manco sotto tortura !

    Che in Italia manchi una "gestione" degli stessi nel tempo (soprattutto "dopo" !) ecco, qui parliamone appunto.....


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    Ciao Alessandro......

  9. #39
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    Predefinito Re: UEFA Nations League 2018-2019

    Ma io non pretendo mica che su 1000 ragazzini che frequentino la "Scuola per fenomeni del calcio by Cris1981" escano che ne so...20 Neymar (a caso).
    Sarei un folle e sperare una cosa di questo tipo.

    Ritengo che si debba solo tirare fuori il talento nascosto del ragazzino.
    Poi alcuni potrebbero averlo, altri no.

    Bisogna solo cercare di costruire il metodo per farlo saltare fuori.
    Poi come detto è Madre Natura che fa il resto e che ha deciso prima di noi tutti se sarà o meno.

    Non sono del partito: ho un ragazzino per le mani e lo trasformo in un robot e lo plasmo come voglio io.
    Anzi è una idea che respingo di brutto, penso si sia capito.
    Però temo che sia questa l'impostazione di fondo, alle volte.

    Mi basta che su 10.000 ragazzini me ne esca uno di alto livello.

    Gli altri pur non raggiungendo simili livelli potranno fare il proprio percorso...ma comunque di qualità.

    Non è che ragiono sull'idea di arrivare a mettere in piedi la Nazionale spagnola solo aprendo una sorta di circo di palleggiatori

    Però col tempo e credendoci, una scuola lì con certe idee, un'altra lì sempre con quelle stesse idee e l'altra ancora lì..beh, presto o tardi spero e credo che i frutti spunteranno...
    "Racing is life. Anything that happens before or after is just waiting" - Steve McQueen // 11/04/2018 ** 10/07/2018

  10. #40
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    Predefinito Re: UEFA Nations League 2018-2019

    Citazione Originariamente Scritto da zione Visualizza Messaggio

    Poi, appunto, con tale "base" si dovrebbe indirizzare gli ormai quasi ragazzi ad un calcio inteso come coralita', come squadra, in cui ci deve essere sempre l'individualita' ma dove la giocata possa essere anche un fine per i compagni.

    Qualcuno credimi lo fa, altri invece no o molto meno: ecco, su questo trovi con me terreno fertile su cui discutere...
    Ecco, questo credo sia poi uno dei nostri problemi, a livello italiano, più grossi.

    Senza voler aprire scuole calcio rivoluzionarie....
    Ma se in Italia si usasse un modello iniziale abbastanza coerente/comune (non voglio dire simile) in tutto il territorio penso sarebbe meglio.
    Magari è solo una mia impressione ma il calcio spagnolo, che prendo ad esempio perchè viene comodo in questo discorso, sembra far emergere una tendenza dei giocatori al palleggio.
    Che si parli di giocatori del Real, del Barcellona, del Bilbao, Valencia.

    Chiaramente ci sono scuole più "forti" e "meno forti"; nel senso che quella del Barcellona sembra sia quella che più esapera il concetto di possesso.
    Queste sono peculiarità specifiche delle varie realtà che comunque non possiamo eliminare.

    Ma ripeto: la base comune. Quella conta.

    Da noi, come tu stesso mi confermi, ognuno fa di testa sua o sbaglio?
    Chiamatelo come vi pare: programma, copione, canovaccio teorico/filosofico applicato al calcio....ma dovremmo svilupparne uno indirizzato alla qualità personale ovviamente (insisto ) che sia comune a tutto il territorio.

    Se ognuno va per la sua strada diventa difficile, almeno credo.
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