Ho trovato un articolo molto interessante.... che fa riflettere...
IO sono arcistufo di sentire parlare di errori arbitrali, gente che non conosce il regolamento del calcio... e non sto parlando della Canalis
Se ne sentono di tutti i colori in TV, Radio etc... ma solo in Italia.
Non lo conoscono i Mister, i calciatori... i giornalisti... ma voi vi permettereste mai di giudicare l'operato altrui senza conoscere le norme che lo caratterizzano?
Iniziamo a parlare degli errori sottoporta di chi prende fior di milioni di euro all'anno per buttarla dentro!!!!! E prendiamocela con lui quando le partite nn si vincono... e non con gli arbitri.

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L'Opinione: Errori (ed orrori) arbitrali. Dar loro una mano... proprio no?
Tutti sbagliano, in maniera più o meno evidente. Perché gli arbitri non possono?


Nel calcio tutti sbagliano o possono sbagliare. Domenica ha sbagliato Cruz, che ha tirato su Handanovic un pallone che andava soltanto spinto dentro; ha sbagliato Fontana che uscendo a vuoto ha propiziato il gol di Mancini; ha sbagliato Marzoratti che ha respinto sulla testa di Mutu la palla dello 0-1; ha sbagliato Barone che è entrato in ritardo due volte e si è fatto espellere.

Dicevamo, tutti sbagliano o possono sbagliare. Nessuno infatti si è sognato di dire che Cruz è una pippa o che Marzoratti si è venduto l'incontro. Tutti possono sbagliare, ad eccezione dell'arbitro. Che se commette un errore è sempre perchè è incapace o in malafede. Il “dagli alle giacchette nere” è sempre stato lo sport tipicamente italico per eccellenza (in Inghilterra non sanno nemmeno cosa sia la moviola). Per molti dirigenti è un salvavita perchè consente sempre di trovare il capro espiatorio che va a coprire i propri errori. Per i giornalisti è un toccasana, perchè senza questi dibattiti sarebbero persino costretti a cercarsi un altro lavoro.

Il risultato é che a fine campionato abbiamo venti squadre che, più o meno senza motivo, sostengono di essere state derubate, un centinaio di dirigenti che denunciano imbrogli senza essere in grado di provarli e svariate mogli di arbitri a cui durante l'anno sono fischiate sonoramente le orecchie. Il guaio è che tutti sono in grado di vedere (e di amplificare) gli errori (che spesso non sono nemmeno tali) a proprio danno ma nessuno piace fare il discorso inverso. E soprattutto pochi hanno l'onestà intellettuale di ammettere cosa è davvero una svista e cosa no.

Prendiamo ad esempio la battutina provocatoria pronunciata da Mancini nel dopo gara con l'Udinese. Prendendosela per l'espulsione di Cesar, il tecnico ha dimostrato di essere quantomeno poco obiettivo. Avrebbe avuto tutte le ragioni per infuriarsi per il gol non convalidato ad Ibrahimovic, dato che lo svedese non ha commesso alcun fallo. Non per il rosso dato al brasiliano che si è beccato due gialli forse fiscali, ma certo non immotivati e che soprattutto, già in precedenza, era stato graziato per aver colpito con un pestone Pepe a terra.

Cosa avrebbe detto il Mancio se sette giorni prima qualcuno gli avesse detto: “La prossima volta il solito rigore all'Inter lo diamo prima dell'inizio della gara”? Insomma sarà anche vero, come ha detto Galliani, che questi arbitri sono molto inesperti e che andavano fatti maturare con più calma. Ma, visto che ci sono, dargli una mano proprio no?

Antonio Supino