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  1. #21
    Vento forte L'avatar di brenva'20
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    Predefinito Re: Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)

    Ecco il confronto tra due foto di sopra
    a sinistra 24 giugno 2006 a destra 28 giugno 2008...la differenza è notevole credo, sembra cambiare proprio la qualità di ghiaccio

    Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-20060624.jpg Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-20080628.jpg
    André

  2. #22
    Vento forte L'avatar di brenva'20
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    Predefinito Re: Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)

    Inoltre dalle foto si nota anche l'apertura di 2 finestre rocciose nel 2004, nel 2005 idem, nel 2006 ce n'è solo una e nell'autuno del 2006 si chiuderà anche quella
    André

  3. #23
    Vento moderato L'avatar di paroplapi
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    Predefinito Re: Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)

    Forse questi detriti, limitando l'ablazione del rigenerato, hanno contribuito a l'aumento del suo volume.

  4. #24
    Vento forte L'avatar di brenva'20
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    Predefinito Re: Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)

    Secondo me...certamente no...perché non è una copertura detritica superficiale ma un reimpasto di ghiaccio e detriti "fini"...e poi i detriti della frana, chiamiamoli "detriti di fondo" sono caduti dalla Pierre à Moulin tra il 2004 e il 2006 il rigenerato ha iniziato a riformarsi nel 2007 quindi i detriti in questione in caso sono sotto al rigenerato essendo caduti prima della sua formazione. Ed essendosi in seguito "pulito" il ghiaccio della seraccata i crolli accumulatisi dal 2007 in poi contenevano decisamente pochi detriti

    Dalle foto si vede chiaramente che la copertura detritica supericiale è davvero modesta...quindi di certo non rallenta l'ablazione, ma anzi il colore scuro del ghiaccio addiruttura la accentua

    Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-dsc_0480.jpg Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-dsc_0853.jpg

    Questa è una foto di metà ottobre dell'anno scorso, l'autunno è il momento di massima copertura detritica che come puoi vedere è minima

    Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-dsc_0177.jpg
    André

  5. #25
    Vento moderato L'avatar di paroplapi
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    Predefinito Re: Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)

    Citazione Originariamente Scritto da brenva'20 Visualizza Messaggio
    e poi i detriti della frana, chiamiamoli "detriti di fondo" sono caduti dalla Pierre à Moulin tra il 2004 e il 2006 il rigenerato ha iniziato a riformarsi nel 2007 quindi i detriti in questione in caso sono sotto al rigenerato essendo caduti prima della sua formazione. Ed essendosi in seguito "pulito" il ghiaccio della seraccata i crolli accumulatisi dal 2007 in poi contenevano decisamente pochi detriti
    Si esatto ma ugualmente questo rigenerato mi sembra molto scuro. Mi aspetavo a qualcosa di più bianco ai piedi della Pierre à Moulin perché la roccia intorno sembra abbastanza compatta. E basta qualche cm di copertura per limitare l'ablazione.

  6. #26
    Vento forte L'avatar di brenva'20
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    Predefinito Re: Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)

    Citazione Originariamente Scritto da paroplapi Visualizza Messaggio
    Si esatto ma ugualmente questo rigenerato mi sembra molto scuro. Mi aspetavo a qualcosa di più bianco ai piedi della Pierre à Moulin perché la roccia intorno sembra abbastanza compatta. E basta qualche cm di copertura per limitare l'ablazione.
    Il problema non è la roccia intorno ma i detriti fini che sono presenti all'interno del ghiacciaio che con la fusione dei crolli emerge proprio come emerge alle fronti dei ghiacciai "normali"

    Come vedi anche negli anni decisamente buoni il rigenerato era scuro


    1988
    Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-1989.jpg

    1978 (mi pare)
    Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-38665.jpg

    Purtroppo mi sto rendendo conto di non avere foto a colori belle di quegli anni...\fp\
    André

  7. #27
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    Predefinito Re: Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)

    Inoltre come noterai il rigenerato delle foto degli ani '70-'80 era più "pulito" ma riceveva anche tutt'altra alimentazione dalla parte superiore del ghiacciaio, il collegamento tra i due bacini (superiore e inferiore) di certo non portava un grande contributo all'alimentazione della lingua (senz'altro contribuiva ma non in maniera decisiva)
    Dagli anni '40 (anche prima a dire il vero) l'alimentazione della lingua valliva è pervalentemente apportata dai crolli di ghiaccio

    Questo fatto è testimoniato dalle stratificazioni presenti alla fronte del ghiacciaio durante l'espansione degli anni '20 le quali sono originate dalla sovrapposizione dei crolli di ghiaccio...e vediamo come queste stratificazioni siano presenti su almeno l'80% della fronte

    Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-27-luglio-1920-2-.jpg Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-6-giugno-1920-2-.jpg Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-6-giugno-1920.jpg Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-6-giugno-1920-3-.jpg
    Ultima modifica di brenva'20; 02/08/2012 alle 18:03
    André

  8. #28
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    Predefinito Re: Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)

    Citazione Originariamente Scritto da brenva'20 Visualizza Messaggio
    Secondo me...certamente no...perché non è una copertura detritica superficiale ma un reimpasto di ghiaccio e detriti "fini"...e poi i detriti della frana, chiamiamoli "detriti di fondo" sono caduti dalla Pierre à Moulin tra il 2004 e il 2006 il rigenerato ha iniziato a riformarsi nel 2007 quindi i detriti in questione in caso sono sotto al rigenerato essendo caduti prima della sua formazione. Ed essendosi in seguito "pulito" il ghiaccio della seraccata i crolli accumulatisi dal 2007 in poi contenevano decisamente pochi detriti

    Dalle foto si vede chiaramente che la copertura detritica supericiale è davvero modesta...quindi di certo non rallenta l'ablazione, ma anzi il colore scuro del ghiaccio addiruttura la accentua

    Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-dsc_0480.jpg Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-dsc_0853.jpg

    Questa è una foto di metà ottobre dell'anno scorso, l'autunno è il momento di massima copertura detritica che come puoi vedere è minima

    Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-dsc_0177.jpg
    Due aspetti mi preme trattare da queste 3 splendide foto:

    1-Il rigenerato denota profili assai rigonfi, turgidi, e ciò lascia presagire che anche per i prossimi anni sia cmq prevedibile un discreto trasporto di masse di ghiaccio dotato di dinamismo a quote inferiori rispetto a quelle minime attuali...o sbaglio?
    2-Ricordando che più a valle "stagna" immobile o con trascurabile dinamismo il grosso ammasso glaciale appartenente al settore inferiore del Ghiacciaio della Brenva (oggi considerabile "ghiaccio morto"?) mi premeva chiedere se l'anastomosi tra il ghiaccio "vivo" del rigenerato e quello "morto" sottostante può già considerarsi in atto.

    Cosa ne pensi dei "moti futuri" del rigenerato, Brenva'20? Sarà interessante notare, se il futuro ce ne darà la possibilità, se sarà dominante la tendenza dei volumi di ghiaccio dotati di cinematismo a sovrascorrere sul ghiaccio "stagnante" (con prevalente sviluppo di tensioni di taglio) o a spingere su di esso (con prevalente sviluppo di tensioni di compressione).
    Non da ultimo volevo chiedere se, al fine di giustificare la presenza di questa pulsazione positiva, era stata presa in considerazione l'eventuale mutazione del sistema di forze d'attrito (magari per aumento delle portate di fusione) tra i volumi di ghiaccio del Brenva Superiore ed il sottostante substrato d'appoggio.

    Ciao!
    D
    siamo quassù, soli, immersi in un “nulla” che per noi invece è “tutto” (R.Maruzzo .... la frase in realtà è di Rita!)

    E poi ovvio: tutte le creste portano al Weisshorn

  9. #29
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    Predefinito Re: Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)

    Citazione Originariamente Scritto da brenva'20 Visualizza Messaggio
    Inoltre come noterai il rigenerato delle foto degli ani '70-'80 era più "pulito" ma riceveva anche tutt'altra alimentazione dalla parte superiore del ghiacciaio, il collegamento tra i due bacini (superiore e inferiore) di certo non portava un grande contributo all'alimentazione della lingua (senz'altro contribuiva ma non in maniera decisiva)
    Dagli anni '40 (anche prima a dire il vero) l'alimentazione della lingua valliva è pervalentemente apportata dai crolli di ghiaccio

    Questo farro è testimoniato dalle stratificazioni presenti alla fronte del ghiacciaio durante l'espansione degli anni '20 le quali sono originate dalla sovrapposizione dei crolli di ghiaccio...e veiamo come queste stratificazioni siano presenti su almeno l'80% dlla fronte

    Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-27-luglio-1920-2-.jpg Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-6-giugno-1920-2-.jpg Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-6-giugno-1920.jpg Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)-6-giugno-1920-3-.jpg
    Stratificazioni che, molto meno accentuate, erano cmq ancora visibili nel 1991:

    http://forum.meteonetwork.it/glaciol...1920-a-11.html
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  10. #30
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    Predefinito Re: Il Ghiacciaio della Brenva (tesina as.2011/2012)

    Thread di spessore, giova notarlo.
    Lo vedo bene come "ghiacciaio rigenerato" di questa stanza forum che, ultimamente, era divenuta un po' "statica"
    siamo quassù, soli, immersi in un “nulla” che per noi invece è “tutto” (R.Maruzzo .... la frase in realtà è di Rita!)

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