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  1. #4531
    Calma di vento
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    Citazione Originariamente Scritto da Giovanni78 Visualizza Messaggio
    per curiosità, quanti mm cadono annualmente al ghiacciaio del calderone?
    e quanti cm di neve?
    Capita anche che nevichi in piena estate?
    In base ai miei calcoli abbiamo 1400 - 1500 mm annui di precipitazioni solide e liquide ed uno snowfall di circa 6 - 7 metri. Non esistono dati ufficiali e questo è abbastanza imbarazzante. Solo deduzioni. Il vento condiziona moltissimo le precipitazioni. Se spira da nord-ovest può accumulare anche 1o 15 metri di neve.

  2. #4532
    Brezza tesa L'avatar di giampt
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    In alto a dx si vede luccicare l'acqua di fusione che dal Ghiacciaio scende a valle, passando sotto la morena ma fuoriuscendo in quel punto sopra la roccia. Si può dire che è la sorgente più alta dell'Appennino! Poi dopo pochi metri l'acqua torna sotto la ghiaia e penso vada ad alimentare la circolazione sotterranea.[/QUOTE]

    ....sotto la morena che si vede nella foto luca Mazzoleni ogni luca Mazzoleni ogni anno a maggio si attacca all'acqua di fusione x rifornire il rifugio

  3. #4533
    Brezza leggera
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    Citazione Originariamente Scritto da Ghiacciovi Visualizza Messaggio
    In base ai miei calcoli abbiamo 1400 - 1500 mm annui di precipitazioni solide e liquide ed uno snowfall di circa 6 - 7 metri. Non esistono dati ufficiali e questo è abbastanza imbarazzante. Solo deduzioni. Il vento condiziona moltissimo le precipitazioni. Se spira da nord-ovest può accumulare anche 1o 15 metri di neve.

    Concordo, pur non avendo statistiche valide (la stazione di Campo Imperatore sottostima le precipitazioni nevose e non può essere presa a riferimento), la mappa delle precipitazioni e l'esperienza dicono che più o meno il valore è quello indicato da Ghiacciovi, forse anche 1600 mm sul Corno Grande, ma insomma il valore più o meno è quello.

    Ghiacciaio del Calderone in agonia-piogge.jpg

  4. #4534
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    Citazione Originariamente Scritto da cristiano Visualizza Messaggio
    Non capisco perchè dici W i rilievi con il radar.

    A parte che si sarebbe da fare un discorso dietro sul fatto che lo scioglimento degl ghiaccio sepolto sia lento. Già nel 1990 il calderone era completament sposglio di neve vecchia sia annuale che pliruannuale e la ghiaia era assolutamente 10m più gonfia di ora...ma almeno 10 se non 15. E comunque parliamo di roba invisibile. Il monitoraggio che si fa ormai da 10anni serve solo a comprendere come è riuscito a sopravviviere fino a 20 anni fa il ghiacciaio e quali sono i possibili indizi di rinascita, di possibile rinascita che magari nel triennio 2013-2015 era fattibile...ma è chiaro il fatto che basta un anno negativo (2016) per eliminare ogni speranza. Ma questa cosa la capiamo solo vivendo e monitorando
    Cristiano, che lo spessore massimo sia dell'ordine di grandezza dei 25-26 m (ma il medio si aggira sui 10 e lo vedremo molto meglio elaborando il 3d dell'anno scorso) ci sono pochi dubbi: il mese prima lo tarammo sul nevaio fondo della salsa, i cui spessori di bordo si vedevano direttamente, ed i valori corrispondevano perfettamente, con approssimazione inferiore al 5-10%. Inoltre il ghiaccio ma anche le rocce calcaree sono proprio i mezzi su cui il segnale radar viaggia meglio, tanto che le prime applicazioni del radar terrestre furono messe a punto proprio sui ghiacciai. Mettici poi che il segnale del fondo ghiacciaio era sorprendentemente chiaro, cosi come l'uniformitá palese della massa immediatamente superiore, impossibile da spiegare con un riempimento detritico, troppo uniforme per esserlo.
    Unico dubbio potrebbe sorgere su un eventuale errore di sottostima degli spessori del 92, ma ugualmente escludo che una eventuale sottostima abbia potuto superare il 10%, ovvero i 3 m. Anche in tal caso la conservatività sarebbe sorprendente, ma comunque spiegabile col fatto che fino a metà luglio degli anni normali il ghiaccio fossile difficilmente si scioglie, mentre dopo la ghiaia offre scudo con le ore di luce diretta in rapido calo.
    Sarebbe comunque necessario un carotaggio diretto nella parte piu spessa, il che si configura come operazione particolarmente costosa, e fattibile solo con generosi finanziamenti di enti pubblici e/o privati. Spingeremo ovviamente in quella direzione ma purtroppo resto pessimista sull'esito di un simile tentativo!
    Ultima modifica di zerotermico; 23/07/2017 alle 01:11

  5. #4535
    Vento forte L'avatar di riccardo
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    In merito ai quantitativi di precipitazioni sul Gran sasso, ho fatto una tabella
    che riassume le temp. mensili e le precipitazioni sulla cima.

    I dati delle temp. e le precipitazioni sono su base alla stazione di campo Imperatore,
    per esempio ho addizionate del 20% le precipitazioni.

    Per calcolare il quantitativo annuale in cm, mese per mese, ho applicato la formula
    del Laucher, poi ho modificato la formula a seconda della stagione,
    ma da come si evince il risultato finale non cambia.

    Per il Ghiacciaio, grosso modo si può aggiungere 1° per tutti i mesi
    e sostanzialmente invariare il quantitativo delle precipitazioni.

    Ovviamente non sono calcolabili gli apporti eolici se non empiricamente.

    tabella
    Ghiacciaio del Calderone in agonia-gran-sasso.jpg
    Il continuo sostituire l'Italiano con parole inglesi, lo paragono alla cementificazione che inesorabilmente assottiglia la campagna fertile e generosa. Ineluttabile perdita, come di un lento suicidio.

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