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Discussione: Facciamo il punto ...

  1. #1
    Vicepresidente MeteoNetwork L'avatar di maft
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    Predefinito Facciamo il punto ...

    Ciao a tutti!

    Apro questo nuova discussione per riflettere un momento su tutto ciò che stiamo scrivendo in questi giorni sulla questione delle temperature. Non quindi per discutere di questo o di quell'aeroporto, di questa o di quella stazione, di questo o di quel sensore, ma per rimanere su argomenti di carattere generale, così per cercare di “fare il punto” e inquadrare al meglio il problema.

    Dopo qualche giorno di assenza ferragostana dal forum, ho cercato di recuperare tutti i post scritti al riguardo, ma dopo un po’ mi è sembrato che il tutto stesse prendendo una direzione più attenta al confronto tra gradi o decimi di grado, che a cercare di capire come realmente funzioni il mondo della meteorologia aeronautica, finalità che credo sia stata negli intenti di chi ha aperto questa nuova sessione del forum.

    Se prendiamo il Regolamento ENAC “Meteorologia per la Navigazione Aerea”, che al momento recepisce in Italia l’Annesso 3 ICAO “Meteorological Services for International Air Navigation”, troviamo che “l’obiettivo del servizio di meteorologia per la navigazione aerea consiste nel contribuire alla sicurezza, regolarità ed efficienza della navigazione aerea. Tale obiettivo deve essere raggiunto fornendo, secondo le rispettive necessità, le informazioni meteorologiche ai seguenti utenti: enti ATS (Air Traffic Services), operatori aeroportuali, membri di equipaggio di condotta, unità dei servizi di ricerca e soccorso, enti di gestione aeroportuale ed altri soggetti interessati alla gestione e sviluppo della navigazione aerea.

    Nella presentazione meteo scaricata dal sito di ENAV c’era anche questa definizione, che mi pare dettagli maggiormente i compiti della meteorologia aeronautica: “Cuore della meteorologia aeronautica è lo studio dei fenomeni meteorologici pericolosi per il volo (weather hazards: turbolenza, formazione di ghiaccio, riduzioni di visibilità, wind shear e temporali), allo scopo di supportare l'ATC nel garantire la massima sicurezza, economia e regolarità delle operazioni di volo.

    Le discussioni che abbiamo fin qui portato avanti non riguardano quindi la meteorologia aeronautica, perché di fatto non abbiamo mai parlato di argomenti inerenti il volo o la meteorologia applicata al volo, ma ci siamo sempre fermati a discutere del perché dati di temperatura preso oggi in un aeroporto con un certo tipo di tecnologie elettroniche non coincidano con quelli presi in altri contesti con altre tecnologie o del perché gli stessi dati non siano in linea con dati aeroportuali presi trent'anni fa con tecniche manuali e strumenti analogici, quando gli aeroporti avevano scenari completamente diversi da quelli odierni.

    Vedo poi aprire uno dopo l’altro 3D dedicati a specifici aeroporti ENAV o AM e mi chiedo: possibile che i due principali fornitori di servizi di meteorologia aeronautica di questo paese abbiano improvvisamente dimenticato come si fa a lavorare? Che manifestino completa trascuratezza o noncuranza per questa attività? Che facciano manutenzione solo con cicli pari a quelli del pon farr vulcaniano (come? non sapete che cosa sia? vabbè, vi perdono se oltre che meteo non siete anche trekker ). Possibile che solo le stazioni fuori dagli aeroporti, amatoriali o no, funzionino a dovere? Non sarà forse che cerchiamo nelle stazioni aeronautiche ciò che le stazioni aeronautiche non ci possono dare, almeno come prodotto primario?

    La definizione di stazione meteorologica aeronautica per ENAC è “stazione istituita allo scopo di effettuare osservazioni e riporti meteorologici a supporto della navigazione aerea”; non si parla quindi di sinottica, climatologia o simili.

    Se qualcuno di voi ha partecipato al Festival di Rovereto dello scorso anno, ricorderà come molti degli ospiti istituzionali presenti abbiano lamentato la “storica” mancanza nel nostro paese di un vero e proprio Servizio Meteorologico Nazionale e di come a ciò si stesse cercando di porre rimedio con il cosiddetto Servizio Meteorologico Distribuito, un tentativo di “federare” in un unico sistema le varie realtà nate a livello locale e nazionale,c on compiti tra loro diversi (le agenzie regionali, la Protezione Civile, le stesse AM e ENAV). Magari quest’anno ci aggiorneranno sul progetto, che non mi pare ancora andato in porto.

    Non sta a me giudicare su come AM abbia in passato e stia ora gestendo i propri compiti di “meteorologia generale”, però il messaggio che proveniva dai relatori (soprattutto quelli del mondo accademico) mi era parso non proprio di “massima soddisfazione”. Nel nostro piccolo possiamo solo limitarci a considerare che se ci ritroviamo sempre a discutere di decimi di grado in più o in meno, allora forse un’estesa rete di stazioni “veramente sinottiche” (non le poche DCP AM che ora ridondano qualche aeroporto ENAV), gestite da un vero e proprio servizio meteo nazionale, è effettivamente mancante. Se ci fosse questa rete, le stazioni ENAV si limiterebbero al compito per cui sono nate e noi in questo forum potremmo finalmente occuparci di weather hazards.

    Come dice Alessandro(Foiano) in un suo post: “Ecco un giorno credo nessuno farà più riferimento alle stazioni aeroportuali, perchè basteranno le reti sociali a renderci l'idea della meteo che vivremo ogni giorno.” Ecco, io credo che Meteonetwork, con la sua rete “certificata”, sia già sulla buona strada. Certo, ora la base dati storica è scarsa, ma con il passare degli anni il problema si risolverà da solo. Io altrove ho parlato di “meteo appassionati” in supporto ai “meteo professionisti”, citando l’esempio degli astrofili.

    Ecco, io credo che se i professionisti non avrebbero che da guadagnare dalla collaborazione di appassionati competenti e (scusate il bisticcio) ”professionali”. Lo sapete che il Met Office utilizza anche i dati provenienti da “osservatori volontari” non professionisti? Certo, formandoli e istruendoli a dovere e sorvegliando poi come il lavoro viene fatto.

    Se un domani il Servizio Meteo Distribuito dovesse decollare, perché non immaginare sulla sinottica una forma di collaborazione di questo tipo?



    Maft

  2. #2
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro(Foiano)
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    Predefinito Re: Facciamo il punto ...

    Citazione Originariamente Scritto da maft Visualizza Messaggio
    Le discussioni che abbiamo fin qui portato avanti non riguardano quindi la meteorologia aeronautica
    ...perchè il sistema informativo climatologico e scientifico continua a considerare come riferimento anche AM/ENAV, altrimenti queste discussioni non le avremo nemmeno portate avanti.

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