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Discussione: The Suncene

  1. #81
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    Predefinito Re: The Suncene

    Le teorie di Habibullo Abdussamatov (non sono peer review)

    http://daltonsminima.wordpress.com/2009/06/26/sveliamo-qui-i-retroscena-della-previsione-dei-futuri-cicli-solari-dello-scienziato-solare-russo-abdussamatov/

    Sveliamo qui i retroscena della previsione dei futuri cicli solari dello scienziato solare russo Abdussamatov

    http://daltonsminima.wordpress.com/2009/10/13/il-sole-sta-andando-incontro-ad-un-nuovo-minimo-di-maunder-ed-il-pianeta-verso-una-lunga-fase-di-global-cooling/

    Il Sole sta andando incontro ad un nuovo Minimo di Maunder, ed il Pianeta verso una lunga fase di Global Cooling?

  2. #82
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    Predefinito Re: The Suncene

    Citazione Originariamente Scritto da clayco Visualizza Messaggio
    Le teorie di Habibullo Abdussamatov (non sono peer review)

    http://daltonsminima.wordpress.com/2009/06/26/sveliamo-qui-i-retroscena-della-previsione-dei-futuri-cicli-solari-dello-scienziato-solare-russo-abdussamatov/

    Sveliamo qui i retroscena della previsione dei futuri cicli solari dello scienziato solare russo Abdussamatov

    http://daltonsminima.wordpress.com/2009/10/13/il-sole-sta-andando-incontro-ad-un-nuovo-minimo-di-maunder-ed-il-pianeta-verso-una-lunga-fase-di-global-cooling/

    Il Sole sta andando incontro ad un nuovo Minimo di Maunder, ed il Pianeta verso una lunga fase di Global Cooling?
    Lavoro completamente invalidato da un uso dei dati di ricostruzione della TSI vecchio e superato!

    Un confronto fra la serie usata nello studio (primo grafico in alto):



    e quelle più recenti.
    Ad es. Leif Svalgaard 2007:


    Steinhilber et al. 2009 (quest'ultima immagine l'ho vista lo scorso mese di agosto ad una presentazione durante questo seminario):
    --> linea rossa ("This work")

    ~~~ Always looking at the sky~~~








  3. #83
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    Predefinito Re: The Suncene

    Lo so ne avevamo già parlato.
    Certo che le nuove ricostruzioni non spiegano i cambiamenti climatici del passato, le vecchie un pò di più

  4. #84
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    Predefinito Re: The Suncene

    Su cliamlteranti si critica il contenuto di un intervista a Scafetta pubblicata sul giornale

    Climalteranti Purtroppo, i negazionisti climatici continuano ad avere torto /1

    e Scafetta replica

  5. #85
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    Predefinito Re: The Suncene

    http://www.climalteranti.it/2009/11/12/purtroppo-i-negazionisti-climatici-continuano-ad-avere-torto-1/#comment-18865

    E' partita su climalteranti una discusisone molto interessante, una critica a Scafetta, che però ha replicato.

    Siccome mi hanno bannato perchè ho fatto più di 5 post, (regola assurda) continuo dove non bannano per questo.


    Riprendo il primo post di Scafetta

    Dice: “Infatti, un aumento di temperatura degli oceani li rende meno capaci di assorbire la CO2 atmosferica e nello stesso tempo sulla terra ferma c’è una maggiore produzione di CO2. Questo avviene a causa dell’accelerazione dei processi di decadimento dei prodotti biologici dovuto alla crescita dell’attività batterica che e’ dovuta: 1) all’aumento della temperatura; 2) al fatto che il ritiro dei ghiacciai ha liberato piu’ superficie terrestre dove questi processi batterici avvengono”

    Quindi parla di emissioni naturali da oceani e da decadimento dei prodotti biologici, dovuti ad un aumento della temperatura e ad un aumento della sostanza organica disponibile per i batteri, perché liberata dai ghiacci. Trovo che 20 post per accusare Scafetta di aver confuso ghiacci e permafrost quando era stato chiarissimo siano davvero troppi.

    @ GP e Gabrielli

    “Tra un’era glaciale ed un interglaciale ci sono 4-7°C di differenza e si osserva un aumento della co2 atmosferica di circa 80 ppm nell’arco di alcune migliaia di anni un trend medio ben inferiore ai 2ppm/anno attuali, durante l’optimum olocenico abbiamo avuto un massimo di radiazione solare alle alte latitudini dell’emisfero nord e nonostante ciò nei dati ad alta risoluzione della co2 si osservano fluttuazioni modeste nella concentrazione atmosferica perchè questo meccanismo dovrebbe essere significativo dal minimo di Maunder ad oggi? E’ un possibile meccanismo di feedback futuro ma non vedo motivo di considerarlo significativo rispetto all’immisione diretta di co2 almeno fino a che il riscaldamento del permafrost non esca nettamente al di fuori della variabilità climatica osservata nel corso del pleistocene.”

    Mah! se guardo questo grafico



    http://www.nature.com/nature/journal/v453/n7193/fig_tab/nature06949_F2.html

    esempio 9,
    - l’oscillazione della CO2 è da 300 ppm a 180 ppm, il delta è di 120ppm,
    - se guardo le anomalie termiche l’oscillaizone è da -9 a +3, il delta è di 12 ° C cioè ad ogni grado di riscaldamento c’è un aumento di 10 ppm di CO2 però c’è il misterioso lag di 1000 anni, le velocità di crescita sono lente ma + - uguali.
    Se ad ogni grado corrisponde una crescita di 10 ppm il riscaldamento degli ultimi 250 anni di 1,7° C dovrebbe aver dato un’aumento della concentrazione di CO2 atmosferica di:
    - 17 ppm solo per cause naturali (anche in questo caso le velocità di crescita sono uguali se pur diverse dai dati delle ice core)
    - quindi su 100 ppm di crescita degli ultimi 250 anni il 17% dovrebbe essere naturale. (conti fatti a spanne per carità)

    Non è lontano da ciò che dice Scafetta che cito:

    “Inoltre, se solo 10% oppure 20% della crescita di CO2 sin dal 1750 e’ da attribuire a fattori naturali, cioè solari (cosa che si può dimostrare con i conti), sono le attribuzioni dell’ IPCC che sono del tutto sbagliate perché il clima avrebbe un potente feedback positivo alle variazioni solari attraverso il CO2 che implicherebbe che l’effetto dell’attività solare sul clima e’ stato severamente sottostimato”

    Penso però che questo lo sappiate tutti, ma il problema è molto complesso e riguarda la stima della lifetime della CO2 atmosferica ( che partecipa agli scambi) Il nocciolo è lì!
    Se fosse 100 anni come dice Hansen, negli ultimi 100 anni la CO2 antropica si è accumulata, si dice più del doppio rispetto al corrispettivo dei 100 ppm della crescita. Quindi si afferma che la l’aumento della CO2 in atmosefra è tutto antropogenico, e vale lo stesso discorso per il CH4 e che metà circa di questo aumento si stato riassorbito.

    Ma potrebbe non essere così, perché il rapporto isotopico potrebbe essere interpretato diversamente, e la lifetime essere molto diversa da 100 anni, e questo potrebbe variare enormemente le stime di crescita dei gas in atmosfera, come già detto precedentemente, sia per la CO2 ma soprattutto per il metano.

  6. #86
    Vento moderato L'avatar di Marco P.
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    Predefinito Re: The Suncene

    Ciao Clayco.
    Ho seguito anch'io quel dibattito, interessante e ad alto livello, anche se i toni sono spesso troppo aspri, credo che sia uscito un po' il cuore della questione climatica con tutte quelle domande che ancora non hanno risposte chiare.
    Marco Pifferetti Albinea - Reggio E.
    http://marcopifferetti.altervista.org/index.htm

  7. #87
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    Predefinito Re: The Suncene

    Paolo Gabrielli scrive:
    “In generale si parla di un tempo di risposta alle variazioni climatiche dell’ordine dei 1000 anni. Probabilmente troppi per poter pensare che la fase di riscaldamento in corso (iniziata circa 150 anni fa) possa aver gia’ fatto divenire gli oceani una sorgente di CO2. Se mai la preoccupazione e’ che gli oceani, vicini alla saturazione di carbonio, possano veder diminuire la loro funzione di assorbimento della CO2.”
    Come se io non avessi scritto qualche post precedente questo:
    “Si, e senza dubbio cè un ruolo, ma la CO2 è anche correlata all’umento della temperatura, è in equilibrio con la temperatura, Steig da voi citato dice:
    “Peraltro, il ritardo di CO2 di circa 1000 anni corrisponde abbastanza strettamente al tempo atteso necessario a far “sfiatare” l’eccesso di CO2 derivante dalla respirazione fuori dalle profondità oceaniche attraverso le correnti oceaniche naturali”
    Il che fa pensare al riscaldamento del periodo caldo medievale circa 1000 anni fa, che non ha visto aumenti di CO2, ci sono scienziati che pensano che sia parte dell’attuale aumento.”
    E poi non è vero che gli oceani stanno diminuendo la loro capacità di assorbimento, anche questo già detto., Mi autocito
    La supposta vita media di 100 Hansen, 300 Archer 1000 Solomon si basa sui dati degli isotopi, e sui modelli che indicano una graduale diminuzione dell’assorbimento della CO2 con l’auemnto delle temperature. Ma sembra non sia così:
    Un’altra carta viene giù dal castello | Climate Monitor
    E’ inutile dirlo che dai rapporti isotopici e dalla stima dell’accumulo di CO2 in atmosefra dipendono tutte le proiezioni climatiche, e tutta la supposta mitigazione climatica

    “c’è una recente pubblicazione:
    Knorr et al. Is the airborne fraction of anthropogenic CO2 emissions increasing? Geophysical Research Letters, 2009; 36 (21): L21710 DOI: 10.1029/2009GL040613
    commentata con due articoli su climate monitor, che mette in dubbio l’accumulo della frazione antropogenica.
    C'è spazio per molta più CO2 sulla Terra | Climate Monitor
    l’altra è già stata linkata ed è “Un’altra carta viene giù dal castello” di P Mezzasalma.

    A cui aggiungo Ci sono altre misurazione della concentrazione della CO2 come quelle che utilizzano i residui vegetali, questi valori sono molto più alti rispetto a quelli del ghiaccio nello stesso periodo di riferimento. Ad esempio l’ampiezza tra la concentrazione minima e quella massima è di 34 ppm nell’ultimo millennio, anziché di 12 ppm come dai dati delle ice core.

    http://www.climatemonitor.it/wp-cont...te-forcing.pdf
    Thomas B. van Hoof*†‡, Friederike Wagner-Cremer†, Wolfram M. Ku¨ rschner†, and Henk Visscher “A role for atmospheric CO2 in preindustrial climate forcing” PNAS _ October 14, 2008 _ vol. 105 _ no. 41 _ 15815–15818
    Già commentato su climatemonitor

  8. #88
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  9. #89
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    Predefinito Re: The Suncene

    It seems to be the same C. A. Perry citato in bibliografia (perché di lui e di Hsu si parla nel post di CM), lo stesso che non ha fatto proprio una bellissima figura nel draft del poster di presentazione al prossimo meeting dell'AGU ....
    D'altronde un geologo "con il pallino per il clima" e -aggiungo - per la solaristica è sempre meglio di un odontotecnico (con tutto il rispetto) con le stesse passioni, in ordine alla credibilità scientifica di quel che scrive. Ma tant'è....

    Spot the science error Watts Up With That?
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  10. #90
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    Predefinito Re: The Suncene


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