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  1. #111
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro(Foiano)
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    Predefinito Re: Disinformazione meteorologica e mass media: WHY ?

    Citazione Originariamente Scritto da jack9 Visualizza Messaggio
    devono oscurare le colpe di qualcuno
    .. ..nessuna colpa da oscurare di nessuno.
    In quell'articolo disinformativo che avevo linkato c'era scritto che non piove dal 5 gennaio...postare articoli qui significa che chi si è scritto senza informarsi..inutile il tuo quote su chi ha postato altri articoli...la discussione è relativa alla disinformazione, non di tutti gli articoli sul web...
    Io a casa mia se prelevo più acqua nel mio pozzo, lo vedo, perchè misuro la falda.
    Chi attinge dalle risorse idriche lo fa oggi nella stessa quantità di 15 anni fa?
    Qualcuno ha dei dati? Altrimenti senza dati di prelievo si rischia di discutere a vuoto.
    Si preleva acqua anche di inverno, non solo durante la primavera.
    Conosco i modi "civili" della gente, quando l'acqua non è la propria si accende la pompa e poi quando ci si ricorda si stacca...tanto non è mia l'acqua..ma voi siete tutti contadini? che ne sapete?
    Poi da 27 anni bla bla dal 2002 che non ..bla bla...dati peggiori ci sono e allora perchè non se ne è tenuto conto?
    Io dico che la situazione è anomala, ma da qui e dire che era inevitabile ce ne corre...son sicuro che ricapiterà e sentiremo sempre le solite vecchie storie perchè la situazione di oggi non ci avrà insegnato nulla...
    Ultima modifica di Alessandro(Foiano); 10/04/2017 alle 11:49

  2. #112
    Vento forte L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: Disinformazione meteorologica e mass media: WHY ?

    A gennaio è piovuto poco sotto le medie, in Febbraio in media, Marzo molto meno della media....sono però mancate le piogge/nevicate in quota, autunnali....peraltro in Gennaio le prp sono state limitate per quel poco alle sole zone pianeggianti....comunque in linea generale concordo con Foiano, i mass media sparano alla grande perchè ci sono ben altri interessi dietro ( leggasi commercio e prezzi al dettaglio delle colture agricole, ad esempio...).
    Aggiungo che lo scorso anno uscirono alcuni articoli al contrario che indicavano le falde anomalmente alte tanto che a 3/4 metri si trovava acqua...oggi siamo all'opposto, ed io non ci credo: se fosse vero che oggi siamo a livelli minimi vuol dire che c'è spreco e non c'è affatto un buon uso dell'acqua (soprattutto da parte degli agricoltori che innaffiano le colture intensive anche quando non ne necessitano..).

  3. #113
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro(Foiano)
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    Predefinito Re: Disinformazione meteorologica e mass media: WHY ?

    Quando le temperature sono sotto media d'estate, si scrivono i soliti articoli di allarme/emergenza..
    Quando ci sono le gelate tardive o temperature gelide d'inverno, si riscrivono i soliti articoli di allarme/emergenza..
    Quando piove troppo e c'è poco sole, si scrive di nuovo i soliti articoli di allarme/emergenza..
    Non è meglio scrivere articoli su come affrontare in modo migliore la prossima volta che succede una cosa del genere?
    Perchè nel titolo dell'informazione non viene mai messo in evidenza qualcosa che rimanda ad una qualunque strategia di adattamento? invece sempre delle solite parole emergenza/allarme/ecc.ecc.

  4. #114
    Burrasca forte L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Disinformazione meteorologica e mass media: WHY ?

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro(Foiano) Visualizza Messaggio
    In quell'articolo disinformativo che avevo linkato c'era scritto che non piove dal 5 gennaio...postare articoli qui significa che chi si è scritto senza informarsi..inutile il tuo quote su chi ha postato altri articoli...la discussione è relativa alla disinformazione, non di tutti gli articoli sul web...
    Io a casa mia se prelevo più acqua nel mio pozzo, lo vedo, perchè misuro la falda.
    Chi attinge dalle risorse idriche lo fa oggi nella stessa quantità di 15 anni fa?
    Qualcuno ha dei dati? Altrimenti senza dati di prelievo si rischia di discutere a vuoto.
    Si preleva acqua anche di inverno, non solo durante la primavera.
    Conosco i modi "civili" della gente, quando l'acqua non è la propria si accende la pompa e poi quando ci si ricorda si stacca...tanto non è mia l'acqua..ma voi siete tutti contadini? che ne sapete?
    Poi da 27 anni bla bla dal 2002 che non ..bla bla...dati peggiori ci sono e allora perchè non se ne è tenuto conto?
    Io dico che la situazione è anomala, ma da qui e dire che era inevitabile ce ne corre...son sicuro che ricapiterà e sentiremo sempre le solite vecchie storie perchè la situazione di oggi non ci avrà insegnato nulla...
    perfetto, allora visto che sai tutto spiegacelo tu come evitare la situazione in essere che cmq non è nulla di eccezionalmente grave.
    non solo, nessuno ha detto che era inevitabile ma allo stesso tempo nessuno parla di oscurare colpe di chissà chi se non TU. allora o esci allo scoperto e parli (di cose che sai, non che presumi come gombloddo) oppure non dici nulla, perché dare colpe a caso e dire che la situazione in essere è così perché bisogna oscurare queste presunte colpe non ha senso.
    qui nessuno ha detto nulla di assurdo se non cose VERE ossia che c'è un deficit idrico per la val Padana centro-orientale dovuto alla mancanza grave di piogge autunnali e invernali. per il momento anche primaverili se vogliamo dirla tutta.
    Si vis pacem, para bellum.

  5. #115
    Burrasca forte L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Disinformazione meteorologica e mass media: WHY ?

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro(Foiano) Visualizza Messaggio
    Quando le temperature sono sotto media d'estate, si scrivono i soliti articoli di allarme/emergenza..
    Quando ci sono le gelate tardive o temperature gelide d'inverno, si riscrivono i soliti articoli di allarme/emergenza..
    Quando piove troppo e c'è poco sole, si scrive di nuovo i soliti articoli di allarme/emergenza..
    Non è meglio scrivere articoli su come affrontare in modo migliore la prossima volta che succede una cosa del genere?
    Perchè nel titolo dell'informazione non viene mai messo in evidenza qualcosa che rimanda ad una qualunque strategia di adattamento? invece sempre delle solite parole emergenza/allarme/ecc.ecc.
    questi punti, che condivido, non ci azzeccano nulla però con quanto detto prima....
    Si vis pacem, para bellum.

  6. #116
    Vento fresco L'avatar di verza81
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    Predefinito Re: Disinformazione meteorologica e mass media: WHY ?

    http://www.arpa.veneto.it/temi-ambie...rzo%202017.pdf

    tanto per dire..

    Anche il mese di marzo è stato caratterizzato, nel complesso, da fenomeni di modesta entità, conprecipitazioni di moderata consistenza solo sulle Prealpi occidentali. A fine mese nei settori centrali ilivelli freatimetrici sono prossimi o inferiori ai minimi assoluti degli ultimi 20 anni (2002-2003 e 2006-2007). Qualche incremento si è registrato vicino al Piave, con le falde ricaricate dallo scioglimento nivaleche però è in fase di esaurimento. In assenza di precipitazioni significative nel prossimo mese siattendono valori minimi in tutta la regione. Più in particolare:- nel settore occidentale (alta pianura veronese) la diminuzione dei livelli è in linea con il regime medioatteso ed i valori rilevati a fine mese corrispondo al 19° percentile a Villafranca e al 5° percentile aVerona, mentre la diminuzione mensile assoluta è di circa 0.3 m. Le serie storiche disponibili sono peròlimitate nel tempo (10 anni a Villafranca e 12 anni a San Massimo) per cui non è possibile un confrontocon la stagione storica siccitosa di riferimento 2002-03. Da metà aprile dovrebbe cominciare la stagionedella ricarica, ma vista la scarsità delle precipitazioni la ripresa dei livelli potrebbe ritardare;- nel settore centrale (alta pianura vicentina e padovana) i livelli sono calati nel bacino dell’Astico araggiungere i valori di fine gennaio, in una situazione nel complesso non troppo critica allo stato attuale(10° percentile a fine mese e attenuazione della velocità di calo della falda). Nel bacino del Brenta ilivelli freatici hanno registrano qualche incremento in destra Brenta (stazione di Schiavon, con qualchedato mancante) mentre in sinistra (stazione di Cittadella) i livelli freatici sono in continua diminuzionecon valori di 15 cm sotto ai minimi assoluti degli ultimi 20 anni;- nel settore orientale (alta pianura trevigiana) i livelli sono particolarmente bassi soprattutto nella zonapiù lontana dagli assi di alimentazione. Per la stazione di Castelfranco Veneto, il cui pozzo dimonitoraggio è in asciutta da fine gennaio, si stima, in base a dati in pozzi limitrofi, un livello di 30-40cm inferiore al minimo assoluto degli ultimi 20 anni. Avvicinandosi al Piave si notano, verso finemese, incrementi di livello appena percettibili a Castagnole (+0.2 cm/giorno, 4° percentile a fine mese),più consistenti a Mareno di Piave (+0.7 cm/giorno, 8° percentile a fine mese) e Varago (+2.2cm/giorno, 10° percentile a fine mese);- nell’area di bassa pianura i livelli osservati nel mese di marzo sono stazionari o in lieve discesa (10-40cm nel mese) e non si evidenziano situazioni particolarmente critiche (es. Eraclea a fine mese registraun valore pari al 14° percentile).
    Residenza: Altavilla Vicentina (VI) Lavoro: Brendola - casello di Montecchio Maggiore (VI)
    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

  7. #117
    Burrasca forte L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Disinformazione meteorologica e mass media: WHY ?

    Citazione Originariamente Scritto da verza81 Visualizza Messaggio
    http://www.arpa.veneto.it/temi-ambie...rzo%202017.pdf

    tanto per dire..

    Anche il mese di marzo è stato caratterizzato, nel complesso, da fenomeni di modesta entità, conprecipitazioni di moderata consistenza solo sulle Prealpi occidentali. A fine mese nei settori centrali ilivelli freatimetrici sono prossimi o inferiori ai minimi assoluti degli ultimi 20 anni (2002-2003 e 2006-2007). Qualche incremento si è registrato vicino al Piave, con le falde ricaricate dallo scioglimento nivaleche però è in fase di esaurimento. In assenza di precipitazioni significative nel prossimo mese siattendono valori minimi in tutta la regione. Più in particolare:- nel settore occidentale (alta pianura veronese) la diminuzione dei livelli è in linea con il regime medioatteso ed i valori rilevati a fine mese corrispondo al 19° percentile a Villafranca e al 5° percentile aVerona, mentre la diminuzione mensile assoluta è di circa 0.3 m. Le serie storiche disponibili sono peròlimitate nel tempo (10 anni a Villafranca e 12 anni a San Massimo) per cui non è possibile un confrontocon la stagione storica siccitosa di riferimento 2002-03. Da metà aprile dovrebbe cominciare la stagionedella ricarica, ma vista la scarsità delle precipitazioni la ripresa dei livelli potrebbe ritardare;- nel settore centrale (alta pianura vicentina e padovana) i livelli sono calati nel bacino dell’Astico araggiungere i valori di fine gennaio, in una situazione nel complesso non troppo critica allo stato attuale(10° percentile a fine mese e attenuazione della velocità di calo della falda). Nel bacino del Brenta ilivelli freatici hanno registrano qualche incremento in destra Brenta (stazione di Schiavon, con qualchedato mancante) mentre in sinistra (stazione di Cittadella) i livelli freatici sono in continua diminuzionecon valori di 15 cm sotto ai minimi assoluti degli ultimi 20 anni;- nel settore orientale (alta pianura trevigiana) i livelli sono particolarmente bassi soprattutto nella zonapiù lontana dagli assi di alimentazione. Per la stazione di Castelfranco Veneto, il cui pozzo dimonitoraggio è in asciutta da fine gennaio, si stima, in base a dati in pozzi limitrofi, un livello di 30-40cm inferiore al minimo assoluto degli ultimi 20 anni. Avvicinandosi al Piave si notano, verso finemese, incrementi di livello appena percettibili a Castagnole (+0.2 cm/giorno, 4° percentile a fine mese),più consistenti a Mareno di Piave (+0.7 cm/giorno, 8° percentile a fine mese) e Varago (+2.2cm/giorno, 10° percentile a fine mese);- nell’area di bassa pianura i livelli osservati nel mese di marzo sono stazionari o in lieve discesa (10-40cm nel mese) e non si evidenziano situazioni particolarmente critiche (es. Eraclea a fine mese registraun valore pari al 14° percentile).
    la cosa più grave, a mio avviso, è la mancanza di neve. ne parlano infatti:

    Il mese di marzo è stato mite (+2,9 °C) con la seconda e la terza decade molto calde (+3,2°C e+4,5). Il mese, in quota, è il terzo più mite almeno dal 1986 (inizio serie storica), preceduto dal marzo2012 e 1994. E’ dalla terza decade di gennaio che le temperature sono sempre oltre la media. Lescarse precipitazioni nevose sono state concentrate prevalentemente nella prima metà del mese;complessivamente (compresa la neve del 28 febbraio) sono caduti 50-70 cm di neve fresca a 2000 mnelle Dolomiti e 30-40 cm a 1600 m nelle Prealpi (20 cm nelle Prealpi Veronesi). Il deficit diprecipitazione nevosa (HNtot), da ottobre al 31 di marzo, è di circa 50% nelle Dolomiti a 2200 m diquota, 65-75% a 1600-1300 m e 70-80% nelle Prealpi: il cumulo di neve fresca (SAI Index ) nelle Alpiorientali è il più basso dagli anni ’30 (inferiore al 10° percentile, evento raro) precedendo l’inverno2012, 2003 e 1943. L’indice di spessore di neve al suolo (I-HSmed) per le Dolomiti è di 15 cm (102 cmil valore medio al 16 marzo), al di sotto del 10° percentile (evento raro). La copertura nevosa, il 30marzo, era estesa per 680 km2, inferiore del 65-70% rispetto alla media 2010-2016. Le riserve idriche(SWE) sul bacino del Piave, relative ai sottobacini di interesse per il sistema idroelettrico Piave-BoiteMaé,sono assai ridotte e stimabili, sulla base degli specifici rilievi effettuati, in 53 Mm3 (SWE 39 mm),praticamente uguale ai minimi storici della serie storica dal 1966 (dati ENEL) del 2012 e 2002,appena il 15% del valore medio storico (349 Mm3, SWE 257 mm) con un deficit di quasi 300 Mm3


    ma no, niente di che eh. quantità di neve più bassa dagli anni '30. chissà di chi è colpa
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  8. #118
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro(Foiano)
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    Predefinito Re: Disinformazione meteorologica e mass media: WHY ?

    Citazione Originariamente Scritto da jack9 Visualizza Messaggio
    perfetto, allora visto che sai tutto spiegacelo tu come evitare la situazione in essere che cmq non è nulla di eccezionalmente grave.
    non solo, nessuno ha detto che era inevitabile ma allo stesso tempo nessuno parla di oscurare colpe di chissà chi se non TU. allora o esci allo scoperto e parli (di cose che sai, non che presumi come gombloddo) oppure non dici nulla, perché dare colpe a caso e dire che la situazione in essere è così perché bisogna oscurare queste presunte colpe non ha senso.
    qui nessuno ha detto nulla di assurdo se non cose VERE ossia che c'è un deficit idrico per la val Padana centro-orientale dovuto alla mancanza grave di piogge autunnali e invernali. per il momento anche primaverili se vogliamo dirla tutta.
    ok è stato postato quel link perchè non è vero che non piove dal 5 gennaio, il discorso successivo si riferisce ad una strategia sbagliata di informazione. Bisogna sì segnalare l'anomalia meteo, ma sopratutto scrivere (articoli o news) come utilizzare meno acqua (la tecnologia di oggi nell'irrigazione non è proprio utilizzato moltissimo).

  9. #119
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    Predefinito Re: Disinformazione meteorologica e mass media: WHY ?

    Citazione Originariamente Scritto da jack9 Visualizza Messaggio
    questi punti, che condivido, non ci azzeccano nulla però con quanto detto prima....
    si hai ragione, ma alla fine quando l'informazione si fa ripetitiva e si punta il dito sull'andamento meteo, credo che l'informazione allarmista dovrebbe essere orientata più sull'operato dell'uomo.

  10. #120
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    Predefinito Re: Disinformazione meteorologica e mass media: WHY ?

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro(Foiano) Visualizza Messaggio
    Quando le temperature sono sotto media d'estate, si scrivono i soliti articoli di allarme/emergenza..
    Quando ci sono le gelate tardive o temperature gelide d'inverno, si riscrivono i soliti articoli di allarme/emergenza..
    Quando piove troppo e c'è poco sole, si scrive di nuovo i soliti articoli di allarme/emergenza..
    Non è meglio scrivere articoli su come affrontare in modo migliore la prossima volta che succede una cosa del genere?
    Perchè nel titolo dell'informazione non viene mai messo in evidenza qualcosa che rimanda ad una qualunque strategia di adattamento? invece sempre delle solite parole emergenza/allarme/ecc.ecc.
    Sarebbe pero' perdonami, anche meglio ammettere tutt'insieme che, effettivamente in poco piu' d'un tot di tempo, che puo' avere la sua variabilita' temporale nel senso che variera' da 10 a 15 0 20 gg. al max, ....si vedano molte volte tutte e 4 le stagioni.
    Secco, poi magari s'allaga o meglio , s'alluviona, poi caldo e poi magari all'inizio estivo, se ci si trova a quello, ....fa' piu' fresco. In 20/25 gg. Per non dire che non piova, quando dovrebbe....che se c'è, è piu' per il Sud che al Nord..., eh
    son tutte cose che , mica c'è un epidemia di ...."traveggole" generalizzata, eh suvvia' Ale...

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