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  1. #61
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Siamo così sicuri di non vivere più il clima dei nostri nonni? Di vivere in un clima sconvolto?

    Beh che il clima sia cambiato radicalmente direi che è indubbio

  2. #62
    Tempesta violenta
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    Predefinito Re: Siamo così sicuri di non vivere più il clima dei nostri nonni? Di vivere in un clima sconvolto?

    Citazione Originariamente Scritto da ovestest Visualizza Messaggio
    Intendiamoci, non metto assolutamente in discussione il riscaldamento globale, solo un cieco può negarlo, né una consequenziale maggiore energia in gioco nel sistema climatico. Allo stesso tempo non nego che gli inquinanti aerei contribuiscano all’aumento delle temperature.

    Ma fatta questa necessaria e succinta premessa mi sembra che ormai si esageri al contrario; non c’è più temporale, nubifragio, uragano, tornado, siccità, ondata di calore, incursione gelida, nevicata intensa, bufera di vento e persino mareggiata che non finisca vergata, giustificata e spiegata con l’infame marchio dello stravolgimento globale. Non esistono più le stagioni di una volta (figuriamoci le mezze), le classiche configurazioni bariche del passato sono svanite nel nulla (chissà dove), i climi italiani, francesi, inglesi, cinesi, australiani, sudafricani,nepalesi, sauditi, americani etc sono irriconoscibili (chissà quali). Non c’è più quasi nessun commento di giornalista, politico, fascista, comunista, democristiano, climatologo, presentatore televisivo, cuoco, pornostar, artista, cantante, calciatore, bottegaio, avvocato, idraulico, puttaniere, spacciatore o semplice cittadino che non inquadri un dato evento meteo, una stagione in corso, una normale giornata di pioggia, neve o sole all’interno dello scombussolamento climatico.


    Da tempo abbiamo trovato il colpevole, il reo, il responsabile certo, sicuro, inappellabile del sottopassaggio allagato, della foresta devastata dall’incendio (va beh….qui con l’aiuto della manina di qualche forestale o allevatore), della valanga di neve, del fine settimana andato storto perché pioveva, persino dei capelli appena usciti dalla parrucchiera rovinati dal vento impertinente: il Global Warming Antropico. Zanzare, scarafaggi, malanni stagionali, dolori alle ossa, prezzo del petrolio, guerre, crisi economica, flatulenza …… nulla sfugge a questo globale Leviatano in calore prodotto dal nostro sviluppo incontrollabile. Dalla debole nevicata sulle alte montagne degli Emirati Arabi all’uragano che devasta i Caraibi passando per la forte ondata di calore in Russia o la supergrandinata a Quito qualunque fenomeno meteo accada nel mondo e che non abbia la modestia d’inquadrarsi nella rassicurante, perfetta e chiara cornice preconfezionata di ciò che pretendiamo essere normale viene spiegato con il cambiamento climatico repentino e umanamente indotto.

    In questo contesto ideologico i mitici e da copertina patinata climi italiani di una volta, così rassicuranti, (rassicuranti?), miti (miti?), scanditi (scanditi?), sono soltanto un lontano ricordo rintracciabili in qualche foto ingiallita dei nostri nonni sulle spiagge o località di montagna di Rimini, Cortina, Tropea, Abetone, Portofino, Etna, nelle poesie di Pascoli, nei ricordi di qualche anziano in piena demenza senile: inverno, primavera, estate, autunno, alta pressione delle Azzorre, bolla africana, Orso Russo, ingressi artici, Scirocco, Maestrale, Levante, Grecale sono ormai biglie impazzite in balia delle bizze di un sconquasso apocalittico che ci siamo cercati. Articoli, commenti, considerazioni…….(quasi) sempre e (quasi) solo riferimenti ai cambiamenti climatici causati dal global warming antropico. Quasi una verità assodata, quasi un dogma, quasi una religione. Quasi?



    Ma siamo così sicuri di tutto questo? Ma davvero siamo così convinti di vivere una nuova realtà climatica totalmente sconvolta? Avete la certezza che le stagioni di oggi non sono più quelle dei nostri nonni e che non ci sono più le configurazioni climatiche di 40 o 70 anni fa? Io non ci scommetterei la mano…..
    Citazione Originariamente Scritto da Friedrich 91 Visualizza Messaggio
    Sinceramente, al di la del discorso GW o meno, mi sembra anche ovvio che non viviamo più il clima che c'era negli anni '30/'40/'50. Non fosse così ci sarebbe qualcosa di molto strano, per il semplice fatto che il clima terrestre varia comunque in continuazione, a causa dell'equilibrio, costantemente mutevole, che l'atmosfera raggiunge nei confronti dei fattori esterni (Sole, fenomeni vulcanici, oceani ecc.).
    Beh,che il clima sia cambiato(nel senso che è più caldo ora)rispetto a qualche generazione è cosa così assodata che,a metterlo in dubbio ogni due tre si fa come quelli che dicono "ma siamo sicuri che i buchi neri non siano di cioccolata?".
    Che poi il clima sia un complesso sistema per sua natura dinamico, è altrettanto fuor di dubbio.
    Ma è anche innegabile che il riscaldamento degli ultimi decenni sia stato davvero repentino e prolungato.Troppo per non suscitare tali e tante domande,che in gran parte restano ancora senza risposte univoche.
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
    http://picturepush.com/public/2198351

  3. #63
    Tempesta violenta
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    Predefinito Re: Siamo così sicuri di non vivere più il clima dei nostri nonni? Di vivere in un clima sconvolto?

    Citazione Originariamente Scritto da Julio Visualizza Messaggio
    Non credo si parli di picchi, ma di una sensazione generale nel periodo della giovinezza dei nostri avi.


    Oggettivamente l'Agosto appena passato è stato qualcosa di eccezionale per le nostre lande e per tutt'Italia, ma sia parlando di dati oggettivi che delle sensazioni della gente che ha vissuto tra i '40 e i '50, non è successo nulla che non si fosse già visto prima. I record dell'estate 1946 restano comunque quasi inarrivabili (almeno nella mia zona), ma anche la durata di quegli eventi fu assolutamente degna di nota; il tutto comunque preceduto e seguito da inverni tiepidi, senza ondate di gelo estreme come quella del gennaio appena passato. Chissà se anche in quegli anni erano così catastrofisti dopo aver vissuto annate del genere; il trend degli ultimi 10 anni è assolutamente votato ad un escalation di temperature sopra la norma, come già successo negli anni '40 e parte dei '50. Nei prossimi anni ne sapremo decisamente di più.
    A me non risulta che l'estate 1946 sia stata particolarmente calda.Forse alludi alla 1947(vedi grafico integrato nella mia firma).
    Ad ogni modo,mica erano tutte bollenti le estati anni 40'!La 1948 fu così fredda che oggi sarebbe inconcepibile,visto che una 2014 leggermente sopra la 71/00 nell'immaginario di molti pare sia uscita dalla PEG.
    Alcune singole estati furono molto calde,soprattutto fra il 1945 ed il 1952,più un paio fra gli anni 20' e 30'.Ma,se prendiamo i dati disponibili, sempre meno dei mostri attuali (2012-2015-2017,la 2009 al centronord,la 1998 all'estremo sud ecc.).
    Queste cose dovrebbero essere assodate,ci sono dati come se piovesse che circolano nei forum ma ogni tanto spunta qualcuno a dire,sistematicamente senza citare uno straccio di dato,che l'estate di quando il bisnonno andava sul girello in giro per la piazza si dormiva sul pavimento.
    Nulla di personale nei tuoi confronti,ho molta stima di te ma sono 10 anni che sento sti' discorsi da bar.
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
    http://picturepush.com/public/2198351

  4. #64
    Vento moderato L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Siamo così sicuri di non vivere più il clima dei nostri nonni? Di vivere in un clima sconvolto?

    mi sono andato a vedere le reanalisi della '48
    effettivamente le prime due decadi di luglio non sfigurerebbero ad ottobre
    e poi condivido il resto del discorso
    se mettiamo in discussione anche le serie storiche recenti di cui abbiamo dati affidabili possiamo definitivamente cancellare il resto delle ricostruzioni paleoclimatiche e ripartire da zero che facciamo prima

  5. #65
    Uragano L'avatar di Lou_Vall
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    Predefinito Re: Siamo così sicuri di non vivere più il clima dei nostri nonni? Di vivere in un clima sconvolto?

    Ma no ragazzi, qui nessuno nega né il cambiamento climatico, né che una volta facesse mediamente più freddo.
    Si dice solo che, spesso, i ricordi sono falsati e non veritieri, magari a causa di un singolo episodio degno di nota (che quindi è rimasto impresso nella memoria).
    A sentire i nostri padri/nonni/persone più grandi talvolta sembra avessero vissuto ad Hokkaido: nevicava di continuo da novembre a marzo, a Natale c'era sempre un metro di neve, si scavavano i tunnel tra casa e casa, non si trovavano più le macchine ecc.ecc.ecc... Tutti ricordi falsati da uno (o più, ma comunque pochi) eventi di nevicate particolarmente abbondanti, ma non era proprio così, ecco.
    Qui si diceva che negli anni Novanta a Natale c'era sempre la neve, poi vai a vedere i dati e scopri che non è assolutamente vero, anzi
    Matìn de prìmo passàt a-pensar pantai,paratge e libertàd!

  6. #66
    Bava di vento L'avatar di DuffMc92
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    Predefinito Re: Siamo così sicuri di non vivere più il clima dei nostri nonni? Di vivere in un clima sconvolto?

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Ma no ragazzi, qui nessuno nega né il cambiamento climatico, né che una volta facesse mediamente più freddo.
    Si dice solo che, spesso, i ricordi sono falsati e non veritieri, magari a causa di un singolo episodio degno di nota (che quindi è rimasto impresso nella memoria).
    A sentire i nostri padri/nonni/persone più grandi talvolta sembra avessero vissuto ad Hokkaido: nevicava di continuo da novembre a marzo, a Natale c'era sempre un metro di neve, si scavavano i tunnel tra casa e casa, non si trovavano più le macchine ecc.ecc.ecc... Tutti ricordi falsati da uno (o più, ma comunque pochi) eventi di nevicate particolarmente abbondanti, ma non era proprio così, ecco.
    Qui si diceva che negli anni Novanta a Natale c'era sempre la neve, poi vai a vedere i dati e scopri che non è assolutamente vero, anzi
    Yess, condivido in toto (anche se con meno neve, perché da me ne fa mediamente un 1/50 che da te)

    Basti pensare, in un recente passato, a come i 3 giorni da Siberia di dicembre 2009 fecero dimenticare a moltissime persone le temperature e l'atmosfera da castagnata in giacchetta che caratterizzarono quel mese tra i giorni 1 e 12 e poi dal 23 al 31 (mi riferisco al NE in senso lato).

    Figuriamoci poi andando più in là coi decenni e senza avere internet per vedere le medie effettive... Chissà che robe escono!
    D'inverno voglio il freddo, no il dinamico.

    La mia stazione: http://coneglianometeo.altervista.org/

  7. #67
    Tempesta L'avatar di Fenrir
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    Predefinito Re: Siamo così sicuri di non vivere più il clima dei nostri nonni? Di vivere in un clima sconvolto?

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Ma no ragazzi, qui nessuno nega né il cambiamento climatico, né che una volta facesse mediamente più freddo.
    Si dice solo che, spesso, i ricordi sono falsati e non veritieri, magari a causa di un singolo episodio degno di nota (che quindi è rimasto impresso nella memoria).
    A sentire i nostri padri/nonni/persone più grandi talvolta sembra avessero vissuto ad Hokkaido: nevicava di continuo da novembre a marzo, a Natale c'era sempre un metro di neve, si scavavano i tunnel tra casa e casa, non si trovavano più le macchine ecc.ecc.ecc... Tutti ricordi falsati da uno (o più, ma comunque pochi) eventi di nevicate particolarmente abbondanti, ma non era proprio così, ecco.
    Qui si diceva che negli anni Novanta a Natale c'era sempre la neve, poi vai a vedere i dati e scopri che non è assolutamente vero, anzi
    Condivido in supertoto - bravo Lou.
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  8. #68
    Vento forte
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    Predefinito Re: Siamo così sicuri di non vivere più il clima dei nostri nonni? Di vivere in un clima sconvolto?

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    A me non risulta che l'estate 1946 sia stata particolarmente calda.Forse alludi alla 1947(vedi grafico integrato nella mia firma).
    Ad ogni modo,mica erano tutte bollenti le estati anni 40'!La 1948 fu così fredda che oggi sarebbe inconcepibile,visto che una 2014 leggermente sopra la 71/00 nell'immaginario di molti pare sia uscita dalla PEG.
    Alcune singole estati furono molto calde,soprattutto fra il 1945 ed il 1952,più un paio fra gli anni 20' e 30'.Ma,se prendiamo i dati disponibili, sempre meno dei mostri attuali (2012-2015-2017,la 2009 al centronord,la 1998 all'estremo sud ecc.).
    Queste cose dovrebbero essere assodate,ci sono dati come se piovesse che circolano nei forum ma ogni tanto spunta qualcuno a dire,sistematicamente senza citare uno straccio di dato,che l'estate di quando il bisnonno andava sul girello in giro per la piazza si dormiva sul pavimento.
    Nulla di personale nei tuoi confronti,ho molta stima di te ma sono 10 anni che sento sti' discorsi da bar.
    I dati sono consultabili su Wikipedia per le stazioni meteorologiche lucane, i picchi nelle zone interne ancor oggi risalgono ad allora. Facendo due più due, rivedendo anche le reanalisi e affidandomi ai ricordi di gente che sa quello che dice nonostante l'età, ho voluto rimarcare il fatto che episodi di caldo estremo erano presenti anche allora; perchè si tende ad esagerare anche nell'altro verso, visto che c'è chi scrive che temperature estive come quelle vissute dagli anni 2000 in poi non si erano mai viste. L'autore di questo thread ha centrato il punto, lo si può rileggere nel post di esordio.
    Visto che si tende a dare importanza sempre a quello che fa comodo, con spirito volutamente provocatorio mi permetto anch'io di rimarcare il fatto che diversi episodi di caldo estremo e duraturo erano presenti anche nei "mitici" anni del dopoguerra. Ma molti fanno orecchie da mercante e continuano a credere che 70 anni fa Bari fosse affacciata sul Mar del Nord; qui ognuno tira l'acqua al proprio mulino e risulta più facile credere alla visione idilliaca del clima di una volta, e quando qualcuno scrive e argomenta con qualcosa di diverso viene etichettato come ciarlatano. Le regole non scritte del forum
    Ultima modifica di Julio; 28/09/2017 alle 21:11
    #noaimeteociarlatani

  9. #69
    Brezza tesa L'avatar di AbeteBianco
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    Predefinito Re: Siamo così sicuri di non vivere più il clima dei nostri nonni? Di vivere in un clima sconvolto?

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Questione appassionante per me.
    Ho notato che, anche nel breve termine, la memoria inganna, e di molti.
    Se chiedete ai miei coetanei (o un po' più grandicelli) vi diranno che da bambini si ricordano inverni nevosi e freddi con metri di neve. Parliamo degli anni Novanta, il decennio meno nevoso in assoluto dal 1870 ad oggi (per la mia zona). Dunque, che cosa ricordano? Semplice: UNA nevicata, la più intensa (100-120cm in 24h) dell'Immacolata del 1990. I restanti inverni, escluso il 1995/1996, sono stati piuttosto deludenti, con poca neve e poco freddo. E questo lo dicono i dati eh, non ricordi e/o sensazioni. Eppure, nella memoria collettiva, tutti ti diranno che, tempo fa, nevicava per tutto l'inverno e nevicava tanto: non è vero.
    Se andiamo una generazione più indietro, ti parleranno dei "gloriosi '80", ripetendo la solita solfa: che nevicava tanto, tantissimo, che c'erano metri di neve. Andando a spulciare un po' di dati ci accorgiamo che anche qui è una memoria distorta: si ricordano dei due inverni nevosi: il 1985/1986 (che, per dir la verità, qui non fu così nevoso) e il 1986/1987 (mi pare che Torino vide una nevicata da 40-50cm o giù di lì). Il resto dei "gloriosi '80" vide ben poco, anzi, il trittico dell'orrore '87/88, '88/89 e '89/90 furono tre stagioni che non hanno né precedenti né seguenti nella storia meteo per siccità e mancanza di neve, eppure quelli nessuno li ricorda.
    Perché? Perché l'essere umano tende a ricordare eventi "felici" o "notevoli": una grande nevicata, un freddo gelido, ma tende a dimenticare le cose che non danno nell'occhio. Parlo dei non dei meteo appassionati, sia ben chiaro. Per la gente comune se non-nevica non se ne accorgono, mentre se nevica se ne accorgono eccome.
    Ecco perché siamo sempre lì a sentire i soliti discorsi sulle gloriose annate del passato, che puntualmente vengono smentite dai dati.
    E' vero che non viviamo più nel clima dei nostri nonni, ma è altrettanto vero che questa differenza non è così grande come ci può sembrare. E dobbiamo tenere conto di una cosa. Negli anni '60-'70 e anche dopo la tecnologia e disponibilità di mezzi non era quella attuale. Una banale nevicata da 20cm causava disagi, perché i mezzi spartineve erano quelli che erano, uscivano come e quando potevano, le strade non venivano sabbiate e salate prima, e spesso le strade montane venivano pulite il giorno seguente, se non i giorni seguenti. Adesso come inizia a nevicare è tutto un viavai di spartineve con la pala sull'asfalto che fa scintille: non appena fa 5cm passano e ripassano di continuo. Risultato: fa 20cm a praticamente neanche ce ne accorgiamo, trenta/quarant'anni fa con 20cm avevamo serie difficoltà ad andare a lavoro, capite che l'impatto visivo è ben altro. Quindi sì, il clima è cambiato, ma diffidate delle memorie degli anziani: sono legate ad emozioni o a singoli eventi e dunque non sono né precise né affidabili al 100%.
    Porto un esempio...
    Qui si è appena conclusa la terza estate più calda degli ultimi (almeno) 150 anni.

    - Molte persone sono talmente abituate al nuovo trend che sono stupite nel scoprire che secondo le reti climatologiche, la 2017 è stata un'estate così calda.

    - Viceversa per altri la memoria è sempre corta, ho sentito dire che non è mai esistita un'estate così anomala, dimenticando l'estate di due (!) anni fa e sopratutto il 2003!

    ...mi pare di ricordare che per entrambe le categorie di persone il film visionato sia il medesimo, o no?

    Ma pure io posso cascare in questo gioco, per esempio quanto sia stato insolitamente caldo un mese come ottobre 2014 l'ho scoperto solo dai dati.
    Adesso che sono concentrato sulla meterologia non scappa, ma non è difficile sbagliarsi, le sensazioni possono dire molto come creare confusione.

    Io non posso dire dalle mie misurazioni se è in atto un cambiamento climatico avendo una serie che parte nel 2014, ma considerando che i miei dati di questi anni coincidono sempre con quanto vedono le reti climatologiche ufficiali, non sono altro che una conferma di esse.
    Ultima modifica di AbeteBianco; 28/09/2017 alle 21:36
    Sensore "storico": da gennaio 2014 - MIN -8.4°C (18/01/2017) - MAX +37.2°C (22/07/2015)
    Sensore a norma: da marzo 2016 - MIN -7.7°C (18/01/2017) - MAX +34.2°C (04/08/2017)

  10. #70
    Vento forte
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    Predefinito Re: Siamo così sicuri di non vivere più il clima dei nostri nonni? Di vivere in un clima sconvolto?

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Ma no ragazzi, qui nessuno nega né il cambiamento climatico, né che una volta facesse mediamente più freddo.
    Si dice solo che, spesso, i ricordi sono falsati e non veritieri, magari a causa di un singolo episodio degno di nota (che quindi è rimasto impresso nella memoria).
    A sentire i nostri padri/nonni/persone più grandi talvolta sembra avessero vissuto ad Hokkaido: nevicava di continuo da novembre a marzo, a Natale c'era sempre un metro di neve, si scavavano i tunnel tra casa e casa, non si trovavano più le macchine ecc.ecc.ecc... Tutti ricordi falsati da uno (o più, ma comunque pochi) eventi di nevicate particolarmente abbondanti, ma non era proprio così, ecco.
    Qui si diceva che negli anni Novanta a Natale c'era sempre la neve, poi vai a vedere i dati e scopri che non è assolutamente vero, anzi
    Concordo assolutamente. Aggiungo, sempre a mio avviso, cambiamento climatico che, dato che non si hanno ancora elementi sufficienti per attribuirlo quasi esclusivamente alla mano dell'uomo, potrebbe rivelarsi "temporaneo"
    #noaimeteociarlatani

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