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  1. #11
    Vento moderato L'avatar di AbeteBianco
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    Predefinito Re: Il mistero delle buche di freddo francesi... in aperta pianura!

    Anch'io su un fondovalle alpino in questi giorni registro estremi di +7°/+26°.

    Da gennaio 2014 - MIN -9.1°C (28/02/2018) - MAX +37.2°C (22/07/2015)

  2. #12
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Il mistero delle buche di freddo francesi... in aperta pianura!

    Citazione Originariamente Scritto da paxo Visualizza Messaggio
    A vedere le temperature medie di Nevers credo non abbiano niente di speciale quei posti, o ci sono errori di rilevazione o sono episodi sporadici Nevers - Wikipedia
    Rieti ad esempio fa meglio mediamente Stazione meteorologica di Rieti Aeroporto - Wikipedia
    Le temperature medie dicono poco, in quanto Nevers, come buona parte della Francia, è spessissimo nuvolosa. E comunque la più strana è Romorantin, la quale, in condizioni anticicloniche, supera sistematicamente i 20° di escursione termica, e non di rado anche i 25°.

  3. #13
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Il mistero delle buche di freddo francesi... in aperta pianura!

    Citazione Originariamente Scritto da giesse59 Visualizza Messaggio
    Ho notato anche io le ampie escursioni di queste stazioni, di Romorantin in particolare. Difficile giudicare da lontano, conta molto la natura del suolo nell'irraggiamento e quindi nei cali notturni.
    Ho visto che Romorantin, in Francia, è abbastanza nota tra gli appassionati di meteorologia, proprio per le sue forti escursioni termiche, ma nessuno sa dare una spiegazione convincente...


    Citazione Originariamente Scritto da AbeteBianco Visualizza Messaggio
    Anch'io su un fondovalle alpino in questi giorni registro estremi di +7°/+26°.
    19 gradi di escursione termica in un fondovalle alpino non mi sorprendono, ma 24° di escursione termica in una vasta pianura paludosa, come quella in cui si trova Romorantin, mi sorprendono un po'.
    Guardate le escursioni termiche degli ultimi tre giorni, ossia del 17, del 18 e del 19, ossia da quando è cominciato l'anticiclone:
    Weather History for Romorantin, France | Weather Underground
    Da notare che la discesa della temperatura notturna è talmente forte che si forma sistematicamente la nebbia. Romorantin riporta nebbia in TUTTE le notti anticicloniche, anche in piena estate...

  4. #14
    Vento forte L'avatar di paxo
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    Predefinito Re: Il mistero delle buche di freddo francesi... in aperta pianura!

    Climat de Loir-et-Cher — Wikipedia qua dice che è merito del tipo di terreno sabbioso.

  5. #15
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Il mistero delle buche di freddo francesi... in aperta pianura!

    Citazione Originariamente Scritto da paxo Visualizza Messaggio
    Climat de Loir-et-Cher — Wikipedia qua dice che è merito del tipo di terreno sabbioso.
    L'ho letto, e in effetti i terreni sabbiosi dovrebbero avere una maggiore escursione termica. Uno dei pochi aeroporti padani in cui c'è una buona escursione termica è Milano Malpensa (LIMC), e mi sembra che i suoli intorno a Malpensa siano di natura sabbiosa, ma potrei sbagliarmi. Quello che non capisco è: i suoli sabbiosi, per loro natura, sono molto permeabili, e quindi aridi, mentre la Sologna, ossia la regione naturale di cui Romorantin è la località principale, è piena di stagni, paludi o cose simili... Questa cosa non la capisco...

  6. #16
    Brezza leggera L'avatar di Hertz
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    Predefinito Re: Il mistero delle buche di freddo francesi... in aperta pianura!

    interessante discussione, per quanto riguarda il terreno sabbioso mi sembra che nel deserto dove il suolo è completamente sabbioso ci sono fortissime escursioni termiche, ad esempio sulla spiaggia la mattina presto la sabbia è fredda, mentre appena esce il sole diventa subito calda fino a diventare molto calda alle 13 quando addirittura risulta difficile camminare senza scarpe.
    quindi potrebbe essere una spiegazione, per quanto riguarda gli stagni riprendo sempre un esempio della mia zona dove un canale di scolo scarica sulla spiaggia e ha formato uno stagno che non si asciuga mai, onestamente non so il motivo per cui l'acqua non sprofonda ma penso che sotto un primo strato sabbioso ci sia uno strato di roccia impermeabile e quindi probabilmente lo strato sabbioso si satura d'acqua che poi viene bloccata dallo strato roccioso e causa uno stagno basso.

  7. #17
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Il mistero delle buche di freddo francesi... in aperta pianura!

    Citazione Originariamente Scritto da Hertz Visualizza Messaggio
    interessante discussione, per quanto riguarda il terreno sabbioso mi sembra che nel deserto dove il suolo è completamente sabbioso ci sono fortissime escursioni termiche, ad esempio sulla spiaggia la mattina presto la sabbia è fredda, mentre appena esce il sole diventa subito calda fino a diventare molto calda alle 13 quando addirittura risulta difficile camminare senza scarpe.
    quindi potrebbe essere una spiegazione, per quanto riguarda gli stagni riprendo sempre un esempio della mia zona dove un canale di scolo scarica sulla spiaggia e ha formato uno stagno che non si asciuga mai, onestamente non so il motivo per cui l'acqua non sprofonda ma penso che sotto un primo strato sabbioso ci sia uno strato di roccia impermeabile e quindi probabilmente lo strato sabbioso si satura d'acqua che poi viene bloccata dallo strato roccioso e causa uno stagno basso.
    Potrebbe essere, però stagni, paludi e suoli umidi dovrebbero diminuire l'escursione termica, e non aumentarla, in quanto l'acqua ha una grande inerzia termica e anche una notevole conducibilità. A quanto so io, le massime escursioni termiche si manifestano su suoli erbosi con erba un po' secca, perché una tale copertura vegetale isola benissimo dal calore intrappolato nel suolo. Suoli ricoperti da colture irrigue, invece, tendono a far diminuire l'escursione termica. Almeno così mi sembra...

  8. #18
    Vento moderato L'avatar di AbeteBianco
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    Predefinito Re: Il mistero delle buche di freddo francesi... in aperta pianura!

    Citazione Originariamente Scritto da Cittadino Visualizza Messaggio
    Non è che semplicemente i francesi non sanno mettere a norma le loro stazioni meteo?
    Probabilmente in Italia c'era la siepe più famosa al mondo. :-)

    A parte le battute, è chiaro che nel voler fare climatologia con delle stazioni entrano in considerazione molte variabili complesse. Sbaglio o le stazioni che hai citato appartenengono a Meteo France?
    Ultima modifica di AbeteBianco; 20/04/2018 alle 20:09

    Da gennaio 2014 - MIN -9.1°C (28/02/2018) - MAX +37.2°C (22/07/2015)

  9. #19
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Il mistero delle buche di freddo francesi... in aperta pianura!

    Citazione Originariamente Scritto da AbeteBianco Visualizza Messaggio
    Probabilmente in Italia c'era la siepe più famosa al mondo. :-)

    A parte le battute, è chiaro che nel voler fare climatologia con delle stazioni entrano in considerazione molte variabili complesse. Sbaglio o le stazioni che hai citato appartenengono a Meteo France?
    Sì, dovrebbero appartenere a meteo France, in quanto sono le stazioni ufficiali degli aeroporti francesi

  10. #20
    Brezza leggera
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    Predefinito Re: Il mistero delle buche di freddo francesi... in aperta pianura!

    Credo che in quei casi sia legato a tre fattori:
    -la composizione geologica del terreno;
    -la continentalità della zona;
    -la presenza di deboli differenze di livello altimetrico.

    Qui in Puglia è particolarmente noto il caso della Valle della Cupa, nei pressi di Lecce, dove si possono rilevare escursioni termiche anche di 20 gradi nei giorni di ondate di calore intenso. Si parla di Valle, ma in realtà è una modesta valle la cui quota minima tocca i 35 m s.l.m, circondata da "rilievi" (si fa per dire, non li si può nemmeno chiamare tali) di 70 m s.l.m.
    E' una piccola depressione nemmeno rilevabile a occhio nudo della pianura salentina. Ma tanto basta perchè le zone al suo interno si raffreddino di notte anche di 4 gradi più delle zone circostanti. A parità di suolo, che comunque si raffredda bene.

    Ho notato inoltre un'altra caratteristica, che credo sia comune in generale a tutti i luoghi del mondo che hanno clima continentale e non risentono del mare. Sto parlando dell'"inerzia termica" dei suoli, anche se forse non è il termine più azzeccato scientificamente.
    Ho notato spesso cioè che all'arrivo dei primi caldi, con le giornate sempre più lunghe, le aree continentali si scaldano fortemente, raggiungendo temperature massime di tutto rispetto. Di notte però le minime si innalzano di poco rispetto alle giornate precedenti. Per cui se nei giorni prima le minime si assestavano sui 5 gradi (faccio l'esempio), nei giorni nel mezzo dell'ondata di caldo le massime supereranno abbondantemente i valori dei giorni prima, ma le notti avranno sempre temperature minime attorno inferiori o uguali a 10 gradi.
    E questo vale ovunque, l'unica differenza è che magari in alcune zone le massime raggiungeranno valori inferiori ai picchi invece registrati da altre località. Come se il terreno di notte si raffreddasse ancora allo stesso modo, come se "non volesse" rinunciare ai valori freddi delle notti precedenti (per questo ho parlato di inerzia termica, ma non è proprio così).

    Romorantin, ad esempio, vedendo gli estremi giornalieri dell'ultimo mese, non ha innalzato di molto la sua media minime, attorno ai 5 e ora ai 7/9.Mentre le massime sono passate dai 17 a 28/29.

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