guarda che il buco riguarda solo il polo sud mica tutta la stratosfera, mi sembra altamente improbabile che metà stratosfera sia raffreddata dalla mancanza di ozono SOLO al polo sud (in circa un mese all'anno poi).
per quanto riguarda i cicli di distruzione dell'ozono,si mettono in ballo diversi composti chimici contenenti azoto e cloro (anche gli stessi CFC, e ci sono di mezzo anche le PSC, polar stratosferic clouds) , e per farla breve la perdita di ozono avviene perchè questi cicli cosiddetti catalitici, sono più rapidi (come dice la parola stessa) del processo di formazione di ozono , in quel determinato periodo di tempo (ovvero tra settembre e ottobre). descriverti tutti i cicli ci vuole una settimana e poi non me li ricordo a memoria, dovrei ripassarmeli tutti. Si da il caso però che esista un corso a Fisica che si chiama Chimica Fisica della Stratosfera, che credo essere il migliore per capirci davvero qualcosa della stratosfera. Io l'ho consigliato a Lorenzo, ma non ne ha voluto sapere mezza. se ti interessa l'argomento e sei ancora in tempo seguilo , io lo consiglierei a tutti i fisici atmosferici e il prof, anche se è un po' noioso, è molto bravo.
Cit. dal film Wanted:"... Voi che cazz0 avete fatto ultimamente?"
Cit. da Colorado: "La neve scende a fiocchi perchè se scendesse a nodi non si scioglierebbe."
viva la φγα
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Una riduzione significativa di ozono (qualche %) è avvenuta in tutta la stratosfera, al polo sud si parla di buco perchè lì la riduzione è stata molto più massiccia seppur con andamento stagionale per i motivi che ben conosci.
Poi credo che tu abbia capito male, io dicevo che metà del raffreddamento medio globale della stratosfera è imputabile alla riduzione di ozono (sempre globale), almeno questo è il risultato dei modelli.
Il corso di fisica della stratosfera volevo seguirlo ma avendo altri 7 corsi da seguire questo semestre non ci entrava proprioComunque mi sono fatto dare le dispense da un mio amico che l'ha seguito
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e chi è che dice che globalmente l'ozono si è ridotto? ma soprattutto per quale motivo plausibile? i pozzi di ozono che conosco sono quelli che ti ho citato e si verificano solo al polo sud, l'altro pozzo di ozono è sempre stata la radiazione ultravioletta, se c'è una diminuzione globale vuol dire che c'è un altro fattore che concorre con i raggi UV alla distruzione dell'ozono. a meno che l'ipotesi più fantascientifica è che siano diminuiti i raggi UV stessi...![]()
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Dall'ultimo rapporto IPCC:
Global ozone amounts decreased between the late 1970s
and early 1990s, with the lowest values occurring during
1992 to 1993 (roughly 6% below the 1964 to 1980 average),
and slightly increasing values thereafter. Global ozone for the
period 2000 to 2003 was approximately 4% below the 1964
to 1980 average values.[...] Global ozone decreases result primarily from
changes in the lower stratospheric extratropics. Total column
ozone changes over the mid-latitudes of the SH are significantly
larger than over the mid-latitudes of the NH. Averaged over
the period 2000 to 2003, SH values are 6% below pre-1980
values, while NH values are 3% lower. There is also significant
seasonality in the NH ozone changes, with 4% decreases in
winter to spring and 2% decreases in summer, while long-term
SH changes are roughly 6% year round.[...]Pyle et al. (2005) and Chipperfield et al. (2003) assessed several studies that show that a substantial
fraction (roughly 30%) of NH mid-latitude ozone trends are not
directly attributable to anthropogenic chemistry, but are related
to dynamical effects, such as tropopause height changes.[...]These dynamical changes may well have an anthropogenic
origin and could even be partly caused by stratospheric ozone
changes themselves through lower stratospheric temperature
changes (Chipperfield et al., 2003; Santer et al., 2004), but are
not directly related to chemical ozone loss.
Io poi so che reazioni di distruzione dell'ozono dovute a cloro e simili possono avvenire ovunque in stratosfera in seguito a grosse eruzioni vulcaniche che determinano la presenza di acido solforico in stratosfera il quale funge da superficie per la reazione. Infatti i livelli minimi mai registrati a livello globale si sono avuti negli anni successivi all'eruzione del Pinatubo...
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mah, d'accordo sulle eruzioni, ma qunto dura l'effetto? non credo che duri 15-20 anni, prima o poi quell'acido solforico sarà esaurito no? l'unica ipotesi che mi viene in mente è semplicemente che datosi che il buco si allargava sempre più (cioè la concentrazione di ozono diminuiva drasticamente durante tale evento) per riempire il buco si sia sottratta una maggiore quantità di ozono dalle fasce tropicali (per semplice aumentato gradiente di concentrazione), cosicchè la concentrazione globale è calata anch'essa. ma ormai con il calare degli elementi catalitici di distruzione dell'ozono questo effetto dovrebbe scomparire e la quantità di ozono dovrebbe tornare ai suoi livelli normali. non so quando ma non troppo in là![]()
Cit. dal film Wanted:"... Voi che cazz0 avete fatto ultimamente?"
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viva la φγα
In ordine al tema del TD.
Goosse era presente al recente seminario del Monte Verità a cui ho partecipato anch'io, e ha presentato questo suo ( e d'altri) recente studio.
Si ipotizza che l'aumento (non significativo) dell'estensione dei ghiacci marini antartici in vigore all'incirca da metà anni 80 sia imputabile soprattutto a motivi dinamici di circolazione atmosferica generale, in particolare al recente aumento della SAM annua, oltre che dalla diminuzione delle SST attorno al contienente antartico in vigore da una ventina d'anni.
La SAM (Southern Annular Mode) è la prima Componente Principale delle SLP extratropicali australi.
L'aumento della frequenza della SAM+ (-> VP antartico più intenso e robusto della media) nelle ultime decadi è più netto durante l'estate e l'autunno australi e, in misura minore, durante l'inverno australe (mentre non presenta nessun trend positivo durante la primavera australe).
Il trend più netto avviene durante l'estate e sembra essere indotto dall'aumento dall'ozone depletion, con un contributo più incerto dovuto probabilmente ai GHG sull'arco dell'intero anno (Jones et al. 2008).
Ultima modifica di steph; 09/07/2008 alle 23:36
~~~ Always looking at the sky~~~
Invece in questo e in quest'altro paper (solo abstract), Nathan Gillett (CRU), con altri, spiega come la riduzione dell'ozono stratosferico contribuisca ad influenzare la circolazione atmosferica.
Molto interessanti anche questi 2 papers (il secondo è ormai già quasi un "classico" sul tema):
Baldwin, M.P., M. Dameris, and T.G. Shepherd, How Will The Stratosphere Affect Climate Change?, Science, 316, 1576-1577, 15 June 2007
Shine, K.P., M.S. Bourqui, P.M.D. Forster, S.H.E. Hare, U. Langematz, P. Braesicke, V. Grewe, M. Ponater, C. Schnadt, C.A. Smiths, J.D. Haighs, J. Austin, N. Butchart, D.T. Shindell, W.J. Randels, T. Nagashima, R.W. Portmann, S. Solomon, D.J. Seidel, J. Lanzante, S. Klein, V. Ramaswamy, and M.D. Schwarzkopf, 2003: A comparison of model-simulated trends in stratospheric temperatures. Q.J.Royal Meteorol. Soc., 129, 1565-1588
Un passaggio da quest'ultimo:
The modelled annual and global mean cooling of the upper stratosphere (near1 hPa) is dominated by ozone and carbon dioxide changes and is in reasonable agreement with observations. At about 5 hPa, the mean cooling from the models is systematically greater than that seen in the satellite data; however, for some models, depending on the size of the temperature trend due to stratospheric water vapour changes, the uncertainty estimates of the model and observations just overlap. Near 10 hPa there is good agreement with observations. In the lower stratosphere (20-70 hPa), ozone
appears to be the dominant contributor to the observed cooling, although it does not, on its own,seem to explain the entire cooling.
Annual and zonal mean temperature trends at 100 hPa and 50 hPa are also examined. At 100 hPa,the modelled cooling due to ozone depletion alone is in reasonable agreement with the observed cooling at all latitudes.
Ultima modifica di steph; 10/07/2008 alle 00:06
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