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  1. #41
    Vento fresco L'avatar di domenicix
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    Predefinito Re: Petrolio: produzione, utilizzo, riserve, effetti sull'ambiente, alternative ed impatti geopoliti

    Riguardo poi il nucleare c'è anche da considerare i costi elevati per lo smaltimento delle scorie, e relativi pericoli nel trasporto delle stesse, e poi dove stoccarle? Siti sicuri non ce ne sono. Al massimo le mandiamo tutte sotto il monte Yucca, ne saranno contenti.
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  2. #42
    Vento fresco L'avatar di domenicix
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    Predefinito Re: Petrolio: produzione, utilizzo, riserve, effetti sull'ambiente, alternative ed impatti geopoliti

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    Ora devo andare, ma una cosa: no, non funziona cosí. Le scoperte sono lí, e lí rimangono fino allo sfruttamento; non vengono immediatamente "prosciugate". Si accumulano e spesso vengono riviste al rialzo anche dopo anni, per vari motivi (migliori prospezioni, migliori tecnologie, prezzi piu' alti ecc.) E se torni sopra, vedi che di scoperte ne abbiamo ancora per moltissimi anni a venire.
    Le riserve mai sfruttate possono rimanere persino sempre non sfruttate, se rimarranno sempre eccessivamente costose o di scarsa qualità, ad esempio con eccessivo zolfo o altri minerali.
    Se poi rimangono tanto a lungo nel sottosuolo un motivo ci sarà no? Vuol dire che non è economico sfruttarle, ci si perderebbe quattrini, e, a meno che lo facciano gli Stati in perdita, le aziende private cercano guadagni non perdite. Se però investono gli Stati nazionalizzando i giacimenti e il loro sfruttamento aumenterebbero la spesa pubblica e quindi i tributi.Se aumentano i tributi si ha meno domanda di beni e meno domanda di idrocarburi che servono per produrli e trasportarli, quindi alla fine il petrolio o parte di tali giacimenti scoperti da decenni rimarranno nel sottosuolo a lungo, anche se ce ne sono molte di riserve non contribuiranno a risolvere periodi d crisi economica. Perchè sono proprio gli alti costi dell'energia una delle principali concause delle crisi economiche.Essendo il pil legato all'energia utilizzata.
    Poi che la cina abbia riserve ancora da trovare è improbabile, comprano petrolio ovunque al mondo,scavano carbone come dannati, facendo morire direttamente centinaia di minatori all'anno, e ancora non hanno appurato se nel loro sottosuolo ci sono giacimenti di petrolio?Quantomeno strana come situazione.
    In Siberia è più fattibile che ci siano ancora riserve nno trovate, avendo la russia già grandi giacimenti e non stretta necessità per usi interni, tanto che esporta buona parte di quanto estrae.
    E poi la siberia è davvero molto estesa, qualcosa sarà facilmente sfuggito alle prospezioni. In genere però sfuggono alle prospezioni fatte in decenni e decenni di ricerca del petrolio i giacimenti meno grandi, più profondi e quindi più costosi.Siamo sicuri che verranno poi sviluppati? Insomma troppi punti interrogativi
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  3. #43
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di steph
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    Predefinito Re: Petrolio: produzione, utilizzo, riserve, effetti sull'ambiente, alternative ed impatti geopoliti

    Una piccola buona notizia per rassicurare i più pessimisti, dai:

    March:- Global energy-related emissions of carbon dioxide stalled in 2014

    IEA data point to emissions decoupling from economic growth for the first time in 40 years
    Un anno non fa tendenza, certo, ma il dato mi pare di una certa rilevanza. Nel 2014 a fronte di una crescita economica globale del 3% le emissioni di CO2 non sono aumentate. La Cina, il grande accusato, ha ridotto l’uso del carbone del 2.9% e le emissioni dell’1% con una crescita economica del 7.4%. I paesi OCSE sono cresciuti del 7% mentre le emissioni sono scese del 4%. In altre parole, sembra che stiamo imboccando la strada dello sganciamento delle emissioni dalla crescita economica, smentendo con i fatti i profeti di sventura dell’inevitabilità del collasso economico causato dalla riduzione delle emissioni.

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    Ehm Steph, guarda che non hai ben capito il discorso... Le risorse ci sono per vari anni, ma le estrazioni dipenderanno dal prezzo del greggio, e comunque non porteranno gli USA all'indipendenza energetica (una posizione politica, non tecnica): comunque le fonti non convenzionali rimarranno un'importante voce nella produzione americana per lungo tempo. Inoltre, e' ben noto da tempo che paesi come la Russia o la Cina potrebbero avere riserve di idrocarburi (convenzionali e non) piu' grandi degli USA. I dati di quella presentazione sono in certi casi discutibili, ma in linea generale dice cose gia' ripetute da altri:
    Sì, certo. Intendevo quello che hai scritto, mi son spiegato poco e male.
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  4. #44
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    Predefinito Re: Petrolio: produzione, utilizzo, riserve, effetti sull'ambiente, alternative ed impatti geopoliti

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  5. #45
    Vento teso L'avatar di Alexios
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    Predefinito Re: Petrolio: produzione, utilizzo, riserve, effetti sull'ambiente, alternative ed impatti geopoliti

    Ragazzi ma del petrolio italiano cosa ne pensate? Tra poco entreranno in produzione alcuni pozzi della Total in Basilicata, portando la produzione a coprire il 7% del fabbisogno nazionale...io purtroppo ne so poco a ruguardo...
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  6. #46
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    Predefinito Re: Petrolio: produzione, utilizzo, riserve, effetti sull'ambiente, alternative ed impatti geopoliti

    Sono molti anni che se ne parla del petrolio in Basilicata (specie in Val d'Agri), ma la produzione è comunque modesta per il fabbisogno

  7. #47
    Vento teso L'avatar di Alexios
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    Predefinito Re: Petrolio: produzione, utilizzo, riserve, effetti sull'ambiente, alternative ed impatti geopoliti

    Bhe isomma, su scala globale sarà anche modesto, ma stiamo parlando comunque del più grande giacimento continentale europeo..
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  8. #48
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    Predefinito Re: Petrolio: produzione, utilizzo, riserve, effetti sull'ambiente, alternative ed impatti geopoliti

    Citazione Originariamente Scritto da Alexios Visualizza Messaggio
    Bhe isomma, su scala globale sarà anche modesto, ma stiamo parlando comunque del più grande giacimento continentale europeo..
    Ma non risolve cmq i problemi del fabbisogno, la quantità non è così gigantesca

  9. #49
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    Predefinito Re: Petrolio: produzione, utilizzo, riserve, effetti sull'ambiente, alternative ed impatti geopoliti

    La Produzione di petrolio negli US è tornata ai massimi degli anni '70 e con un probabile ulteriore aumento nel 2018 potrebbe raggiungere quella russa.

    Shale Sends U.S. Oil Output Past Historic 10 Million-Barrel Mark - Bloomberg

    Petrolio: produzione, utilizzo, riserve, effetti sull'ambiente, alternative ed impatti geopolitici-chart-1-.png

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  10. #50
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    Predefinito Re: Petrolio: produzione, utilizzo, riserve, effetti sull'ambiente, alternative ed impatti geopoliti

    Se gli US/opec non fanno nuovamente crollare il prezzo nei prossimi anni potrebbe anche aumentare la produzione canadese di shale a discapito in parte dei mega progetti nelle tar sands.

    Why Canada is the next frontier for shale oil | Top News | Reuters

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