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Discussione: Conifere in Bulgaria

  1. #41
    Brezza leggera L'avatar di Martin MB
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    Predefinito Re: Conifere in Bulgaria

    Citazione Originariamente Scritto da Martin MB Visualizza Messaggio
    Ci si trovano un sacco di informazioni interessanti
    Tipo anche la distribuzione naturale del l'abete rosso:
    Conifere in Bulgaria-picea_abies.jpg

    "All truths are easy to understand once they are discovered. The point is to discover them." ~ Galileo Galilei / Monitoraggio climatico colli bolognesi e Italia Settentrionale.

  2. #42
    Bava di vento L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Conifere in Bulgaria

    Grazie a tutti: discussione sempre più interessante!
    Alcune precisazioni:

    per Ennio: tutto vero quello che dici sull'estinzione del peccio in Abruzzo, però personalmente, più che alla temperatura, do importanza ad un fattore veramente molto limitante per quella specie: il vento. Quella pianta ha un apparato radicale veramente ridicolo. Se vi capita di visitare la popolazione sotto la Foce di Campolino, presso l'Abetone,vi rendete conto di come il luogo sia atipico, in un contesto appenninico: un piccolo terrazzo quasi piano sul fianco Nord di una catena a Sud del crinale principale e ad esso ben vicina, quindi protetta dai venti in ogni direzione; e comunque ci trovate pochi alberi di medio-piccole dimensioni, mica le bestie colonnari ed in splendida forma dei molto più meridionali Pirin e Rodopi!.
    Credo che il vento sia in Appennino un limite decisivo.
    Anche il tuo discorso sul pino mugo rafforza questa tesi.

    per Stefano: abete bianco differenziato dall'abete rosso? Non credo proprio, sono due generi diversi e mi risulta che il genere Abies sia molto più antico del genere Picea, addirittura uno dei più primitivi tra le piante arboree.
    Ultima modifica di alnus; 15/01/2018 alle 23:09

  3. #43
    Vento forte L'avatar di EnnioDiPrinzio
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    Predefinito Re: Conifere in Bulgaria

    Citazione Originariamente Scritto da alnus Visualizza Messaggio
    Grazie a tutti: discussione sempre più interessante!
    Alcune precisazioni:

    per Ennio: tutto vero quello che dici sull'estinzione del peccio in Abruzzo, però personalmente, più che alla temperatura, do importanza ad un fattore veramente molto limitante per quella specie: il vento. Quella pianta ha un apparato radicale veramente ridicolo. Se vi capita di visitare la popolazione sotto la Foce di Campolino, presso l'Abetone,vi rendete conto di come il luogo sia atipico, in un contesto appenninico: un piccolo terrazzo quasi piano sul fianco Nord di una catena a Sud del crinale principale e ad esso ben vicina, quindi protetta dai venti in ogni direzione; e comunque ci trovate pochi alberi di medio-piccole dimensioni, mica le bestie colonnari ed in splendida forma dei molto più meridionali Pirin e Rodopi!.
    Credo che il vento sia in Appennino un limite decisivo.
    Anche il tuo discorso sul pino mugo rafforza questa tesi.

    per Stefano: abete bianco differenziato dall'abete rosso? Non credo proprio, sono due generi diversi e mi risulta che il genere Abies sia molto più antico del genere Picea, addirittura uno dei più primitivi tra le piante arboree.
    Sicuramente il vento sui monti della penisola è un elemento da non sottovalutare ma io porterei l'accento anche sulla pressione antropica totalmente differente tra l'Italia e la Bulgaria: lì grandi estensioni montuose, pochi abitanti, qui il contrario .
    Se fosse rimasto qualche peccio in giro in Appennino credo che il suo legname avrebbe fatto gola a più d'uno dirante i secoli bui del medioevo.
    Altra differenza che vedo da un punto di vista climatico tra Bulgaria e Appennino centro-meridionale è l'andamento delle piogge estive: l'estate mediterranea è avara di piogge anche se sui monti qualche temporale in più c'è, (ma forse non basta al peccio) (anche se basta ai faggi a quote inferiori).
    Ultima modifica di EnnioDiPrinzio; 17/01/2018 alle 10:05

  4. #44
    Bava di vento L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Conifere in Bulgaria

    Citazione Originariamente Scritto da EnnioDiPrinzio Visualizza Messaggio
    Sicuramente il vento sui monti della penisola è un elemento da non sottovalutare ma io porterei l'accento anche sulla pressione antropica totalmente differente tra l'Italia e la Bulgaria: lì grandi estensioni montuose, pochi abitanti, qui il contrario .
    Se fosse rimasto qualche peccio in giro in Appennino credo che il suo legname avrebbe fatto gola a più d'uno dirante i secoli bui del medioevo.
    Altra differenza che vedo da un punto di vista climatico tra Bulgaria e Appennino centro-meridionale è l'andamento delle piogge estive: lestate mediterranea è avara di piogge anche se sui monti qualche temporale in più c'è, (ma forse non basta al peccio) (anche se basta ai faggi a quote inferiori).
    Esatto, altri due fattori sicuramente influenti.

  5. #45
    Vento teso L'avatar di Albert0
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    Predefinito Re: Conifere in Bulgaria

    Citazione Originariamente Scritto da alnus Visualizza Messaggio
    Ho trovato per caso in rete questa foto di una stazione sciistica bulgara, Bansko, e sono rimasto impressionato dalla altezza e bellezza degli abeti a fianco della pista. Mi sono chiesto quante località alpine abbiamo, che presentino un simile corollario. Non credo molte!
    direi troppe
    Gli abeti non mi piacciono perche troppo comuni e cosi simmetrici ( la mia passione sono i pini)
    Mio padre aveva 1 ettaro di abeti in pianura. Se vuoi chiedo quanta legna ha prodotto, e' stato tagliato. Boschi di abeti di regola sono cedui.

    Questa di fronte inquadra la pista dove ho imparato a sciare. Sappada e' solo abeti.
    Webcam Sappada

    Qui siamo a 30 metri dal Piave:
    Conifere in Bulgaria-img_3024.jpg
    sempre Sappada
    Conifere in Bulgaria-.jpg


    Il regno di enormi abeti
    Pokljuka - Wikipedia

    Non vengono tagliati e' dentro il parco del Tricorno. Ogni tot decenni , indeboliti dall'eta', cadono tutti assieme durante una tempesta di vento ( l'abete ha radici superficiali), indi ricrescono.
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Conifere in Bulgaria-img_4931.jpg  
    Ultima modifica di Albert0; 17/01/2018 alle 13:54

  6. #46
    Vento teso L'avatar di Albert0
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    Predefinito Re: Conifere in Bulgaria

    Citazione Originariamente Scritto da EnnioDiPrinzio Visualizza Messaggio
    ma io porterei l'accento anche sulla pressione antropica totalmente differente tra l'Italia e la Bulgaria: lì grandi estensioni montuose, pochi abitanti, qui il contrario .
    Da noi c'e' una netta riforestazione per abbandono della montagna, il bosco si riprende i prati. La legna era il petrolio dei secoli passati, per cui economicamente importantissima. La popolazione di montagna vendeva legna in cambio di cereali, in sostanza. Interessante da noi la storia legata a Venezia, che curava il legname da costruzione con dei boschi propri ( spesso diventati parchi nazionali: il Cansiglio e' un esempio). Il legname veniva portato giu nei fiumi lasciando fluttuare a fasci, una "menata" ( il termine e' molto usato da noi nel senso dialettale di scocciatura) C'e' ancora un leone di venezia su un muro di una localita della Carnia che faceva da porto fluviale. Poi si arrivava al Tagliamento, e alla stretta di Pinzano si pagava dazio.

    Oggi, volendo fare grandi tagli, si e' ricorso a una ditta austriaca... Loro hanno organizzazione industriale, tagliano i boschi a striscie in maniera che non rimanga grande zona spoglia, e hanno attrezzatura per tagliare in una stagione centinaia di ettari.
    Ultima modifica di Albert0; 17/01/2018 alle 13:47

  7. #47
    Vento fresco L'avatar di Giovanni78
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    Predefinito Re: Conifere in Bulgaria

    Qui non è che ci siano moltissimi abeti eh.
    Ce ne sono parecchi a San Domenico, a Formazza, a Goglio, in val Vigezzo.
    In Bognanco non ricordo boschi estesi di abeti, così come in valle Antrona, ce ne sono un po sopra Antrona e stop. Ce ne sono tanti qui sopra Crodo, a Foppiano, e ce ne sono un po anche ad Agarina.
    Sopra solo larici.

  8. #48
    Bava di vento L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Conifere in Bulgaria

    Per AlbertO: certo le Alpi sono piene di abetaie bellissime, ma ripeto che come quella della foto di apertura ce n'è proprio poche o punte; anche le foto che alleghi confermano il mio giudizio.
    Poi sono d'accordissimo con te su un punto: i boschi in Italia negli ultimi 50 anni si sono estesi e migliorati per un motivo semplicissimo: abbandono (e questo continua a rafforzare la tesi bulgara).
    Ultima modifica di alnus; 17/01/2018 alle 21:07

  9. #49
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    Predefinito Re: Conifere in Bulgaria

    Per me l'assenza degli abeti in appennino è dovuta all'assenza maggiore di precipitazioni in estate rispetto alle alpi...

    Inviato dal mio SM-A310F utilizzando Tapatalk
    prospetticamente le carte mostrano una potenziale tendenza verso alte potenzialità di prospettiva....

  10. #50
    Vento forte L'avatar di EnnioDiPrinzio
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    Predefinito Re: Conifere in Bulgaria

    Continuando il nostro discorso sulle conifere montane e non, tenendo conto che l'Europa occidentale è comunque un territorio che almeno da 2000 anni vede la massiccia presenza umana (salvo un periodo di relativo spopolamento nell'alto medioevo) si può andare ad indagare, ad esempio sfruttando street view, cosa succede negli USA a parità di latitudine, tenendo conto delle peculiarità dei climi americani (costa ovest, stati centrali, costa est) e del fatto che in territori così vasti esistono ancora lande sconfinate allo stato pressoché primordiale o comunque poco influenzato dall'uomo.
    Anche se le specie sono in parte diverse dalle nostre, ci sono delle similitudini e delle affinità di portamento per climi similari ed io ho tratto qualche osservazione botanica (da incompetente).
    Sui monti meridionali della costa ovest tra California e Messico, a latitudini comprese intorno ai 27-30° nord, salendo in quota oltre i 2000 metri si lasciano garighe e macchie basse di cespugli che ricordano la vegetazione mediterranea arida di certe zone del nostro sud estremo.Tali associazioni si diradano sotto i 1000 metri per lasciare posto alle steppe.
    Quindi oltre i 2000 compaiono pini "di tipo mediterraneo" dimili al nostro pino marittimo, mentre salendo ancora più in alto subentrano pini a carattere più montano assomiglianti ai nostri pini neri.
    Salendo verso latitudini appena più a nord verso i 33-35° nord, sempre in montagna compaiono dei pini che stanno in una fascia superiore rispetto a quelli di prima, sopra i pini montani simili ai nostri pini neri, si istallano pini simoii al pino silvestre, sempre in un contesto di clima asciutto di montagna ma più freddo.
    Siccome esistono catene montuose che si spingono ad alta quota sempre sulla costa ovest a 34-37° nord a quote che da noi non hanno boschi, lì invece a 2500-2700 si trovano abeti simili ai nostri abeti rossi e si capisce che il clima ha fatto un sltro step in senso freddo e con maggiore umidità rispetto ai pini.
    Sulla costa ovest , oltre i 35-37° nord invece mi ha colpito la fascia delle conifere dei climi.umidi che assomigliano ai nostri abeti bianchi e che orlano le coste e le montagne fin dove arrivano le correnti umide e le nebbie estive, quindi l'interno ha un altro tipo di vegetazione.
    Quindi la successione delle conifere di vetta passando dai monti subtropicali a quelli temperati è:
    - conifere pseudo mediterranee
    -pini tipo " pino nero"
    pini tipo " pino dilvestre"
    abeti tipo "abete rosso" sempre più affusolati salendo in quota e latitudine.
    Andate a curiosare con street view su quei monti e farete scoperte davvero interessanti, associando il comportamento della vegetazione ai vari microclimi.

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