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  1. #61
    Vento forte L'avatar di EnnioDiPrinzio
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da galinsoga Visualizza Messaggio
    Ma succede ovunque, perfino nell'Imperiese, l'olivo è una pianta pollonifera (alcune varietà più di altre) e butta ricacci in tutte le direzioni che, alla lunga, tendono a sostituire il tronco principale. Se abbandoni completamente un uliveto dopo 20 anni sarà sepolto da rovi e vitalbe e assediato da vegetazione legnosa pioniera (carpino nero, robinie, ecc.).
    si ma resta il fatto che da me non è spontaneo

  2. #62
    Vento teso
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da EnnioDiPrinzio Visualizza Messaggio
    si ma resta il fatto che da me non è spontaneo
    Credo che a Nord del Gargano e a Nord dell'Argentario l'olivo non sia spontaneo da nessuna parte in Italia, se non in una ristrettissima striscia di Riviera di Ponente che dal confine francese arriva fino a 25/30 Km ad ovest di Savona. Che non riesca a dare avventiziati dove è coltivato e che all'interno degli uliveti non ci siano piante nate da seme (anche solo come occasionali) non ci credo, perché ne ho visto qualcuna perfino in un uliveto sul Lago d'Orta. Per non esserci assolutamente ulivi spontaneizzati (almeno in forma occasionale) bisogna che i fiori dell'olivo non siano fecondati o che le olive cadano immature dai rami...
    Ultima modifica di galinsoga; 01/03/2018 alle 15:43

  3. #63
    Vento forte L'avatar di EnnioDiPrinzio
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da galinsoga Visualizza Messaggio
    Credo che a Nord del Gargano e a Nord dell'Argentario l'olivo non sia spontaneo da nessuna parte in Italia, se non in una ristrettissima striscia di Riviera di Ponente che dal confine francese arriva fino a 25/30 Km ad ovest di Savona. Che non riesca a dare avventiziati dove è coltivato e che all'interno degli uliveti non ci siano piante nate da seme (anche solo come occasionali) non ci credo, perché ne ho visto qualcuna perfino in un uliveto sul Lago d'Orta. Per non esserci assolutamente ulivi spontaneizzati (almeno in forma occasionale) bisogna che i fiori dell'olivo non siano fecondati o che le olive cadano immature dai rami...
    Credo però che la sola possibilità che un ulivo nasca da un seme occasionalmente caduto al suolo, non basti per fare in modo che poi riesca a creare un clinax tipico.
    Potrebbe sopravvivere ma difficilmente creerebbe una associaziine di ulivi che riescano a competere con le piante autoctone (a meno che queste non abbiano uguali esigenze ecologiche.
    Per esemplificare in un bosco di roverella litoranea (tipico delle mie parti) potremmo trovare residui di macchia in qualche leccio sparso frammisto alle quercie, oppure lentischi e viburni tini, ma l'olivastro ha necessità di ambienti più caldi.

  4. #64
    Vento teso
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da EnnioDiPrinzio Visualizza Messaggio
    Credo però che la sola possibilità che un ulivo nasca da un seme occasionalmente caduto al suolo, non basti per fare in modo che poi riesca a creare un clinax tipico.
    Potrebbe sopravvivere ma difficilmente creerebbe una associaziine di ulivi che riescano a competere con le piante autoctone (a meno che queste non abbiano uguali esigenze ecologiche.
    Per esemplificare in un bosco di roverella litoranea (tipico delle mie parti) potremmo trovare residui di macchia in qualche leccio sparso frammisto alle quercie, oppure lentischi e viburni tini, ma l'olivastro ha necessità di ambienti più caldi.
    Il climax l'olivo ce l'ha dove il periodo siccitoso estivo ha una durata non inferiore ai 3 mesi (per periodo siccitoso intendo un trimestre estivo in cui non si superano complessivamente i 50 mm di pioggia). Io gli ultimi olivastri in un contesto seminaturale li ho visti nella zona tra Spotorno e Bergeggi (scogliere calcaree sopra Punta Predani), in associazione col carrubo (Oleo-Ceratonion) su superfici veramente minime e ad altitudini massime di 100/150 m. Anche il carrubo si ferma più o meno da quelle parti, mentre nella Penisola è diffuso in forma spontanea dall'Argentario al Gargano, ma con discontinuità (manca ad esempio dove le coste sono pianeggianti).
    Ultima modifica di galinsoga; 02/03/2018 alle 11:06

  5. #65
    Brezza tesa L'avatar di Martin MB
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da galinsoga Visualizza Messaggio
    Il climax l'olivo ce l'ha dove il periodo siccitoso estivo ha una durata non inferiore ai 3 mesi (per periodo siccitoso intendo un trimestre estivo in cui non si superano complessivamente i 50 mm di pioggia). Io gli ultimi olivastri in un contesto seminaturale li ho visti nella zona tra Spotorno e Bergeggi (scogliere calcaree sopra Punta Predani), in associazione col carrubo (Oleo-Ceratonion) su superfici veramente minime e ad altitudini massime di 100/150 m. Anche il carrubo si ferma più o meno da quelle parti, mentre nella Penisola è diffuso in forma spontanea dall'Argentario al Gargano, ma con discontinuità (manca ad esempio dove le coste sono pianeggianti).
    Comunque parlando di coltivazioni non di stato spontaneo oggi che sto andando in Alto Adige noto che ci sono più coltivazioni di olivo qua tra Veneto e Trentino che da me... Va bene che sono vicino al lago di Garda ma neanche tanto, non può influire per un'area così vasta...

    "All truths are easy to understand once they're discovered. The point is to discover them." ~ Galileo Galilei / Monitoraggio climatico Bologna e provincia. ----> www.meteobolognaeprovincia.it

  6. #66
    Brezza tesa L'avatar di Martin MB
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Ed ho appena avvistato popolazioni di pungitopo a metà tra Trento e Bolzano, quindi pianta mediterranea mica per forza

    "All truths are easy to understand once they're discovered. The point is to discover them." ~ Galileo Galilei / Monitoraggio climatico Bologna e provincia. ----> www.meteobolognaeprovincia.it

  7. #67
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Pwer quanto riguarda il Friuli, l'olivo è stato sempre coltivato nelle zone collinari (fasce limitate, ma è sempre stato coltivato).
    Coltivazioni negli ultimi decenni si sono diffuse anche nella zona di Ivrea

  8. #68
    Vento forte L'avatar di wtrentino
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da Martin MB Visualizza Messaggio
    Comunque parlando di coltivazioni non di stato spontaneo oggi che sto andando in Alto Adige noto che ci sono più coltivazioni di olivo qua tra Veneto e Trentino che da me... Va bene che sono vicino al lago di Garda ma neanche tanto, non può influire per un'area così vasta...
    Secondo me si sottovaluta un po' la resistenza dell'olivo al freddo... ok le condizioni più favorevoli in zona si hanno sul lago di garda, ma l'olivo è coltivabile anche in bassa collina in valle dell'adige, basta dedicargli un po' più di attenzioni...

    Comunque almeno d'estate il garda influenza eccome tutta la val d'adige: non a caso la brezza di lago pomeridiana (Ora del Garda) risali fino a bolzano e oltre. E non ti dico quanto può "tirare" qua a casa mia, non a caso molti alberi hanno lo "stampo" e sono leggermente piegati verso nord.
    prospetticamente le carte mostrano una potenziale tendenza verso alte potenzialità di prospettiva....

  9. #69
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano De C. Visualizza Messaggio
    Pwer quanto riguarda il Friuli, l'olivo è stato sempre coltivato nelle zone collinari (fasce limitate, ma è sempre stato coltivato).
    Coltivazioni negli ultimi decenni si sono diffuse anche nella zona di Ivrea
    Si corretto. Sui colli in pieno versante sud, con pendenza accentuata, anche storicamente gli ulivi sono stati coltivati anche qui a Tarcento. Conosco un coltivatore che tuttora ne ricava un buon olio (produzione molto limitata ovviamente). Oltre al calore raccolto dall' esposizione in pieno sud è importante anche la brezza ascensionale (termica) che asciuga dall' umidità prevenendo malattie. In sostanza ci vuole molta passione nell' individuare il sito giusto e i giusti accorgimenti per arieggiare le piante, ma è fattibile

  10. #70
    Vento forte L'avatar di paxo
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da wtrentino Visualizza Messaggio
    Secondo me si sottovaluta un po' la resistenza dell'olivo al freddo... ok le condizioni più favorevoli in zona si hanno sul lago di garda, ma l'olivo è coltivabile anche in bassa collina in valle dell'adige, basta dedicargli un po' più di attenzioni...

    Comunque almeno d'estate il garda influenza eccome tutta la val d'adige: non a caso la brezza di lago pomeridiana (Ora del Garda) risali fino a bolzano e oltre. E non ti dico quanto può "tirare" qua a casa mia, non a caso molti alberi hanno lo "stampo" e sono leggermente piegati verso nord.
    Anche io pensavo che l'ulivo patisse molto il freddo ma secondo me patisce di più l'umidità, il poco soleggiamento estivo e le basse temperature prolungate (non il freddo in se per se), forse sono proprio queste le cause per cui non ci sono grandi coltivazioni nel nord Italia. Anche perché qui ci sono coltivazioni di Ulivo anche in provincia dell'Aquila nella valle Peligna e vicino la Piana di Capestrano (non nel fondovalle) che sono zone che in inverno possono fare belle minime ma a differenza del nord Italia il freddo è meno costante.

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