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  1. #24411
    Tempesta violenta
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Friedrich 91 Visualizza Messaggio
    Ma cosa c'entra ?
    Il problema di abbassare l'età pensionabile è che si spendono altre risorse per l'assistenzialismo, risorse che vanno poi tolte alla detassazione delle imprese e a spese che magari sarebbero anche utili quali quelle in conto capitale per infrastrutture.

    Aldilà di chi si accontenta e chi no, il segnale dato è ciò che conta: quello cioè di un Paese vecchio, che invece di investire sul futuro preferisce mantenere i privilegi di chi ha una certa età e laddove possibile aumentarli pure. Un Paese che invece di puntare su investimenti in infrastrutture, innovazione ecc. punta sul dare di più agli anziani è un Paese che ha una visione del futuro pari a meno di zero.

    Anche se ora giustamente i membri dell'attuale governo potrebbero arrivare e dirti che con la diminuzione dell'età pensionistica si liberano posti di lavoro per i giovani. Peccato che non ci sia manco mezza dimostrazione di tutto ciò, anzi in Germania, dove negli anni '00 l'età pensionistica è aumentata, la disoccupazione giovanile è nello stesso tempo calata.
    ma guarda che sto dicendo le stesse cose tua, il mio post era una constatazione.
    E' conseguenza che servono i voti degli anziani che sono già maggioranza rispetto ai giovani, per cui nessuno farà cose contro di loro diciamo

  2. #24412
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Friedrich 91 Visualizza Messaggio
    Senza alcun dubbio quella degli Stati Uniti d'Europa è un'assurdità burocratica fatta da chi, come appunto i vari Juncker, Barroso ecc. ha la presunzione di poter cambiare secoli di storia con qualche legge.

    E' un'idea tanto inutile quanto pericolosa, quella del super Leviatano europeo.

    Sono invece decisamente più d'accordo nell'avere una difesa comune in Europa, e nel fatto che occorra definire una politica migratoria comune che vada oltre il trattato di Dublino. Oltre a questo chiaramente il mercato comune, che anzi va promosso, esteso e rafforzato.

    Di recente ho sentito un intervento di Guy Verhofstadt, col quale non sono in verità sempre d'accordo, che ha promosso l'idea di un mercato comune tra Europa e stati Africani.

    Io sono il primo ad essere in favore di ciò. Ma per me il concetto di Unione si limita a questo.

    Niente unione fiscale, niente unione bancaria, niente unione monetaria (anche se questa purtroppo è già stata fatta, e i danni si sono visti): in ciascuno di questi ambiti, la concorrenza tra Stati è sempre più efficace.
    Praticamente concordi al 90% con le idee di Borghi, ma non te ne sei reso ancora conto.

    Aggiungo anche che non si capisce che senso abbia un mercato comune in cui le regole vengono decise con metodo intergovernativo, se questa è l'Europa del futuro meglio prendere la macchina del tempo e tornare non al 1958 ma direttamente al 1918... io al contrario penso che una UE intesa unicamente come mercato comune, in cui a determinare le politiche commerciali siano gli stati sovrani sia addirittura pericolosa e che, un'Europa concepita su tali presupposti, creerebbe instabilità politica e caos, sia al suo interno sia all'esterno, a meno di non pensare che le decisioni essenziali in materia di commercio vengano prese unicamente da autorità tecniche del tutto autoriferite, in questo caso l'idea oltre che pericolosa è addirittura aberrante (viviamo in un periodo di crisi fortissima del concetto di rappresentanza, ci mancano solo i "convitati di pietra")..
    Ultima modifica di galinsoga; Ieri alle 17:46

  3. #24413
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano De C. Visualizza Messaggio
    ma guarda che sto dicendo le stesse cose tua, il mio post era una constatazione.
    E' conseguenza che servono i voti degli anziani che sono già maggioranza rispetto ai giovani, per cui nessuno farà cose contro di loro diciamo
    Io però se guardo la ripartizione del voto per fasce d'età non sono mica tanto sicuro che la popolazione "anziana" e i pensionati abbiano votato in massa per le supposte forze del cambiamento... e soprattutto che il voto degli anziani abbia favorito le forti affermazioni elettorali di Lega e M5S...
    Ultima modifica di galinsoga; Ieri alle 17:41

  4. #24414
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    L'idea di un'unione commerciale euro-africana in teoria piacerebbe pure a me, ma poi chi decide chi sta dentro e chi sta fuori? Che ci entrassero paesi come il Marocco o la Tunisia mi andrebbe bene, che ci possa entrare l'Etiopia, testa di ponte del dumping cinese, mi andrebbe molto ma molto meno bene... Io sono mercatista ma non lo sono ad ogni costo e secondo me, in tema di commercio mondiale, si sono fatti gravi errori, ad esempio facendo entrare la Cina nel WTO con alle spalle un negoziato semplicemente ridicolo e con una serie di rinunce masochistiche da parte americana (uno dei tanti gravissimi errori dell'uscente amministrazione Clinton) ed europea (forse eravamo distratti dall'imminente varo della moneta unica). E' stata l'ultima volta che l'Occidente ha avuto il coltello della parte del manico, nelle relazioni con la Repubblica popolare cinese, eppure ha rinunciato a richiedere effettive garanzie ai cinesi, in materia di dumping commerciale... ora abbiamo personaggi come Trump che, grazie al mercatismo ideologico e scervellato di 20 anni fa, costruiscono una fortuna politica su temi come il disavanzo della bilancia commerciale tra USA e Cina... Quindi torniamo al tema centrale, chi conta e chi decide e in che modo... e allora mi pongo un semplice quesito: nel momento in cui si dovessero prender determinate decisioni in sede UE (anzi in sede della fantomatica E-ATU, "Euro-african trade union"), senza un'unione politica che le supporti, a chi tocca l'ultima parola? Tocca alla Germania? Tocca alla Francia? Si mettono d'accordo e gli altri si piazzano sotto il tavolo cercando di raccogliere le briciole? Oppure sono decisioni che solo dei soggetti politicamente federati possono prendere, garantendo gli interessi di tutti? Quindi Verhofstadt, quando esce con certe proposte, ci è o ci fa? Per quanto mi riguarda sono sempre più persuaso che avere un minus-habens politico come Guy Verhofstadt alla guida dell'ALDE sia un serio problema per i liberali europei...
    Ultima modifica di galinsoga; Ieri alle 21:52

  5. #24415
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da galinsoga Visualizza Messaggio
    Io però se guardo la ripartizione del voto per fasce d'età non sono mica tanto sicuro che la popolazione "anziana" e i pensionati abbiano votato in massa per le supposte forze del cambiamento... e soprattutto che il voto degli anziani abbia favorito le forti affermazioni elettorali di Lega e M5S...
    Sicuramente non gli ultimi menzionati. i primi direi già di più.
    Gli anziani restano fra i pochi sempre fedeli allo Zio Silvio...
    il suo elettorato ha sempre pescato molto da quel guazzabuglio.

  6. #24416
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da galinsoga Visualizza Messaggio
    Praticamente concordi al 90% con le idee di Borghi, ma non te ne sei reso ancora conto.

    Aggiungo anche che non si capisce che senso abbia un mercato comune in cui le regole vengono decise con metodo intergovernativo, se questa è l'Europa del futuro meglio prendere la macchina del tempo e tornare non al 1958 ma direttamente al 1918... io al contrario penso che una UE intesa unicamente come mercato comune, in cui a determinare le politiche commerciali siano gli stati sovrani sia addirittura pericolosa e che, un'Europa concepita su tali presupposti, creerebbe instabilità politica e caos, sia al suo interno sia all'esterno, a meno di non pensare che le decisioni essenziali in materia di commercio vengano prese unicamente da autorità tecniche del tutto autoriferite, in questo caso l'idea oltre che pericolosa è addirittura aberrante (viviamo in un periodo di crisi fortissima del concetto di rappresentanza, ci mancano solo i "convitati di pietra")..
    Borghi è contrario al mercato unico.Lui la pensa come Farage(per altro,beniamino di @Friedrich) : la condizione ideale del'Europa è quella pre-1950,tanto le guerre non ci saranno perché...non sa dirlo ma così dice
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
    http://picturepush.com/public/2198351

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