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Discussione: Venti e isobare

  1. #111
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Lucas80
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    Predefinito Re: Venti e isobare

    Ciao Valerio. Nel breve termine conviene sicuramente consultare i modelli a scala locale (come Lamma, che è un tipo di WRF) anche se, come hai già notato, alcune volte sottostimano le piogge e, aggiungo, possono anche sovrastimare rispetto ad un modello globale. Questa apparente carenza, chiamiamola così, dei modelli locali è dovuta anche -ma non solo - al fatto che le precipitazioni sono rappresentate meno grossolanamente rispetto al modello a scala globale che, avendo una risoluzione orizzontale minore, ci fa sembrare che è andato più vicino alla realtà. A favore dei modelli a scala locale vanno, invece, parametri fisici che permettono calcoli -e quindi rappresentazione grafica- più dettagliati (l'orografia oppure la condizione non-idrostatica per esempio). Insomma, non c'è paragone... io guarderei il modello locale.

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    Ciao Luca........

  2. #112
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Venti e isobare

    Grazie mille, davvero chiarissimo!

  3. #113
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Venti e isobare

    Sapreste spiegarmi quale parametro shear devo considerare per prevedere possibili temporali?
    Ne trovo diversi: ad esempio bulk shear 0-1 km, bulk shear 0-6 km..

    Grazie

  4. #114
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Lucas80
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    Predefinito Re: Venti e isobare

    Di niente Valerio. Come forse già saprai, prevedere un temporale non è per niente facile. Se dovessi elencare degli elementi necessari a far partire un temporale allora mi verrebbero in mente: umidità, un'atmosfera instabile e qualcosa che provochi il sollevamento di questa aria umida. Valori/indici utili possono essere LI CAPE Bulk Shear , tanto per citarne qualcuno. Il nostro Stivale e più in generale il Mediterraneo rendono non facile la loro interpretazione, per esempio possono capitare temporali abbastanza forti anche con CAPE relativamente bassa. Tenere presente, quindi, gli indici temporaleschi (per esempio sui Modelli MNW c'è proprio la voce apposita) e conoscere il territorio sono i primi passi. Ovviamente più ci spingiamo nel dettaglio (per il tempo e per lo spazio) e più è facile sbagliare.
    Questa la mia idea molto in breve, magari qualcuno più esperto potrà essere più chiaro/completo.


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    Ciao Luca........

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