Pagina 3 di 12 PrimaPrima 12345 ... UltimaUltima
Risultati da 21 a 30 di 119
  1. #21
    Vento teso L'avatar di zago remigio
    Data Registrazione
    12/07/07
    Località
    treviso
    Età
    57
    Messaggi
    1,560
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    La discussione è particolarmente interessante, specie se condotta su toni pacati e scevri dai parossismi deterministici....vorrei aggiungere qualche breve riflessione: da qualche stagione stiamo notando questa tendenza a shiftare la stagione invernale di almeno un mese, ma solo in Europa. Per compensazione termodinamica assistiamo al contrario a inverni precoci sia oltre gli Urali che in America settentrionale proprio dove si stabiliscono i poli del freddo tardo-autunnali in assenza di un accoppiamento VP/VPS. La
    successiva progressiva messa in fase dei due piani atmosferici con tendenza ad AO positiva (in AD che tende alla neutralità dopo numerose oscillazioni di segno) toglie di fatto all'Europa il primo mese di inverno, tranne temporanei break irrilevanti rispetto alla circolazione generale.
    A mio parere la mancanza di ghiaccio autunnale su vaste aree dell'oceano artico, nella fattispecie quello euro-siberiano, associata ad un surplus termico di partenza (acque più calde) e che permane nella fase di rigelo attraverso il rilascio di calore sensibile determina la localizzazione iniziale dei lobi del VP sulle aree subartiche continentali causando a sua volta un rapido sviluppo dello snowcover, destinato però a contrarsi non appena il VP si riaccorpa in prima armonica. Si tratta di un segnale spurio, se non ingannevole, e gli insuccessi degli indici basati su di esso lo stanno ampiamente a dimostrare.

    Ai fini prognostici credo che una attenta osservazione della distribuzione delle anomalie del deficit dei ghiacci artici alla fine della melt season possa dare buone indicazioni sui settori che potrebbero essere interessati dai lobi-embrione del VP e relative sinottiche nel corso del tardo autunno-inizio inverno.

    freelance

  2. #22
    Banned
    Data Registrazione
    26/04/09
    Località
    Brigodunum (NO)
    Età
    28
    Messaggi
    17,857
    Menzionato
    5 Post(s)

    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    anche il 2012-2013 iniziò con l'avvezione continentale intorno a metà gennaio, il 2011-12 vide il grande febbraio 2012 e nulla prima
    in controtendenza solo il 2010-2011 (l'unico con un AO settembre vicina a -1), mentre il 2007-08 fu mite, e queste possono essere considerate le eccezioni cui ti parlavo, e niente vieta che il prossimo riservi una nuova eccezione
    Capisco...ma pensi che il minimo artico del 2012 abbia esasperato questa tendenza oppure siamo ancora nelle condizioni degli anni 2004-05-06 ecc.?
    Comunque ora torna tutto...per forza non arrivano irruzioni e siam sempre sopramedia: ci rimane 1 mese di inverno su 3, massimo uno e mezzo

  3. #23
    Vento fresco L'avatar di gianni56
    Data Registrazione
    25/03/08
    Località
    Castel d'Ario ( Po death valley )
    Messaggi
    2,372
    Menzionato
    4 Post(s)

    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    Un saluto a tutti gli intervenuti da Luca a Max a Matteo e gli altri amici, ma faccio un ringraziamento particolare a Remigio per il "pionieristico" riferito allo studio che seppur scritto da me è stato ispirato dalle discussioni giornaliere con un magnifico gruppo di amici in comune.
    Ciao grande

    interessantissimo , Andrea, , oltretutto apre scenari d'indagine molto particolari, e che, in sinergia con altri indici, potrebbero aiutare nell'inquadrare cicli climatici recenti. Curiosità tipo l'avanzamento dello snowcover dalla fine degli anni 60-inizio 70, coincidente con uno shift climatico di rottura, soprattutto rispetto ai decenni precedenti, e pure desta curiosità un SC sostanzialmente neutro nel famoso trittico 84/87
    aggiornando: una sola meta, un solo desiderio: arridatece la QBO che ci spetta!!

  4. #24
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro(Foiano)
    Data Registrazione
    24/12/14
    Località
    Foiano della Chiana
    Messaggi
    16,639
    Menzionato
    13 Post(s)

    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da gianni56 Visualizza Messaggio
    Curiosità tipo l'avanzamento dello snowcover dalla fine degli anni 60-inizio 70
    tra l'altro in autunno fine anni '50 inizio '60 si segue lo stesso schema descritto da Andrea:

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-57_64.pngOscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-07_14.png


    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-57_64_a.pngOscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-07_14_a.png

  5. #25
    Brezza tesa L'avatar di Geppox
    Data Registrazione
    14/04/04
    Località
    Asiago
    Messaggi
    706
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Molto interessante e complimenti per lo spirito d'osservazione e analisi.

    Potrebbe forse rivelarsi utile anche un'indagine che trovi correlazioni con altri fattori quali, ad esempio, i cicli solari?

  6. #26
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro(Foiano)
    Data Registrazione
    24/12/14
    Località
    Foiano della Chiana
    Messaggi
    16,639
    Menzionato
    13 Post(s)

    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Nix novariensis Visualizza Messaggio
    Capisco...ma pensi che il minimo artico del 2012 abbia esasperato questa tendenza oppure siamo ancora nelle condizioni degli anni 2004-05-06 ecc.?
    Comunque ora torna tutto...per forza non arrivano irruzioni e siam sempre sopramedia: ci rimane 1 mese di inverno su 3, massimo uno e mezzo
    per tranquillizzare Nix...

    dal 2008 la circolazione artica beneficia di prevalenti azioni anticicloniche che incrementano l'intensità e la velocità delle

    correnti artiche.

    Le anomalie termiche positive superficiali attuali sono dovute al periodo 1983-2007 in cui la circolazione di Beaufort ha subito

    un forte rallentamento per le prevalenti condizioni cicloniche artiche.

    In particolare la circolazione anticiclonica su Beaufort in questo 2014

    è ancora un segnale della ripresa della circolazione artica,

    nonostante gli attuali effetti termici che stiamo vivendo.
    Ultima modifica di Alessandro(Foiano); 15/02/2015 alle 10:43

  7. #27
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di 4ecast
    Data Registrazione
    23/01/06
    Località
    Ansa dell'Arno
    Messaggi
    11,891
    Menzionato
    9 Post(s)

    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Geppox Visualizza Messaggio
    Molto interessante e complimenti per lo spirito d'osservazione e analisi.

    Potrebbe forse rivelarsi utile anche un'indagine che trovi correlazioni con altri fattori quali, ad esempio, i cicli solari?
    Le stagioni in stratosfera sono quelle dettate dalla nostra stella fino al momento in cui la troposfera non esercita la sua influenza. Il ciclo solare debole influenza la stratosfera raffreddandola oltre i livelli ante-minimo solare in febbraio-marzo, nel momento in cui destrutturandosi il VP non può più esercitare la sua influenza.
    Il VP invece esercita la sua influenza sul VPS quando è strong, in novembre e in aprile. Nel primo caso lo fa nel momento di massimo raffreddamento radiativo e il VPS si raffredda, nel secondo caso lo fa quando viene meno il raffreddamento radiativo e il VPS si scalda. Poichè, dal grafico di Fig. 1, l'AO in novembre e aprile è maggiore rispetto al periodo ante-minimo si ha un maggiore raffreddamento in novembre e un maggiore riscaldamento in aprile. Ragion per cui il passaggio del Final Warming diventa particolarmente importante e più significativo del periodo ante-minimo nel riflettersi su alcuni pattern subpolari, NAO in primis.
    Always looking at the sky

  8. #28
    Brezza tesa L'avatar di Geppox
    Data Registrazione
    14/04/04
    Località
    Asiago
    Messaggi
    706
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    Le stagioni in stratosfera sono quelle dettate dalla nostra stella fino al momento in cui la troposfera non esercita la sua influenza. Il ciclo solare debole influenza la stratosfera raffreddandola oltre i livelli ante-minimo solare in febbraio-marzo, nel momento in cui destrutturandosi il VP non può più esercitare la sua influenza.
    Il VP invece esercita la sua influenza sul VPS quando è strong, in novembre e in aprile. Nel primo caso lo fa nel momento di massimo raffreddamento radiativo e il VPS si raffredda, nel secondo caso lo fa quando viene meno il raffreddamento radiativo e il VPS si scalda. Poichè, dal grafico di Fig. 1, l'AO in novembre e aprile è maggiore rispetto al periodo ante-minimo si ha un maggiore raffreddamento in novembre e un maggiore riscaldamento in aprile. Ragion per cui il passaggio del Final Warming diventa particolarmente importante e più significativo del periodo ante-minimo nel riflettersi su alcuni pattern subpolari, NAO in primis.

    Grazie per la risposta.
    Il mio intervento riguardava però una discorso più ampio dell'influenza stagionale interannuale da parte del sole.

    In ogni caso, per chi è interessato, sull'argomento ci sono interessanti spunti nello studio dell'anno scorso che linko qui di seguito.

    http://www.arctic.noaa.gov/future/bi...rv_Geophys.pdf

  9. #29
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di 4ecast
    Data Registrazione
    23/01/06
    Località
    Ansa dell'Arno
    Messaggi
    11,891
    Menzionato
    9 Post(s)

    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Geppox Visualizza Messaggio
    Grazie per la risposta.
    Il mio intervento riguardava però una discorso più ampio dell'influenza stagionale interannuale da parte del sole.

    In ogni caso, per chi è interessato, sull'argomento ci sono interessanti spunti nello studio dell'anno scorso che linko qui di seguito.

    http://www.arctic.noaa.gov/future/bi...rv_Geophys.pdf
    Molto interessante, grazie.

    Several studies based on observations, atmospheric reanalyses, and model experimentssuggest that the sea ice decline, together with increased snow cover in Eurasia, favourscirculation patterns resembling the negative phase of the North Atlantic Oscillation andArctic Oscillation. The suggested large-scale pressure patterns include a high overEurasia, which favours cold winters in Europe and northeastern Eurasia.
    questo passaggio è alla base di vari predatori dell'AO invernale come per esempio il SAI (Snow Advance Index) e, vedendo anche la data di sottomissione (gennaio 2014) era al momento suffragato da inverni quali il 2012-13 e il 2009-10
    in realtà le osservazioni successive meritano di rimodulare la tesi. Vihma suggerisce che vari altri fattori vanno a mascherare l'effetto ipotizzato
    Ultima modifica di 4ecast; 14/02/2015 alle 22:26
    Always looking at the sky

  10. #30
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di steph
    Data Registrazione
    23/08/06
    Località
    Lugano (Svizzera ita
    Messaggi
    5,917
    Menzionato
    6 Post(s)

    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    Molto interessante, grazie.



    questo passaggio è alla base di vari predatori dell'AO invernale come per esempio il SAI (Snow Advance Index) e, vedendo anche la data di sottomissione (gennaio 2014) era al momento suffragato da inverni quali il 2012-13 e il 2009-10
    in realtà le osservazioni successive meritano di rimodulare la tesi. Vihma suggerisce che vari altri fattori vanno a mascherare l'effetto ipotizzato
    Fra questi, oltre a dinamiche stratosferiche e forzanti remote quali SST tropicali e delle medie latitudini (Nordatlantiche, Nordpacifiche) e oltre a forcing radiativi quali aerosol vulcanici e sole, la variabilità interna su scala interannuale e interdecennale.

    Molto interessante ed esaustivo lo studio linkato. Fa un po' il punto della situazione sullo stato dell'arte in tema. Intriganti gli spunti che cominciano ad emergere anche a proposito della possibile connessione fra situazione criosferica invernale-primaverile (ghiacci artici, copertura nevosa) e caratteristiche dell'estate boreale (soprattutto euroasiatica).

    Molto interessante anche il tuo lavoro, Andrea.
    ~~~ Always looking at the sky~~~








Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •