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  1. #491
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Analisi di Jack9 che nelle linee essenziali è condivisibile.
    Mi preme tuttavia specificare due aspetti di cui il primo sequenziale ricordando che l'emissione dei forecast strato by ecmwf sono la rappresentazione della corsa Ecmwf12 e conseguentemente la colonna del vortice polare è un insieme derivante dalla corsa serale del modello.
    Il secondo in merito alle tappe sequenziali ad un ESE cold che sono essenzialmente due: 1. la verifica della risonanza dell'approfondimento di tutta la colonna del vortice polare fino in troposfera 2. la reazione della troposfera a seguito del "touch down" dell'ESE.

    La prima fase (propagazione/assonanza derivante dall'ESE cold) è verificabile in base al calo consistente dei geopotenziali in sede polare nei diversi piani del vps fino al vpt e correlato all'aumento dell'EPV.
    La seconda ( di norma visibile da un'improvvisa marcata attività d'onda in troposfera a causa della perturbazione dell'equilibrio idrostatico) da un temporaneo rinforzo dei vettori dell'E.p. flux seguito da un loro sostanziale azzeramento (touch down dell'ESE).
    Da questo momento in avanti inizia la fase di condizionamento strato/tropo non ancora del tutto scontata in quanto dipendente dalla capacità di risposta della troposfera.
    Se i vettori restano sostanzialmente privi di vita (azzeramento dei flussi)per alcuni giorni( mediamente 5/7 giorni) gli effetti dell'ESE sono conclamati.
    A sto punto poi l'e.p. flux riparte ma con vettori fortemente divergenti in quanto i flussi di calore verticali e in direzione del polo vengono sostanzialmente rigettati dalle elevate velocità zonali.

    Tutto ciò per sottolineare il fatto che ci siano alcuni passaggi da tenere a mente
    Purtroppo la cosa negativa è che il tutto sta capitando con una troposfera già predisposta e con velocità zonali in forte aumento prima che la propagazione verticale d'onda compia il suo sporco lavoro dall'alto verso il basso. Difatti le zone meno "attive" rimangono per poco tempo le altezze isobariche di 50/70 hPa ma il resto ....

    Alla fine se va così possiamo salutare gennaio e forse anche parte di febbraio al netto comunque del disturbo troposferico a levante della struttura, non posso credere che tutto il freddo pellicolare accumulato venga spazzato via come se fosse nulla, poi magari succede perchè le velocità zonali saranno eccezionali.... ma tant'è...

  2. #492
    Burrasca forte L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Analisi di Jack9 che nelle linee essenziali è condivisibile.
    Mi preme tuttavia specificare due aspetti di cui il primo sequenziale ricordando che l'emissione dei forecast strato by ecmwf sono la rappresentazione della corsa Ecmwf12 e conseguentemente la colonna del vortice polare è un insieme derivante dalla corsa serale del modello.
    Il secondo in merito alle tappe sequenziali ad un ESE cold che sono essenzialmente due: 1. la verifica della risonanza dell'approfondimento di tutta la colonna del vortice polare fino in troposfera 2. la reazione della troposfera a seguito del "touch down" dell'ESE.

    La prima fase (propagazione/assonanza derivante dall'ESE cold) è verificabile in base al calo consistente dei geopotenziali in sede polare nei diversi piani del vps fino al vpt e correlato all'aumento dell'EPV.
    La seconda ( di norma visibile da un'improvvisa marcata attività d'onda in troposfera a causa della perturbazione dell'equilibrio idrostatico) da un temporaneo rinforzo dei vettori dell'E.p. flux seguito da un loro sostanziale azzeramento (touch down dell'ESE).
    Da questo momento in avanti inizia la fase di condizionamento strato/tropo non ancora del tutto scontata in quanto dipendente dalla capacità di risposta della troposfera.
    Se i vettori restano sostanzialmente privi di vita (azzeramento dei flussi)per alcuni giorni( mediamente 5/7 giorni) gli effetti dell'ESE sono conclamati.
    A sto punto poi l'e.p. flux riparte ma con vettori fortemente divergenti in quanto i flussi di calore verticali e in direzione del polo vengono sostanzialmente rigettati dalle elevate velocità zonali.

    Tutto ciò per sottolineare il fatto che ci siano alcuni passaggi da tenere a mente
    Sì, ottimo contributo, come sempre. c'è da dire però che qualora dovessere fare touch down le sorti invernali del continente europeo sarebbero pesantemente compromesse. getto teso, VPT chiuso, AO+ e via andare. ma è OT in questo TD, se ne dovrebbe parlare nell'altro.
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  3. #493
    Burrasca forte L'avatar di Fabry18
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da fabio.campanella Visualizza Messaggio
    Purtroppo la cosa negativa è che il tutto sta capitando con una troposfera già predisposta e con velocità zonali in forte aumento prima che la propagazione verticale d'onda compia il suo sporco lavoro dall'alto verso il basso. Difatti le zone meno "attive" rimangono per poco tempo le altezze isobariche di 50/70 hPa ma il resto ....

    Alla fine se va così possiamo salutare gennaio e forse anche parte di febbraio al netto comunque del disturbo troposferico a levante della struttura, non posso credere che tutto il freddo pellicolare accumulato venga spazzato via come se fosse nulla, poi magari succede perchè le velocità zonali saranno eccezionali.... ma tant'è...
    oh ieri sera mi sono preso una pernacchia in stanza modelli per questa cosa che pensavo
    www.myspace.com/breakthrutheshade

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  4. #494
    Burrasca forte L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da Fabry18 Visualizza Messaggio
    oh ieri sera mi sono preso una pernacchia in stanza modelli per questa cosa che pensavo
    ti sei preso una pernacchia anche da un moderatore perché senza uno straccio di spiegazione hai parlato di hp a gennaio con certezza. va bene prendere in considerazione un ESE cold ma fare una previsione a caso a 25gg di distanza... che ti aspetti? una pernacchia appunto
    Si vis pacem, para bellum.

  5. #495
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Piro
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da fabio.campanella Visualizza Messaggio
    Purtroppo la cosa negativa è che il tutto sta capitando con una troposfera già predisposta e con velocità zonali in forte aumento prima che la propagazione verticale d'onda compia il suo sporco lavoro dall'alto verso il basso. Difatti le zone meno "attive" rimangono per poco tempo le altezze isobariche di 50/70 hPa ma il resto ....
    Appoggio in pieno questa tua considerazione.
    La troposfera è "ricettiva" in quanto sta scontando gli effetti del CW novembrino. Era oggettivamente il periodo meno propizio per avere uno SC, in quanto come hai ottimamente puntualizzato la propagazione verticale incontrerebbe meno ostacoli. Fosse successo un mesetto fa, quando la troposfera presentava tutt'altre configurazioni, penso che la comunicazione tra i vari piani non sarebbe stata altrettanto efficace.

    Speriamo di osservare cambiamenti nei forecast a questo punto, altrimenti credo che le cose si mettano maluccio per un po' di tempo...
    Luca Bargagna

  6. #496
    Burrasca forte L'avatar di Fabry18
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da jack9 Visualizza Messaggio
    ti sei preso una pernacchia anche da un moderatore perché senza uno straccio di spiegazione hai parlato di hp a gennaio con certezza. va bene prendere in considerazione un ESE cold ma fare una previsione a caso a 25gg di distanza... che ti aspetti? una pernacchia appunto
    ah ok..poi l'ho data la spiegazione in risposta a te
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  7. #497
    Burrasca forte L'avatar di Fabry18
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da jack9 Visualizza Messaggio
    ti sei preso una pernacchia anche da un moderatore perché senza uno straccio di spiegazione hai parlato di hp a gennaio con certezza. va bene prendere in considerazione un ESE cold ma fare una previsione a caso a 25gg di distanza... che ti aspetti? una pernacchia appunto
    ah ok..poi l'ho data la spiegazione in risposta a te
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  8. #498
    Burrasca forte L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da Piro Visualizza Messaggio
    Appoggio in pieno questa tua considerazione.
    La troposfera è "ricettiva" in quanto sta scontando gli effetti del CW novembrino. Era oggettivamente il periodo meno propizio per avere uno SC, in quanto come hai ottimamente puntualizzato la propagazione verticale incontrerebbe meno ostacoli. Fosse successo un mesetto fa, quando la troposfera presentava tutt'altre configurazioni, penso che la comunicazione tra i vari piani non sarebbe stata altrettanto efficace.

    Speriamo di osservare cambiamenti nei forecast a questo punto, altrimenti credo che le cose si mettano maluccio per un po' di tempo...
    ecco, @Alessandro(Foiano) uno dei motivi per i quali a ottobre ti dicevo che, statistica o meno alla mano, un CW lo eviterei sempre e cmq.

    in sostanza dobbiamo aggrapparci ad una sola cosa: l'opposizione forzata del freddo russo. purtroppo in tal senso i GM non sono confortanti nel long.... che dire, manca poco alla chiave di volta dell'inverno 2016/2017, questione direi di una settimana o al massimo due, e sparemo "di che morte dovremo morire" nutro ancora delle speranze, inutile negarlo. questo perchè? perché la soglia del NAM non è bianco o nero, non è che se viene superata per 3 ore o 3 giorni debba per forza finire in quella maniera (AO+ media per 40/60gg), perché fortunatamente, per quanto predicibile, l'atmosfera è il tanto amato sistema caotico per il quale davvero tutto può succedere. certo, se dovessi essere cinico e scaramantico, vista la sfigozza degli ultimi anni darei per certo sto ESE cold, però per ora non lo faccio. teniamo monitorato il NAM ed i forecast alle varie quote isobariche giorno per giorno e incrociamo le dita.


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  9. #499
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Dopo un CW una fase di riassestamento/ricompattamento per il tentativo di riportare il VPS in prima armonica è ipotizzabile e secondo me anche auspicabile. Un reset tra l'altro coerente con fattori astronomici (solstizio d'inverno) propedeutici al massimo effetto radiativo(raffreddamento) dell'alta stratosfera artica. Parlare di ESE Cold mi pare quantomeno azzardato oltre che prematuro. Lasciamo che la troposfera faccia il suo lavoro, in particolare la parte continentale di essa (tropwave3) dove permane da ottobre uno scivolo tropo/strato fatto di imponenti flussi radiativi di origine siberiana (ESC) difficilmente destrutturabile.

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  10. #500
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da jack9 Visualizza Messaggio
    ecco, @Alessandro(Foiano) uno dei motivi per i quali a ottobre ti dicevo che, statistica o meno alla mano, un CW lo eviterei sempre e cmq.
    Continuo a pensare che sia un fattore positivo un CW, visto e considerato che la bassa stratosfera ormai da fine anni'90 continua a raffreddarsi. Una bassa stratosfera con anomalie positive è frutto di una maggiore comunicazione con la troposfera.
    Tra l'altro gli ESE cold si sono avuti senza CW negli ultimi tempi, quindi non vedo il nesso...anzi casomai penserei il contrario
    Ultima modifica di Alessandro(Foiano); 15/12/2016 alle 13:37

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