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  1. #891
    Vento fresco L'avatar di tifernate
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da maurino Visualizza Messaggio
    What am I watching with the #polarvortex? If PV displaced deep into W Eurasia could setup a #cold easterly flow into #Europe for late winter pic.twitter.com/ORad8KSVhP
    — Judah Cohen (@judah47) January 20, 2017

    Ad occhio la seconda parte di febbraio, la fine del terzo mese invernale.
    Citta' di Castello(PG):
    http://www.tifernometeo.tk/

  2. #892
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da Marcoan Visualizza Messaggio
    Non concordo con mat; la compressione a livello strato comporterà si un aumento delle velocità zonali ma secondo me non al punto di portare fronti atlantici su europa centrale e meridionale...è evidente dalle ens ecmwf 00 che al max tali correnti zonali arriverebbero fino all' UK per poi piegare verso nordest e conseguente distensione dell'hp atlantico sui paralleli....non vedo affatto i presupposti sia dalla strato e tantomeno dalla troppo per fronti atlantici organizzati....inoltre ogi nuovamente indizi per una maggiore influenza continentale sul medio termine. ...non casualmente gli spaghi 06 settore est italico nuovamente aperti dal 26 contrariamente agli 00 estremamente piatti.
    Concordo nella prima parte, mentre per l'influenza continentale un pò meno. Quello che vediamo è solamente l'apertura dovuta alla risoluzione dell'ultimo break atlantico, tra l'altro quello che ci va "male" (bene, ci vuole una pausa viste le cronache), è che non c'è totale chiusura del getto rispetto agli episodi precedenti, altrimenti la retrogressione avrebbe avuto luogo.

    Dopodichè, come già detto in precedenza, questo displacement porta alla fine (per il momento) del break centro-europeo in troposfera ma come ben dici il getto sembra mantenersi alto.

    A mio parere ci sono due strade percorribili:

    1) 70% di probabilità: l'episodio tropo-stratosferico ci porta ad un mese indietro, l'appiattimento della wave calda-tropicale è solo temporanea, dalla seconda di febbraio riprendono i flussi verso nordest e si ripete in prospettiva una azione artica-continentale sul finire della stagione invernale. La stratosfera poco condiziona la troposfera, un pò quello che è successo a metà-fine dicembre.

    2) 30% di probabilità: dopo la forte frizione dovuta al displacement e quindi al forte aumento a tutte le quote della temperatura, il core del vortice si riporta sul polo e si dissipa anche l'azione calda che ha provocato l'evento stratosferico. Si ricostituisce il vortice con un diverso assetto con il core più in basso in forte AD+. Inverno crudo in America nordorientale e forte azione Atlantica tempestosta con affondi verso l'Europa occidentale con il solito schema occorso (scusate per l'avverbio "solito")... negli ultimi inverni.... naturalmente lo auguro per gli amici del nord perchè finalmente porterebbe tanta neve sulle Alpi e le tante attese piogge su zone che non piove da due mesi.

    Nonostante do una probabilità abbastanza bassa ancora, è chiaro che la seconda possibilità la ritengo più fisiologica rispetto alla prima però, condividendo gli stessi dubbi di marcoan non posso che dare più possibilità alla prima.

  3. #893
    Brezza tesa L'avatar di fresh
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da fabio.campanella Visualizza Messaggio
    Concordo nella prima parte, mentre per l'influenza continentale un pò meno. Quello che vediamo è solamente l'apertura dovuta alla risoluzione dell'ultimo break atlantico, tra l'altro quello che ci va "male" (bene, ci vuole una pausa viste le cronache), è che non c'è totale chiusura del getto rispetto agli episodi precedenti, altrimenti la retrogressione avrebbe avuto luogo.

    Dopodichè, come già detto in precedenza, questo displacement porta alla fine (per il momento) del break centro-europeo in troposfera ma come ben dici il getto sembra mantenersi alto.

    A mio parere ci sono due strade percorribili:

    1) 70% di probabilità: l'episodio tropo-stratosferico ci porta ad un mese indietro, l'appiattimento della wave calda-tropicale è solo temporanea, dalla seconda di febbraio riprendono i flussi verso nordest e si ripete in prospettiva una azione artica-continentale sul finire della stagione invernale. La stratosfera poco condiziona la troposfera, un pò quello che è successo a metà-fine dicembre.

    2) 30% di probabilità: dopo la forte frizione dovuta al displacement e quindi al forte aumento a tutte le quote della temperatura, il core del vortice si riporta sul polo e si dissipa anche l'azione calda che ha provocato l'evento stratosferico. Si ricostituisce il vortice con un diverso assetto con il core più in basso in forte AD+. Inverno crudo in America nordorientale e forte azione Atlantica tempestosta con affondi verso l'Europa occidentale con il solito schema occorso (scusate per l'avverbio "solito")... negli ultimi inverni.... naturalmente lo auguro per gli amici del nord perchè finalmente porterebbe tanta neve sulle Alpi e le tante attese piogge su zone che non piove da due mesi.

    Nonostante do una probabilità abbastanza bassa ancora, è chiaro che la seconda possibilità la ritengo più fisiologica rispetto alla prima però, condividendo gli stessi dubbi di marcoan non posso che dare più possibilità alla prima.
    In poche parole da qui ad un mese non succederebbe niente

  4. #894
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da fresh Visualizza Messaggio
    In poche parole da qui ad un mese non succederebbe niente
    secondo me da fine prima decade di febbraio

  5. #895
    Vento fresco L'avatar di Adriano90
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da fresh Visualizza Messaggio
    In poche parole da qui ad un mese non succederebbe niente
    eh, direi che è chiaro

  6. #896
    Vento forte L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Ecmwf 12 zonalità non pervenuta. ...chiuso Ot. .

  7. #897
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da maurino Visualizza Messaggio
    What am I watching with the #polarvortex? If PV displaced deep into W Eurasia could setup a #cold easterly flow into #Europe for late winter pic.twitter.com/ORad8KSVhP
    — Judah Cohen (@judah47) January 20, 2017

    Guru dixit.....
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  8. #898
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio

    C'è tuttavia, pur al di fuori di un riscaldamento maggiore una sorta di "punto di svolta" o comunque una forzante di rilievo rispetto la circolazione attuale ed è, a mio avviso rappresentato da un'intensificazione delle correnti zonali e da un contestuale abbassamento del fronte polare in Atlantico.
    Sarebbe stato da parte mia più corretto parlare di velocità che di correnti zonali ma direi che per il resto non posso che confermare tutto quello che ho scritto.

    Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)-immagine.png

    L'apice del grafico coincide con il 30.01 esattamente tra 168 ore che ben evidenzia il netto rinforzo delle velocità zonali, momento dal quale le ens. by ecmwf odierne identificano l'abbassamento del fronte polare e la fase maggiormente compressiva dovuta alla risonanza della rotazione del vortice stratosferico:





    Leggasi bene anche il seguito ove non si parla di instaurazione di un regime zonale sull'Europa bensì:

    "potrebbe attuarsi un progressivo cambio di circolazione grossomodo nei tempi e nei termini previsti dalla coda del GM inglese imposto quindi dalla modifica di traiettoria della corrente a getto polare che potrebbe avere la forza necessaria per risultare più incisiva in entrata verso il continente europeo".

    visibile per altro anche se in modo meno chiaro anche in gfs nel "salto" tra le 144 e le 192 h:

    Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)-17012906_2300.gif

    Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)-17013106_2218.gif

    Matteo

    Freelance

  9. #899
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Notare anche proprio l'iter della dinamica descritta con i dati relativi all'indice medio zonale (U):

    a 96h ove è ancora ben evidente l'azione retrogressiva e il crollo di U (9.27 m/s)

    Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)-ecmwf150f96.gif

    il picco tra 192/216 ore (sfalsato di circa 24 ore rispetto i dati NASA) (U: 18.9 m/s)

    Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)-ecmwf150f192.gif
    e l'inizio successivo della fase di rilascio ove U va verso i 16.0 m/s

    Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)-ecmwf150f240.gif


    A 10 hpa l'inizio della fase compressiva inizia circa il 26 c.m. e quindi raggiunge la bassa strato con un lag time di circa 5 giorni.
    Matteo

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  10. #900
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    Predefinito Re: Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Sarebbe stato da parte mia più corretto parlare di velocità che di correnti zonali ma direi che per il resto non posso che confermare tutto quello che ho scritto.

    Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)-immagine.png

    L'apice del grafico coincide con il 30.01 esattamente tra 168 ore che ben evidenzia il netto rinforzo delle velocità zonali, momento dal quale le ens. by ecmwf odierne identificano l'abbassamento del fronte polare e la fase maggiormente compressiva dovuta alla risonanza della rotazione del vortice stratosferico:

    Immagine


    Immagine


    Leggasi bene anche il seguito ove non si parla di instaurazione di un regime zonale sull'Europa bensì:

    "potrebbe attuarsi un progressivo cambio di circolazione grossomodo nei tempi e nei termini previsti dalla coda del GM inglese imposto quindi dalla modifica di traiettoria della corrente a getto polare che potrebbe avere la forza necessaria per risultare più incisiva in entrata verso il continente europeo".

    visibile per altro anche se in modo meno chiaro anche in gfs nel "salto" tra le 144 e le 192 h:

    Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)-17012906_2300.gif

    Monitoraggio e analisi della stratosfera (2016-2017)-17013106_2218.gif

    Ok chiaro il fatto che alla fine l'atlantico potrebbe avere la forza necessaria per una maggiore penetrazione in territorio Europeo...e poi??

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