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Discussione: ITCZ monitoraggio 2017

  1. #51
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di 4ecast
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    Predefinito Re: ITCZ monitoraggio 2017

    Citazione Originariamente Scritto da elz Visualizza Messaggio
    la correlazione però non dice nulla sulla direzione della relazione tra anomalie e precipitazioni, secondo uno studio pubblicato giusto lo scorso anno il recente aumento delle precipitazioni nel sahel è stato dominato dal riscaldamento del mediterraneo stesso.

    Sahel rainfall recovery linked to warming Mediterranean, study says | Carbon Brief
    E il riscaldamento del Mediterraneo a cosa sarebbe dovuto ? tutto si riconduce alla causa principale sopracitata
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  2. #52
    Uragano L'avatar di Alessandro(Foiano)
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    Predefinito Re: ITCZ monitoraggio 2017

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    E il riscaldamento del Mediterraneo a cosa sarebbe dovuto ? tutto si riconduce alla causa principale sopracitata
    Premetto che anche a me non mi convince, ma al link c'e scritto:
    "A warmer Mediterranean means more moisture from the sea is evaporated into the air, the study says. This moisture is then carried over to the Sahel by summer windsthat blow south towards North Africa."
    Park, J. et al. (2016) Anthropogenic Mediterranean warming essential driver for present and future Sahel rainfall, Nature Climate Change, doi:10.1038/nclimate3065 & Biasutti, M. (2016) What brings rain to the Sahel?, Nature Climate Change.
    Sostanzialmente i gas serra aumentano e il principale di questi (che è il vapore acqueo) nella zona del Sahel è aumentato (come del resto da ogni altra parte), grazie agli oceani più caldi.
    Quindi mi pare che il discorso di Andrea sul fenomeno ENSO (o comunque dei fenomeni periodici legati agli effetti della variabilità solare) abbia un ruolo cruciale nel sistema.
    Direi che visto la storia recente termica degli oceani, per pareggiare gli effetti sul sistema, mancano all'appello 3 La Nina very strong o se volete la causa che determinerebbe la diminuzione di temperatura delle acque oceaniche

  3. #53
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    Predefinito Re: ITCZ monitoraggio 2017

    Il titolo è Anthropogenic Mediterranean warming essential driver for present and future Sahel rainfall. Il mediterraneo in estate è sempre stata una regione in cui i modelli prevedono un riscaldamento amplificato, le ragioni sono diverse e su 20 anni può anche esserci un segnale di variabilità interna (si spera) comunque mentre nel periodo storico le precipitazioni nel sahel erano dominate dalle sst tropicali in futuro saranno più importanti il mediterraneo e l'oceano atlantico ed il pattern osservato nell'ultimo ventennio suggerisce che il mediterraneo è (fino ad oggi) la causa principale .

    Le cause del riscaldamento estivo amplificato nel mediterraneo:Separating climate change signals into thermodynamic, lapse-rate and circulation effects: theory and application to the European summer climate | SpringerLink

    E la diversa relazione sst-precipitazioni nel sahel:
    Such inconsistency in the past and recent relationships between tropical SST and Sahel rainfall is caused by a different atmospheric teleconnection under a warming tropical climate. In the past Sahel wet period, anomalous cooling in the Indian Ocean and eastern Pacific reduced the vertical stability of the tropical atmosphere by decreasing moist static energy at upper levels, providing a favourable condition for large-scale convection over tropical continents, and consequently leading to an increase in Sahel rainfall.
    In the recent Sahel wet period, however, the western Pacific warm pool region may play a dominant role in controlling tropical atmospheric stability.The tropical atmospheric response to the grand La Nina-like pattern change (warming in the western Pacific and cooling in the eastern Pacific) shows that the stabilizing impact, or equivalently drying impact, of western Pacific warming dominates the wetting impact of SST changes in other tropical ocean basins (Supplementary Fig. 7). This modified tropical SST–Sahel teleconnection is presumably due to a stronger sensitivity of tropical deep convection to western Pacific SST anomalies, which is caused by a marked observed warming over the western Pacific warm pool.
    Ultima modifica di elz; 13/07/2017 alle 21:47

  4. #54
    Uragano L'avatar di Alessandro(Foiano)
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    Predefinito Re: ITCZ monitoraggio 2017

    Si ma alla fine dei salmi a me pare che l'aumento delle precipitazioni in zona Sahel sia un fenomeno che succedeva più spesso dal 1915 al 1968, quindi se dal 2015 stiamo notando effetti in tale zona di un ritorno a tali condizioni probabilmente il sistema sta rispondendo a delle logiche non vorrei dire banali...ma mi pare evidente che se dopo il 1968 aumentavano le temperature poi aumentava il contenuto di vapore acqueo (gas serra) e cioè aumentava l'evaporazione superficiale dell'oceano.
    Il fatto che dal 2015 piova molto di più sul Sahel lo ritengo un effetto dovuto alla discesa delle temperature, per esempio nel 2017 si notano anomalie negative nella zona stessa negli ultimi 30 gg:
    ITCZ monitoraggio 2017-compday.6asub5ej1z.gif ITCZ monitoraggio 2017-compday.o0dlqwlytt.gif
    Ultima modifica di Alessandro(Foiano); 13/07/2017 alle 21:58

  5. #55
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: ITCZ monitoraggio 2017

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    Monsone saheliano molto intenso questa estate.
    La prima decade di luglio si colloca sui valori massimi annuali (metà agosto) per la parte ad ovest. E' la sesta decade che si ha un innalzamento stabile del fronte intertropicale di circa 2° rispetto alla media. Ad est si viaggia tra la media e 2°.

    Allegato 463258
    Allegato 463259Allegato 463261

    Ma questo avveniva nella prima decade (parlo già al passato) perchè da ieri è visibile l'avanzata dell'aria umida verso nord ben delineata dalle tempesta di sabbia nelle ore serali/notturne su sud Egitto/sud-est Libia (lato est) e addirittura Algeria centrale (lato ovest) alzate dall'invasione di questa differente massa d'aria che è riversata al suolo dalle grandi strutture rigeneranti con overshots top poco più a sud.Le zone desertiche sovrastate da tali strutture sono sotto piogge deboli e intermittenti alternate a schiarite di giorno e tempeste di fulmini con rovesci localmente intensi di notte. Un esempio qualsiasi, Kidal (nord-est Mali) marcia con 10 mm al giorno già per il 3° consecutivo (quì l'ultimo dato)
    Non c'è ragione di ritenere che vi sia un rientro in media dell'ITCZ durante questa estate. Questo perchè si sta parlando di un sistema che si autorigenera (suoli umidi, ur alta, temporali) e anche per la mancanza di forzanti contrarie come per esempio un abbassamento dell'alimentazione di ritorno dalla cella monsonica asiatica che ormai passa stabilmente sulla pen. Arabica e le SSTA che giocoforza rimarranno invariate fino alla prossima stagione autunnale.
    Se confermato, agosto potrebbe essere molto vicino al record storico di innalzamento medio del fronte con estremi, che cavalcano le ondulazioni subtropicali in entrata da est, in posizione "molto interessante".
    Complimenti Andrea, grande e interessante analisi "as usual".
    La cosa che, al momento, faccio fatica a capire è come mai quest'anno l'W-ITCZ sia stato così alto ... Ho provato a leggere il report tratto dal sito della NOAA e viene appunto menzionato un anomalo e umidi flusso sud-occidentale alle basse quote e una divergenza alle quote alte che apporta, appunto, aria umida all'interno del continente africano (come peraltro già evidenziato dalle mappe postate in precedenza da te e da altri):

    ITCZ monitoraggio 2017-immagine1.jpg

    ITCZ monitoraggio 2017-immagine2.jpg
    Climate Prediction Center - African Desk: SWFDP GFS FORECASTS
    Anche nelle mappe di GFS di vede bene l'afflusso al suolo di venti meridionali:

    ITCZ monitoraggio 2017-gfs_mslp_wind_samer_21.jpg

    Non capisco pertanto da cosa sia provocato questo anomalo flusso meridionale... Forse da quell'area di alta pressione posizionata ad est rispetto il sud America?
    Avevo altresì letto, forse in un tuo/vostro vecchio trend, che il monsone africano era collegato a quello indiano... Sino ad ora quello indiano è stato, in gran parte sopramedia:

    ITCZ monitoraggio 2017-ismidx.today.jpg

    Può aver interagito? Boh, spero di non aver incasinato troppo le cose e le domande... Grazie comunque per le eventuali risposte (sia da parte tua che da parte di altri, ovviamente)

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  6. #56
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    Predefinito Re: ITCZ monitoraggio 2017

    Citazione Originariamente Scritto da Gio83Gavi Visualizza Messaggio
    Ho provato a leggere il report tratto dal sito della NOAA e viene appunto menzionato un anomalo e umidi flusso sud-occidentale alle basse quote e una divergenza alle quote alte che apporta, appunto, aria umida all'interno del continente africano (come peraltro già evidenziato dalle mappe postate in precedenza da te e da altri):
    se aumenta la temperatura, aumenta la presenza di vapore acqueo nello strato limite planetario (PBL), quindi presumo che alle basse quote l'umidità sia maggiore e che l'aria più calda (superfice oceani più calda) si sposti maggiormente verso zone meno calde, appunto con un moto da SW verso NE a bassa quota.

  7. #57
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: ITCZ monitoraggio 2017

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro(Foiano) Visualizza Messaggio
    se aumenta la temperatura, aumenta la presenza di vapore acqueo nello strato limite planetario (PBL), quindi presumo che alle basse quote l'umidità sia maggiore e che l'aria più calda (superfice oceani più calda) si sposti maggiormente verso zone meno calde, appunto con un moto da SW verso NE a bassa quota.
    Grazie Ale per la spiegazione
    Io avevo pensato ad un processo simile a quello che genera le "nostre" brezze marine, anche se non ho visto quali siano i momenti del giorno in cui le precipitazioni siano maggiori... Ho immaginato appunto che ciò potesse essere provocato dal richiamo umido "sudoccidentale" a seguito del generarsi di una sorta di depressione orografica indotta dal riscaldamento giornaliero.
    Insomma, una roba simile a quella dell'immagine successiva:

    ITCZ monitoraggio 2017-sea_land_breeze.png

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  8. #58
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    Predefinito Re: ITCZ monitoraggio 2017

    Io comunque mi riferivo al perchè dell'anomalo: scrivevi "viene appunto menzionato un anomalo.."
    Invece più in alto di latitudine abbiamo un anomalo flusso in quota quasi ininterrotto da Terranova passando su UK Germania fino ad arrivare in Siberia orientale:
    ITCZ monitoraggio 2017-250wnd_30b.fnl.gif

  9. #59
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    Predefinito Re: ITCZ monitoraggio 2017

    Citazione Originariamente Scritto da Gio83Gavi Visualizza Messaggio
    Grazie Ale per la spiegazione
    Io avevo pensato ad un processo simile a quello che genera le "nostre" brezze marine, anche se non ho visto quali siano i momenti del giorno in cui le precipitazioni siano maggiori... Ho immaginato appunto che ciò potesse essere provocato dal richiamo umido "sudoccidentale" a seguito del generarsi di una sorta di depressione orografica indotta dal riscaldamento giornaliero.
    Insomma, una roba simile a quella dell'immagine successiva:

    ITCZ monitoraggio 2017-sea_land_breeze.png
    Il ciclo dell'acqua torna sempre di moda.......

  10. #60
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    Predefinito Re: ITCZ monitoraggio 2017

    ecco l'anomalia soil moisture nei primi 10 cm che accennava Andrea:
    ITCZ monitoraggio 2017-compday.2oiznp8dqo.gif

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