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  1. #251
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da jack9 Visualizza Messaggio
    riporto le attuali vedute dei GM, VP che nel long, per entrambi i major, va a chiudersi per bene:

    Allegato 469817

    per reading un po' prima, anche:

    Immagine


    con una compattezza maggiore a 240h.

    è chiaro che si parla di un run, però la tendenza sembra esserci, entrambi tra l'altro vedono una chiusura del VP con una sorta di circolazione secondaria sui nostri settori, ma è ben presto ed OT qui.
    Jack l'azione meridiana visibile nel medio termine potrebbe avere, con il ricompattamento del VP, una chiusura continentalizzata ( non continentale)....
    Bene il ricompattamento a mio avviso

  2. #252
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Lucas80
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Riprendo il concetto espresso prima per mostrare quale può essere l'errore al quale si potrebbe andare incontro, molto sinteticamente e più semplicemente possibile, evitando magari un papiro

    " .... un processo esemplificabile così:
    diminuzione della vortex area-incremento delle pv- riflesso sul vortex edge ..... "

    In termini di 1)estensione, 2)intensità media della struttura e 3)localizzazione, la valutazione del VP tramite l'uso della vorticità potenziale può essere diversa, a volte più a volte meno, dalla realtà. In quest'analisi trascuro, per semplificare, il contributo radiativo. Questa diversità di lettura del VP dalla realtà può essere conseguenza dell'intrusione di flussi di calore nella "normale" sede del VP, anche nel caso in cui i suddetti flussi siano deboli o, comunque, non destabilizzino l'intera struttura del VP (displacement/Split). Se tali flussi non vengono catturati, e questo accade, i 3 termini citati sopra vengono, di conseguenza, rappresentati erroneamente ed è il sistema stesso utilizzato per calcolare i 3 termini che non può "vedere" bene quello che accade. È come una persona che si trova in piedi e deve vedere ciò che accade sotto i suoi stessi piedi (niente pavimenti di vetro, non barate). Per ovviare a questo problema ci sono altri approcci, che permettono di "vedere" quello che accade là sotto (stavolta i piedi non sono più lì). Ma, in sostanza, qual'è la differenza? Mostro nelle figure un esempio pratico:





    I colori indicano diversi valori di vorticità potenziale, in PVU, su 2 diverse superfici isentropiche. Le linee tratteggiate individuano il VP come sappiamo e quelle continue con il metodo "alternativo". Le differenze sono evidenti, almeno penso.
    Implicazioni pratiche.
    Flussi di calore invadenti nei confronti del VP possono non essere visti come tali o, viceversa, appaiono invadenti ma non lo sono affatto e, di conseguenza, le previsioni hanno prestazioni minori. Inoltre una dislocazione del VP può non essere catturata in tempo e le condizioni atmosferiche su una determinata area di conseguenza, perché? Sempre per i metodi utilizzati. Si può immaginare questa differenza come quella tra l'avere un'antenna digitale ed una analogica: con la prima si vede, poi magari si vedono dei quadratini sullo schermo e poi magari all'improvviso non si vede più, con la seconda (mica sarete talmente giovani da non averla avuta quella analogica).... dicevo, con la seconda appena c'è un disturbo si vedono le formichine. Ma quindi si può usare questo metodo "alternativo" ?! Qualcuno lo ha già fatto :
    Udovydchenkov et al. , 2008 -
    M.J. Olascoaga et al. , 2012 -
    M.J. Olascoaga et al. , 2010 -
    K.P. Bowman, 1993 -
    A. De La Cámara et al. , 2012 -
    De La Cámara et al. , 2010 -
    M. Farazmand, 2014 -
    A. Hadjighasem et al. , 2016 - G. Haller 2015 - G. Haller et al. , 2013 - B. Joseph et al. , 2002 - D. Karrasch et al., 2015 - T.Y. Koh et al. , 2002 - F. Lekien et al. , 2010 - J.A.J. Madrid et al. , 2009 - M.J. Olascoaga et al. , 2012 -
    J.E. Rosenfield et al. , 1994 - I. Rypina et al. , 2006 -N. Santitissadeekorn et al. , 2010 - M. Serra et al. , 2017 - M.L. Smith et al. , 2014.
    Potremmo fare gli alternativi quindi ma richiederebbe dei dati puntuali (diverse variabili termodinamiche), l'uso di software specifici, tempo ed analisi precise. In questo caso, infatti, l'errore può essere più grande ma, se le cose sono fatte come si deve, anche il risultato finale può avere grande precisione, sensibilità alle perturbazioni ed auto-aggiustamento rispetto ad errori nelle condizioni iniziali. Quindi se il metodo tradizionale non va bene chiudiamo la baracca? Niente affatto! Va molto bene lo stesso ed in questa sede non vale la pena fare gli alternativi. La mia era una semplice puntualizzazione, senza la pretesa di ammaestrare nessuno Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18 ci mancherebbe.

    Mi sa che ho scritto un mezzo papiro....

    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18 Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18 a tutti

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    Ciao Luca........

  3. #253
    Bava di vento L'avatar di Kojakteam
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Ragazzi veramente i miei complimenti!!!
    Ad ogni vostro post mi si apre un mondo nuovo, spiegate e argomentate complessi sistemi con una dialettica (quasi) comprensibile ad un profano come me...
    E con gli ultimi post ho tanto di quel materiale da leggermi (e tra l'altro sono anche poco ferrato in inglese, mannaggia la mia ignoranza...) che mi farà fare le ore piccole per diversi mesi Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18
    Continuate così, è un TD veramente interessante, una perla all'interno di un forum già di spessore Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

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  4. #254
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da Kojakteam Visualizza Messaggio
    Ragazzi veramente i miei complimenti!!!
    Ad ogni vostro post mi si apre un mondo nuovo, spiegate e argomentate complessi sistemi con una dialettica (quasi) comprensibile ad un profano come me...
    E con gli ultimi post ho tanto di quel materiale da leggermi (e tra l'altro sono anche poco ferrato in inglese, mannaggia la mia ignoranza...) che mi farà fare le ore piccole per diversi mesi Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18
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    comunque non ti spaventare per il fatto che si prendano spesso in considerazione parametri diversi dall'analisi deterministica canonica
    la lettura dei livelli straosferici nella struttura del vortice polare infatti esula dalle innumerevoli problematiche relative alla fascia troposferica che risente dell'imprevedibilità tipica dei moti turbolenti presenti nel fluido gassoso atmosfera che ha il piccolo difetto di non essere un gas perfetto (dove le particelle si muovono solo in funzione del proprio modulo e non dall'orientamento del vettore velocità e quindi per velocità di pari modulo il numero di particelle sarebbe lo stesso in ogni direzione rispetto al punto di osservazione)
    tieni conto che la troposfera per effetto della gravità locale vede una concentrazione dello spessore nell'ordine del 75% in uno spazio che equivale a meno del 15% dell'intera colonna d'aria in cui è anche concentrata la maggior parte del vapore acqueo per cui troviamo masse d'aria dalle caratteristiche molto diverse che interagiscono (ragion per cui la diminuzione della temperatura in funzione dell'altezza non è regolare) e dove al fattore radiativo indotto dall'incidenza solare si somma quello derivante dal riscaldamento delle superfici del globo che sono (acqua-terra) anch'esse caratterizzate da condizioni molto diverse in termini di risposta al riscaldamento
    a questo poi si aggiunge le variabili indotta dalle modifiche nella composizione dell'atmosfera che complica ulteriormente il tutto
    più ci alziamo di quota più analizziamo superfici isoentropiche che sono superfici a temperatura potenziale costante e stratificate sulla base della sola incidenza radiativa
    a parte i casi, che qui consideriamo spesso, dei trasporti di calore verticale dalla fascia atmosferica sottostante che incidono sulla stabilità sulla struttura a cui si rifà l'ottimo post di Lucas
    temperatura che contrariamente allo spessore sottostante varia leggermente con l'aumento di quota per effetto della dissocazione delle molecole di ozono (che infatti è un parametro da prendere in considerazione nelle aree polari per verificare la propensione a riscaldamenti improvvisi) che assorbe la dannosa radiazione uv e produce calore
    si tratta in definitiva di una superficie stratificata senza fenomeni di sovrapposizioni molto più leggera (perchè molto meno densa) e dilatata nello spazio

    tutto questo per dirti la ragione per cui tali caratteristiche rendono questo strato, se qualcuno non mi fucila per la definizione , un laboratorio di lettura relativamente semplificata che andrà comunque poi correlato a ciò che accade quaggiù perché la struttura non va analizzata a compartimenti stagni
    ma che intanto ci fornisce una cartina di tornasole scevra da alcune problematiche tipice della tropo in merito alle caratteristiche del vortice, intensità e localizzazione dei flussi
    scusa per il poema
    Ultima modifica di Alessandro1985; 12/11/2017 alle 12:19

  5. #255
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Buona domenica a tutti.
    Stavo riflettendo tra me e me come, al netto delle forzanti che determinano l'assetto invernale del VP, sarebbe stato interessante andare a vedere quale setting aveva avuto il VP in annate con VP forte e vp debole.
    Sono andato a prendere un trittico non a caso.
    2014-2015-2016

    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-anom-djf-20141516.png
    2008-2009-2010
    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-abomalie-djf-20080910.png

    Premetto che le anomalie in area pacifica relative al primo plot sono dopate dagli esiti del famigerato Nino e delle sue implicazioni.
    Notiamo un getto che in area atlantica si presenta molto più basso nelle annate 08-09-10 diversamente dall'altro periodo di esame.
    Ma la cosa che mi preme andare a sottolineare è lì nel centro est della Siberia dove le anomalie di GPT negative hanno generato poi quell'attività d'onda arretrata che è riuscita a modulare il getto nel pacifico.
    Nel triennio più recente non ce n'è traccia.

    E allora al netto dell'implicazioni ampiamente discusse dell'ENSO positivo che ha caratterizzato gli ultimi anni, il campo d'indagine relativo alle dislocazioni delle vorticità nel periodo invernale nel continente Euroasiatico è motivo di attenzione nel determinare il posizionamento dell'onda troposferica pacifica.


    Un altro spunto di riflessione, forse banale ma tant'è, a mio avviso, motivo di attenzione.

  6. #256
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Unico aspetto quindi da rimarcare al di là di una condotta piuttosto normale della colonna del vps sta forse nella eccessiva parsimonia dei flussi verticali di calori e un raffreddamento oltre soglia attribuibile alla fase di AO negativa che ovviamente va ad incidere anche sul gradiente verticale.
    Buongiorno a tutti,

    devo tornare sul punto in quoting ingrassettato.
    Confesso che il permanere di questa situazione, ovvero non riuscire a scorgere una ripresa più corposa degli eddy heat fluxes per la ragione suddetta (debole gradiente indotto da situazione di marcata AO neg.) comincia a darmi qualche pensiero in merito ad un approfondimento del vps che si avvicinerà tra circa una decina di giorni ad un livello di attenzione.
    Non intendo creare allarmismi ma è auspicabile che l'azione di disturbo bilaterale al vps venisse non solo confermata ma anche rinforzata dai flussi verticali.
    Stay tuned...
    Matteo

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  7. #257
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Matteo quest'anno, come ogni anno, è un ulteriore banco di prova.
    Capiremo se il posizionamento dell'onda troposferica pacifica è determinante nel inficiare sulla modalità di strutturazione del VP.
    Diversamente prenderemo coscienza del fatto che per evitare SC tardo autunnali ci vorrà qualcosa di più.....

  8. #258
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Sì... Ce ne facciamo poco di due scooter motorizzati Honda (nel senso dei motori della McLaren degli ultimi anni Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18) in troposfera se sopra abbiamo Hamilton che macina giri veloci...

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    Luca Bargagna

  9. #259
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti,

    devo tornare sul punto in quoting ingrassettato.
    Confesso che il permanere di questa situazione, ovvero non riuscire a scorgere una ripresa più corposa degli eddy heat fluxes per la ragione suddetta (debole gradiente indotto da situazione di marcata AO neg.) comincia a darmi qualche pensiero in merito ad un approfondimento del vps che si avvicinerà tra circa una decina di giorni ad un livello di attenzione.
    Non intendo creare allarmismi ma è auspicabile che l'azione di disturbo bilaterale al vps venisse non solo confermata ma anche rinforzata dai flussi verticali.
    Stay tuned...
    In tal senso, e per quel che vale, il superfanta di gfs00 fa riflettere.

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    Muro invalicabile asse Iberia - Norvegia

    'Il lungo termine è l'oppio dei nivofili '

  10. #260
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da Piro Visualizza Messaggio
    Sì... Ce ne facciamo poco di due scooter motorizzati Honda (nel senso dei motori della McLaren degli ultimi anni Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18) in troposfera se sopra abbiamo Hamilton che macina giri veloci...

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    Appunto Luca.
    Hamilton (stratosfera) vince perchè McLaren (troposfera) è scarsa anche se quest'anno parte in prima fila (posizionamento onda pacifica)???
    Altrimenti dobbiamo ri-capire dove guardare..........

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