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  1. #71
    Comitato Tecnico Scientifico
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Il grande problema è che il super Nino ci ha rotto le uova nel paniere.
    certezze su feedback circolatori pluridecennali sono cadute.
    Ora dobbiamo ricostruire il tutto nel momento in cui si sono ripristinate le condizioni ante Super Nino.
    Il WAM monstre che sposta a nord la cella di Hadley ripristina il gradiente e il riparte il getto.
    Il Jet stream che impermeabilizza l'area polare e il VP che riparte senza "scorie calde" da "digerire in autunno.
    E riparliamo ora di TLC....




    possiamo pensare che il super Nino ha generato una dinamica molto articolata.
    Il blob nord pacifico
    I primi effetti in area pacifico
    Il rilascio in atmosfera di enormi quantità di calore che hanno permeato l'area polare in autunno andando ad inficiare sulla costruzione del VP.
    Insomma un super Nino che ha inficiato le dinamiche circolatorie globali per 4-5 anni.....
    Interessante fare una ricostruzione di tutte le dinamiche legate allo sviluppo - maturazione e scorie del VP......
    Bello

  2. #72
    Vento forte L'avatar di wtrentino
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Mah... ok il super nino, però qyeste nuove dinamiche son nate anche prima, autunno 2013 e 2014. Non a caso l'OPI si è reso inutilizzabile non mi ricordo quale dei due anni...

    Inviato dal mio SM-A310F utilizzando Tapatalk
    prospetticamente le carte mostrano una potenziale tendenza verso alte potenzialità di prospettiva....

  3. #73
    Vento forte L'avatar di wtrentino
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Ormai da diversi giorni i gm vedono una bella novità nel long a livello emisferico.

    Ad oggi infatti si vede la prima forte spinta aleutinica da chissà quanto tempo, che andrà a disturbare il vpt provocando profonde ondulazioni che, si spera, porteranno al trascinamento in pieno nordatlantico dell'azzorriano.

    a 192h:

    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-gfsopnh00_192_1.png

    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-ecmopnh00_192_1.png


    la forte ingerenza anticiclonica asseconderebbe inoltre le sst del nord pacifico, che presentano una vasta area positiva:

    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-anomnight.10.23.2017.gif

    si tratta di un cambiamento verso un pattern la nina like?
    prospetticamente le carte mostrano una potenziale tendenza verso alte potenzialità di prospettiva....

  4. #74
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    sì le anomalie tra pacifico e states cominciano ad assecondare tale pattern





    in questo frangente specifico comunque c'è di mezzo la convezione tropicale che ha generato un disturbo in onda 1 coerente sui vari piani isobarici (segno tra l'altro che attualmente il vp è bello sincrono)
    ora attendiamo i prossimi aggiornamenti per vedere come risponderà l'atlantico visto che negli anni recenti la debolezza dei blocchi era palese (come evidenziato nei post precedenti sulla circolazione tra pacifico e atlantico)
    in questo senso lo stato delle ssta nel settore di riferimento non è determinante (poichè nella stagione fredda perdono progressivamente di importanza in quanto sono più un riflesso che un condizionamento) ma sicuramente in questa fase aiuta


  5. #75
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    sì le anomalie tra pacifico e states cominciano ad assecondare tale pattern

    Immagine


    Immagine


    in questo frangente specifico comunque c'è di mezzo la convezione tropicale che ha generato un disturbo in onda 1 coerente sui vari piani isobarici (segno tra l'altro che attualmente il vp è bello sincrono)
    ora attendiamo i prossimi aggiornamenti per vedere come risponderà l'atlantico visto che negli anni recenti la debolezza dei blocchi era palese (come evidenziato nei post precedenti sulla circolazione tra pacifico e atlantico)
    in questo senso lo stato delle ssta nel settore di riferimento non è determinante (poichè nella stagione fredda perdono progressivamente di importanza in quanto sono più un riflesso che un condizionamento) ma sicuramente in questa fase aiuta

    Immagine
    Pattern in area PNA che è la manifestazione dell'attività della prima onda planetaria......

  6. #76
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    http://journals.ametsoc.org/doi/pdf/...MS-D-16-0259.1

    esempio di studio (a mio modesto avviso) non particolarmente appropriato in cui si correla la debolezza presunta del vortice polare con il gw
    i dati presi in esame sono riassunti in cluster rappresentti di condizioni medie
    prendono la quota dei 10hpa come riferimento dagli anni 80 ad oggi per dimostrare che c'è un netto incremento dei casi di vps debole (cluster 7) rispetto a quelli contrari (cluster 1)

    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-schermata-2017-10-25-alle-23.50.42.png

    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-schermata-2017-10-25-alle-23.50.51.png

    ora a parte che se prendiamo la media ao nel trimestre invernale risulta questo



    ovvero che stiamo andando in direzione esattamente opposta a quella che vorrebbe dimostrare lo studio ma visto che si parla di vps (e non si capisce perchè non di vpt) mi pare evidente che prendendo come riferimento la strato con punto di partenza iniziale gli anni 80 e confrontarli con gli ultimi porta a dei risultati distorti che dipendono certamente da fattori quali:
    - attività vulcanica ridotta o assente (- vapore acqueo)
    - attività solare in netto calo rispetto ai decenni precedenti abbiamo tra i 60 e i 90 i tre cicli più forti del '900 (minor concentrazione di ozono)
    giusto in questi ultimi tempi abbiamo poi valutato come il giochetto tentato in questo studio perda ulteriormente credito in quanto proprio l'AA porta a un vortice troposferico ritardatario che va a stimolare con onde non convergenti (nelle fasi iniziali di sviluppo difficile che lo siano perchè c'è meno gradiente e meno energia da metter in gioco) un vps già freddo per altri fattori (vedi sopra) esasperandone ulteriormente la forza intrinseca, poi nel momento in cui fisiologicamente la tropo si rilassa il gioco è fatto generando performance eclatanti di forza del vps in netto contrasto con la conclusione a cui arriva lo studio
    a mio avviso quindi lo studio ha più senso se valutato su tutti i piani isobarici e nel periodo di strutturazione del vp (ottobre-novembre) non in inverno

    già che si parla di vps dagli anni 80 ne approfitto per riportare su questa elucubrazione :

    se osserviamo il profilo della colonna negli anni 80 notiamo che le anomalie della alta strato sono mediamente invertite rispetto al nuovo millennio durante il periodo estivo presentando notevoli ed estesi scarti positivi
    questo compresi gli anni in cui il vp troposferico invernale ha presentato alcune delle performance positive più eclatanti
    scorrendo lo storico si evince che gli unici anni in cui la situazione, anche se non presenta ancora scarti negativi importanti come quelli degli ultimi anni, è in controtendenza sono: 79-84 e 85
    ovvero le annate in cui l'ao è stata maggiormente negativa di tutto il decennio








    questa condizione rimane più o meno coerente anche per quanto riguarda gli anni 90 anomalie gpt estive positive portano a vpt invernale forte e viceversa
    faccio l'esempio del 92 per l'inverno con ao fortissima del 93



    e del 95 per l'inverno di ao decisamente negativa del 96




    negli anni 00 questa, chiamiamola apparente, correlazione si rompe
    anche perchè tolto il 2000 stesso tutti gli anni vedono anomalie strato negative, fortemente negative e quindi giocoforza comprendono anni in cui l'ao invernale è stata di ambo i segni
    tutto ciò senza voler giungere a nessuna conclusione in particolare
    solo un ragionamento aperto
    il dato inoppugnabile è che anche in questo caso gli anni del nuovo millennio sembrano aver sparigliato le carte su quella che, apparente o meno, è una correlazione che ha una buona affidabilità nei decenni immediatamente precedenti
    Ultima modifica di Alessandro1985; 26/10/2017 alle 00:18

  7. #77
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    ovvero che stiamo andando in direzione esattamente opposta a quella che vorrebbe dimostrare lo studio ma visto che si parla di vps (e non si capisce perchè non di vpt) mi pare evidente che prendendo come riferimento la strato con punto di partenza iniziale gli anni 80 e confrontarli con gli ultimi porta a dei risultati distorti che dipendono certamente da fattori quali:
    - attività vulcanica ridotta o assente (- vapore acqueo)
    - attività solare in netto calo rispetto ai decenni precedenti abbiamo tra i 60 e i 90 i tre cicli più forti del '900 (minor concentrazione di ozono)
    Ottimo.
    Unico appunto, il vapore acqueo è in diminuzione in stratosfera e in aumento in troposfera ([Fadwa Alshawaf, Kyriakos Balidakis, Galina Dick, Stefan Heise, and Jens Wickert] 2017). Questo è dovuto principalmente all'aumento della temperatura in troposfera (AGW) e diminuzione delle temperature in stratosfera (calo attività solare).
    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-_8itgdcquy.png
    Visto che la maggior parte del vapore acque la troviamo ad altitudini basse/molto basse e la troposfera si è riscaldata l'aumento è nell'ordine del +7%/grado acquisito

  8. #78
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da IMade... Visualizza Messaggio
    Ottimo.
    Unico appunto, il vapore acqueo è in diminuzione in stratosfera e in aumento in troposfera ([Fadwa Alshawaf, Kyriakos Balidakis, Galina Dick, Stefan Heise, and Jens Wickert] 2017). Questo è dovuto principalmente all'aumento della temperatura in troposfera (AGW) e diminuzione delle temperature in stratosfera (calo attività solare).
    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-_8itgdcquy.png
    Visto che la maggior parte del vapore acque la troviamo ad altitudini basse/molto basse e la troposfera si è riscaldata l'aumento è nell'ordine del +7%/grado acquisito

    certo, ovviamente il punto era sulla strato
    per altro l'aumento in tropo che hai evidenziate va segnare una discontinuità importante nella modulazione del getto polare in atlantico a parità di condizioni teleconnettive
    come evidenziato nei post precedenti

  9. #79
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    certo, ovviamente il punto era sulla strato
    per altro l'aumento in tropo che hai evidenziate va segnare una discontinuità importante nella modulazione del getto polare in atlantico a parità di condizioni teleconnettive
    come evidenziato nei post precedenti
    Ah perfetto

  10. #80
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    sì le anomalie tra pacifico e states cominciano ad assecondare tale pattern

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    in questo frangente specifico comunque c'è di mezzo la convezione tropicale che ha generato un disturbo in onda 1 coerente sui vari piani isobarici (segno tra l'altro che attualmente il vp è bello sincrono)
    ora attendiamo i prossimi aggiornamenti per vedere come risponderà l'atlantico visto che negli anni recenti la debolezza dei blocchi era palese (come evidenziato nei post precedenti sulla circolazione tra pacifico e atlantico)
    in questo senso lo stato delle ssta nel settore di riferimento non è determinante (poichè nella stagione fredda perdono progressivamente di importanza in quanto sono più un riflesso che un condizionamento) ma sicuramente in questa fase aiuta

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    Peccato che la.spinta dell'onda 1 a medio termine by ecmwf è attaccata alla costa Nw degli USA e solo sul lungo si eleva Dove dovrebbe. ...evoluzione "OldStyle come gli ultimi 3 anni...

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