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  1. #1
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    Predefinito Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)

    Prendo spunto da questo interessante post di Andrea Colombo del CML è lo riporto qui.
    Ecco come sono state distribuite le fulminazioni nel corso dei 5 anni presi in esame nell'area euromediterranea.

    Partiamo con la carta complessiva:
    la zona in assoluto con la più alta densità di elettrometeore per km/q (ricordo che si parla di nube-suolo) è la fascia subalpina, con particolare riferimento alle due aree a fondoscala: Lago Maggiore - Ticino e, dall'altra parte, prealpi friulane. Abbastanza bene anche l'area balcanica. Si nota la scarsità di fenomeni temporaleschi sulla Scandinavia, sul Regno Unito e anche sul Portogallo (dove i contrasti tra masse d'aria sono minimi e solitamente domina il tempo atlantico)
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-b9jh4k.jpg




    Ora vediamo i singoli mesi
    GENNAIO:
    Pressoché assente l'attività temporalesca sulla terraferma per via della scarsa energia disponibile (bassi strati molto freddi e gradiente termico verticale azzerato)
    Qualcosa in più sulle coste italiane, ma sempre poca roba, mentre nel SE Mediterraneo permane una buona attività temporalesca per via dei contrasti tra aria fredda settentrionale e aria africana. In quell'area ci sono più temporali in inverno che in altre stagioni
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-mkar1z.jpg

    FEBBRAIO: più o meno valgono le stesse considerazioni di gennaio. Attività temporalesca scarsa o assente, mentre permane un'area a elevata instabilità sul Mediterraneo orientale
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-dy26bp.jpg

    MARZO: sul mare diminuisce molto l'attività temporalesca, poiché la T dell'acqua raggiunge il punto di massimo raffreddamento annuale.
    Torna invece a comparire un po' di attività sulla terraferma, compresa l'area padana (i famosi "primi" temporali di marzo che si sviluppano grazie ai contrasti primaverili).
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-zo73ts.jpg

    APRILE: l'attività temporalesca sulla terraferma inizia a diventare diffusa e importante. Poco o nulla invece sul mare. I temporali si spingono molto a nord, coprendo la MittelEuropa
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-2lu87s.jpg

    MAGGIO: temporali diffusi e frequenti in tutta la terraferma dell'area euromediterranea, con comparsa di alcuni piccoli nuclei a fondoscala. La stagione avanza e in questo periodo dell'anno è altissima la probabilità di temporali, sia dovuti a perturbazioni organizzate (tipiche del periodo), sia termoconvettivi anche in regime di blande alte pressioni. Poco probabili lunghi periodi di tempo stabile
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-p6suc.jpg

    GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO:
    li accomuno per comodità
    E' la tipica stagione dei temporali violenti in Europa e in Valpadana. Le aree più colpite sono quelle prealpine e pedemontane, dove si concentra il maggior numero di fulminazioni, ma ovunque in Europa possono verificarsi temporali violenti. Molti fulmini anche su est Europa, Balcani (non credevo!).
    Pochi fenomeni sul mare a causa dell'azione stabilizzante dell'HP africano e dell'inerzia termica dell'acqua. Meglio il lato Adriatico che, essendo più basso e "fermo" si scalda più facilmente e produce un po' di instabilità in caso di infiltrazioni orientali
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-2qcqxj4.jpg
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-50ntdk.jpg
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-wjcajs.jpg

    SETTEMBRE:
    attività temporalesca ancora presente sulla media Europa e in Valpadana ma in diminuzione. I mari e le aree del centrosud Italia si "incendiano" di fulmini. Le prime infiltrazioni fredde organizzate contrastano con le T dei mari che hanno raggiunto il massimo stagionale. Inizia il periodo dei flash-flood sulle coste
    Massimo dei fulmini poco a SE dell'Italia
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-sxdd0n.jpg

    OTTOBRE: netta diminuzione dei temporali sulla terraferma per l'avanzamento stagionale (raffreddamento dei suoli)
    Ottimi contrasti sul Mediterraneo, in particolare a sud e a est dell'Italia
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-nd319z.jpg

    NOVEMBRE: vale il discorso di ottobre, ma con ancora meno temporali sulla terraferma. Fenomeni ormai molto poco presenti in Europa. Attività marcata invece sul mare
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-2801gdz.jpg

    DICEMBRE: torniamo appieno in una situazione invernale. I temporali si "ritirano" a sud e a est, persiste un po' di attività sui mari italiani ma in diminuzione. Nulla sulla terraferma e in Europa
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-10ogr4g.jpg

  2. #2
    Uragano L'avatar di Unlimited
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    Predefinito Re: Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)

    Studio davvero molto interessante!
    Dati meteo in tempo reale dalla stazione Davis Vantage Pro 2 di Cambiano:
    http://climanatura.altervista.org/Cu...antage_Pro.htm


  3. #3
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Lucas80
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    Predefinito Re: Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)

    Studio interessante.
    Sarebbe interessante anche un confronto con i decenni precedenti, oltre che seguirne l' andamento nei prossimi anni.
    Infatti penso che, alla luce delle modifiche in atto nel nostro " piccolo Oceano " , la facilità di assistere a fenomeni importanti - anche in altre stagioni - potrebbe crescere inesorabilmente negli anni a venire : diciamo entro 5 anni anche, a causa della maggior energia a disposizione , a meno di decisi cambiamenti di Pattern Atmosferici .

    tramite Tapatalk
    Ciao Luca........

  4. #4
    Vento fresco L'avatar di Federico Ogino
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    Predefinito Re: Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)

    Citazione Originariamente Scritto da Nix novariensis Visualizza Messaggio
    Prendo spunto da questo interessante post di Andrea Colombo del CML è lo riporto qui.
    Ecco come sono state distribuite le fulminazioni nel corso dei 5 anni presi in esame nell'area euromediterranea.

    Partiamo con la carta complessiva:
    la zona in assoluto con la più alta densità di elettrometeore per km/q (ricordo che si parla di nube-suolo) è la fascia subalpina, con particolare riferimento alle due aree a fondoscala: Lago Maggiore - Ticino e, dall'altra parte, prealpi friulane. Abbastanza bene anche l'area balcanica. Si nota la scarsità di fenomeni temporaleschi sulla Scandinavia, sul Regno Unito e anche sul Portogallo (dove i contrasti tra masse d'aria sono minimi e solitamente domina il tempo atlantico)
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-b9jh4k.jpg




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    GENNAIO:
    Pressoché assente l'attività temporalesca sulla terraferma per via della scarsa energia disponibile (bassi strati molto freddi e gradiente termico verticale azzerato)
    Qualcosa in più sulle coste italiane, ma sempre poca roba, mentre nel SE Mediterraneo permane una buona attività temporalesca per via dei contrasti tra aria fredda settentrionale e aria africana. In quell'area ci sono più temporali in inverno che in altre stagioni
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-mkar1z.jpg

    FEBBRAIO: più o meno valgono le stesse considerazioni di gennaio. Attività temporalesca scarsa o assente, mentre permane un'area a elevata instabilità sul Mediterraneo orientale
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    MARZO: sul mare diminuisce molto l'attività temporalesca, poiché la T dell'acqua raggiunge il punto di massimo raffreddamento annuale.
    Torna invece a comparire un po' di attività sulla terraferma, compresa l'area padana (i famosi "primi" temporali di marzo che si sviluppano grazie ai contrasti primaverili).
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-zo73ts.jpg

    APRILE: l'attività temporalesca sulla terraferma inizia a diventare diffusa e importante. Poco o nulla invece sul mare. I temporali si spingono molto a nord, coprendo la MittelEuropa
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    MAGGIO: temporali diffusi e frequenti in tutta la terraferma dell'area euromediterranea, con comparsa di alcuni piccoli nuclei a fondoscala. La stagione avanza e in questo periodo dell'anno è altissima la probabilità di temporali, sia dovuti a perturbazioni organizzate (tipiche del periodo), sia termoconvettivi anche in regime di blande alte pressioni. Poco probabili lunghi periodi di tempo stabile
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-p6suc.jpg

    GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO:
    li accomuno per comodità
    E' la tipica stagione dei temporali violenti in Europa e in Valpadana. Le aree più colpite sono quelle prealpine e pedemontane, dove si concentra il maggior numero di fulminazioni, ma ovunque in Europa possono verificarsi temporali violenti. Molti fulmini anche su est Europa, Balcani (non credevo!).
    Pochi fenomeni sul mare a causa dell'azione stabilizzante dell'HP africano e dell'inerzia termica dell'acqua. Meglio il lato Adriatico che, essendo più basso e "fermo" si scalda più facilmente e produce un po' di instabilità in caso di infiltrazioni orientali
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-2qcqxj4.jpg
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-50ntdk.jpg
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    SETTEMBRE:
    attività temporalesca ancora presente sulla media Europa e in Valpadana ma in diminuzione. I mari e le aree del centrosud Italia si "incendiano" di fulmini. Le prime infiltrazioni fredde organizzate contrastano con le T dei mari che hanno raggiunto il massimo stagionale. Inizia il periodo dei flash-flood sulle coste
    Massimo dei fulmini poco a SE dell'Italia
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-sxdd0n.jpg

    OTTOBRE: netta diminuzione dei temporali sulla terraferma per l'avanzamento stagionale (raffreddamento dei suoli)
    Ottimi contrasti sul Mediterraneo, in particolare a sud e a est dell'Italia
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-nd319z.jpg

    NOVEMBRE: vale il discorso di ottobre, ma con ancora meno temporali sulla terraferma. Fenomeni ormai molto poco presenti in Europa. Attività marcata invece sul mare
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-2801gdz.jpg

    DICEMBRE: torniamo appieno in una situazione invernale. I temporali si "ritirano" a sud e a est, persiste un po' di attività sui mari italiani ma in diminuzione. Nulla sulla terraferma e in Europa
    Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)-10ogr4g.jpg
    Ottimo lavoro Nix. In un certo senso mi fa piacere vedere come le nostre zone (ovviamente parlando del Nord Italia) siano fra le più "fulminose" d'Europa.

  5. #5
    Bava di vento L'avatar di Delvi83
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    Predefinito Re: Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)

    Molto interessante, sarebbe carino sapere anche se l'intensità è proporzionale alla violenza....

    Nel senso, magari sulle Alpi ci sono, in estate, temporali tutti i giorni, ma poco violenti...nelle zone interne del centro, magari sono più rari, ma più violenti quando avvengono....

    Suppongo che le cartine contino i "fulmini" al mese, non l'intensità in senso assoluto!!

    Cmq davvero ben fatto

  6. #6
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    Predefinito Re: Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)

    Citazione Originariamente Scritto da Delvi83 Visualizza Messaggio
    Molto interessante, sarebbe carino sapere anche se l'intensità è proporzionale alla violenza....

    Nel senso, magari sulle Alpi ci sono, in estate, temporali tutti i giorni, ma poco violenti...nelle zone interne del centro, magari sono più rari, ma più violenti quando avvengono....

    Suppongo che le cartine contino i "fulmini" al mese, non l'intensità in senso assoluto!!

    Cmq davvero ben fatto
    Le Alpi interne difficilmente vedono temporali violenti... a volte succede al culmine di ondate di caldo importanti ad esempio nei fondovalle svizzeri.
    Infatti solitamente sono le prealpi e le pedemontane (diciamo le fasce dove si trovano i primi rilievi a 1000-1500 m) e l'area di pianura o collina immediatamente adiacente... ecco, in questa fascia (dove peraltro si trovano città come Verbania. Varese, Lugano, Como, Lecco, Bergamo e via verso est) si ha la migliore commistione di frequenza e intensità dei temporali.
    In mezzo alla pianura, invece, possono verificarsi temporali violenti per via del grande accumulo di calore/umidità, ma meno frequenti che su prealpi-pedemontana

    Direi
    Alpi interne: frequenti ma difficilmente violenti (salvo zone specifiche come i fondovalle svizzeri)
    Prealpi/pedemontane: frequenti e spesso violenti
    Pianura: Spesso violenti ma meno frequenti...anche se c'è da distinguere ulteriormente tra alta e bassa pianura

  7. #7
    Vento forte L'avatar di wtrentino
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    Predefinito Re: Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)

    interessantissimo studio, proprio qualche tempo fa cecavo qualcosa a riguardo...

    riguardo ai temporali alpini naturalmente sono più frequenti, intensità minore rispetto alle pianure ma è comunque frequente assistere a temporali MOLTO localizzati che lanciano fulminazioni a gogo.
    prospetticamente le carte mostrano una potenziale tendenza verso alte potenzialità di prospettiva....

  8. #8
    Bava di vento L'avatar di Delvi83
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    Predefinito Re: Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)

    Citazione Originariamente Scritto da Nix novariensis Visualizza Messaggio
    Le Alpi interne difficilmente vedono temporali violenti... a volte succede al culmine di ondate di caldo importanti ad esempio nei fondovalle svizzeri.
    Infatti solitamente sono le prealpi e le pedemontane (diciamo le fasce dove si trovano i primi rilievi a 1000-1500 m) e l'area di pianura o collina immediatamente adiacente... ecco, in questa fascia (dove peraltro si trovano città come Verbania. Varese, Lugano, Como, Lecco, Bergamo e via verso est) si ha la migliore commistione di frequenza e intensità dei temporali.
    In mezzo alla pianura, invece, possono verificarsi temporali violenti per via del grande accumulo di calore/umidità, ma meno frequenti che su prealpi-pedemontana

    Direi
    Alpi interne: frequenti ma difficilmente violenti (salvo zone specifiche come i fondovalle svizzeri)
    Prealpi/pedemontane: frequenti e spesso violenti
    Pianura: Spesso violenti ma meno frequenti...anche se c'è da distinguere ulteriormente tra alta e bassa pianura

    Nei temporali ci sono ombre orografiche, come avviene per le perturbazioni? Esistono dei "microclimi" anche per le grandinate, forti raffiche di vento etc??

  9. #9
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    Predefinito Re: Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)

    Citazione Originariamente Scritto da Delvi83 Visualizza Messaggio
    Nei temporali ci sono ombre orografiche, come avviene per le perturbazioni? Esistono dei "microclimi" anche per le grandinate, forti raffiche di vento etc??
    Cavoli se esistono... una valle, un rilievo, una certa esposizione alle correnti possono modificare la traiettoria dei temporali

  10. #10
    Bava di vento L'avatar di Delvi83
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    Predefinito Re: Distribuzione fulminazioni in Europa (periodo 2008-12)

    Citazione Originariamente Scritto da Nix novariensis Visualizza Messaggio
    Cavoli se esistono... una valle, un rilievo, una certa esposizione alle correnti possono modificare la traiettoria dei temporali
    Ma proprio a livello di micro-zona (5-10 km) ? E poi ogni volta è un caso a parte o certe configurazioni orografiche garantiscono maggior possibilità che non ci siano temporali violenti (che io tendo ad associare con grandine e forti raffiche)....

    Le perturbazioni hanno una maggiore linearità...la quota neve a seconda delle esposizioni cambia notevolmente..i temporali, proprio per la loro "imprevedibilità", obbediscono a leggi diverse??

    L'argomento è ricco ed interessante, un tempo leggevo che in certe zone costiere i temporali sono molto più rari che nell'entroterra, ma quando avvengono possono essere molto più duraturi e distruttivi.

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