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  1. #14931
    Uragano L'avatar di zione
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da CausaEffetto Visualizza Messaggio
    Dal 2008 quanti dipendenti del settore bancario hanno perso il lavoro o hanno subito riduzioni di stipendio? Quante banche hanno portato a termine una procedura fallimentare che le ha viste chiudere l'attività?

    Quante imprese non bancarie son fallite nello stesso periodo e quanti dipendenti di quelle imprese han perso il lavoro o subito riduzioni di stipendio? Del totale dei milioni di disoccupati in tutto il mondo, quanti provengono dal settore bancario e quanti dal settore non bancario?

    Non ho ora dati alla mano, ma ricordo qualche comunicato sindacale che indicava comunque una notevole riduzione in questi ultimi anni dei lavoratori nel settore bancario in Italia: la maggior parte di questi hanno usufruito dei cosidetti "scivoli" ovvero incentivi al prepensionamento, ma altri sono proprio rimasti a casa....

    Detto cio', sono il primo a dire che e' stato forse il settore meno colpito: tranne qualche eccezione, comunque, c'e' altresi' da dire che mediamente le banche non sono e non sono state poi cosi' "malmesse", da cui l'esiguo numero di salvataggi/fallimenti.

    Diverso nel settore delle imprese, ma obiettivamente occorre riconoscere che qui c'erano realta' che non potevano piu' stare in piedi, e la colpa non la si puo' certo dare alle banche che eventualmente hanno chiuso in tal caso i rubinetti del credito !



    Fabio Pozzoni (Socio Fondatore MeteoNetwork)

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    Ciao Alessandro......

  2. #14932
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da CausaEffetto Visualizza Messaggio
    Dal 2008 quanti dipendenti del settore bancario hanno perso il lavoro o hanno subito riduzioni di stipendio? Quante banche hanno portato a termine una procedura fallimentare che le ha viste chiudere l'attività?

    Quante imprese non bancarie son fallite nello stesso periodo e quanti dipendenti di quelle imprese han perso il lavoro o subito riduzioni di stipendio? Del totale dei milioni di disoccupati in tutto il mondo, quanti provengono dal settore bancario e quanti dal settore non bancario?


    Inoltre, si fa sempre riferimento alla povera Lehman ... che rappresenta quasi un'eccezione...

    Basta solo pensare cosa successo di recente in area Euro:

    << Per salvare il Banco Espirito Santo, confinare le attività tossiche in una “bad bank” incaricata della liquidazione ed evitare che la crisi dell’istituto portoghese danneggi l’intero sistema bancario del Paese, Lisbona inietta 4,4 miliardi di euro. Se la soluzione annunciata dalle autorità lusitante è quella giusta sarà il tempo a dirlo: “È stata creata una nuova banca denominata Novo Banco” ha detto il Presidente della Banca Centrale del Portogallo Carlos Costa. “La totalità degli attivi e passivi così come i dipendenti e le risorse materiali saranno trasferiti a questa struttura”. Il Novo Banco sarà controllato dal fondo per la risoluzione delle banche lusitane creato due anni fa su impulso della troika. Il Banco Espirito Santo aveva chiuso il semestre con una perdita record da oltre 3,5 miliardi di euro >>



    Straquoto.
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  3. #14933
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da zione Visualizza Messaggio
    Non ho ora dati alla mano, ma ricordo qualche comunicato sindacale che indicava comunque una notevole riduzione in questi ultimi anni dei lavoratori nel settore bancario in Italia: la maggior parte di questi hanno usufruito dei cosidetti "scivoli" ovvero incentivi al prepensionamento, ma altri sono proprio rimasti a casa....

    Detto cio', sono il primo a dire che e' stato forse il settore meno colpito: tranne qualche eccezione, comunque, c'e' altresi' da dire che mediamente le banche non sono e non sono state poi cosi' "malmesse", da cui l'esiguo numero di salvataggi/fallimenti.

    Diverso nel settore delle imprese, ma obiettivamente occorre riconoscere che qui c'erano realta' che non potevano piu' stare in piedi, e la colpa non la si puo' certo dare alle banche che eventualmente hanno chiuso in tal caso i rubinetti del credito !


    Assolutamente d'accordo sul fatto che anche nel settore bancario qualche problema occupazionale è ben presente ma tengo sempre a precisare che l'impresa bancaria gode finanziariamente di salvagenti e paracaduti che il resto del sistema imprenditoriale non ha.

    Detto questo non sono sicuramente uno di quelli che si augurano l'implosione del settore bancario ma la gestione finanziaria/monetaria del sistema bancario mondiale degli ultimi 15-20 anni (soprattutto gli ultimi 6) la ritengo alquanto pericolosa ma soprattutto ritengo che l'impresa bancaria non è un'impresa come tutte le altre visto l'enorme responsabilità che ha nei confronti dell'intero sistema economico-finanziario-sociale mondiale e questa responsabilità deve essere esercitata a livello di politiche imprenditoriali della gestione bancaria e non utilizzata come alibi affinché si debba salvare a tutti i costi una banca patrimonialmente in difficoltà o economicamente in perdita.

    Questo a livello di settore bancario.

    A livello macroeconomico, la politica monetaria adottata la ritengo ancor più pericolsa e a mio modesto avviso il rischio che si corre l'ho già spiegato in passato e lo dettaglio nuovamente.

    Se i bilanci delle varie banche centrali del mondo sono stati quadruplicati o quintuplicati dal 2008 ad oggi vuol dire che sono loro che in un modo o nell'altro si stanno assumendo il rischio del sistema nella sua totalità. La scommessa è quella di alzare sempre più la posta e portare il rischio in capo a chi stà all'inizio della catena, l'anello principale, il più forte, e quello che in pura teoria ha risorse illimitate. Il problema è proprio questo, che le risorse delle banche centrali sono illimitate solo in teoria, perchè alla fine anche loro hanno un bilancio a cui far riferimento e degli azionisti, e quando queste cominceranno ad accusare le inevitabili perdite gli azionisti saranno tenuti a risponderne finanziariamente tramite ricapitalizzazioni. Il problema è che gli azionisti sono le banche stesse (nel sistema euro sono le banche nazionali degli stati membri, che a loro volta sono possedute dalle banche private) e quindi come finirà questo giochino? Se le banche sono praticamente alla frutta, come faranno a salvare le banche centrali?...Ecco che entra in gioco il bail-in e la socializzazione delle perdite a carico del settore non bancario tramite partecipazione dei correntisti.

    Alternative?

    Il riconoscimento che l'intero sistema (finanziario privato e pubblico) è fallito nella sua totalità e quindi la fusione delle banche centrali in un unica entità mondiale e di conseguenza l'emissione di una nuova valuta mondiale, ovviamente svalutata rispetto al valore delle valute occidentali di oggi. Ulteriore presa di tempo per evitare le conseguenze di un processo divenuto irreversibile con la crisi del 2008. Fantascienza?

    Ma la vera domanda non è cosa succederà o cosa dovrebbero fare o non fare le banche centrali ... la vera domanda è perchè il sistema ha prodotto un tale livello di debito (pubblico e privato) e di perdite oggi "accantonato/e" presso le banche centrali. Perchè se non si risponde a questa domanda non si è nemmeno in grado di trovare una soluzione, sempre nella consapevolezza, che a questi livelli, qualsiasi soluzione ha un costo enorme, sia che si decida di pagare il conto nel breve termine sia che di decida di posticipare tale pagamento perchè alla fine qualcuno dovrà pur farsi onere di tutto quel passivo in pancia alle banche centrali ... e non riesco ad immaginare qualcuno differente rispetto al contribuente. Infine rimandare il pagamento del conto altro non fa che aumentare l'importo di tale conto a danno di noi tutti.

    Ultima modifica di CausaEffetto; 10/09/2014 alle 13:18
    [B]Lorenzo Smeraldi : [/B]le migliori idee sono sempre quelle che vengono realizzate

  4. #14934
    Vento fresco L'avatar di and1966
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Arriva l' ignorante (cioè io) che in tutti questi ragionamenti macroeconomici vi fa una domandina semplice semplice: come mai il 25 aprile 2013 in autostrada presso Munchen si paga il gasolio 1,44, a Parigi una settimana fa 1,338 (alla Esso, perchè all' Auchan di Tours era 1,248), mentre nel paese di Bengodi non si riesce ad andare sotto 1,550 nemmeno nel più scalcagnato dei cd "no brand"????
    " Intra Tupino e l'acqua che discende del colle eletto dal beato Ubaldo,
    fertile costa d'alto monte pende........" Dante, Paradiso XI
    - In avatar, il mio mondo : Omar, Sarah, il cantiere e .... la neve!

  5. #14935
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da and1966 Visualizza Messaggio
    Arriva l' ignorante (cioè io) che in tutti questi ragionamenti macroeconomici vi fa una domandina semplice semplice: come mai il 25 aprile 2013 in autostrada presso Munchen si paga il gasolio 1,44, a Parigi una settimana fa 1,338 (alla Esso, perchè all' Auchan di Tours era 1,248), mentre nel paese di Bengodi non si riesce ad andare sotto 1,550 nemmeno nel più scalcagnato dei cd "no brand"????
    In Spagna,Paese anche più meridionale del nostro,è più economico che in Germania...
    Per fortuna che c'è la Grecia,che fa peggio di noi \fp\
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
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  6. #14936
    Vento teso L'avatar di belli83
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da and1966 Visualizza Messaggio
    Arriva l' ignorante (cioè io) che in tutti questi ragionamenti macroeconomici vi fa una domandina semplice semplice: come mai il 25 aprile 2013 in autostrada presso Munchen si paga il gasolio 1,44, a Parigi una settimana fa 1,338 (alla Esso, perchè all' Auchan di Tours era 1,248), mentre nel paese di Bengodi non si riesce ad andare sotto 1,550 nemmeno nel più scalcagnato dei cd "no brand"????
    Elevato carico fiscale sui carburanti?
    Ciao Tub!

    Le mie foto su flickr: http://www.flickr.com/photos/belli83/

  7. #14937
    Burrasca L'avatar di Zanna Bianca
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da belli83 Visualizza Messaggio
    Elevato carico fiscale sui carburanti?
    Per esempio in Francia il gasolio costa circa 20-22 cent. in meno al litro rispetto alle nostre pompe più economiche, ma un pacchetto di sigarette si paga anche 2,50 €. in più, quindi è una questione di distribuzione di tasse e accise


  8. #14938
    Uragano L'avatar di Friedrich 91
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da and1966 Visualizza Messaggio
    Arriva l' ignorante (cioè io) che in tutti questi ragionamenti macroeconomici vi fa una domandina semplice semplice: come mai il 25 aprile 2013 in autostrada presso Munchen si paga il gasolio 1,44, a Parigi una settimana fa 1,338 (alla Esso, perchè all' Auchan di Tours era 1,248), mentre nel paese di Bengodi non si riesce ad andare sotto 1,550 nemmeno nel più scalcagnato dei cd "no brand"????
    Dipende da quanto alta e' l'accisa sul carburante. In Italia l'accisa costituisce poco più della meta del prezzo del carburante se non ricordo male.
    Avatar: Bei tempi che non torneranno più.

  9. #14939
    Tempesta L'avatar di Fede85
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Stau Visualizza Messaggio
    Dipende da quanto alta e' l'accisa sul carburante. In Italia l'accisa costituisce poco più della meta del prezzo del carburante se non ricordo male.
    Dai dati (2013)del ministero dello sviluppo economico 1000 litri costano 1650 euro così suddiviso 749 prezzo industriale più 290 euro di IVA più 617 euro di Accise per un prezzo al litro di 1,65 (cifre arrotondate eh,..)...
    Ultima modifica di Fede85; 11/09/2014 alle 12:57

  10. #14940
    Tempesta L'avatar di Fede85
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Fede85 Visualizza Messaggio
    Dai dati (2013)del ministero dello sviluppo economico 1000 litri costano 1650 euro così suddiviso 749 prezzo industriale più 290 euro di IVA più 617 euro di Accise per un prezzo al litro di 1,65 (cifre arrotondate eh,..)...
    Mi piacere sarebbe se il prezzo industriale varia molto da Paese a Paese

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