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  1. #19941
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Diamandis Visualizza Messaggio
    I russi hanno investito nella ricerca missilistica tanto da arrivare a missili talmente veloci da non essere intercettabili, e con più testate nucleari
    Ehm no Nel senso, quelli sono i missili: nessun missile balistico* è realmente intercettabile, se non proprio "di sedere" (infatti si sprecano gli studi ultradecennali su come intercettarli, e tutti i sistemi finora testati hanno dato risultati deludenti), perché viaggia a velocità paragonabili a quelle dei razzi spaziali (infatti sono in molti casi gli stessi). Inoltre le testate multiple, MIRV, le hanno anche gli americani (ma in effetti il Satan ne contiene di più) e forse pure i cinesi le stanno sviluppando. Comunque la Russia rimane la potenza #1 nucleare con gli USA - anche se alla caduta dell'URSS, si scoprì che molti missili non erano in efficienza e non sarebbero mai partiti (ma credo che ormai questo problema sia stato risolto).




    * Gli Scud sono sempre balistici, ma i Patriot ne intercettano la maggior parte; rimane comunque un caso a parte.

  2. #19942
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Oggi si vola, spread btp-bund 10y in questo momento a 185,16 punti base

    Traderlink - Quotazioni e grafici di borsa

    Dai che entro il 4 dicembre superiamo quota 200

  3. #19943
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Spread btp-bund 10y che alla fine ritraccia a 183,97 punti: mi accontento lo stesso perchè i rendimenti dei btp oggi hanno avuto un bel rialzo del 4,56% sintomo che c'è un piacevole nervosismo sui mercati finanziari

  4. #19944
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Intanto aggiornamenti sul fronte dell'amico del popolo, nemico di finanza e multinazionali.

    Altro che lotta all'establishment, ecco la prima mossa di Trump: aiuti ai ricchi - Phastidio.net

    Soprattutto la cancellazione della tassa di successione, se vera, è veramente nella direzione del liberalesimo più spinto.
    Invece la riduzione dell'aliquota massima contemporaneamente alla riduzione degli oneri deducibili (e, perchè no, una spinta verso la scuola privata) va proprio nella direzione dell'aiuto a quelli che hanno perso il lavoro nelle fabbriche...
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
    27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.

  5. #19945
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FunMBnel Visualizza Messaggio
    e, perchè no, una spinta verso la scuola privata
    Le scuole private degli USA sono spesso istituti, sovente religiosi, che servono anche le comunità più disagiate Avrai visto Sister Act, no? Se poi evitiamo di ragionare ideologicamente, ma ragioniamo pragmaticamente, sappiamo che l'importante è che il pupillo venga educato e che lo stato spenda per lui il meno possibile a parità di educazione: con la scuola "pubblica", l'intero costo ricade sullo stato; con la scuola "privata", il costo è compartecipato da stato e famiglia (più eventuali donazioni terze), riducendo così la spesa statale per alunno. Certo, se poi siamo fissati con la religione civile dello stato e l'istruzione conformata (non semplicemente uguale, ma proprio conformista) per tutti... L'aiuto di stato alle private, mi spiace rovinare le convinzioni dei giacobini da salotto, è un aiuto alle classi meno abbienti ad accedere a queste scuole, non un aiuto ai "ricchi" (che poi sono spesso solo "classe media", altro che ricchi).




    P.S. Anche chi manda i figli alle private paga le tasse, e le paga anche per i propri figli, non solo per quelli degli altri

  6. #19946
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Mi sa che su questo siam poco allineati.
    A partire dall'obiettivo "lo Stato deve spendere il meno possibile a parità di educazione".
    Ma soprattutto, ricchi o classe media o povera che sia, dove stia il guadagno in termini economici (e sempre a parità di educazione) tra la scuola pubblica "gratis" e una qualsiasi privata (o parificata) dove per entrare devi pagare di tuo fatico proprio a comprenderlo.
    Certo... Se l'alternativa è tra scuola privata (gestita da chicchessia) o niente scuola perchè lì lo Stato non ci arriva (leggasi anche costa troppo) allora è ovvio sia meglio la prima, ma cade il presupposto fondamentale della parità di educazione.

    P.S. Chi manda i figli alle private paga sicuramente le tasse come chi le manda alla scuola pubblica, ma in più aggiunge di tasca sua qualcosa. Finchè la cosa è volontaria il problema non esiste. Se diventa obbligatorio perchè lo Stato deve spendere il meno possibile (e si dimentica dell'"a parità di educazione"...) invece diventa un problema. E diventa un problema per quelle classi per cui l'educazione sarebbe fondamentale.
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
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  7. #19947
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    Le scuole private degli USA sono spesso istituti, sovente religiosi, che servono anche le comunità più disagiate Avrai visto Sister Act, no? Se poi evitiamo di ragionare ideologicamente, ma ragioniamo pragmaticamente, sappiamo che l'importante è che il pupillo venga educato e che lo stato spenda per lui il meno possibile a parità di educazione: con la scuola "pubblica", l'intero costo ricade sullo stato; con la scuola "privata", il costo è compartecipato da stato e famiglia (più eventuali donazioni terze), riducendo così la spesa statale per alunno. Certo, se poi siamo fissati con la religione civile dello stato e l'istruzione conformata (non semplicemente uguale, ma proprio conformista) per tutti... L'aiuto di stato alle private, mi spiace rovinare le convinzioni dei giacobini da salotto, è un aiuto alle classi meno abbienti ad accedere a queste scuole, non un aiuto ai "ricchi" (che poi sono spesso solo "classe media", altro che ricchi).




    P.S. Anche chi manda i figli alle private paga le tasse, e le paga anche per i propri figli, non solo per quelli degli altri
    ****************
    Quanti fan finta di non capirlo !!!!

    Amante della Natura:Monti,meteo,mare,una piccola margherita.....
    Non posso che dir grazie a tanto Artefice!

  8. #19948
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Le paritarie in Italia vengono accusate, di volta in volta, di dare un'educazione scadente (basta pagare...) o di dare un'educazione d'élite non accessibile ai ceti proletari: basta che spieghi perché e per come l'educazione dovrebbe essere differente dalla media di una scuola pubblica E spiegare perché sarebbe "malvagio" avere delle scuole migliori (avere delle scuole tutte uguali e tutte ottime è pura utopia). Che poi un ricco possa andare dove vuole, ed un poveraccio debba rinunciare ad una scuola eventualmente migliore o semplicemente più rispondente alle proprie convinzioni (sì, esistono anche proletari cattolici ad esempio) perché non può permettersela, è giusto o è sbagliato?
    Non lo chiedo però come risposta buona/cattiva: vorrei solo chiarire i due diversi orientamenti sulla scuola. Da una parte, l'educazione uguale per tutti anche oltre il programma di studi, tranne che per chi può pagare per andare altrove. Dall'altra, la mia, garantire la pluralità di istruzione - garantendo ovviamente gli stessi programmi di base - che può essere la pubblica, la cattolica, la montessori o quel che si vuole; ed eventualmente premiare il merito negli studenti migliori.



    P.S. Per le famiglie meno abbienti, lo stato paga comunque tutto (o almeno dovrebbe). Le scuole private non sono aziende, di solito, ma organizzazioni private senza scopo di lucro, quindi non si capisce perché allo stato dovrebbero costare di più, salvo che non garantiscano davvero maggiori servizi scolastici (e quindi questo sarebbe un problema? dovremmo livellare tutto al ribasso?)

  9. #19949
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    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    Le paritarie in Italia vengono accusate, di volta in volta, di dare un'educazione scadente (basta pagare...) o di dare un'educazione d'élite non accessibile ai ceti proletari:
    Se ci hai fatto caso io mi sono limitato a discutere di economia a parità di educazione, ovvero la tua condizione di partenza.
    Se basta pagare per ottenere un titolo è roba da ricchi che non serve a nulla in termini di educazione; se è roba di elite non accessibile ecc. ecc. lo è per ricchi per definizione.

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    basta che spieghi perché e per come l'educazione dovrebbe essere differente dalla media di una scuola pubblica
    Ci stiamo spostando dalla premessa.

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    E spiegare perché sarebbe "malvagio" avere delle scuole migliori (avere delle scuole tutte uguali e tutte ottime è pura utopia). Che poi un ricco possa andare dove vuole, ed un poveraccio debba rinunciare ad una scuola eventualmente migliore o semplicemente più rispondente alle proprie convinzioni (sì, esistono anche proletari cattolici ad esempio) perché non può permettersela, è giusto o è sbagliato?
    Però evitiamo anche di scadere nell'ovvio. Che le scuole non possano essere tutte ottime è triviale.
    Che comunque chi ha più mezzi potrà permettersi le scuole migliori è altrettanto vero e pace e bene. E' così e sarà sempre così ed è meglio farsene una ragione per non passare o per vetero comunisti o per rosiconi (tertium on datur ).
    Il punto non è se sia bene o male che uno possa permettersi una scuola migliore.
    Il punto è: posto che lo Stato dedichi X all'educazione pubblica, se decide che basta X - Y% per la pubblica perchè l'Y% viene girato alla privata quali sono i risultati?
    1. Quell'Y% va tutte alle povere suore o ai poveri della casa del popolo (così non faccio torto a nessuno ) e non cambia nulla
    2. Quell'Y% va a detrimento della scuola pubblica, gratis, e a favore di quella privata. Che ne è del livello medio complessivo dell'istruzione con particolare riferimento a quelli che, per poco che sia, la retta della privata fa differenza? Siam proprio sicuri che sia una win-win strategy? Io ho più di qualche dubbio. Anzi dico che la premessa di "parità di istruzione" (con le virgolette dovute) riceve un discreto scossone.

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    Da una parte, l'educazione uguale per tutti anche oltre il programma di studi
    L'educazione uguale per tutti non esiste nemmeno nell'utopico mondo di tutto pubblico (che vi insegnino Gesù Cristo, Maometto o Lenin ). Ci saranno comunque scuole migliori e peggiori.
    E, tra parentesi, l'educazione/istruzione uguale per tutti non può essere un obiettivo a cui tendere perchè non tutti siamo uguali e ci sarà sempre chi è più predisposto agli studi e chi meno. In questo caso istruzione uguale per tutti vuol dire adeguarsi al livello del più basso (e ahimè accade; fin troppo spesso) e questo significa rimetterci globalmente; e non poco. Ma non si può dire una cosa del genere...

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    P.S. Per le famiglie meno abbienti, lo stato paga comunque tutto (o almeno dovrebbe).
    Diciamo dovrebbe...
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  10. #19950
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Ma il problema son le pensioni o magari il contratto del pubblico impiego.
    Non questo, no...

    Censis, l'''Italia bloccata non investe piu. Giovani piu poveri dei loro nonni - Repubblica.it
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