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  1. #24151
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Diamandis Visualizza Messaggio
    Si fanno guerre per le risorse, per far passare un gasdotto, le si facciano ( almeno le famose nazioni falco, tanto solerti quando conviene loro, e fregandosene dell' ONU) per rimuovere dei dittatori corrotti ( spesso messi lì dagli occidentali stessi) ed inefficienti, che fanno ammazzare gli oppositori. Questo bisognava farlo da sempre e ora ce ne veniamo che c'è l'emergenza che di questo passo, non intervenendo mai in Africa - al Paese loro - diventerà infinita e strutturale ed anzi, data la mancanza cronica di voglia risolvere il problema alla radice, già lo è. L'incancrenimento della situazione dipende dalla mancanza di dibattito in Europa di risolvere tale gigantesco problema che hanno creato molti europei stessi, insieme agli Usa,e di questo passo non esisterà mai.
    Significherebbe ricordare al Mondo di averlo creato.
    Veramente tutto questo finimondo è partito proprio da una guerra per rimuovere un dittatore corrotto in Libia. Rimuovere un dittatore dall'esterno raramente produce democrazia, le istituzioni democratiche non si costruiscono dal nulla.
    La cooperazione deve necessariamente passare dall'istruzione, dal controllo delle nascite e dalla creazione di opportunità economiche, ma darà i suoi frutti tra almeno un decennio. Ma su questa questione è bene avere un approccio di lungo periodo, visto che nei prossimi 80 anni la popolazione africana dovrebbe triplicare fino a raggiungere i 4 miliardi.
    Comunque dove non si trova collaborazione da parte del governo locale (che può anche essere democratico) ci si può fare ben poco, con le imposizioni non si va da nessuna parte.

    Invece il dibattito e le pressioni mediatiche sono a favore dell'accoglienza e nella pratica di diffondere la paura di esprimere i propri principii, valori e simboli religiosi, casomai gli immigrati si offendessero e la prendessero come un affronto. Tanto agli atei di tali questioni non importa nulla anzi a molti farebbe piacere che la religione "noiosa" dominante da secoli scomparisse, per cui l'atteggiamento è sì anticristiano. D'altronde anche solo non essere cristiano ma aver conosciuto il Cristianesimo ( anche solo di sfuggita) significa essere contro Cristo. Chi non è con Lui è contro di Lui. Questo è Vangelo. Non esistono quindi terze ipotesi.
    Questo più che Vangelo è fondamentalismo, chi non è con me è contro di me. Siete fortunati che la maggior parte delle persone non la pensi così, altrimenti il mondo sarebbe proprio un brutto posto.

    A me non importa se un cattolico mostra pubblicamente la sua fede così come non mi importa se un islamico stende il suo tappetino in un parco pubblico per pregare. Magari ci si scontra sulle scelte politiche che riguardano temi etici e sensibili per le religioni, ma sarebbe lo stesso con altri atei su temi diversi.

    Mi da fastidio se lo Stato impone l'esposizione di simboli religiosi nei luoghi pubblici, ma questo è un altro discorso visto che lo Stato dovrebbe rappresentare tutti e non solo una parte. Ma il presepe a scuola non mi crea alcun problema, è una simpatica rievocazione storica di un evento reale, anche se più o meno romanzato.

  2. #24152
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Heinrich Visualizza Messaggio
    La risposta per un paese senza prospettive? Non è negli uomini forti. Coraggio nelle vedute e progetti innovativi futuri.
    Bello sarebbe riconvertire il paese a potenza del turismo culturale mondiale. Reintrodurre visionari progetti per un nuovo tipo di turismo, parola già degradante.
    Poi ognuno ha meravigliose idee, per il paese che ci dà i natali. Ma uscire dalla mancanza di prospettive è necessario. E magari attuare anche scelte economico-finanziarie estreme, tipo evitare la crescita continua di alcuni settori industriali, particolarmente devastanti per altri e per la sopravvivenza degli esseri umani, introdurre il concetto di "equilibrio" e non crescita, adottare questi nuovi parametri per cui se la produzione industriale del paese rispetto all'anno prima non è aumentata, va benissimo! Non è stagnazione ma è equilibrio, concordemente col trattato di Parigi e l'ottica ambientalista cui io e Pocahontas apparteniamo. La finanza è un mondo ignobile, suvvia ammettiamolo. È roba per chi c'ha il clima nordico, è frustrato e vive molto tempo dell'anno in luoghi asettici e tristi.
    Sugli uomini forti sono d'accordo. Anche la necessità di vedute e progetti innovativi è innegabile.
    Però visto che i prodotti industriali li utilizziamo non ha molto senso lasciarli fare ai cinesi con le loro centrali a carbone e normative ambientali inesistenti, non sarebbe una scelta molto ecologica. Ha molto più senso cercare di rendere più rispettoso dell'ambiente tutto il processo di produzione, consumo e smaltimento, le potenzialità tecnologiche attuali sono enormi.

    Poi che il mondo della finanza sia ignobile non ci sono dubbi, ma è anche una componente essenziale dell'economia e in un modo o nell'altro ci si deve fare i conti.

  3. #24153
    Vento fresco L'avatar di Fabio68
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Gio83Gavi Visualizza Messaggio
    Ma è ovvio che ci sono opinioni discordanti e sempre ci saranno ma il pretendere che qualcuno, in questo caso l'Europa, agisca in nome della tua volontà è quantomeno pretestuoso, per due ragioni secondo me:
    1) lo sbarco degli immigrati nel 2017 è stato inferiore di un buon 30% rispetto a quelli sbarcati nel 2016, e il trend sembra proseguire anche nel 2018;
    mi basta questo punto per capire gli errori gravi fatti nell'immediato passato. Perché adesso si riesce a bloccare il flusso quando fino a 2 anni fa si diceva che era impossibile?
    Minniti e Salvini hanno la bacchetta magica?

    no, hanno detto stop, hanno intessuto contatti con i paesi oltre mare. Ma l'Europa non c'entra assolutamente nulla.
    poi vorrei capire il senso di quanto detto dalla Bonino per cui ci facevamo carico noi del flusso migratorio. Questa affermazione non è mai stata smentita

    Ora, bloccata la Libia, si cercano altre alternative tipo Algeria e Marocco. Infatti i flussi per la Spagna sono aumentati in modo considerevole

    il governo spagnolo, prima ha fatto attraccare nei suoi porti le navi respinte dall'Italia, poi ha chiesto un incontro con la Merkel perché si è resa conto che non può diventare il catalizzatore del flusso (e la Merkel ha dato ragione) e sta bloccando e rimpatriando i migranti (economici, ricordiamolo) grazie a delle convenzioni che ha fatto dal 1992

    PS: ecco l'Europa...

    Niger: la trappola - Difesa Online

    Pagina non trovata - Difesa Online
    per quest'ultimo link mi da "pagina non trovata" ma ricercando su internet proprio il link si legge un articolo secondo me interessante
    Citazione Originariamente Scritto da Gio83Gavi Visualizza Messaggio
    2) il ricollocamento degli immigrati sbarcati in Italia e Grecia nel 2017 è stato completato al 90/95% e questo ai primi giorni del 2018;
    mi dici dove?

    porca miseria, non riesco a trovare l'articolo di giovedì o venerdì (mi sembra del Corriere della sera) dove si vedevano che le nazioni che hanno dato la disponibilità non se ne sono fatti carico (zero %)

    continua a cercare quell'articolo

    Citazione Originariamente Scritto da Gio83Gavi Visualizza Messaggio
    Inoltre, stando a questi punti, si tratta di un problema tutt'altro che emergenziale, in cui secondo me viene fuori tutta l'incapacità di gestire il problema volendolo, anzi, ingigantire secondo i propri scopi personali.
    te lo ripeto per l'ennesima volta: su questo avevo già commentato (in senso negativo) gli scopi personali sia in un tuo post che su quello di Nosync

    non posso entrare nel cervello della gente, credimi



    Citazione Originariamente Scritto da Gio83Gavi Visualizza Messaggio
    Per quanto riguarda il discorso "aiutiamoli a casa loro" cosa intendi? Tutto passa, secondo me, dalle capacità politiche del ministro di turno oppure dell'Unione Europea... La chiusura del fronte migratorio siriano, ad esempio, è stata frutto di un accordo tra l'UE e la Turchia che ci è costato 6 mld, come la riduzione degli sbarchi dalla Libia è stato anche frutto di un lavoro di accordo tra l'ex ministro Minniti e il governo libico. E ben vengano questi accordi, altrimenti sarebbe stato un problema drammatico che avrebbe potuto portare alla disgregazione dell'UE e al trionfo dei partiti antisistema. Cosa ne sarebbe stato dei flussi migratori se non ci fossero stati questi accordi? Inoltre, quale sarebbe stata l'alternativa da attuare in casa Siria, dove c'è la guerra? Portare i propri armamenti là con un costo sproporzionato per il nostro paese? A me sembra che qualche tentativo sia in atto, poi le difficoltà ci sono ma pretendere tutto e subito non porta da nessuna parte Dura salita o "discesa" verso il default?

    gli articoli che ti ho postato mettono in luce come ognuno, in Europa, cerchi di indirizzare il corso degli eventi a proprio favore, non a favore dell'Europa

    riprendo anche quanto scritto da @snowaholic

    Quello che scrive @Fabio68 è sacrosanto, ma non è per niente semplice nella pratica. Cosa vuol dire risarcire, regalare soldi a governi inefficienti e corrotti? Come si promuove lo sviluppo economico in contesti così difficili? Anche ammesso che i contribuenti europei siano disposti a mettere mano al portafogli e la Chiesa smetta di osteggiare l'uso dei contraccettivi la sfida rimarrebbe difficilissima.
    I risultati si vedrebbero comunque solo con tempi lunghi, la crisi attuale rimane e gli obblighi internazionali in materia di asilo pure.

    Che ci sia un complotto anticristiano invece è ridicolo. Io sono un ateo che non battezza i figli, delle sorti della chiesa cattolica e del cristianesimo in Europa non me ne frega proprio nulla, ma di sicuro i migranti che vengono da società arretrate e più religiose della nostra non sono certo più vicini alle mie idee di quanto siano i cattolici italiani.
    Perché poi dovrebbero spingere gli europei a rinnegare la Chiesa cattolica poi è un mistero, il declino della religione parte da lontano e non ha niente a che vedere con i migranti (anzi la chiesa importa sacerdoti perché ormai quello è uno dei lavori che gli italiani non vogliono più fare).


    il fatto di regalare soldi a governi corrotti già lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo
    mantenere con i soldi dei contribuenti europei i migranti senza dare loro un obiettivo è deleterio. Invece questi soldi dovrebbero essere indirizzati sul posto

    il piano Marshall 70 anni fa ebbe un senso, gli americani non erano mossi dalla filantropia ad aiutarci a risollevarci dal disastro della seconda guerra mondiale (e stavamo peggio dei paesi africani di oggi). Però ha avuto successo e ha avuto un senso

    PS: regalare nulla, alcuni economisti africani chiedono (giustamente) che i soldi non vengano dati a pioggia / regalati oppure i mercati inondati di merce a costo zero perché così si uccide la loro fragile economia

    PPS: consiglio di evitare di scrivere
    Chiesa smetta di osteggiare l'uso dei contraccettivi
    perché la chiesa in molti ambiti non esiste proprio. Diciamo più generico "le religioni"
    you don't need the Weatherman to know where the wind blows - bob dylan
    il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile - woody allen

  4. #24154
    Vento forte L'avatar di Stefano83
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Si, mi riferivo a Dublino, nel caso delle ONG i richiedenti asilo venivano presi in carico direttamente dagli stati che partecipavano alla ripartizione prima che scattasse la procedura legale di Dublino, non in deroga alla procedura. Nel caso della Diciotti si tratta di una nave della guardia costiera quindi l'Italia ha l'obbligo di identificazione con tutto quello che ne consegue.

    Sinceramente non credo che ci sarebbero ricollocamenti in questo caso, ma non vedo nemmeno perché dovrebbero esserci. I ricollocamenti sono una procedura che serve ad alleggerire la situazione di chi riceve un numero eccessivo di domande rispetto agli altri Stati membri. Al momento l'Italia nel 2018 sta ricevendo meno domande di asilo in proporzione alla popolazione rispetto alla media UE senza UK. Nei primi sei mesi dell'anno abbiamo ricevuto 33770 domande, la Francia 46 mila e la Germania 79 mila. In Europa occidentale quasi tutti gli Stati hanno numeri simili o superiori ai nostri, fanno eccezione solo Portogallo e Irlanda.
    Era giusto fare i ricollocamenti negli scorsi anni, al momento ne avrebbe bisogno solo la Grecia, che ha 24 mila domande con una popolazione sei volte inferiore a noi.
    posto che i numeri sono insidacabili sarebbe da capire se il numero di richiedenti asilo sia ben sovrapponibile all'effettivo numero di persone sbarcate sui relativi suoli nazionali, ed in secondo luogo la percentuale di domande effettivamente accolte in relazione al totale.

    Se i numeri dicono che oggi l'Italia non avrebbe bisogno di ricollocare gli immigrati della Diciotti, è altrettanto vero che invece, come dici tu stesso, in passato ha gestito un flusso migratorio oltre le proprie possibilità e per cui sarebbe stato legittimo un ricollocamento.
    Che non è avvenuto, ed è qui il punto: da questo punto di vista l'UE si è giocata la reputazione proprio per il recente passato, e da qui il proliferare di forme di populismo/insofferenza su questi problemi anche quando, nella realtà attuale, non ci sarebbero.

    Ma, lato UE, venire per una volta incontro anche quando non ci sarebbe bisogno, ma cercando di ricordare gli errori commessi, non mi sembra fuori dal mondo. Qualcuno prenda esempio dall'Albania che ne ha accolti 20, per dirne una.

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio

    Se vogliamo davvero che i richedenti asilo siano considerati un problema europeo dovremmo essere disposti anche a prenderci quelli che arrivano altrove quando i flussi verso l'Italia si riducono, ma non credo proprio ci sia questa volontà. Storicamente la popolazione di rifugiati in Italia è molto bassa, pochi anni di flussi elevati non hanno cambiato più di tanto la situazione. La differenza principale rispetto agli altri è che siamo totalmente incapaci di gestire il fenomeno, con più persone che pensano a come mangiarci sopra (vedi Buzzi) di quelli che realmente lavorano per l'inserimento dei rifugiati nella società.
    Sacrosanto il primo punto, anche se mi sembrerebbe un'eventualità remota per un discorso fisiologico per il quale la maggior parte degli sbarchi avverrebbe nei paesi maggiormente esposti geograficamente (Italia, Grecia e Spagna). Ovvio che comunque sia anche l'Italia dovrebbe farsi carico dei migranti di altri paesi UE.

    Ho diversi dubbi che pochi anni di flussi elevati non abbiano cambiato la situazione, soprattutto nelle grandi città. Parenti di Bologna e Roma che ci abitano da decenni di cambiamenti non proprio positivi ne hanno visti a volontà.
    E questo si collega al discorso della cattiva gestione del fenomeno, sui cui mi trovi totalmente d'accordo, la cui responsabilità abbraccia tutti i colori politici.

    Citazione Originariamente Scritto da NoSync Visualizza Messaggio
    Perché deve contingentare l’ascesa populista che purtroppo affligge ormai mezza Europa da una parte, e dall’altra parte perché non può darla vinta a un governo che anziché discutere seriamente si comporta come una classe di bambini dell’asilo.
    Vero, ma questi bambini dell'asilo diciamo che hanno appreso un pò dai professori di oggi:

    "Tagliamo il finanziamento a Paesi che non rispettano accordi su migranti. Loro chiudono i porti europei? Noi blocchiamo i fondi europei"

    6 luglio 2017, tweet del penultimo presidente del consiglio.

    Il mio sito: Meteosts

    Reti: MNW - WU - Sup.

    Webcams - Stream


    "Colui che segue la folla non andrà mai più lontano della folla. Colui che va da solo sarà più probabile che si troverà in luoghi dove nessuno è mai arrivato" ​(Albert Einstein)

  5. #24155
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Fabio68 Visualizza Messaggio
    porca miseria, non riesco a trovare l'articolo di giovedì o venerdì (mi sembra del Corriere della sera) dove si vedevano che le nazioni che hanno dato la disponibilità non se ne sono fatti carico (zero %)
    Dai numeri che avevo visto io dovremmo essere a circa un terzo dell'obiettivo, dovevano esserci 40 mila ricollocamenti e siamo rimasti a meno di 13 mila. Ma stanno continuando, ci sono migliaia di istruttorie aperte e anche i 20 di oggi presi dall'Irlanda credo che finiranno in quelle quote.

    https://ec.europa.eu/home-affairs/si...ocation_en.pdf

    Credo che l'unico rifiuto totale a partecipare sia della Polonia.


    riprendo anche quanto scritto da @snowaholic


    il fatto di regalare soldi a governi corrotti già lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo
    mantenere con i soldi dei contribuenti europei i migranti senza dare loro un obiettivo è deleterio. Invece questi soldi dovrebbero essere indirizzati sul posto

    il piano Marshall 70 anni fa ebbe un senso, gli americani non erano mossi dalla filantropia ad aiutarci a risollevarci dal disastro della seconda guerra mondiale (e stavamo peggio dei paesi africani di oggi). Però ha avuto successo e ha avuto un senso

    PS: regalare nulla, alcuni economisti africani chiedono (giustamente) che i soldi non vengano dati a pioggia / regalati oppure i mercati inondati di merce a costo zero perché così si uccide la loro fragile economia


    Sono abbastanza d'accordo in linea di principio, ma rendiamoci conto che le economie europee erano solo distrutte dalla guerra, ma avevano una struttura economica molto più solida e diversificata rispetto a quella che hanno i Paesi africani attualmente. È una sfida che va raccolta ma è veramente complessa.

    Però non mi pare corretto dire che manteniamo i migranti con i soldi dei contribuenti europei, al netto dei magna magna vari comunque si devono spendere tanti soldi per gestire gli sbarchi e garantire le prerogative dei richiedenti asilo senza violare troppo apertamente la convenzione sullo status dei rifugiati. Dopo la prima fase dell'accoglienza i migranti devono comunque cavarsela da soli.

    PPS: consiglio di evitare di scrivere
    perché la chiesa in molti ambiti non esiste proprio. Diciamo più generico "le religioni"
    Io mi riferivo proprio alla Chiesa cattolica, perché è l'unica istituzione religiosa occidentale con un ruolo importante in Africa e perché Diamandis stava dipingendo l'immigrazione come un complotto anticristiano. Ma il discorso si potrebbe estendere a quasi tutte le religioni.

  6. #24156
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano83 Visualizza Messaggio
    posto che i numeri sono insidacabili sarebbe da capire se il numero di richiedenti asilo sia ben sovrapponibile all'effettivo numero di persone sbarcate sui relativi suoli nazionali, ed in secondo luogo la percentuale di domande effettivamente accolte in relazione al totale.

    Se i numeri dicono che oggi l'Italia non avrebbe bisogno di ricollocare gli immigrati della Diciotti, è altrettanto vero che invece, come dici tu stesso, in passato ha gestito un flusso migratorio oltre le proprie possibilità e per cui sarebbe stato legittimo un ricollocamento.
    Che non è avvenuto, ed è qui il punto: da questo punto di vista l'UE si è giocata la reputazione proprio per il recente passato, e da qui il proliferare di forme di populismo/insofferenza su questi problemi anche quando, nella realtà attuale, non ci sarebbero.

    Ma, lato UE, venire per una volta incontro anche quando non ci sarebbe bisogno, ma cercando di ricordare gli errori commessi, non mi sembra fuori dal mondo. Qualcuno prenda esempio dall'Albania che ne ha accolti 20, per dirne una.
    Abbiamo un credito aperto, senza dubbio, credo che sia anche l'unico motivo per cui comunque ci sono venuti incontro in diversi casi.

    Riguardo ai migranti economici la questione è diversa perché non è materia regolata a livello comunitario. Sarebbe necessario un sistema di rimpatrio efficace che l'Italia non ha (e che comunque sarebbe piuttosto costoso), ma comunque gli irregolari spesso dall'Italia riescono a spostarsi in altri Stati europei quindi anche quello non è un problema solo nostro.

    Sacrosanto il primo punto, anche se mi sembrerebbe un'eventualità remota per un discorso fisiologico per il quale la maggior parte degli sbarchi avverrebbe nei paesi maggiormente esposti geograficamente (Italia, Grecia e Spagna). Ovvio che comunque sia anche l'Italia dovrebbe farsi carico dei migranti di altri paesi UE.

    Ho diversi dubbi che pochi anni di flussi elevati non abbiano cambiato la situazione, soprattutto nelle grandi città. Parenti di Bologna e Roma che ci abitano da decenni di cambiamenti non proprio positivi ne hanno visti a volontà.
    E questo si collega al discorso della cattiva gestione del fenomeno, sui cui mi trovi totalmente d'accordo, la cui responsabilità abbraccia tutti i colori politici.
    Non hanno cambiato la situazione nel senso che comunque abbiamo una popolazione di rifugiati nettamente inferiore a molti altri Stati europei. Se hanno un impatto così negativo sulle nostre città è proprio perché non sappiamo gestire il fenomeno.

    Per il resto sono d'accordo su tutto.

  7. #24157
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Veramente tutto questo finimondo è partito proprio da una guerra per rimuovere un dittatore corrotto in Libia. Rimuovere un dittatore dall'esterno raramente produce democrazia, le istituzioni democratiche non si costruiscono dal nulla.
    La cooperazione deve necessariamente passare dall'istruzione, dal controllo delle nascite e dalla creazione di opportunità economiche, ma darà i suoi frutti tra almeno un decennio. Ma su questa questione è bene avere un approccio di lungo periodo, visto che nei prossimi 80 anni la popolazione africana dovrebbe triplicare fino a raggiungere i 4 miliardi.
    Comunque dove non si trova collaborazione da parte del governo locale (che può anche essere democratico) ci si può fare ben poco, con le imposizioni non si va da nessuna parte.

    L'esempio di Gheddafi però non è quello corretto dato che era capo legittimo della Libia, proclamato tale dalle tribù berbere. Le nazioni alleate che lo hanno rimosso con la forza hanno causato sì un grande guaio destabilizzando una nazione e facendo infiltrare l'isis che ora ci guadagna sul traffico di immigrati dall'Africa subsahariana. Gheddafi non era inviso dalla popolazione locale, non era un dittatore per loro ma il capo legittimo, seppure chi ha potere dei nemici li ha sempre. Le potenze alleate come Usa, Fr e UK eliminatolo o fatto eliminare non hanno avuto il favore di buona parte della popolazione libica che li considera degli invasori, e hanno ragione. Per cui ora ricostruire una nazione unita e con obiettivi condivisi è praticamente impossibile, istruzione o non istruzione, know how e non, investimenti e non. Il guaio che si è combinato è irreparabile
    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Questo più che Vangelo è fondamentalismo, chi non è con me è contro di me. Siete fortunati che la maggior parte delle persone non la pensi così, altrimenti il mondo sarebbe proprio un brutto posto.
    Quello lo ha detto Gesù che è Dio-Figlio e Lui, ed essendo Dio, può.
    Altro che fondamentalismo è ciò che gli appartiene come autorità divina assoluta.
    Chi vuole far passare Dio per fondamentalista è come porsi alla pari di Dio, e dichiararsi un altro dio.
    Mentre i credenti che semplicemente riportano quello che è il loro credo, come da fonti scritte di ispirazioni divina, fanno bene il loro ruolo di credenti, non sono fondamentalisti, ma credono e non hanno paura di dichiararlo, nè vogliono edulcorare quanto hanno appreso dalla loro religione. I credenti devono avere paura del giudizio di Dio non degli uomini.
    Chi invece fà il contrario non è un buon credente ma cerca di piacere agli uomini, temere la loro opinione, la loro valutazione, se come dici ci sono molti che fanno questo ed annacquano il Vangelo non sono dei buoni credenti, ma sono dei tiepidi ( che come è scritto nella Bibbia, Dio vomiterà) e pieni di compromessi col Mondo.
    Ho già detto che questi sono la Fine di questi tempi in cui Satana è sciolto dalle catene( e la cattiveria e la disonesta, la violenza, la mancanza di Fede che c'è nel mondo lo testimonia), cosa ribadita anche in un messaggio mariano a Medjugorje, per cui no, non siamo fortunati che molti cattolici siano diventati tiepidi e alcuni abbracciano eresie protestanti ( si arriverà perfino a stabilire da parte della falsa chiesa che l'Eucaristia non è il Corpo di Cristo ma la celebrazione della Messa solo una commemorazione dell'Ultima Cena) e questo fenomeno si amplificherà sempre più fino allo scisma tra una falsa chiesa molto numerosa e un piccolo gregge appartenente alla vera Chiesa perseguitata e infine afflitta ripercorrendo più o meno simbolicamente le tappe del Calvario di N.S.
    Tali sofferenze e lutti che dovranno affrontare i veri credenti rimasti fedeli al Magistero e la Tradizione, all'interpretazione dei testi sacri secondo gli insegnamenti di 2 millenni della Chiesa attraverso i vari Papi legittimi illuminati in varia intensità dallo Spirito di Dio, chi quindi resterà fedele al depositum fidei, in una parola, sarà ricompensato da Dio.
    Gli altri altro che fortunati.......

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    A me non importa se un cattolico mostra pubblicamente la sua fede così come non mi importa se un islamico stende il suo tappetino in un parco pubblico per pregare. Magari ci si scontra sulle scelte politiche che riguardano temi etici e sensibili per le religioni, ma sarebbe lo stesso con altri atei su temi diversi.

    Mi da fastidio se lo Stato impone l'esposizione di simboli religiosi nei luoghi pubblici, ma questo è un altro discorso visto che lo Stato dovrebbe rappresentare tutti e non solo una parte. Ma il presepe a scuola non mi crea alcun problema, è una simpatica rievocazione storica di un evento reale, anche se più o meno romanzato.
    sull'imposizione da parte dello Stato sono d'accordo, ci vuole libertà
    Ultima modifica di Diamandis; 26/08/2018 alle 19:18

  8. #24158
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio



    Io mi riferivo proprio alla Chiesa cattolica, perché è l'unica istituzione religiosa occidentale con un ruolo importante in Africa e perché Diamandis stava dipingendo l'immigrazione come un complotto anticristiano. Ma il discorso si potrebbe estendere a quasi tutte le religioni.
    anche fosse diffuso l'uso dei contraccezionali con il placet della Chiesa cattolica africana il problema della sovrappopolazione in Africa rispetto ai loro redditi odierni comunque non verrebbe risolto poichè come avevi detto c'è un problema di istruzione e un problema culturale che andrebbe comunque risolto. Ma il tempo stringe e gli eventi profetizzati non vanno certo verso un miglioramento delle società, dello sviluppo, della pace, per cui è ormai una chimera.

    E comunque fà bene la Chiesa, almeno quella ancora non affetta dal modernismo eretico, a riaffermare che la contraccezione non vada fatta, il male minore, teologicamente non esiste, ma sempre peccato è.

    Riguardo questo poi v'è da dire che il dettato di Dio è "andate e moltiplicatevi" per cui data la limitatezza della Terra, il problema sovrappopolazione mondiale prima o poi sarebbe sorto.
    Il mondo come lo conosciamo oggi infatti cambierà, e la popolazione, a causa di eventi drammatici e punizioni divine, diminuirà drasticamente, arrivando a 1/3 o 1/4 di quella attuale, secondo molte apparizioni anche riconosciute dalla Chiesa

  9. #24159
    Vento fresco L'avatar di Fabio68
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio

    Sono abbastanza d'accordo in linea di principio, ma rendiamoci conto che le economie europee erano solo distrutte dalla guerra, ma avevano una struttura economica molto più solida e diversificata rispetto a quella che hanno i Paesi africani attualmente. È una sfida che va raccolta ma è veramente complessa.
    Snow, la guerra in Europa ha fatto veramente tanti, troppi danni, non dimentichiamocelo
    a parte i problemi psicologici che un conflitto comporta, avevamo tutti trasporti, ospedali, case, impianti industriali rasi al suolo (pensa solo alla Germania e Giappone)

    si è fatta la fame nel vero senso della parola

    fortuna per la quasi totalità degli africani attualmente non vi è traccia di questo sfacelo

    poi in 60 anni di indipendenza (in media) devi pensare al tuo futuro

    faccio un breve parallelo tra 2 nazioni diversissime tra loro come Norvegia e Nigeria ma che hanno in comune un bene di primaria importanza che è il petrolio

    i primi hanno saputo gestire questa fortuna in maniera praticamente perfetta, la Nigeria no
    la Norvegia è ricca nonostante abbia poche altre cose oltre al petrolio, le renne e il salmone



    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio

    Però non mi pare corretto dire che manteniamo i migranti con i soldi dei contribuenti europei, al netto dei magna magna vari comunque si devono spendere tanti soldi per gestire gli sbarchi e garantire le prerogative dei richiedenti asilo senza violare troppo apertamente la convenzione sullo status dei rifugiati. Dopo la prima fase dell'accoglienza i migranti devono comunque cavarsela da soli.
    invece si, i quasi 5 miliardi che si spendono ogni anno sono soldi nostri (di questi l'Europa ci da 80 milioni, attenzione)
    il numero dei migranti sbarcato è diminuito, ma il numero dei migranti presenti nei centri di accoglienza è rimasto identico

    A fine 2017, i migranti ospitati erano circa 183 mila; a fine 2016, erano circa 176 mila. Al 3 aprile 2018, il numero di accolti si attesta intorno alle 174 mila unità. Di questi, circa 139 mila sono in strutture temporanee; quasi 10 mila nei centri prima accoglienza; oltre 25 mila negli Sprar e quasi 500 negli hotspot.
    fonte AGI

    poi si fa confusione tra rifugiati (quelli che scappano dalla guerra, vedi Siria e Yemen) e i migranti economici che sono più del 90%

    qui andiamo tutti d'accordo con il fatto che ci facciamo sempre riconoscere quando prendiamo in carico una cosa e poi non terminiamo il lavoro: hai i migranti, cerca di gestirli, di integrarli. Invece niente, lasciati allo sbando

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio


    Io mi riferivo proprio alla Chiesa cattolica, perché è l'unica istituzione religiosa occidentale con un ruolo importante in Africa e perché Diamandis stava dipingendo l'immigrazione come un complotto anticristiano. Ma il discorso si potrebbe estendere a quasi tutte le religioni.
    ripeto: in molti paesi da dove arrivano i migranti la chiesa non c'entra nulla, anzi la religione cristiana raggiunge delle percentuali da 0,00...
    quindi parliamo genericamente religione
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da NoSync Visualizza Messaggio
    Vero quello che dici, ma al momento (e ormai da un bel po’) è un problema numericamente insignificante. Arrivano ormai quattro gatti. Spendere tutto questo tempo ed energia a parlarne, quando ci sarebbero ben altre priorità, non è altro che una presa per il culo.
    Era un serio problema fino a circa un anno fa. Dopodichè è stato in buona parte risolto con gli accordi con la Libia, e definitivamente risolto dal nuovo Governo (di questo gliene va dato atto). In termini di sbarchi oggi sono molti meno che 2-3 anni fa.

    In compenso, e questo secondo me è il vero punto, si parla tantissimo dell'immigrazione per nascondere:

    - flat tax che non ci sarà perchè di tagli di spesa non se ne vuol fare manco sotto tortura
    - reddito di cittadinanza che non ci sarà per lo stesso motivo, e meno male aggiungo
    - riforma della giustizia? Tanto se ne è parlato per poi non fare un tubo

    In compenso si farà:

    - un decreto sul lavoro che ingesserà il mercato producendo ulteriori disoccupati, veramente una genialata
    - assunzione di altri 450mila dipendenti della P.A., perchè il pubblico non conosce mai crisi e il privato continua a pagare e a votare

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