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  1. #24171
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da NoSync Visualizza Messaggio
    Beh, non è un obiettivo complesso annullare delle radici che non esistono e non sono mai esistite. Ce la potrebbe fare persino il PD.
    Non è vero cmq, ma non è questo l'oggetto del 3d

  2. #24172
    Vento fresco L'avatar di Fabio68
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da NoSync Visualizza Messaggio
    Sì e no. Quello che farebbe bene è riorganizzare la forza lavoro nella PA, aggiungendone dove c'è carenza ed eliminandone dove non serve. Assumere giovani al posto dei pensionati nei settori della PA dove comunque le risorse sono troppe è completamente inutile, e idem nei settori dove le risorse sono poche, visto che i miracoli non li fa nessuno. A un certo punto meglio una PA malfunzionante ma economica di una PA malfunzionante e costosa, specie considerato che con la graduale informatizzazione in certe posizioni (vedi servizi anagrafici, per es.) ormai non serve più l'organico di una volta.Assumere nella PA italiana serve solo se si assume dove l'organico è insufficiente, e questo mi sembra che non capiti da parecchio tempo.
    dico anche io si e no visto che in 28 anni di lavoro mi sono confrontato e confrontando per lavoro proprio con la Pubblica Amministrazione Centrale
    @snowaholic in realtà ha segnalato una cosa veritiera, in questi ultimi anni sono state pensionate molte risorse, per alcune diciamo "Deo gratias" in coro, per altre bisogna essere dispiaciuti perché le competenze e la voglia di lavorare sono meritevoli di essere evidenziate

    con questo andazzo la situazione si complica, perché mentre per le prime risorse nessuno se ne accorge del loro pensionamento, per le altre i problemi emergeranno ancor di più perché non rimpiazzate adeguatamente, te lo posso assicurare, Alessio

    sono in contatto con dipendenti dell'ente presso cui ho lavorato per 23 anni e, nonostante sia un esterno, mi dispiace un impoverimento che sta attraversando la PA
    quindi non si sta passando a una PA malfunzionante ma economica ma a una PA non funzionante e basta
    Ultima modifica di Fabio68; 27/08/2018 alle 21:47
    you don't need the Weatherman to know where the wind blows - bob dylan
    il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile - woody allen

  3. #24173
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da NoSync Visualizza Messaggio
    Sì e no. Quello che farebbe bene è riorganizzare la forza lavoro nella PA, aggiungendone dove c'è carenza ed eliminandone dove non serve. Assumere giovani al posto dei pensionati nei settori della PA dove comunque le risorse sono troppe è completamente inutile, e idem nei settori dove le risorse sono poche, visto che i miracoli non li fa nessuno. A un certo punto meglio una PA malfunzionante ma economica di una PA malfunzionante e costosa, specie considerato che con la graduale informatizzazione in certe posizioni (vedi servizi anagrafici, per es.) ormai non serve più l'organico di una volta.Assumere nella PA italiana serve solo se si assume dove l'organico è insufficiente, e questo mi sembra che non capiti da parecchio tempo.
    Citazione Originariamente Scritto da Friedrich 91 Visualizza Messaggio
    Assumere va bene, ma non solo perché vanno in pensione determinati dipendenti; dovresti al tempo stesso assumere nuovi giovani e licenziare quelli che non lavorano bene (e ce ne sono).

    P.S.: Volevo sapere cosa ne pensi, se non lo hai già scritto (ma in oltre 2400 pagine me lo sono perso) del c.d. "decreto dignità", che per me già solo il nome dice tutto.
    Ho citato i pensionamenti solo per evidenziare che non saranno lavoratori in più, il numero dei dipendenti della PA è già calato in misura significativa e con queste assunzioni verrà solo stabilizzato. Carenze di personale o organici ridotti al minimo sono ormai diffusi, specie per alcuni profili professionali. Non volevo comunque implicare che ci sia una corrispondenza puntuale tra assunzioni e pensionamenti, in generale non sarà così anche se il reclutamento è abbastanza decentrato quindi ci saranno amministrazioni che faranno una pianificazione del personale più oçulata e altre meno.
    Ovviamente tutte le vostre considerazioni sono giuste, sarà fondamentale capire come verranno ripartiti questi posti e la qualità dei processi di selezione, ma in entrambi gli ambiti sono stati fatti enormi passi avanti rispetto al passato, sono passati gli anni in cui assunzioni clientelari e concorsi truccati erano onnipresenti.

    Nel caso specifico di cui si discuteva, quel numero è un maxi aggregato con dentro tutte le PA, costruito a scopo puramente propagandistico, è impossibile fare valutazioni puntuali. È uno dei tanti modi per spacciare l'attività ordinaria dello stato come successi del governo.

  4. #24174
    Vento fresco L'avatar di Fabio68
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Hai una concezione troppo materiale dell'economia, l'Europa faceva la fame ma aveva le competenze e le organizzazioni capaci di produzioni tecnologicamente avanzate, inclusa l'industria bellica che poteva essere riconvertita, una organizzazione statale funzionante, un sistema giuridico adeguato per una economia capitalistica.

    Le infrastrutture si ricostruiscono facilmente se hai le risorse materiali per farlo, il know-how non si improvvisa.

    Se gran parte dell'Africa non fa la fame è solo grazie all'esportazione di materie prime, alle rimesse e agli aiuti internazionali, non è una buona base su cui costruire lo sviluppo economico.
    sarò troppo matrialista, ma faccio i confronti tra Africa e Asia
    l'Asia non aveva competenze e organizzazione 60 anni fa, usciva anch'essa stremata da una seconda guerra mondiale (Corea del sud e Cina) oppure da una lotta di liberazione dal colonialismo (Vietnam) e, a detta degli economisti, stava messa peggio dell'Africa. Le posizioni si sono invertite, anzi l'Africa è peggiorata, l'Asia è il continente con cui ci dobbiamo confrontare
    lo stesso Giappone 150 anni fa è passato da uno stato feudale a una potenza economica e militare impressionante in pochissimo tempo
    non noto nulla in Africa. Leggo del Sudafrica, la potenza continentale, che sta subendo una involuzione pericolosa sia a livello politico che economico


    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Questa è una ottima dimostrazione di quanto dicevo, il problema non è la mancanza di risorse o di capitali come nell'Europa del dopoguerra, ma nelle dinamiche socio-politiche, oltre all'inadeguatezza della classe dirigente. Rimediare a questi limiti è molto più difficile che ricostruire ponti, strade e fabbriche. La Nigeria ha una grande abbondanza di capitali, ma li spende malissimo, principalmente in corruzione e politiche assistenziali che alimentano una dinamica demografica insostenibile (non c'è vero sviluppo nonostante un reddito pro-capite tra i più alti del continente). Vai tu a spiegare ai nigeriani come devono governare e votare? Se provi ad abolire i sussidi sui carburanti ti ritrovi una rivolta di piazza. È molto più facile ricostruire una economia rasa al suolo dalla guerra ma con istituzioni solide.
    infatti, è proprio per questo che dico che gli africani si debbono fare un buon esame di coscienza, altrimenti non se ne esce fuori (questo è valido anche a casa nostra, eh...)
    leggo parecchi commenti sui giornali di gente che dice che siamo noi che corrompiamo i governi. E' vero, ma è anche vero che gli stessi governi locali si fanno corrompere. Se avessi un piglio "norvegese", la fortuna del petrolio la sfrutteresti in maniera completamente differente. Di chi è la colpa? mia oppure tua che non sei in grado di gestirti autonomamente?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio

    Di quei cinque miliardi saranno meno di metà quelli spesi nei centri di accoglienza, altrimenti implicherebbe una spesa di quasi 30 mila euro a migrante, assurda anche per i costi esorbitanti dell'accoglienza italiana (i famosi 35 euro al giorno sarebbero meno di 13 mila annui). Se il numero dei migranti nei centri di accoglienza non cala significa che ci rimangono troppo a lungo, se li devi espellere devi cercare di farlo più in fretta e le pratiche per le richieste di asilo vanno velocizzate. Ma al di là delle possibilità di rendere più efficiente il sistema una grossa fetta di quei costi sono incomprimibili, non si riuscirà mai a ridurre a zero i flussi e i pattugliamenti saranno comunque sempre necessari, così come le commissioni per valutare le domande di asilo.
    allora i conti sono stati tratti dal Documento di economia e finanza del precedente governo che però non prendeva in considerazione le riforme da fare che erano compito del nuovo esecutivo

    Nel 2018, la spesa prevista - non quella effettiva - per l'accoglienza dei migranti oscilla quindi tra circa 4,7 miliardi di euro e 5 miliardi di euro, ossia i numeri citati da Salvini. Di questa cifra, però, non tutto è stanziato per l'accoglienza, ma il 68,4 per cento (rispetto al 68,6 per cento nel 2017): circa 3,4 miliardi di euro. Il restante 31,6 per cento è suddiviso per il soccorso in mare (il 18,9 per cento della spesa) e per l'istruzione e la sanità (il 12,7 per cento).

    In realtà, avere un'idea precisa dei costi dell'accoglienza e delle singole voci di spesa è molto difficile. Basta guardare i numerosi interventi del legislatore avvenuti dal 2013 a inizio 2018 per far fronte agli oneri connessi all'arrivo dei migranti. I due motivi principali di questa difficoltà sono la complessità del sistema e la carenza di dati ufficiali. A riportarlo sono anche due recenti pubblicazioni della Corte dei Conti e della Banca d'Italia.

    Il 7 marzo, l'organo istituzionale che vigila sulle spese pubbliche ha presentato un report intitolato "La prima accoglienza degli immigrati: la gestione del fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo".
    La Corte dei Conti ha evidenziato che, per quanto riguarda il 2016, il costo medio per l'accoglienza di un singolo migrante va dai 30 euro ai 35 euro giornalieri. Inoltre, la pubblicazione stima che la gestione di ogni domanda di asilo sia costata in media quasi 204 euro, "senza calcolare i costi per le eventuali fasi di giudizio a cui gli immigrati, ricorrendo al gratuito patrocinio, hanno avuto la possibilità di accedere per impugnare i provvedimenti di diniego".

    poi mi dici delle espulsioni, ma anche qui, nonostante le facili promesse dei "contratti di governo" la situazione è molto complicata...

    http://www.lavoce.info/archives/5318...oni-possibili/



    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio

    Probabilmente un paio di miliardi si potrebbero anche rosicchiare e dedicare a progetti di cooperazione in Africa, ma quello che ti garantisce la riduzione degli arrivi nel breve termine è pagare chi gestisce i terribili campi libici, non promuovere lo sviluppo (ammesso di riuscirci).

    se tu intervieni in Libia stai bloccando il flusso da lì, ma i migranti mica scompaiono, ci sarà un'altra valvola di sfogo. Quindi non stiamo risolvendo il problema a monte ma solo deviando il flusso
    ma se non promuoviamo lo sviluppo il problema si ripresenta ogni 3 X 2
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  5. #24175
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Dimenticavo il decreto dignità: secondo me si tratta di un provvedimento piuttosto sconclusionato, ma anche sostanzialmente irrilevante in termini macroeconomici, tanta retorica e poca sostanza. Alcuni obiettivi potrebbero anche essere condivisibili ma hanno adottato un miscuglio contraddittorio di piccole modifiche più o meno sensate ma comunque inefficaci se non dannose in assenza di un approccio sistematico.

    Finchè non si agirà in maniera decisa per ridurre il costo del lavoro a tempo indeterminato e incrementare quello a termine il secondo rimarrà sempre più conveniente, alla base del ricorso eccessivo al lavoro precario c'è soprattutto il tentativo di contenere i costi.

  6. #24176
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Fabio68 Visualizza Messaggio
    mi basta questo punto per capire gli errori gravi fatti nell'immediato passato. Perché adesso si riesce a bloccare il flusso quando fino a 2 anni fa si diceva che era impossibile?
    Citazione Originariamente Scritto da Fabio68 Visualizza Messaggio

    Minniti e Salvini hanno la bacchetta magica?


    no, hanno detto stop, hanno intessuto contatti con i paesi oltre mare.
    Citazione Originariamente Scritto da Fabio68 Visualizza Messaggio
    Ma l'Europa non c'entra assolutamente nulla
    .

    poi vorrei capire il senso di quanto detto dalla Bonino per cui ci facevamo carico noi del flusso migratorio. Questa affermazione non è mai stata smentita


    Ma tu sei veramente sicuro che la riduzione degli sbarchi avvenuti nel 2018 sia frutto del pugno duro del ministro dell'interno oppure se si tratta di una "coda lunga" dei tentativi di accordo tra l'ultimo nostro governo e il governatore libico? Perché andare a sbandierare "ho bloccato gli sbarchi" se poi in realtà il numero dei migranti è irrisorio rispetto a quanto accadeva nel 2016 e prima parte del 2017 è una frase da campagna elettorale.
    E poi, comunque, la crisi siriana importante è arrivata nel 2015/2016 e tutta d'improvviso, con centinaia di migliaia di migranti che tentavano di raggiungere l'Europa da est… Non è semplice gestire un tale flusso che, di punto in bianco, ti piomba in territori stranieri.
    Da questo punto di vista l'Europa ha messo una bella pezza… Certo, si è dovuta rendere "dipendente" da Erdogan, ma ha messo una bella falla al problema.
    E, appunto, non e' vero che l'Europa non c'entra nulla o che si e' tirata fuori...Il fondo per l'Africa che è stato istituito a febbraio 2017 può attuarsi anche mediante fondi europei, e probabilmente potrebbe anche rientrare in una di quelle attività che tu chiami "aiutarli a casa loro":

    Fondo Africa, quelle risorse destinate a progetti lontani dall'aiuto allo sviluppo - Repubblica.it


    Uno degli ultimi accordi tra il governo Gentiloni (con Minniti e Alfano) e il capo del governo libico di Serraj e' di inizio 2017 e guarda caso e' avvenuto in concomitanza di un summit a Malta avente come tema proprio quello dell'immigrazione
    : direi che e' chiaro come il sole che il tema era di grande importanza per tutti e che ci siano stati "pressioni", interessi e finanziamenti anche da parte dell'Europa per la creazione di una maggiore sicurezza in territorio libico.
    Purtroppo pero' la situazione libica non e' di facile gestione, in quanto al governo c'e' si Serraj, ma gran parte delle infrastrutture e dei territorio sono sotto il controllo del forte generale militare Haftar.

    Ora, bloccata la Libia, si cercano altre alternative tipo Algeria e Marocco. Infatti i flussi per la Spagna sono aumentati in modo considerevole



    il governo spagnolo, prima ha fatto attraccare nei suoi porti le navi respinte dall'Italia, poi ha chiesto un incontro con la Merkel perché si è resa conto che non può diventare il catalizzatore del flusso (e la Merkel ha dato ragione) e sta bloccando e rimpatriando i migranti (economici, ricordiamolo) grazie a delle convenzioni che ha fatto dal 1992




    PS: ecco l'Europa…


    Niger: la trappola - Difesa Online



    Pagina non trovata - Difesa Online

    per quest'ultimo link mi da "pagina non trovata" ma ricercando su internet proprio il link si legge un articolo secondo me interessante

    Certo, da una loro stima si aspettano 10000/15000 sbarchi nei prossimi 3 mesi: che cosa dovrebbero fare secondo te? E' chiaro che se si presenta una situazione di emergenza o anomala che mai si era presentata prima si chiede aiuto esponendo le proprie ragioni, mi sembra ovvio
    .
    Non mi sembra, invece, per niente ovvio pretendere dall'Europa, come ti ho già detto, che vengano ricollocati un numero irrisorio di migranti soltanto perché ti fa comodo così e perché non sei in grado di affrontare il problema:

    http://www.interno.gov.it/sites/defa...27-08-2018.pdf

    mi dici dove?



    porca miseria, non riesco a trovare l'articolo di giovedì o venerdì (mi sembra del Corriere della sera) dove si vedevano che le nazioni che hanno dato la disponibilità non se ne sono fatti carico (zero %)




    continua a cercare quell'articolo

    Non è vero che nessuno se ne è fatto carico… Dei 160.000 sbarchi circa iniziali, Ungheria e Polonia si sono tirati fuori (e l'UE ha deciso di applicare una procedura d'infrazione) e, valutando il numero effettivo in base al paese di provenienza degli immigrati, il numero di questi per cui si è reso necessario il ricollocamento è sceso a circa 33.000.

    La Germania, la Francia, la Lettonia e la Finlandia ne hanno accolti più di quanti gliene fossero "dovuti" (circa 8000, 4300, 320 e 2000 rispettivamente) mentre appunto gli unici a non averne accolto nemmeno uno sono stati la Polonia e l'Ungheria:

    https://ec.europa.eu/home-affairs/si...annex_3_en.pdf

    http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-3081_en.htm

    Magari chi ne ha accolti più del dovuto qualche piccola ragione per alterarsi un po' ce l'ha… O no? Passi che sul lavoro, ad esempio, possa per un breve periodo completare gli incarichi dei colleghi, ma se la cosa prosegue è il caso di provare a chiedere cambiamenti



    il fatto di regalare soldi a governi corrotti già lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo

    mantenere con i soldi dei contribuenti europei i migranti senza dare loro un obiettivo è deleterio. Invece questi soldi dovrebbero essere indirizzati sul posto

    Anche questo secondo me non è corretto perché l'UE, se ho letto bene, dà ad ogni stato che accoglie un richiedente asilo 6000€ e 500€ per le spese di trasporto di ognuno di questi… Poi è chiaro che ogni stato deve fare la sua parte per evitare che ognuno di questi immigrati diventi un problema
    Ultima modifica di Gio83Gavi; 28/08/2018 alle 00:00


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  7. #24177
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Ho citato i pensionamenti solo per evidenziare che non saranno lavoratori in più, il numero dei dipendenti della PA è già calato in misura significativa e con queste assunzioni verrà solo stabilizzato. Carenze di personale o organici ridotti al minimo sono ormai diffusi, specie per alcuni profili professionali. Non volevo comunque implicare che ci sia una corrispondenza puntuale tra assunzioni e pensionamenti, in generale non sarà così anche se il reclutamento è abbastanza decentrato quindi ci saranno amministrazioni che faranno una pianificazione del personale più oçulata e altre meno.
    Ci sono certamente anche casi simili, ma nonostante il miglioramento dei processi di assunzione è ancora molto evidente anche oggi quanto ci sia da una parte una sovrabbondanza di dipendenti pubblici inutili (i famosi forestali calabresi sono l'esempio più celebre) mentre dall'altra parte ci sia scarsità di organico (esempio banale: l'organico della polizia di frontiera, specie negli aeroporti, è decisamente sottostaffato). Quello che sto dicendo è che è abbastanza inutile stabilizzare ed assumere se prima non si definisce, a monte, dove le risorse umane vadano collocate: seguire il collocamento storico del personale delle PA non mi sembra molto efficiente. Un concorso può anche non essere truccato e l'assunzione può anche non essere clientelare, ma se il posto di lavoro che vai a riempire è tutto sommato inutile allora cambia davvero poco.


  8. #24178
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Fabio68 Visualizza Messaggio
    sono in contatto con dipendenti dell'ente presso cui ho lavorato per 23 anni e, nonostante sia un esterno, mi dispiace un impoverimento che sta attraversando la PA
    quindi non si sta passando a una PA malfunzionante ma economica ma a una PA non funzionante e basta
    Naturalmente non nego che ci siano casi simili, ma il mio punto è che l'Italia è piena di risorse che potrebbero essere spostate (riqualificandole) da un ramo della PA dove sono totalmente inutili ad un altro ramo dove invece c'è carenza di personale; prima di spendere altri soldi per assunzioni, laddove possibile ovvero laddove il titolo di studi sia compatibile, è in tal senso che opererei. Stesso concetto per le FdO: in Italia c'è poca polizia per le strade? Forse. C'è poca polizia in generale? No. Quindi prima di assumere altri poliziotti, come da vulgata populista attuale, forse sarebbe meglio snellire il funzionamento dei corpi e spostare qualcuno dalla scrivania al marciapiede. :-)


  9. #24179
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Fabio68 Visualizza Messaggio
    sarò troppo materialista, ma faccio i confronti tra Africa e Asia
    l'Asia non aveva competenze e organizzazione 60 anni fa, usciva anch'essa stremata da una seconda guerra mondiale (Corea del sud e Cina) oppure da una lotta di liberazione dal colonialismo (Vietnam) e, a detta degli economisti, stava messa peggio dell'Africa. Le posizioni si sono invertite, anzi l'Africa è peggiorata, l'Asia è il continente con cui ci dobbiamo confrontare
    lo stesso Giappone 150 anni fa è passato da uno stato feudale a una potenza economica e militare impressionante in pochissimo tempo
    non noto nulla in Africa. Leggo del Sudafrica, la potenza continentale, che sta subendo una involuzione pericolosa sia a livello politico che economico


    infatti, è proprio per questo che dico che gli africani si debbono fare un buon esame di coscienza, altrimenti non se ne esce fuori (questo è valido anche a casa nostra, eh...)
    leggo parecchi commenti sui giornali di gente che dice che siamo noi che corrompiamo i governi. E' vero, ma è anche vero che gli stessi governi locali si fanno corrompere. Se avessi un piglio "norvegese", la fortuna del petrolio la sfrutteresti in maniera completamente differente. Di chi è la colpa? mia oppure tua che non sei in grado di gestirti autonomamente?
    Cerchiamo di capirci, non mi pare che le nostre idee siano molto distanti.
    Il paragone con il dopoguerra europeo era riferito all'ipotesi di un piano di tipo Marshall per l'Africa, che dubito possa essere efficace proprio perché l'Africa ha dei grossi problemi interni da risolvere, di tipo culturale e istituzionale oltre che demografico. Fino alla fine della guerra fredda c'è stata una fortissima interferenza politica occidentale in Africa, quindi le nostre responsabilità le abbiamo anche noi, ma i Paesi africani hanno bisogno di trovare un loro modello si sviluppo compatibile con la situazione socio-politica locale. Non bastano soldi e investimenti per avviare lo sviluppo, devono sviluppare una classe politica e imprenditoriale di livello accettabile.

    Nei Paesi asiatici ci sono stati molti casi di sviluppo eccezionalmente rapido, che sono stati possibili grazie alle scelte politiche fatte. Il contesto era comunque meno difficile, ad esempio i tassi di natalità di partenza erano più bassi e i tassi di analfabetismo erano generalmente molto più bassi di quelli africani già 50 anni fa. Quasi tutti i Paesi asiatici sono più poveri di risorse naturali rispetto all'Africa ma questo in termini di sviluppo economico può essere un vantaggio, elimina alla radice la tentazione di puntare tutto sull'esportazione di materie prime e costringe a sviluppare i settori industriali e migliorare il capitale umano. Nella maggior parte dei casi inoltre sono società molto più compatte e c'è una maggiore disciplina nei confronti del potere statale, l'Africa è molto più difficile da governare, in parte anche perché non c'erano organizzazioni statali preesistenti al colonialismo.

    Con questo non voglio dire che l'Africa sia senza speranza, ci sono stati notevoli miglioramenti economici negli ultimi anni e alcune tecnologie come le reti elettriche locali alimentate da fonti rinnovabili e la telefonia mobile hanno rivoluzionato molte zone con costi e investimenti infrastrutturali molto contenuti. Ma la pressione demografica è enorme e lo sviluppo economico potrà solo rallentare i flussi migratori in futuro, non eliminarli se non in un orizzonte molto lungo.

    allora i conti sono stati tratti dal Documento di economia e finanza del precedente governo che però non prendeva in considerazione le riforme da fare che erano compito del nuovo esecutivo


    poi mi dici delle espulsioni, ma anche qui, nonostante le facili promesse dei "contratti di governo" la situazione è molto complicata...

    Rimpatri: dalle promesse alle soluzioni possibili | E.Di Pasquale, A. Stuppini e C.Tronchin
    Questi dati hanno già più senso, più o meno siamo nell'ordine di grandezza che immaginavo (e ricordiamo che c'era interesse a gonfiare i numeri per giustificare la richiesta di flessibilità all'Europa, ci avranno messo dentro qualunque cosa collegabile all'immigrazione).
    L'articolo di lavoce.info è un ottimo quadro sul problema degli irregolari e questo spiega il motivo per cui è bene ridurre comunque gli arrivi, per quanto il problema delle condizioni di vita nei campi libici sia drammatico e vada affrontato. Inoltre il principio di non-refoulment non può essere messo completamente sotto i piedi, i respingimenti indiscriminati non sono conformi al diritto internazionale.


    se tu intervieni in Libia stai bloccando il flusso da lì, ma i migranti mica scompaiono, ci sarà un'altra valvola di sfogo. Quindi non stiamo risolvendo il problema a monte ma solo deviando il flusso
    ma se non promuoviamo lo sviluppo il problema si ripresenta ogni 3 X 2
    Ovvio, ma nel breve termine non si può fare altro. Nel lungo termine è fondamentale promuovere lo sviluppo, viste le dinamiche demografiche africane il problema è destinato a crescere nel tempo, quindi è indispensabile perseguire una soluzione strutturale. Che significa anche mettere da parte gli interessi economici occidentali e spingere per politiche che portino reali benefici alle popolazioni locali.

  10. #24180
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da NoSync Visualizza Messaggio
    Naturalmente non nego che ci siano casi simili, ma il mio punto è che l'Italia è piena di risorse che potrebbero essere spostate (riqualificandole) da un ramo della PA dove sono totalmente inutili ad un altro ramo dove invece c'è carenza di personale; prima di spendere altri soldi per assunzioni, laddove possibile ovvero laddove il titolo di studi sia compatibile, è in tal senso che opererei. Stesso concetto per le FdO: in Italia c'è poca polizia per le strade? Forse. C'è poca polizia in generale? No. Quindi prima di assumere altri poliziotti, come da vulgata populista attuale, forse sarebbe meglio snellire il funzionamento dei corpi e spostare qualcuno dalla scrivania al marciapiede. :-)
    Citazione Originariamente Scritto da NoSync Visualizza Messaggio
    Ci sono certamente anche casi simili, ma nonostante il miglioramento dei processi di assunzione è ancora molto evidente anche oggi quanto ci sia da una parte una sovrabbondanza di dipendenti pubblici inutili (i famosi forestali calabresi sono l'esempio più celebre) mentre dall'altra parte ci sia scarsità di organico (esempio banale: l'organico della polizia di frontiera, specie negli aeroporti, è decisamente sottostaffato). Quello che sto dicendo è che è abbastanza inutile stabilizzare ed assumere se prima non si definisce, a monte, dove le risorse umane vadano collocate: seguire il collocamento storico del personale delle PA non mi sembra molto efficiente. Un concorso può anche non essere truccato e l'assunzione può anche non essere clientelare, ma se il posto di lavoro che vai a riempire è tutto sommato inutile allora cambia davvero poco.
    Secondo me stai sopravvalutando le possibilità di riutilizzo di quelle risorse. Generalmente i dipendenti inutili sono poco qualificati, con livelli di istruzione bassi, non più giovani e quindi difficilmente riadattabili. Quanto ti costa riqualificarli e spostarli per fargli passare qualche anno in altre mansioni dove probabilmente lavoreranno anche male, tirando a campare in attesa della pensione?

    Anche dal punto di vista legale e organizzativo non è affatto semplice, i dipendenti in eccesso sono soprattutto nelle amministrazioni locali che spesso non sono molto collaborative riguardo alle questioni del personale. Ma anche se non ci fossero queste resistenze riciclare i dipendenti di un ente in mansioni e enti diversi è complesso, il delirio derivante dal tentativo di abolizione delle province è emblematico.

    I forestali calabresi sono un ottimo esempio, sono dipendenti regionali dalle competenze scarse e difficilmente riutilizzabili. Riutilizzarli in altri ambiti o in amministrazioni diverse da quella regionale è molto difficile sia dal punto di vista legale sia organizzativo (infatti Renzi anziché affrontare il problema dei dipendenti regionali lo ha usato come scusa per abolire il corpo forestale dello Stato, generando ulteriori inefficienze senza ridurre i costi). Forse si potrebbe anche cominciare a farlo e costringere gli enti locali calabresi a valutare la mobilità interna prima di bandire concorsi che hanno la scuola media come titolo, ma questo non incide minimamente sulle necessità di reclutamento che sono quasi tutte su profili con competenze medio-alte. Ma credo che uscirebbe un caos politico-legale ben superiori rispetto a poche decine di milioni di potenziali risparmi.

    L'aspetto più importante è che il fabbisogno di personale delle amministrazioni in base al quale predisporranno le assunzioni siano fatte come si deve, il concetto di pianificazione del personale nella PA si è affermato abbastanza negli ultimi anni ma non in modo uniforme.

    Una cosa che mi fa ben sperare invece è che parallelamente alle assunzioni si parli anche di riforma della dirigenza, sperando che non finisca come la Buona Scuola in cui si sono dati poteri enormi a presidi e la riforma della dirigenza è rimasta in un cassetto, con il risultato che i presidi nella maggioranza dei casi sono reggenti che giostrano 4-5 scuole e sono fisicamente presenti per uno o due giorni a settimana.

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