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  1. #25931
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da paxo Visualizza Messaggio
    Non ho capito dove hanno visto il boom del Portogallo, è cresciuto del 2.7% solo nel 2017, lo scorso anno mi pare di aver letto 1.8% e ha un pil pro capite da est Europa, solo che l'est Europa non è così indebitata e cresce ben più velocemente del Portogallo.
    È un successo solo in una Europa dove le aspettative sono state tragicamente adeguate al ribasso, anche se ci sono altri messi peggio, noi in primis.
    Ma hanno fatto il meglio che potevano dato il contesto, sperando nei tassi che rimarranno bassi a lungo potrebbero anche riuscire a tirarsi fuori dai pasticci. Va comunque meglio rispetto agli anni 2000 in cui non crescevano quasi per niente e per di più accumulavano debito pubblico.

    La debolezza dell' economia europea sta peraltro emergendo tragicamente in questi mesi, siamo stati gli ultimi ad agganciare la ripresa e i primi a cedere con il rallentamento ciclico, anche per il Portogallo potrebbe diventare un problema.
    Ultima modifica di snowaholic; 28/03/2019 alle 00:54

  2. #25932
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    La debolezza dell' economia europea sta peraltro emergendo tragicamente in questi mesi, siamo stati gli ultimi ad agganciare la ripresa e i primi a cedere con il rallentamento ciclico, anche per il Portogallo potrebbe diventare un problema.
    1. Perchè l'economia europea è un concetto molto sfumato... E' la somma delle economie dei membri e poco più.
    1.1 Peraltro alla vigilia delle elezioni e in preda ad un delirio sovranista crescente (con l'eccezione inattesa della Slovacchia) sperare di migliorare a breve da questo punto di vista è pia illusione.
    2. Io aspetterei di vedere i risultati americani tra qualche trimestre o pochi anni al max. Secondo me potremmo non essere così male a quel punto.
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
    27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.

  3. #25933
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  4. #25934
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FunMBnel Visualizza Messaggio
    1. Perchè l'economia europea è un concetto molto sfumato... E' la somma delle economie dei membri e poco più.
    1.1 Peraltro alla vigilia delle elezioni e in preda ad un delirio sovranista crescente (con l'eccezione inattesa della Slovacchia) sperare di migliorare a breve da questo punto di vista è pia illusione.
    2. Io aspetterei di vedere i risultati americani tra qualche trimestre o pochi anni al max. Secondo me potremmo non essere così male a quel punto.
    Somma delle economie dei membri che però hanno una politica monetaria unica e un ciclo fortemente sincronizzato. Nel 2012-2013 c'è stata una recessione generalizzata in cui anche la Germania ha avuto la sua recessione tecnica, anche se ha strappato un +0,5 annuale in entrambi gli anni. Anche adesso il rallentamento è molto generalizzato, magari non sarà una recessione ma abbiamo anche la spada di Damocle della brexit e una BCE che non ha nemmeno incominciato a normalizzare la politica monetaria, non una bella situazione.

    Di fatto quello che notavi tu rispetto all'economia italiana che cresce solo a traino degli altri è vero anche per quella europea, per noi è peggio perché siamo al traino dei tedeschi che a loro volta sono al traino dei cinesi e in misura minore degli americani.

    Gli USA almeno si sono fatti un bel ciclo di espansione economica durato 10 anni, il più lungo dal dopoguerra, che comincia a mostrare fisiologici segni di invecchiamento ma niente di particolarmente allarmante, senza le follie di Trump probabilmente sarebbe andato avanti anche di più.

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  5. #25935
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Somma delle economie dei membri che però hanno una politica monetaria unica e un ciclo fortemente sincronizzato. Nel 2012-2013 c'è stata una recessione generalizzata in cui anche la Germania ha avuto la sua recessione tecnica, anche se ha strappato un +0,5 annuale in entrambi gli anni. Anche adesso il rallentamento è molto generalizzato, magari non sarà una recessione ma abbiamo anche la spada di Damocle della brexit e una BCE che non ha nemmeno incominciato a normalizzare la politica monetaria, non una bella situazione.

    Di fatto quello che notavi tu rispetto all'economia italiana che cresce solo a traino degli altri è vero anche per quella europea, per noi è peggio perché siamo al traino dei tedeschi che a loro volta sono al traino dei cinesi e in misura minore degli americani.

    Gli USA almeno si sono fatti un bel ciclo di espansione economica durato 10 anni, il più lungo dal dopoguerra, che comincia a mostrare fisiologici segni di invecchiamento ma niente di particolarmente allarmante, senza le follie di Trump probabilmente sarebbe andato avanti anche di più.
    Ah beh...
    Io mi chiedo cosa succederà quando, prima o poi, dovranno rientrare dai valori di deficit e di debito accumulati...

    Sì, per noi la questione delle catene del valore tedesche è nota; tranne ai dementi che vorrebbero il male della Germania cattiva...

    Intanto situazione di nuovo pesante di là dal Bosforo. Con i cretini che tengono le redini al momento mi chiedo se non sia come guardare con un cannocchiale nel nostro futuro...

    Lira funesta, edizione turca | Phastidio.net
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  6. #25936
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    Citazione Originariamente Scritto da FunMBnel Visualizza Messaggio
    Ah beh...
    Io mi chiedo cosa succederà quando, prima o poi, dovranno rientrare dai valori di deficit e di debito accumulati...
    Cioè quello che fece Clinton? In teoria non ci vuole molto, basta intervenire aggressivamente sui buchi del sistema fiscale USA che consentono a persone come Romney di pagare il 15% di tasse (basterebbe la Buffet rule), mettere una pezza al sistema sanitario più costoso ed inefficiente del pianeta, fare un po' di investimenti infrastrutturali di cui hanno terribilmente bisogno.

    Se ci sarà la volontà politica di farlo è un altro discorso, cosa peraltro vera anche per l'Europa dove i problemi sono tutti autoinflitti. Però qui si aggiungono i problemi istituzionali e di coordinamento politico tra 19 stati diversi che rendono difficile affrontare i problemi, più una profonda mentalità mercantilista da parte di alcuni che non capiscono che gestire una economia da 350 milioni di persone è diverso da una da 60-80. In altri termini, loro sono una superpotenza globale e continueranno ad esserlo, noi no.

    Sì, per noi la questione delle catene del valore tedesche è nota; tranne ai dementi che vorrebbero il male della Germania cattiva...

    Intanto situazione di nuovo pesante di là dal Bosforo. Con i cretini che tengono le redini al momento mi chiedo se non sia come guardare con un cannocchiale nel nostro futuro...

    Lira funesta, edizione turca | Phastidio.net
    La situazione turca è pesantissima, come dicevo la scorsa estate sarebbe stata gestibile se avessero fatto le scelte giuste, Erdogan ha fatto il contrario ed ora arriva il secondo tempo della crisi, con la situazione che nel frattempo è diventata ben più difficile da gestire. A giudicare da come ha reagito anche questa volta la crisi non finirà finché rimarrà lui al potere.




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  7. #25937
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Somma delle economie dei membri che però hanno una politica monetaria unica e un ciclo fortemente sincronizzato. Nel 2012-2013 c'è stata una recessione generalizzata in cui anche la Germania ha avuto la sua recessione tecnica, anche se ha strappato un +0,5 annuale in entrambi gli anni. Anche adesso il rallentamento è molto generalizzato, magari non sarà una recessione ma abbiamo anche la spada di Damocle della brexit e una BCE che non ha nemmeno incominciato a normalizzare la politica monetaria, non una bella situazione.

    Di fatto quello che notavi tu rispetto all'economia italiana che cresce solo a traino degli altri è vero anche per quella europea, per noi è peggio perché siamo al traino dei tedeschi che a loro volta sono al traino dei cinesi e in misura minore degli americani.

    Gli USA almeno si sono fatti un bel ciclo di espansione economica durato 10 anni, il più lungo dal dopoguerra, che comincia a mostrare fisiologici segni di invecchiamento ma niente di particolarmente allarmante, senza le follie di Trump probabilmente sarebbe andato avanti anche di più.

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    Meh, tolto il biennio 2012-13 il PIL pro capite di praticamente tutta l'Europa ricca è cresciuto come quello americano, e quello di alcuni stati (Germania, Svezia, quasi anche il Regno Unito) è cresciuto di più anche contando quel biennio. La differenza nella crescita assoluta è data quasi tutta dalla differenza di crescita demografica, che negli Stati Uniti è strutturalmente maggiore anche se in futuro potrebbe cessare di esserlo dato che anche lì la natalità è recentemente in calo rapido.
    "In Africa non cresce il cibo. Non crescono i primi. Loro non hanno i contorni. Una fetta di carne magari la trovi, ma hanno un problema con i contorni. Per non parlare della frutta."

  8. #25938
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da paxo Visualizza Messaggio
    Non ho capito dove hanno visto il boom del Portogallo, è cresciuto del 2.7% solo nel 2017, lo scorso anno mi pare di aver letto 1.8% e ha un pil pro capite da est Europa, solo che l'est Europa non è così indebitata e cresce ben più velocemente del Portogallo.
    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Ad avercelo il PIL della Slovenia nel sud Italia,parlando di Europa dell'est...
    Ormai il sud Italia è poco dietro l'Ungheria e la Lituania
    Per dare un'idea,nel 2000 il sud Italia aveva all'incirca il PIL p.c. della Cornovaglia e della Corsica.
    Nel 2006 aveva quello dell'Andalusia.
    Oggi è ben staccato dall'Estonia e sta subendo il sorpasso lettone.La stessa Croazia non è molto lontana e parliamo di un Paese con altissima corruzione,base manifatturiera modesta(in questo è messa meglio la Serbia) ed entrato nell'UE appena nel 2013.
    E' ben possibile che nel giro di un decennio il sud Italia a livello procapite preceda neanche più l'Epiro greco come oggi ma semplicemente la maggior parte delle regioni rumene e bulgare.
    Ormai è un caso di scuola mondiale di declino.
    P.s.Prendendo il nominale e non il PPA va un poco meglio ma non molto,semplicemente i vari sorpassi sono spostati di qualche anno.
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
    http://picturepush.com/public/2198351

  9. #25939
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da nevearoma Visualizza Messaggio
    Meh, tolto il biennio 2012-13 il PIL pro capite di praticamente tutta l'Europa ricca è cresciuto come quello americano, e quello di alcuni stati (Germania, Svezia, quasi anche il Regno Unito) è cresciuto di più anche contando quel biennio. La differenza nella crescita assoluta è data quasi tutta dalla differenza di crescita demografica, che negli Stati Uniti è strutturalmente maggiore anche se in futuro potrebbe cessare di esserlo dato che anche lì la natalità è recentemente in calo rapido.
    Io sto parlando di zona euro, è qui che abbiamo fatto macelli, Svezia e UK sono casi completamente diversi.

    E non puoi dire che tolto il 2012-13 sono uguali, visto che il 2012-2013 è IL problema, il terreno perso in quel biennio non è stato recuperato. E non dimentichiamoci che anche i risultati economici USA non sono esaltanti, tanti errori di policy li hanno fatti anche loro, infatti non sono soddisfatti di come vanno le cose .

    Ad ogni modo il mio discorso era innanzitutto qualitativo, la loro crescita è robusta e generata internamente, la nostra era totalmente dipendente dalla domanda estera e dal crescente surplus delle partite correnti, ma una zona economica da 350 milioni di persone non può pensare di andare avanti così per molto tempo, è completamente insostenibile come modello di sviluppo (e questa è l'essenza della critica al surplus tedesco). Appena viene meno il traino della domanda estera, perché gli altri vanno in difficoltà o perché si stancano di avere un rapporto commerciale squilibrato, la tua crescita si ferma.
    Altrove la crescita di rallenta perché il ciclo economico è maturo, qui non ci sono i tipici problemi della fine di un ciclo espansivo ma la crescita si ferma lo stesso perché la domanda cinese è diminuita (e la BCE non può farci quasi niente).


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  10. #25940
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Altrove la crescita di rallenta perché il ciclo economico è maturo, qui non ci sono i tipici problemi della fine di un ciclo espansivo ma la crescita si ferma lo stesso perché la domanda cinese è diminuita (e la BCE non può farci quasi niente).
    Infatti nei paesi dove il ciclo non è maturo la crescita economica non sta rallentando particolarmente, vedasi Paesi Bassi, Austria, Finlandia o anche solo la penisola iberica, mentre sta rallentando in Germania dove il ciclo è maturo. Il problema è eminentemente dell'Italia e in parte della Francia.
    "In Africa non cresce il cibo. Non crescono i primi. Loro non hanno i contorni. Una fetta di carne magari la trovi, ma hanno un problema con i contorni. Per non parlare della frutta."

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