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  1. #26341
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Presidente Visualizza Messaggio
    In USA dopo la crisi del 2008 Obama fece "stampare" moneta, dedicandosi proprio ad un aiuto "sanitario" alle famiglie in difficoltà, la cosiddetta "obama care". Ora, ovviamente le politiche espansive americane non sono fattibili in Italia, per tanti motivi, ma in USA certo non hanno la spesa pensionistica che c'è da noi.
    C'è anche da dire che gli USA possono esportare inflazione e quindi hanno più margini per politiche espansive, avendo il dollaro che è la valuta globale per eccellenza. Non è un vantaggio da poco rispetto ai competitors.Cosa accade se USA stampano?Salgono i prezzi in dollari di tutte le commodities... il petrolio sale... come sale mediamente il prezzo del grano... del rame... etc...etc...Cosa succede se sale il prezzo in dollari di tutte le commodities?Che aumenta la domanda di dollari da cambiare per comprare le materie prime, da parte di tutto il mondo... Usa gestistono una massa monetaria che non è semplicemente interna...
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
    http://picturepush.com/public/2198351

  2. #26342
    Brezza leggera L'avatar di Presidente
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    C'è anche da dire che gli USA possono esportare inflazione e quindi hanno più margini per politiche espansive, avendo il dollaro che è la valuta globale per eccellenza. Non è un vantaggio da poco rispetto ai competitors.Cosa accade se USA stampano?Salgono i prezzi in dollari di tutte le commodities... il petrolio sale... come sale mediamente il prezzo del grano... del rame... etc...etc...Cosa succede se sale il prezzo in dollari di tutte le commodities?Che aumenta la domanda di dollari da cambiare per comprare le materie prime, da parte di tutto il mondo... Usa gestistono una massa monetaria che non è semplicemente interna...
    Forse il paragone con gli USA è improprio, ma per esempio si potrebbe paragonare l'Italia ad altri stati più o meno della stessa grandezza ed estensione, notando la loro efficienza maggiore e le loro minori "ruberie".

    Inoltre "stampare" i dollari porta anche ovviamente svalutazione della moneta, ma la richiesta di questa valuta è tale che tutto il resto passa in secondo piano.
    Ultima modifica di Presidente; 20/07/2019 alle 09:03
    Addo' arrivamo, mettemo glio' pezzùco
    Luccicantella calla calla, mitti fuoco alla cavalla, la cavalla dé glio' ré, luccicantella mmàni a mmé!!

  3. #26343
    Brezza leggera L'avatar di Presidente
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano De C. Visualizza Messaggio
    Qualche anno fa la Gabanelli fece una puntata di Report sul tema.Diceva che le baby-pensioni costano tuttora 9 miliardi l'anno
    Come sapete vennero introdotte nel 1973. Qualcuno sostiene che lo fecero per consenso elettorale, ma forse questo è valso a partire dagli anni '80, fino alla loro abolizione nel 1992 dopo Tangentopoli.
    In realtà l'idea era quella di prendere dei ragazzi disoccupati e inserirli presso il settore pubblico anche per "evitare che scendessero troppo in piazza" se si può dire cosi. Il periodo tra il 1968 e il 1980 fu duro in Italia
    Si poteva andare in pensione col retributivo e con la minima dopo 19 anni 6 mesi e 1 g di servizio per gli uomini, 14,6, e 1 giorno per le donne.
    In molti preferivano restare a lavoro (a 40 anni a casa cosa fai?) e andavano magari in pensione tra i 45 e i 49, anni in cui l'età comincia a farsi sentire (almeno in parte).
    Da me soprattutto dipendenti di forze dell'ordine, anche alcuni miei parenti. Poi dopo la pensione chi al bar, chi a dedicarsi alla famiglia, chi a coltivare la terra e altri hobbies vari (qualcuno iniziò anche a fare viaggi). Mi riferisco naturalmente a quelli che conosco.

    Non dimentichiamo che il "sistema privato", se mi passate il termine, riusciva a reggere gli sprechi pubblici. Fino ad una certa data, forse inizio anni '90, eravamo la quinta potenza economica mondiale e tuttora siamo l'ottava (o la nona, secondo alcuni). Una maggiore efficienza, se ci fosse stata, ci avrebbe permesso oggi di essere (secondo me) al terzo posto, inferiori solo a Usa e Cina (insuperabili, per ovvi motivi).
    Addo' arrivamo, mettemo glio' pezzùco
    Luccicantella calla calla, mitti fuoco alla cavalla, la cavalla dé glio' ré, luccicantella mmàni a mmé!!

  4. #26344
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Presidente Visualizza Messaggio
    Come sapete vennero introdotte nel 1973. Qualcuno sostiene che lo fecero per consenso elettorale, ma forse questo è valso a partire dagli anni '80, fino alla loro abolizione nel 1992 dopo Tangentopoli.
    In realtà l'idea era quella di prendere dei ragazzi disoccupati e inserirli presso il settore pubblico anche per "evitare che scendessero troppo in piazza" se si può dire cosi. Il periodo tra il 1968 e il 1980 fu duro in Italia
    Si poteva andare in pensione col retributivo e con la minima dopo 19 anni 6 mesi e 1 g di servizio per gli uomini, 14,6, e 1 giorno per le donne.
    In molti preferivano restare a lavoro (a 40 anni a casa cosa fai?) e andavano magari in pensione tra i 45 e i 49, anni in cui l'età comincia a farsi sentire (almeno in parte).
    Da me soprattutto dipendenti di forze dell'ordine, anche alcuni miei parenti. Poi dopo la pensione chi al bar, chi a dedicarsi alla famiglia, chi a coltivare la terra e altri hobbies vari (qualcuno iniziò anche a fare viaggi). Mi riferisco naturalmente a quelli che conosco.

    Non dimentichiamo che il "sistema privato", se mi passate il termine, riusciva a reggere gli sprechi pubblici. Fino ad una certa data, forse inizio anni '90, eravamo la quinta potenza economica mondiale e tuttora siamo l'ottava (o la nona, secondo alcuni). Una maggiore efficienza, se ci fosse stata, ci avrebbe permesso oggi di essere (secondo me) al terzo posto, inferiori solo a Usa e Cina (insuperabili, per ovvi motivi).
    Come PIL complessivo (e quindi come grandezza dell'economia) siamo fra il nono ed il decimo posto.
    Ma siamo condannati a perdere minimo 2 posizioni a decennio,sia perché non cresciamo,sia perché il declino demografico è galoppante.
    Siamo ancora una potenza manifatturiera (o,per meglio dire, abbiamo alcune regioni fortemente industrializzate e con un buon livello di integrazione con le aree core del continente),questo sì.
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
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  5. #26345
    Uragano L'avatar di Friedrich 91
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Mi mancava in effetti qualche altra minch...ehm, trovata geniale.

    Raider Tax: la tassa sulle speculazioni del M5S

    Giusto, andiamo a colpire i cattifi cattifi speculatori che però quando speculano al rialzo sui btp italiani come avvenuto nella seconda metà degli anni '90 ad esempio (scommettendo sull'entrata nell'Euro) allora vanno benissimo vero?

    Al di la di questo punto io mi domando una cosa. Come facciamo veramente a capire chi specula? La speculazione in borsa non è che un riflesso ovvio della speculazione che avviene TUTTI i giorni per ogni individuo, semplicemente perchè le risorse a disposizione sono limitate e chiunque vuole pagare il meno possibile o vendere al maggior prezzo possibile !

    Fatemi capire: se la casalinga di Voghera (poniamo) corre al supermercato a fare incetta di alimenti perchè si aspetta di li a breve un rincaro delle materie prime, allora va bene, non è speculazione questa, nooooo, la signora ha fatto benissimo, direbbero tutti, giustamente (mica è stupida aggiungo io).

    Ma se il trader qualunque di borsa vende un pacco di titoli italiani perchè - vista la formazione del Governo - si aspetta che a qualcuno nella stanza dei bottoni venga in mente magari di uscire dall'Euro e mandare nel letame l'intero Paese...beh questo no eh, questo non va bene, deve far finta di essere un imbecille e tenersi i titoli italiani altrimenti è un cattifo speculatore

    Rendetevi conto a che razza di ridicolaggine siamo arrivati?
    Avatar: Bei tempi che non torneranno più.

  6. #26346
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Friedrich 91 Visualizza Messaggio
    Mi mancava in effetti qualche altra minch...ehm, trovata geniale.

    Raider Tax: la tassa sulle speculazioni del M5S

    Giusto, andiamo a colpire i cattifi cattifi speculatori che però quando speculano al rialzo sui btp italiani come avvenuto nella seconda metà degli anni '90 ad esempio (scommettendo sull'entrata nell'Euro) allora vanno benissimo vero?

    Al di la di questo punto io mi domando una cosa. Come facciamo veramente a capire chi specula? La speculazione in borsa non è che un riflesso ovvio della speculazione che avviene TUTTI i giorni per ogni individuo, semplicemente perchè le risorse a disposizione sono limitate e chiunque vuole pagare il meno possibile o vendere al maggior prezzo possibile !

    Fatemi capire: se la casalinga di Voghera (poniamo) corre al supermercato a fare incetta di alimenti perchè si aspetta di li a breve un rincaro delle materie prime, allora va bene, non è speculazione questa, nooooo, la signora ha fatto benissimo, direbbero tutti, giustamente (mica è stupida aggiungo io).

    Ma se il trader qualunque di borsa vende un pacco di titoli italiani perchè - vista la formazione del Governo - si aspetta che a qualcuno nella stanza dei bottoni venga in mente magari di uscire dall'Euro e mandare nel letame l'intero Paese...beh questo no eh, questo non va bene, deve far finta di essere un imbecille e tenersi i titoli italiani altrimenti è un cattifo speculatore

    Rendetevi conto a che razza di ridicolaggine siamo arrivati?
    Sono analfabeti economici.
    E comunque è il modo giusto per dissuadere dall'investire in asset italiani.Un poco come darsi la zappa sui piedi e farla rimbalzare il giusto per arrivare ad altre parti del corpo.
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  7. #26347
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Come PIL complessivo (e quindi come grandezza dell'economia) siamo fra il nono ed il decimo posto.
    Ma siamo condannati a perdere minimo 2 posizioni a decennio,sia perché non cresciamo,sia perché il declino demografico è galoppante.
    Siamo ancora una potenza manifatturiera (o,per meglio dire, abbiamo alcune regioni fortemente industrializzate e con un buon livello di integrazione con le aree core del continente),questo sì.
    La demografia negativa può esser compensata in parte con l'immigrazione, tenendo però conto che in molti di questi che arrivano non vogliono restare in Italia.
    Per esser definita tale la crescita secondo me dovrebbe essere di almeno il 2 per cento, ma una percentuale leggermente più bassa sarebbe già tanta manna, per noi.

  8. #26348
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Presidente Visualizza Messaggio
    La demografia negativa può esser compensata in parte con l'immigrazione, tenendo però conto che in molti di questi che arrivano non vogliono restare in Italia.
    Per esser definita tale la crescita secondo me dovrebbe essere di almeno il 2 per cento, ma una percentuale leggermente più bassa sarebbe già tanta manna, per noi.
    Intanto in Spagna si tornerà a votare a settembre o ottobre, per l'ennesima volta in questi ultimi anni ma senza che ciò susciti particolari preoccupazioni negli investitori, come testimonia l'andamento di CDS e Bonos.
    Il motivo è semplice: qualunque formazione vinca nei Paesi iberici, le linee fondamentali della politica economica assai difficilmente verranno messe in discussione. Qualsivoglia coalizione non accennerà mai a moneta parallele, a mini-Bonos per avviare l'uscita dall'euro senza avere il fegato di dirlo, a politiche di spesa pubblica a manetta.
    Faranno contenimento del disagio e nulla di più.
    In Italia queste certezza non ci sono e questo spiega la cautela timorosa degli investitori.
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
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  9. #26349
    Brezza leggera L'avatar di Presidente
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Intanto in Spagna si tornerà a votare a settembre o ottobre, per l'ennesima volta in questi ultimi anni ma senza che ciò susciti particolari preoccupazioni negli investitori, come testimonia l'andamento di CDS e Bonos.
    Il motivo è semplice: qualunque formazione vinca nei Paesi iberici, le linee fondamentali della politica economica assai difficilmente verranno messe in discussione. Qualsivoglia coalizione non accennerà mai a moneta parallele, a mini-Bonos per avviare l'uscita dall'euro senza avere il fegato di dirlo, a politiche di spesa pubblica a manetta.
    Faranno contenimento del disagio e nulla di più.
    In Italia queste certezza non ci sono e questo spiega la cautela timorosa degli investitori.
    Allo stato attuale delle cose, non si può che esser d'accordo.
    Addo' arrivamo, mettemo glio' pezzùco
    Luccicantella calla calla, mitti fuoco alla cavalla, la cavalla dé glio' ré, luccicantella mmàni a mmé!!

  10. #26350
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Come PIL complessivo (e quindi come grandezza dell'economia) siamo fra il nono ed il decimo posto.
    Ma siamo condannati a perdere minimo 2 posizioni a decennio,sia perché non cresciamo,sia perché il declino demografico è galoppante.
    Siamo ancora una potenza manifatturiera (o,per meglio dire, abbiamo alcune regioni fortemente industrializzate e con un buon livello di integrazione con le aree core del continente),questo sì.
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    Nel Sud Italia il Pil e sotto zero, avanza lo spettro della recessione
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