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  1. #26461
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Questi commenti mi fanno venire voglia di diventare no euro, sono la perfetta dimostrazione che non abbiamo proprio capito cosa sia una moneta unica e quali implicazioni abbia...
    Diventa pure quello che vuoi, però continuo a non capire a quale titolo l'UE debba impedire avanzi (o disavanzi) commerciali fuori UE.
    Perchè?
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
    27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.

  2. #26462
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Se riduci il deficit pubblico deve diminuire il risparmio privato oppure aumentare il surplus delle partire correnti, tertium non datur. Quindi se tutti fanno la stessa cosa in assenza di un boom degli investimenti o dei consumi ottieni stagnazione economica, deflazione e apprezzamento dell'euro.
    Allora continuiamo pure con la nostra personalissima ricetta di alto deficit (relativo) e alta tassazione che negli ultimi lustri ha prodotto così tanta crescita...
    Fermo restando che indubbiamente nell'immediato una riduzione della spesa avrebbe effetti recessivi (e comunque meno dei voti persi di chi lo proponesse...) o ci decidiamo a ridurre il perimetro pubblico (diretto e indiretto) o continuiamo sul piano inclinato in cui siamo belli incatenati da decenni.
    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Che l'avanzo intra-UE si sia ridotto a zero è totalmente irrilevante, come tutti i dati bilaterali.
    Bilaterale? In UE siamo 27...

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    [...]Spinge al rialzo l'euro [...]
    Non mi sembra abbia funzionato gran che allora...
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
    27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.

  3. #26463
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Intanto il sud Italia sta finendo nella condizione di dover invidiare la Grecia

    Rapporto Svimez 2019, Sud in recessione: dal 2000 via 2 mln di persone, la meta giovani - La Gazzetta del Mezzogiorno
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
    http://picturepush.com/public/2198351

  4. #26464
    Tempesta violenta
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    2 milioni di persone sono tantissime cmq in 19 anni

  5. #26465
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Anche il fatto che solo 1 persona su 10 circa è riuscita ad ottenere i fondi stanziati dall'Ue per il PSR è assurdo...

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  6. #26466
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FunMBnel Visualizza Messaggio
    Allora continuiamo pure con la nostra personalissima ricetta di alto deficit (relativo) e alta tassazione che negli ultimi lustri ha prodotto così tanta crescita...
    Fermo restando che indubbiamente nell'immediato una riduzione della spesa avrebbe effetti recessivi (e comunque meno dei voti persi di chi lo proponesse...) o ci decidiamo a ridurre il perimetro pubblico (diretto e indiretto) o continuiamo sul piano inclinato in cui siamo belli incatenati da decenni.
    Il nostro problema non sono i saldi di bilancio ma il modo assurdo in cui si spende. Abbiamo una spesa per servizi pubblici bassissima e anche un numero di dipendenti pubblici tra i più bassi dell'Europa occidentale, per di più il poco che spendiamo per servizi pubblici lo spendiamo anche male, con una qualità dei servizi infima. Poi si buttano via un mare di soldi in trasferimenti di varia natura. Ridurre il perimetro dello stato di per sè non significa nulla e non ha nessuna utilità se non produce un aumento di efficienza della spesa.
    Bilaterale? In UE siamo 27...
    Sommare 27 saldi bilaterali non ne cambia la natura economica (che poi dovremmo prendere solo i 19 della zona euro, gli altri possono fare quello che gli pare). Se A ha un avanzo con B, B ha un avanzo con C e C ha un avanzo con A ma complessivamente sono tutti e tre in equilibrio non c'è niente di male, i saldi bilaterali riflettono solo differenti specializzazioni delle varie economie. Se uno stato europeo è in surplus verso i Paesi terzi ma è in deficit verso gli stati membri (o viceversa) rimanendo complessivamente in equilibrio non c'è alcun problema.
    Quando ci sono squilibri sui saldi complessivi invece questo diventa molto rilevante, perché riflette uno squilibrio tra risparmio e investimenti di quella economia, con forti ripercussioni in termini valutari, di politica monetaria e stabilità finanziaria.

    Non mi sembra abbia funzionato gran che allora...
    L' euro è tenuto basso dalle politiche ultra espansive della BCE, che sono una diretta conseguenza delle politiche deflazionistiche degli stati e in particolare della Germania. Lamentarsi delle prime difendendo a spada tratta le seconde è segno di profonda ignoranza o grande ipocrisia, non ho ancora capito quale delle due sia prevalente nella posizione tedesca.

    Citazione Originariamente Scritto da FunMBnel Visualizza Messaggio
    Diventa pure quello che vuoi, però continuo a non capire a quale titolo l'UE debba impedire avanzi (o disavanzi) commerciali fuori UE.
    Perchè?
    Perché dentro l'euro non c'è il tasso di cambio che può aiutare ad assorbire gli squilibri macroeconomici né una vera unione fiscale e finanziaria che li renda irrilevanti come avviene all'interno di uno stato.
    Se uno stato ha un surplus enorme qualcun altro dovrà avere un deficit della stessa dimensione, non si scappa. Quindi o vanno in deficit altri Paesi della zona euro per compensare il surplus tedesco oppure dobbiamo scaricarlo al di fuori, i nostri partner commerciali non ne saranno contenti (USA in primis) ma ci possono fare poco. Però per scaricarlo fuori dalla zona euro dobbiamo mantenere politiche monetarie ultra espansive e si ritorna al discorso della politica monetaria.

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  7. #26467
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Intanto il sud Italia sta finendo nella condizione di dover invidiare la Grecia

    Rapporto Svimez 2019, Sud in recessione: dal 2000 via 2 mln di persone, la meta giovani - La Gazzetta del Mezzogiorno
    @snowaholic, un avvenire da regione spopolata della Bulgaria sembra a questo punto assicurato per il sud Italia(con in più l'aggravante di alcune aree urbane con una criminalità da hinterland di Mosca degli anni 90',tipo le province di Napoli,Caserta,Foggia,Reggio Calabria e varie altre). Che ne pensi?
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
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  8. #26468
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    @snowaholic, un avvenire da regione spopolata della Bulgaria sembra a questo punto assicurato per il sud Italia(con in più l'aggravante di alcune aree urbane con una criminalità da hinterland di Mosca degli anni 90',tipo le province di Napoli,Caserta,Foggia,Reggio Calabria e varie altre). Che ne pensi?
    Se continua l'andazzo politico attuale di sicuro, ma non c'è mai niente di ineluttabile, dipende tutto dalle scelte che si faranno.
    Se la società meridionale sarà in grado di proporre qualcosa di più della solita retorica vittimistica con contestuale ricerca di assistenzialismo le strade per uscire dal declino non mancano.

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  9. #26469
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da paxo Visualizza Messaggio
    @snowaholic c'è qualche economista italiano con cui condividi il pensiero?
    Questa è una domanda difficile, sono piuttosto esterofilo da questo punto di vista e gli economisti italiani li seguo poco. Infatti l'italiano con cui ho maggiore sintonia probabilmente è Francesco Saraceno, che vive in Francia e scrive prevalentemente in inglese.
    Tra quelli che stanno in Italia il primo che mi viene in mente è Tito Boeri , oppure keynesiani come Gustavo Piga e Roventini (che ad essere precisi non è nemmeno strettamente keynesiano) ma che tendono ad estremizzare troppo le loro posizioni.

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  10. #26470
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Questa è una domanda difficile, sono piuttosto esterofilo da questo punto di vista e gli economisti italiani li seguo poco. Infatti l'italiano con cui ho maggiore sintonia probabilmente è Francesco Saraceno, che vive in Francia e scrive prevalentemente in inglese.
    Tra quelli che stanno in Italia il primo che mi viene in mente è Tito Boeri , oppure keynesiani come Gustavo Piga e Roventini (che ad essere precisi non è nemmeno strettamente keynesiano) ma che tendono ad estremizzare troppo le loro posizioni.

    Inviato dal mio SM-G930F utilizzando Tapatalk
    Boeri è un grande
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
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