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  1. #28051
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da wtrentino Visualizza Messaggio
    Sì però con un’economia a monte sana e competitiva si recupera velocemente... qua invece si rischia di perdere il treno per sempre, parlando del turismo sul mare specialmente...
    Il modo migliore per perdere turisti, per giunta in un momento di crisi, è pensare ad un turismo di massa con prezzi da turismo d'elite...

    Lo diciamo da marzo che ci sono attività marginali che una volta chiuse purtroppo non avrebbero più aperto.
    A questo doveva servire il ricorso all'indebitamento in questa fase: a tamponare questa situazione.
    E a questo serve avere i conti pubblici in ordine quando le cose vanno bene: perchè il giorno in cui andranno male (e ci andranno: si parla di cicli per questo motivo) puoi aiutare fattivamente, e non a chiacchiere, quelli maggiormente colpiti.

    Ma adesso vedrai con il "recovery fund" che risultatoni...
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
    27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.

  2. #28052
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Articolo del Sole sulle ipotesi di riforma del sistema pensionistico.

    Riforma della previdenza/No all’anticipo pensionistico - Il Sole 24 ORE

    <<L'esecutivo, con l'ultimo Programma nazionale di riforma (il Pnr), che fa da cornice al Recovery plan in arrivo, ha voluto mandare un messaggio chiaro e rassicurante a Bruxelles e, allo stesso tempo, tracciare il solco su cui si dovranno incanalare le nuove regole pensionistiche: «Sarà necessaria una attenta riflessione sull'intero sistema onde garantire la sostenibilità anche di lungo periodo e limitarne il peso sul debito pubblico.>>

    Beh... Molto bene.
    Poi vai a leggere le ipotesi sul tavolo...

    <<Una delle ipotesi che andrà soppesata con attenzione è quella del ricorso a un meccanismo flessibile d'uscita a partire da 62, o 63, anni d'età anagrafica e almeno 36, o 37, anni di contribuzione con una penalizzazione del trattamento di circa il 2,8-3% per ogni anno d'anticipo rispetto al limite dei 67 anni per il pensionamento di vecchiaia.>>

    Cioè... Se va bene una quota 100 spostata avanti di un anno, se va male una quota 98, enormemente peggio del sistema attuale e ovviamente agli antipodi della dichiarazione di intenti precedente...

    <<L'opzione su cui sembrano puntare Cgil, Cisl e Uil di Quota 41, ovvero del pensionamento garantito al raggiungimento del quarantunesimo anno di contribuzione, è una soluzione che già in partenza prevede costi non trascurabili.>>

    Quota 41...
    Ma io dico... Branco di deficienti, l'avete capito o no che stiamo parlando di un sistema a ripartizione? Rispondo io: no, quindi siete dei completi deficienti; oppure sì, nel qual caso siete dei completi criminali.

    A quando l'eutanasia di 'sto Paese di pazzi?
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
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  3. #28053
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Dati sul lavoro drammatici, perso oltre 1 milione di contratti a termine. E ancora non si sono sbloccati i licenziamenti, ci sono migliaia di aziende in attesa di poter effettuare esuberi dovuti al consistente calo dei consumi e dell'economia.

    Lavoro: oltre un milione in meno di contratti a tempo nel privato - Economia - ANSA
    dicembre 1996: la perfezione
    febbraio 2012: l'apoteosi
    febbraio 2018: la sorpresa

  4. #28054
    Vento fresco L'avatar di verza81
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da marco85 Visualizza Messaggio
    Dati sul lavoro drammatici, perso oltre 1 milione di contratti a termine. E ancora non si sono sbloccati i licenziamenti, ci sono migliaia di aziende in attesa di poter effettuare esuberi dovuti al consistente calo dei consumi e dell'economia.

    Lavoro: oltre un milione in meno di contratti a tempo nel privato - Economia - ANSA
    Per non parlare del crollo dei fatturati delle singole partita iva, come fotografi, organizzatori eventi, attività sportive, etc.
    E tutto il relativo indotto.
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    Lavoro: Brendola - casello di Montecchio Maggiore (VI)
    http://meteoaltavillavicentina.altervista.org/

  5. #28055
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FunMBnel Visualizza Messaggio
    Articolo del Sole sulle ipotesi di riforma del sistema pensionistico.

    Riforma della previdenza/No all’anticipo pensionistico - Il Sole 24 ORE

    <<L'esecutivo, con l'ultimo Programma nazionale di riforma (il Pnr), che fa da cornice al Recovery plan in arrivo, ha voluto mandare un messaggio chiaro e rassicurante a Bruxelles e, allo stesso tempo, tracciare il solco su cui si dovranno incanalare le nuove regole pensionistiche: «Sarà necessaria una attenta riflessione sull'intero sistema onde garantire la sostenibilità anche di lungo periodo e limitarne il peso sul debito pubblico.>>

    Beh... Molto bene.
    Poi vai a leggere le ipotesi sul tavolo...

    <<Una delle ipotesi che andrà soppesata con attenzione è quella del ricorso a un meccanismo flessibile d'uscita a partire da 62, o 63, anni d'età anagrafica e almeno 36, o 37, anni di contribuzione con una penalizzazione del trattamento di circa il 2,8-3% per ogni anno d'anticipo rispetto al limite dei 67 anni per il pensionamento di vecchiaia.>>

    Cioè... Se va bene una quota 100 spostata avanti di un anno, se va male una quota 98, enormemente peggio del sistema attuale e ovviamente agli antipodi della dichiarazione di intenti precedente...

    <<L'opzione su cui sembrano puntare Cgil, Cisl e Uil di Quota 41, ovvero del pensionamento garantito al raggiungimento del quarantunesimo anno di contribuzione, è una soluzione che già in partenza prevede costi non trascurabili.>>

    Quota 41...
    Ma io dico... Branco di deficienti, l'avete capito o no che stiamo parlando di un sistema a ripartizione? Rispondo io: no, quindi siete dei completi deficienti; oppure sì, nel qual caso siete dei completi criminali.

    A quando l'eutanasia di 'sto Paese di pazzi?
    Domanda da ignorante : adesso su 100 pensioni, ne "paghiamo" 50 col retributivo (quindi con grossissima spesa alle spalle dei contribuenti) e 50 col contributivo.
    Più passano gli anni, e più questa % non dovrebbe spostarsi verso il contributivo, con quindi sempre minore aggravio al bilancio statale?
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  6. #28056
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da verza81 Visualizza Messaggio
    Per non parlare del crollo dei fatturati delle singole partita iva, come fotografi, organizzatori eventi, attività sportive, etc.
    E tutto il relativo indotto.
    Sono sul lastrico. Le partite iva poi sono senza ammortizzatori sociali, un dramma.
    Siamo all'implosione economica del paese.
    dicembre 1996: la perfezione
    febbraio 2012: l'apoteosi
    febbraio 2018: la sorpresa

  7. #28057
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    Citazione Originariamente Scritto da verza81 Visualizza Messaggio
    Domanda da ignorante : adesso su 100 pensioni, ne "paghiamo" 50 col retributivo (quindi con grossissima spesa alle spalle dei contribuenti) e 50 col contributivo.
    Più passano gli anni, e più questa % non dovrebbe spostarsi verso il contributivo, con quindi sempre minore aggravio al bilancio statale?
    Sì, ma non basta.
    Il nostro non è un sistema a capitalizzazione, ma a ripartizione.
    In 2 parole (anche imprecise, ma giusto per rendere l'idea): in un sistema a capitalizzazione tu metti da parte una quota di quello che guadagni; ognuno pensa per sè e buona notte; va da sé che ci sono tutti i rischi del caso (es. crollano i mercati l'anno che devi andare in pensione e il tuo capitale viene segato di conseguenza).
    In una sistema a ripartizione come il nostro non ti paghi la tua pensione, ma sono quelli che oggi versano i contributi (coloro che lavorano) che le pagano a quelli che sono in pensione.

    E qui casca l'asino, anzi la miriade di asini che straparlano di quote 100, anticipi pensionistici e stronzate assimilate.
    Cosa succede se aumenta, ancor più del dovuto, il numero di persone che va in pensione? Che cala di conseguenza il numero di persone che lavora, ovvero i soggetti citati che le pensioni stanno pagando.
    Più si sbilancia questo rapporto e sempre meno coperta dalla previdenza è la quota di pensioni da pagare.
    Ma mica è finita: abbiamo la demografia che rema contro; da una parte aumenta l'età media e dall'altra sono sempre meno i nuovi nati (trend che è globale, ma da noi, o in Giappone, giusto per fare un esempio a caso, è pure peggio). Passano quindi gli anni e la situazione peggiora ulteriormente per meri motivi demografici.

    Come se ne esce? "Facile": si importano lavoratori (anateeeeeeeeeeeeemaaaaaaaaaaa) o si copre il buco con la fiscalità generale, leggasi si aumentano le tasse; che però sono regressive, quindi deprimono l'economia, quindi riducono i contributi versati...

    Penso di essermi spiegato.

    Le pensioni italiane, "il diritto acquisito" per eccellenza, sono un diritto che gli odierni vecchi (e quelli prima di loro) stanno banalmente rubando ai loro figli e nipoti.
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  8. #28058
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Non so come va nel resto d'Italia, ma qui sta andando fuori controllo anche la sanità. 12 giorni di attesa per fare gli esami del sangue (a Narni, per Terni siamo oltre i 20 giorni!!), la maggior parte delle visite ed esami clinici sono ancora sospesi. I controlli neanche a parlarne.
    Un paese allo sbando. No comment.
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  9. #28059
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da marco85 Visualizza Messaggio
    Non so come va nel resto d'Italia, ma qui sta andando fuori controllo anche la sanità. 12 giorni di attesa per fare gli esami del sangue (a Narni, per Terni siamo oltre i 20 giorni!!), la maggior parte delle visite ed esami clinici sono ancora sospesi. I controlli neanche a parlarne.
    Un paese allo sbando. No comment.
    Io ho due settimane di attesa per una pulizia dei denti ablazione Di solito me la faceva in tre giorni dalla telefonata e per fortuna non è niente di che.

    il vero problema di tutto questo è che i medici di famiglia sono diventati dei pigiama bottoni, non esiste più le sue assistenza medica domiciliare dal proprio dottore qualsiasi problema tu abbia, questa è una cosa veramente che creerà multi multi problemi.
    "i'm becoming harder to live with..."

  10. #28060
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    Citazione Originariamente Scritto da marco85 Visualizza Messaggio
    Non so come va nel resto d'Italia, ma qui sta andando fuori controllo anche la sanità. 12 giorni di attesa per fare gli esami del sangue (a Narni, per Terni siamo oltre i 20 giorni!!), la maggior parte delle visite ed esami clinici sono ancora sospesi. I controlli neanche a parlarne.
    Un paese allo sbando. No comment.
    Gravissimo, ma se non ricordo male in Umbria c'è stato recentemente lo scandalo sulla sanità...
    Qua per fortuna no, basta prenotarsi (ma già da anni) e te li fanno il giorno dopo.
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