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  1. #28781
    Burrasca L'avatar di EnnioDiPrinzio
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Una risposta generale... poi traete le vostre conclusioni:
    Io la fine degli anni 80 (86-88) me la ricordo benissimo: siamo arrivati ad insidiare nella classifica del pil la Gran Bretagna, al 5° posto nel mondo.
    Il nordest tirava l'Italia come una locomotiva e quel modello di sviluppo si era espanso, con le dovute proporzioni , lungo l'adriatico scendendo nelle Marche e poi in Abruzzo e tale sviluppo durò almeno fino ai primi anni 2000: nel 2003 la disoccupazione era nelle Marche al 3,8% ed in Abruzzo al 5,6%.
    Certo il debito pubblico stava crescendo perché la nostra macchina pubblica è stata sempre una voragine di sprechi ed inefficienza.
    I televisori a colori di grandi dimensioni costavano un mutuo ed erano ancora a tubo catodico o a retro proiezione.
    Però era facilissimo trovare lavoro, anzi ne trovavi più di uno contemporaneamente.
    Nascevano dalle mie parti capannoni industriali come funghi, non si faceva in tempo a costruirli che erano già venduti.
    Negli anni 90 gli appartamenti si vendevano esclusivamente sulla carta.
    Nei decenni precedenti ( anni 70) tutti i contadini abruzzesi avevano anche la stalla con almeno 5-6 mucche e si vendevano bene: il padre di un mio amico, con poche mucche ci ha costruito due case per i figli.
    Quel mondo è finito: è arrivata la carne intensiva di qualità più bassa ma a minor prezzo,( ora la stalla è diventata una rimessa inutile);i fognoli in ghisa che produceva la ditta del padre di un mio amico, di ottima qualità non erano più concorrenziali con gli omologhi cinesi che però si rompono se ci passi con una 500, mentre quelli di prima erano eterni.
    Insomma un panorama assai diverso da quello attuale dove il tv color , i percettori del reddito di cittadinanza, se lo comprano su amazon contenti di risparmiare, e poi se lo guardano pure, visto che il lavoro non c'è, non lo cercano e non sanno neanche crearlo.
    Io che sono un po' di un'altra mentalità il lavoro, dal nulla , lo creo per me e per gli altri, anche in tempo di covid... io non andrò in Canada a fare l'emigrante ...

  2. #28782
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da EnnioDiPrinzio Visualizza Messaggio
    Una risposta generale... poi traete le vostre conclusioni:
    Io la fine degli anni 80 (86-88) me la ricordo benissimo: siamo arrivati ad insidiare nella classifica del pil la Gran Bretagna, al 5° posto nel mondo.
    Ah beh, grazie... Cresci a debito e poi lo lasci da pagare a qualcun altro.
    A diventare "grande" così son buono anch'io.

    Citazione Originariamente Scritto da EnnioDiPrinzio Visualizza Messaggio
    Certo il debito pubblico stava crescendo perché la nostra macchina pubblica è stata sempre una voragine di sprechi ed inefficienza.
    Il debito pubblico non cresce per una imprecisata voragine di sprechi, ma cresce quando la crescita nominale del PIL è inferiore al deficit... E' matematica.

    Citazione Originariamente Scritto da EnnioDiPrinzio Visualizza Messaggio
    Quel mondo è finito:
    Verissimo, quindi cosa vogliamo fare? Capire che è cambiato ed adattarci o rivangare il come si stava bene allora (certo... Con la stalle, lo "stipendio da stalla" e la necessità di aprire un mutuo per guardare la TV; da schifo e con 4 canali in croce, peraltro ) dando la colpa al fato (in varie personificazioni...) mentre si va a rotoli?


    Citazione Originariamente Scritto da EnnioDiPrinzio Visualizza Messaggio
    Insomma un panorama assai diverso da quello attuale dove il tv color , i percettori del reddito di cittadinanza, se lo comprano su amazon contenti di risparmiare, e poi se lo guardano pure, visto che il lavoro non c'è, non lo cercano e non sanno neanche crearlo.
    E d'altra parte se disegni un sostegno in modo tale da scoraggiare la ricerca di lavoro non è che poi ci sia da meravigliarsi.
    Invece di avere un sostegno basso che decresce progressivamente man mano che si percepisce un reddito ne abbiamo uno alto con aliquote marginali che in determinati casi superano il 100%.
    Oppure nel Paese con l'età media più alta del mondo si danno incentivi per andare in pensione prima.
    Chissà come mai si va a rotoli eh...

    Citazione Originariamente Scritto da EnnioDiPrinzio Visualizza Messaggio
    io non andrò in Canada a fare l'emigrante ...
    Magari avessi l'età per andarci... Col cavolo che starei qui a pagar tasse per pensioni spropositate e redditi di fancazzismo.
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
    27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.

  3. #28783
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
    27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.

  4. #28784
    Burrasca L'avatar di EnnioDiPrinzio
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da David Gilmour Visualizza Messaggio
    Stasera un tizio mi diceva che l'Italia con la pandemia, e le conseguenze, sta semplicemente subendo la fine che doveva già fare dal 2008/2009 a questa parte; ossia essere disintegrata e resa un paese cancellato economicamente e come potere, cosa che già era dalla guerra seconda.
    solo che ora siamo al colpo di grazia, definitivo.

    ha aggiunto pure che se è vero come è vero che i "lockdown" sono il metodo d'importazione cinesin per evitare il proliferare del Virus, allo stesso modo se essi faranno fallire migliaia di negozi, ristoranti, bar e indotto non è un male o un dispiacere per l'establishment, sia per quanto detto sopra e basti vedere poi le quotazioni dei giganti Web come triplicano proprio dinanzi alle chiusure.

    Disclaimer laws: lui non è un "complottista" (termine detto sempre quando bisogna attaccare il prossimo a volte in maniera dissenata NDR), ne una persona poco razionale o tormentata dal periodo come me che spesso do "il meglio".
    è uno studente universitarien di 21 anni che ha detto di volersi trasferire in Canada entro il 2025, consapevole che qui è definitivamente calato il sipario.

    per quanto mi riguarda dovrebbe farlo prima.

    lo deporteranno in pakistan....
    Chiariamo il concetto di "complottista" :
    tolti di mezzo gli individui più pittoreschi a cui di solito associamo il termine, direi che una persona mediamente intelligente e che non si accontenta di accettare la realtà complessa del mondo, secondo la "narrazione ufficiale", può essere tacciata di complottismo solo dai babbei ( che in Italia abbondano) gente che crede alle spiegazioni ufficiali, ai mandanti ufficiali delle stragi di Stato dei decenni scorsi, al fatto che Enrico Mattei sia morto per un banale incidente aereo , che Craxi sia stato spazzato via per una indagine partita da "mani pulite" ecc ecc.
    A proposito di quest'ultimo esempio, mi ricordo una intervista ,su radio 24, ( mica radio roccacannuccia) di un dirigente a riposo di servizi americani, in merito alla faccenda del rapimento Moro, tra le altre cose, il discorso cadde su Craxi e lui non si tirò indietro ad ammettere candidamente che gli Usa non avevano perdonato a Craxi la faccenda di Sigonella e decisero di far circolare in certi uffici scelti ad hoc, un dossier su di lui tirato appositamente fuori dai loro cassetti.
    Il popolo con le monetine fece il resto, ma l'innesco di tutta la faccenda partì dai servizi segreti americani: non è complottismo ma è la testimonianza di un funzionario americano, informato dei fatti, comunicata pubblicamente in una emittente radiofonica italiana di prestigio.

    Poi esistono i veri complottisti: sulle scie chimiche, le torri gemelle ed altre amenità ma rientrano in quel gruppo di persone pittoresche di cui ho parlato all'inizio.
    Ultima modifica di EnnioDiPrinzio; 23/01/2021 alle 14:04

  5. #28785
    Calma di vento L'avatar di Matëlmaire
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Effetto covid sui prezzi: giu a Venezia, schizzano a Bolzano - Economia - ANSA

    E' quanto risulta da uno studio dell'Unione Nazionale Consumatori realizzato elaborando i dati Istat che sottolinea come nel suo complesso l'Italia nel 2020 sia per la terza volta in deflazione dal 1959.

    Venezia è il caso più eclatante e simbolico, essendo la città italiana con la contrazione dei prezzi più elevata. Il crollo del turismo ha fatto precipitare la domanda di alcuni servizi. Non per niente Venezia ha il record per la riduzione dei listini dei servizi di alloggio (-10,4%, contro una media italiana di -1,6%) e dei servizi ricettivi e di ristorazione (-2,4%, contro il +0,5% dell'Italia)".

  6. #28786
    Vento fresco L'avatar di Fabio68
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FunMBnel Visualizza Messaggio
    L'esempio invece stavolta è azzeccato: come mai si è arrivati alla fusione? E se (non ho letto nulla della vicenda) in CdA contano più "i francesi" degli "italiani" il motivo quale sarà? Il motivo è l'essere timido e goffo o è perchè "i francesi" mettevano sul piatto qualcosa di più quindi si son presi la fetta di torta più grossa?
    Massimo, intervengo solo su questo punto (gli altri non mi interessano perché mi fanno venire un travaso di bile, non per te o per Ennio)

    io la butto là, così, le prime parole che mi vengono in mente

    perché siamo cojoni?
    perché abbiamo una classe politica che in questo preciso momento si sta facendo la guerra come i polli di Renzo Tramaglino nel pieno del disastro mondiale? o, come ha detto Ennio, del "si salvi chi può"?
    perché non contiamo una beata ceppa ovunque?
    perché noi e il capitalismo siamo come materia e antimateria?

    nello stesso momento di Stellantis, ci sono grane in Europa per Fincantieri (ricordi che nel 2018 criticavo l'operazione, mi sembra che ne parlavo con Domenico - Josh? forse qualche motivo c'era visto che i nodi adesso vengono al pettine)

    1. la Francia prima ha preteso che una sua azienda FALLITA sia venduta all'Italia solo dopo aver dato le garanzie di salvaguardia dei suoi posti di lavoro
    2. ha preteso di avere ancora per 12 anni il pallino dell'1% "prestato" a Fincantieri
    3. voleva che entrasse in gioco anche Leonardo (perché gli interessa la parte della difesa visto che è concorrente di Thales e noi eravamo pronti a dire di si - vedere a suo tempo Calenda nel 2018 e come dissi che è da suicidio)
    4. e adesso insieme a Germania ha fatto ricorso presso la Commissione Europea perché c'è il rischio concentrazione (però quando si trattava di Alstom - Siemens, macché so' quattro gatti)


    I dossier Italia-Francia / La saga infinita Fincantieri-Stx - Il Sole 24 ORE


    pongo alcune domande a me e, di converso, alla nostra classe politica:
    1. ma se ho un'azienda che è fallita, perché dovrei mantenere un moribondo? Quindi, perché dovrei mantenere i posti di lavoro se questi sono in stretto collegamento con una azienda che non è stata un fiore all'occhiello della vecchia gestione francese e coreana?
    2. perché se io compro una cosa non ho disponibilità immediata e diretta del bene che ho comprato? Se si va in un negozio e si compra qualcosa, non è che il negoziante si può permettere di dirmi: "... sarà tua la -televisione / macchina / mobile...- tra 12 anni ma solo se farai il bravo e a queste ulteriori condizioni"
    3. io Fincantieri compro STX? che capzo c'entra Leonardo che riguarda altro settore? ma i nostri politicanti non sono capaci ad accendere il loro cervello e rispondere a tono immediatamente?
    4. ma se stai facendo ricorso, allora per quale motivo mi hai 'venduto' la tua azienda? io politicante italiano avrei dovuto cautelarmi subito al momento dell'accordo.


    quasi sempre sembriamo ubriachi della parola Europa, ci estasiamo ma non ne comprendiamo bene il motivo e non abbiamo sentore dei diritti e doveri che comporta
    gli altri sono più realisti e scaltri


    video che guarderei, specialmente il secondo, dove si parla anche dei nostri fratelli Francia e Germania come si comportano e noi di riflesso (è La Repubblica che dice queste cose, mica un accolito di nostalgici nazionalisti del ventennio)

    Italia, radiografia strategica - YouTube

    Italia, cosa fare - YouTube

    difficili da realizzare, ma meglio del vuoto cosmico che stiamo esprimendo come economia, politica estera, finanza, politica interna
    you don't need the Weatherman to know where the wind blows - bob dylan
    il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile - woody allen

  7. #28787
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Sì @Fabio68 ricordo che avevi parlato a suo tempo della vicenda Fincantieri.
    Come detto non ci metto becco perchè non ho seguito nè l'una nè l'altra...
    L'unica cosa che son sicuro che non farò è leggere quanto dice Repubblica sulla vicenda : non saprei chi scegliere tra loro, dataroom e report... Poi sicuramente mi perderò l'unica volta che han fatto qualcosa di decente, ma mi prendo il rischio.
    Dopo che hanno vinto il titolo mondiale di bufale sulla vicenda Fukushima anche loro van mediamente bene sì e no come eco dei lanci d'agenzia...
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  8. #28788
    Vento fresco L'avatar di Fabio68
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FunMBnel Visualizza Messaggio
    Sì @Fabio68 ricordo che avevi parlato a suo tempo della vicenda Fincantieri.
    Come detto non ci metto becco perchè non ho seguito nè l'una nè l'altra...
    L'unica cosa che son sicuro che non farò è leggere quanto dice Repubblica sulla vicenda : non saprei chi scegliere tra loro, dataroom e report... Poi sicuramente mi perderò l'unica volta che han fatto qualcosa di decente, ma mi prendo il rischio.
    Dopo che hanno vinto il titolo mondiale di bufale sulla vicenda Fukushima anche loro van mediamente bene sì e no come eco dei lanci d'agenzia...
    in realtà i 2 video di Repubblica non parlano di Fincantieri, assolutamente
    Dario Fabbri ha una visione che si distacca dalla visione del proprio giornale, a mio modo di vedere
    parla dell'evanescenza, se non della nullità, della nostra politica estera, interna, mancanza di lungimiranza e di come gli stati esteri, nostri partner e competitori allo stesso tempo, siano più attivi
    non c'è da rimanerne sorpresi se abbiamo dei "venditori di gazzose, caffè Borghetti e mostaccioli"

    che Repubblica, dataroom, report (ecc. ecc.) dicano delle falsità su questo me ne sono accorto da tempo
    d'altronde, come disse Eugenio Scalfari, non esiste una neutralità nel dire le notizie (Repubblica fa parte di LENA e a me non sono piaciute delle visioni che hanno, ma tant'è me ne faccio una ragione)
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  9. #28789
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Fabio68 Visualizza Messaggio
    in realtà i 2 video di Repubblica non parlano di Fincantieri, assolutamente
    Dario Fabbri ha una visione che si distacca dalla visione del proprio giornale, a mio modo di vedere
    parla dell'evanescenza, se non della nullità, della nostra politica estera, interna, mancanza di lungimiranza e di come gli stati esteri, nostri partner e competitori allo stesso tempo, siano più attivi
    non c'è da rimanerne sorpresi se abbiamo dei "venditori di gazzose, caffè Borghetti e mostaccioli"

    che Repubblica, dataroom, report (ecc. ecc.) dicano delle falsità su questo me ne sono accorto da tempo
    d'altronde, come disse Eugenio Scalfari, non esiste una neutralità nel dire le notizie (Repubblica fa parte di LENA e a me non sono piaciute delle visioni che hanno, ma tant'è me ne faccio una ragione)
    Per quanto Limes faccia parte del gruppo GEDI personalmente ritengo che essa sia molto più indipendente e "sfacciata" nell'esprimere le proprie opinioni rispetto al quotidiano romano, basta vedere qualche video dove sono presenti e si può comprendere come Caracciolo o Fabbri (per citare i rappresentanti più importanti della rivista) non abbiano remore ad esprimere quanto pensano fuori dai denti. Non mi cruccerei troppo dell'imparzialità o veridicità di quanto da loro esposto, considerando anche il fatto che non sono di certo gli ultimi arrivati in quanto a geopolitica (specialmente sul panorama italiano) e campano a pane e geopolitica di fatto.

    Mi trovo comunque d'accordo sia con te sia con quanto afferma Limes, l'Italia con la sua scarsa fiducia in se stessa e con un comportamento completamente naif è di fatto preda facile sul piano internazionale per paesi con classi dirigenti molto più nazionaliste (in alcuni casi oserei dire scioviniste) e scafate come quelle di Francia, Germania o Regno Unito (giusto per rimanere nel vecchio continente); d'altronde (come spesso evidenziato da Fabbri stesso) in un paese a vocazione prettamente economicista come l'Italia buona fortuna a far comprendere che se si vuole contare sul piano internazionale (che è ancora un "Bellum omnium contra omnes", checchè se ne dica nel narcolettico dibattito pubblico italico) si deve far sentire la propria voce anche a scapito degli interessi strategici dei propri "alleati" (che spesso paiono più nemici che altro, ad essere onesti). Una coscienza geopolitica e strategica in Italia andrebbe costruita di fatto da zero o quasi temo. Fino a qualche tempo fa avevo un approccio europeista di stampo quasi fideistico, ma riflettendo su molti avvenimenti che sono accaduti sul panorama europeo ho iniziato ad essere molto più scettico in proposito e a constatare come in effetti l'Unione Europea sia un'entità che all'infuori dei palazzi di Bruxelles o Strasburgo conta davvero poco. Un peccato davvero, perlomeno per me che idealmente sarei dell'idea spinelliana esposta nel "Manifesto di Ventotene".

    Ottimo davvero il canale YouTube di Limes comunque, io (che sono sempre stato interessato a questi ambiti ma li ho altresì sempre seguiti con poca cognizione di causa) l'ho iniziato a seguire negli ultimissimi mesi e l'ho trovato estremamente utile per comprendere alcuni avvenimenti a livello internazionale (si pensi alla apparentemente schizofrenica politica statunitense), molto più dei quotidiani nazionali. Lo consiglio molto. Saluti a tutti e buona domenica

  10. #28790
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Fabio68 Visualizza Messaggio
    in realtà i 2 video di Repubblica non parlano di Fincantieri, assolutamente
    Dario Fabbri ha una visione che si distacca dalla visione del proprio giornale, a mio modo di vedere
    parla dell'evanescenza, se non della nullità, della nostra politica estera, interna, mancanza di lungimiranza e di come gli stati esteri, nostri partner e competitori allo stesso tempo, siano più attivi
    non c'è da rimanerne sorpresi se abbiamo dei "venditori di gazzose, caffè Borghetti e mostaccioli"

    che Repubblica, dataroom, report (ecc. ecc.) dicano delle falsità su questo me ne sono accorto da tempo
    d'altronde, come disse Eugenio Scalfari, non esiste una neutralità nel dire le notizie (Repubblica fa parte di LENA e a me non sono piaciute delle visioni che hanno, ma tant'è me ne faccio una ragione)
    Dataroom è quello della Gabanelli?

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