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  1. #28981
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Intanto, a volte ritornano episodio 1978, ho letto indiscrezioni che parlano di n-esima nuova Alitalia.
    Alitalia sempre fondamentale per il Paese e assolutamente da non perdere.
    Ma stavolta effettivamente il taglio sarebbe di quelli importanti: 4500 dipendenti e 45 aerei.
    45 aerei.
    45.
    Praticamente potrebbe essere al servizio degli spostamenti dei piloti F1. O anche del solo Hamilton.
    Fondamentale per il Paese...

    Non ho letto che fine farebbero i "tagliati", ma chissà perchè mi immagino sul groppone di chi finiranno.
    Sto topic non morirà mai in senso positivo fino a quando 'sto autentico cancro economico e sociale non sarà estirpato.
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
    27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.

  2. #28982
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Sono passato sotto i portici ,questo pomeriggio, dopo tanto tempo che non ci andavo.
    Ho visto pochissima gente,alcuni negozi chiusi ,e un altro famoso di generi alimentari con solo una persona dentro
    In un altro negozio,senza clienti ,fa svendita di salumi,non ricordo prezzi così bassi in un posto così centrale.
    Proprio ieri sul giornale vi era scritto il 40% in meno di vino venduto nelle cantine altoatesine.
    Crisi sempre più forte,ma banche con soldi in più ,causa il risparmio dei correntisti.

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  3. #28983
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    neve Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Friedrich 91 Visualizza Messaggio
    La quantità di moneta nell'economia in un dato istante, non è affatto una variabile rilevante. Se c'è meno moneta semplicemente i prezzi calano, permettendo così di aumentare il potere d'acquisto degli individui. Gli Stati Uniti sono diventati la prima potenza mondiale senza avere praticamente mai sperimentato alcuna inflazione (fenomeno sconosciuto fino agli anni '30). Anzi: diverse fasi sono state caratterizzate da deflazione. L'economia è cresciuta lo stesso, gli scambi hanno continuato a progredire lo stesso e non ci sono stati fenomeni di disoccupazione elevata, la quale si è invece avuta negli anni '70 quando l'inflazione era ben più alta.

    Non ho mai capito come i keynesiani, oggi praticamente detentori di un pensiero unico in economia almeno nell'ambito accademico, riescano a spiegare questo fatto.
    Se non lo hai capito vuol dire che non hai studiato molto la storia del pensiero economico... Mai sentito parlare della nuova sintesi neoclassica con tutto il problema delle aspettative? Per farla breve, negli anni 70 ci sono stati diversi shock dal lato dell'offerta (petrolio ma non solo) e la diffusa indicizzazione dei salari all'inflazione in contesto di politica monetaria e fiscale eccessivamente espansive hanno prodotto una trasmissione di questi shock di prezzi a tutta l'economia, con il risultato di alzare le aspettative di inflazione. Quindi c'erano due elementi di contesto fondamentali, forte potere contrattuale dei lavoratori e crisi energetica, totalmente assenti nell'800.

    In termini più teorici, l'inflazione non è affatto essenziale in un approccio keynesiano né tantomeno una leggera deflazione è sempre deleteria.

    Il concetto fondamentale da capire del pensiero keynesiano ci sono due modalità di funzionamento dell'economia distinte e radicalmente diverse, una caratterizzata da risorse scarse e una da domanda scarsa (chi ha i soldi non vuole spenderli né investirli in attività reali).
    Quale delle due condizioni sia prevalente dipende da aspetti strutturali come demografia, tecnologia, distribuzione del reddito, solidità del settore finanziario.

    La situazione più estrema è la trappola della liquidità, che si verifica quando inflazione e tassi di interesse sono contemporaneamente vicini a zero (quindi lo sono anche i tassi reali). In questa situazione, specie se causata da una crisi finanziaria, la domanda di moneta aumenta, quindi se la quantità di moneta è fissa e non espandibile l'economia si avvita in una spirale deflazionistica di elevata disoccupazione, consumi e investimenti depressi: il meccanismo fondamentale della grande depressione.


    In trappola della liquidità molte cose funzionano al contrario, la base monetaria diventa indipendente dagli aggregati monetari più ampi e anche dai prezzi. La politica fiscale diventa molto efficace per stimolare l'economia e non influenza i tassi di interesse (o i prezzi), mentre quella monetaria non riesce più ad avere effetti espansivi (ma può aver effetti recessivi). In un modello IS-LM si rappresenta con una LM orizzontale, per cui una espansione monetaria (spostamento a destra della retta) non ha effetto. Se la domanda fosse maggiore, quindi la retta IS spostata più a destra, le rette non si incontrerebbero nella parte orizzontale della LM e non saresti in trappola della liquidità.
    Allegato 561771


    Se oggi sono tutti Keynesiani è perché la realtà degli ultimi anni corrisponde molto a quella descritta da Keynes, 10 anni fa i keynesiani erano una minoranza.
    Certo se assumi l'esistenza della legge di Say tutto questo non ha senso, ma visto che quella teoria non ha alcuna motivazione né teorica né empirica diventa la proverbiale assunzione dell'apriscatole.

    Nell'800 negli USA il gold standard poteva anche funzionare, innanzitutto perché avevano una importante produzione nazionale che garantiva un costante aumento di base monetaria, ma anche perché avevano un enorme fabbisogno di investimenti e quindi era un contesto di risorse scarse.
    Non fu tuttavia un'epoca di stabilità e le fasi di deflazione, che seguivano seguito le frequenti gravi crisi finanziarie come quelle del 1837, 1857, 1873, 1893 o 1907, erano caratterizzate da elevata disoccupazione. Non ci sono dati molto precisi per gli episodi più vecchi, ma la depressione del 1893-1897 fu pesantissima per gli standard moderni (e non fu nemmeno la peggiore).
    Serve una buona dose di revisionismo storico per difendere gli 80 anni che hanno preceduto la grande depressione come un modello da perseguire.

    Una delle funzioni della moneta però è quella di essere riserva di valore. In che modo un Euro o un Dollaro che vengono da 30 anni stampati a ritmi sempre crescenti possono essere considerati riserva di valore?

    Ok per il fatto di essere un mezzo di scambio valido, ma solo per il fatto che c'è il corso legale, il quale obbliga l'individuo ad usare quel tipo di valuta. Ma se non ci fosse il corso legale? Credi veramente che gli individui, messi di fronte alla possibile scelta preferirebbero una valuta che aumenta continuamente la propria quantità (perdendo dunque valore) rispetto a una che invece ha una quantità massima limitata?
    La riserva di valore è sempre stata una funzione secondaria, nel senso che la moneta ha molte alternative come riserva di valore, mentre è quasi insostituibile per le altre due funzioni. E come riserva di valore non è mai stata eccezionale, anzi non deve esserlo per essere una buona moneta, altrimenti può diventare oggetto di dinamiche speculative che minano le altre due funzioni (accumulare moneta è potenzialmente dannoso per l'economia).

    Quindi la risposta è assolutamente si, una moneta a quantità fissa non potrà mai essere un buon mezzo di scambio.

    Secondo me il discorso è il contrario: al momento attuale il Bitcoin ha una natura speculativa per il fatto che non è ancora una moneta. Lo diventerà realmente? Non ho la sfera di cristallo su questo. Penso anche io di no, ma una cosa è certa: chi ci ha investito 6-7 anni fa ha avuto lungimiranza. E non credo sia stato semplicemente fortunato. Più verosimilmente il Bitcoin è diventato il nuovo oro, il nuovo bene rifugio contro inflazione e fasi negative del ciclo economico.

    Quanto allo spreco tecnologico, stai pur tranquillo che tra una ventina di anni circa i Bitcoin sprecheranno zero perchè non verranno più minati (ogni 4 anni il ritmo si dimezza). Sicuramente consuma molto, ma ho qualche dubbio che il suo impatto nocivo in termini di spreco di risorse sia superiore alla quantità impressionante di malinvestment creato dal sistema monetario basato sul monopolio delle banche centrali (a cominciare dalla bolla immobiliare pre-2008, nonchè da tutti gli sprechi pubblici che continuamente vediamo e che con una moneta sana e onesta quale nessuna delle attuali valute fiat è non avremmo di certo visto).
    In tutte le bolle chi è entrato presto ed è uscito in tempo ci guadagna un sacco di soldi. Ma il Bitcoin ha tutte le caratteristiche di uno schema Ponzi, non ha alcun valore intrinseco o un reddito che ne sostenga il valore, questo dipende esclusivamente dalla domanda speculativa che deve essere sempre crescente. Chi investe in bitcoin vuole per lo più aumentare la sua ricchezza in dollaro o euro, non acquistare prodotti in bitcoin, se elimini questo motivo per detenere bitcoin non resta molto.
    Potrebbe sostituire la domanda speculativa se riuscisse a fare centinaia di milioni di transazioni commerciali al giorno, ma è difficile per uno strumento non competitivo in termini di sicurezza e costi di transazione. L'oro ha utilizzi reali, il Bitcoin ha solo costi per tenere in piedi il blockchain, per ora occulti visto che sono coperti dal mining (che a sua volta ha costi reali).

    Quanto allo spreco si risorse dei sistemi monetari moderni, è una tua fantasia. Bolle speculative e cattivi investimenti ci sono in tutti i sistemi monetari, dalla bolla dei tulipani in poi, l'800 americano è pieno di bolle speculative, crisi bancarie e fallimenti colossali. La mega bolla azionaria e immobiliare del 29 si è formata in pieno gold standard, queste dinamiche sono indipendenti dal sistema monetario.

    Ma anche quando ci sono bolle, come la new economy o la bolla immobiliare, il capitale fisico che viene costruito non viene distrutto. C'è una distruzione di valore finanziario, ma gli asset reali che vengono prodotti vengono poi utilizzati, non sono del tutto sprecati. Il mining invece sono letteralmente risorse reali utilizzate per effettuare calcoli totalmente privi di qualunque utilità.

  4. #28984
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    Predefinito Re: Chi ha fatto chiudere la discussione sulle borse che gli spacco la faccia?


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  5. #28985
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da naiva Visualizza Messaggio
    Crisi sempre più forte,ma banche con soldi in più ,causa il risparmio dei correntisti.
    Sì certo... In un momento di crisi con concrete prospettive di aumento del rischio di credito di tutti gli operatori e degli NPL son davvero ricchissime pure loro...
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  6. #28986
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FunMBnel Visualizza Messaggio
    Sì certo... In un momento di crisi con concrete prospettive di aumento del rischio di credito di tutti gli operatori e degli NPL son davvero ricchissime pure loro...
    Sono ignorante in questa materia ,ma provo a capirci qualcosa.

    Sparkasse, risultati in crescita nonostante il Covid: utile di 30 milioni di euro


    Volksbank chiude il 2020 con un utile netto di 16 milioni di euro
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    Ultima modifica di naiva; Ieri alle 12:03

  7. #28987
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da naiva Visualizza Messaggio
    Sono ignorante in questa materia ,ma provo a capirci qualcosa.

    Sparkasse, risultati in crescita nonostante il Covid: utile di 30 milioni di euro


    Volksbank chiude il 2020 con un utile netto di 16 milioni di euro
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    Ok, e quindi? Abbiamo 2 casi di successo dove si parla di 4 spiccioli.
    E di sicuro non si vede nel 2020 l'impatto del deterioramento dei crediti...

    Sai cosa dicono gli anglosassoni? Put your money where your mouth is, ovvero metti i tuoi soldi in quello che dici. Se sei convinto che il fatto che i piccoli risparmiatori (magari alle prese con difficoltà economiche dovute alla perdita di lavoro o al timore di perderlo) lascino più soldi in c.c. sia un vantaggio per le banche (che, en passant, non guadagnano di certo con le spese di tenuta conto...) investi in azioni bancarie.
    Io di sicuro ne starò alla larga perchè o improvvisamente son diventate tutte supermegaoculate nella gestione del credito dopo le tranvate degli anni passati oppure nei prossimi mesi-anni temo che alcune di loro passeranno brutti momenti (stavolta in parte giustificati dalla situazione).
    Ultima modifica di FunMBnel; Ieri alle 15:10
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
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  8. #28988
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FunMBnel Visualizza Messaggio
    Ok, e quindi? Abbiamo 2 casi di successo dove si parla di 4 spiccioli.
    E di sicuro non si vede nel 2020 l'impatto del deterioramento dei crediti...

    Sai cosa dicono gli anglosassoni? Put your money where your mouth is, ovvero metti i tuoi soldi in quello che dici. Se sei convinto che il fatto che i piccoli risparmiatori (magari alle prese con difficoltà economiche dovute alla perdita di lavoro o al timore di perderlo) lascino più soldi in c.c. sia un vantaggio per le banche (che, en passant, non guadagnano di certo con le spese di tenuta conto...) investi in azioni bancarie.
    Io di sicuro ne starò alla larga perchè o improvvisamente son diventate tutte supermegaoculate nella gestione del credito dopo le tranvate degli anni passati oppure nei prossimi mesi-anni temo che alcune di loro passeranno brutti momenti (stavolta in parte giustificati dalla situazione).
    il piccolo risparmiatore sarebbe bene utilizzasse i fondi assicurativi, rischio medio basso, almeno recuperi l'inflazione del denaro nel tempo con l'interesse che ti danno, e sei sicuro che lì rimangono (le banche sono assicurate, le assicurazioni non sono "bancate" ).
    poi, esperienza coi miei genitori, se sei uno di quelli che vuole fare investimenti bancari con poche decine di migliaia di euro, UNO il broker non lo segue nemmeno DUE rischi di perderci anche (5 anni fa, investimento 40k----> 40 euro di guadagno in 5 anni, QUARANTA, un normale fondo assicurativo in 5 anni sarebbero stati più o meno 5k).
    fondi assicurativi e via, garantiti pure se ti arrestano
    poi diversifichi chiaramente, qualcosa in banca serve per forza e se puoi un buon mattone male non fa, frutta più di qualsiasi investimento (in termini di guadagno con l'affitto) e quando sei stufo o hai bisogno vendi, tanto dopo 10 anni di affitto almeno 50k euro li ha fruttati.
    in banca secondo me ci vai se sei un grosso investitore, hai garanzie e tutele diverse (basta guardare MPS...)
    gira una voce che Draghi, ex presidente della BANCA centrale europea, abbia più del 60% del patrimonio personale in fondi assicurativi... ma è una voce, non so quanto darle credito. ma se è vera solo a metà, è sufficiente
    Si vis pacem, para bellum.

  9. #28989
    Burrasca L'avatar di naiva
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Questa poi .

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