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  1. #29891
    Vento fresco L'avatar di lothar
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Dimenticate sempre il motivo economico nelle scelte. Oggi ormai il mercato va verso solare più accumulo che è la fonte meno costosa. Il gas verrà tenuto attivo per motivi di bilanciamento a fronte di incentivi che fra qualche anno vi faranno storcere il naso. La verità è che siamo sempre gli ultimi a vedere i cambiamenti e ad assecondarli, preferiamo percorrere sempre la stessa strada. P.s. i prezzi attuali non hanno nulla da spartire con la transizione energetica, ma sono puramente geopolitici e macroeconomici. Oppure pensate che l'esplosione dei prezzi in tutti i settori siano dovuti alla "fregola" della transizione?

  2. #29892
    Vento moderato L'avatar di virganevosa
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da lothar Visualizza Messaggio
    Dimenticate sempre il motivo economico nelle scelte. Oggi ormai il mercato va verso solare più accumulo che è la fonte meno costosa. Il gas verrà tenuto attivo per motivi di bilanciamento a fronte di incentivi che fra qualche anno vi faranno storcere il naso. La verità è che siamo sempre gli ultimi a vedere i cambiamenti e ad assecondarli, preferiamo percorrere sempre la stessa strada. P.s. i prezzi attuali non hanno nulla da spartire con la transizione energetica, ma sono puramente geopolitici e macroeconomici. Oppure pensate che l'esplosione dei prezzi in tutti i settori siano dovuti alla "fregola" della transizione?
    Intendi in Italia o anche nel resto del mondo? Non ho capito la parte del gas: intendi dire che verrà in parte sussidiato?

    Per il resto concordo pienamente. Io nei prezzi attuali vedo tanta speculazione e basta
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  3. #29893
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da lothar Visualizza Messaggio
    Oggi ormai il mercato va verso solare più accumulo che è la fonte meno costosa.
    E' la fonte meno costosa per casa tua.
    Se devi alimentare l'ILVA la vedo bene con il solare + accumulo...
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
    27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.

  4. #29894
    Vento fresco L'avatar di lothar
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da virganevosa Visualizza Messaggio
    Intendi in Italia o anche nel resto del mondo? Non ho capito la parte del gas: intendi dire che verrà in parte sussidiato?

    Per il resto concordo pienamente. Io nei prezzi attuali vedo tanta speculazione e basta
    Parlo nello specifico di Italia; ho giusto, giusto in mano due preventivi freschi freschi per impianti a gas e fotovoltaici: per una turbina a gas da 5MW di potenza massima, siamo a 5.5 milioni, per un cogeneratore da 2MW siamo a 2,5 milioni, mentre per 5MW di fotovoltaico siamo a 3,5 milioni. Chiaramente sono impianti che rispondono a esigenze diverse e hanno una flessibilità di utilizzo diversa e sarei pure in malafede a non sottolineare che al fotovoltaico andrebbe affiancato un accumulo elettrochimico per renderlo paragonabile agli impianti a gas, però credetemi che poi i costi di manutenzione e i costi ambientali delle quote CO2 dovute al protocollo di Kyoto sono una mazzata sul funzionamento degli impianti a gas.
    Per quanto riguarda i sussidi al gas confermo, vedere voce capacity market: Terna pagherà profumatamente per i prossimi 15 anni circa impianti a gas nuovi di zecca che non sarebbero mai stati costruiti perchè è in ritardo clamoroso nell'adeguamento del sistema all'irregolarità delle nuove fonti rinnovabili. Vedrete un'ulteriore voce in bolletta dal valore tra 5 e 10 €cent/kWh.
    Sui prezzi attuali c'è sicuramente speculazione ma il grosso è proprio la chiusura dei rubinetti da Putin con cui facciamo la voce grossa senza poterlo fare. Fisicamente abbiamo poco gas negli stoccaggi e pochissimo ne sta arrivando (tranne qualche aiuto pochi giorni fa dagli USA che come solito ci stanno sguazzando nel casino geopolitico che loro fomentano). Il punto è il solito, l'Europa è un nano politico e si fa schiacciare dai grossi da cui dipende.
    Pietro

  5. #29895
    Vento fresco L'avatar di lothar
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FunMBnel Visualizza Messaggio
    E' la fonte meno costosa per casa tua.
    Se devi alimentare l'ILVA la vedo bene con il solare + accumulo...
    Di Ilva ce n'è solo una, possiamo fare un'eccezione, sul resto è così praticamente.
    Pietro

  6. #29896
    Vento teso
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FunMBnel Visualizza Messaggio
    Campa cavallo. Io scommetto, per la fase industriale, su fine secolo, roba a cui non assisterò insomma...
    Se la tabella di marcia verrà rispettata, DEMO, il primo reattore a fusione da connettere alla rete elettrica, non produrrà energia prima del 2050. Quindi prima del 2070/2080 (più probabile la seconda) è davvero difficile che si possa avere energia da fusione su scala industriale.

  7. #29897
    Brezza tesa L'avatar di Gianni78ba
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    @snowaholic
    hai un personale outlook aggiornato sull'inflazione?

  8. #29898
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Citazione Originariamente Scritto da lothar Visualizza Messaggio
    Di Ilva ce n'è solo una, possiamo fare un'eccezione, sul resto è così praticamente.
    L'ILVA, pur essendo eclatante, è solo un esempio di attività energivora.
    E tutte quelle industriali lo sono.
    E se lo scordano di funzionare ad accumulo con la capacità di tutti gli accumulatori attuali.
    Ergo "meno costosa" è un sogno. E' un problema di ordini di grandezza, c'è poco da fare.
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
    27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.

  9. #29899
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Citazione Originariamente Scritto da MarcoSarto Visualizza Messaggio
    Se la tabella di marcia verrà rispettata, DEMO, il primo reattore a fusione da connettere alla rete elettrica, non produrrà energia prima del 2050. Quindi prima del 2070/2080 (più probabile la seconda) è davvero difficile che si possa avere energia da fusione su scala industriale.
    Era un scommessa facile...
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  10. #29900
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da lothar Visualizza Messaggio
    Parlo nello specifico di Italia; ho giusto, giusto in mano due preventivi freschi freschi per impianti a gas e fotovoltaici: per una turbina a gas da 5MW di potenza massima, siamo a 5.5 milioni, per un cogeneratore da 2MW siamo a 2,5 milioni, mentre per 5MW di fotovoltaico siamo a 3,5 milioni. Chiaramente sono impianti che rispondono a esigenze diverse e hanno una flessibilità di utilizzo diversa e sarei pure in malafede a non sottolineare che al fotovoltaico andrebbe affiancato un accumulo elettrochimico per renderlo paragonabile agli impianti a gas, però credetemi che poi i costi di manutenzione e i costi ambientali delle quote CO2 dovute al protocollo di Kyoto sono una mazzata sul funzionamento degli impianti a gas.
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    Sui prezzi attuali c'è sicuramente speculazione ma il grosso è proprio la chiusura dei rubinetti da Putin con cui facciamo la voce grossa senza poterlo fare. Fisicamente abbiamo poco gas negli stoccaggi e pochissimo ne sta arrivando (tranne qualche aiuto pochi giorni fa dagli USA che come solito ci stanno sguazzando nel casino geopolitico che loro fomentano). Il punto è il solito, l'Europa è un nano politico e si fa schiacciare dai grossi da cui dipende.
    E' sicuramente vero, ma se materie prime non ne hai non ne hai. E dubito che dichiarare guerra al mondo, anche avessimo l'esercito unico più forte, sarebbe un'opzione praticabile... Motivo in più per cambiare fonti.
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