tanta fortuna veramente, mi pare che ha rischiato più di una volta lo sprofondamento nel fondale![]()
Il punto in cui la nave si è capovolta, da chè ricordi io di aver letto, è profondo una 30na di mt. Per questo la nave si è adagiata, ma una volta toccato il fondo, c'è rimasta in bilico senza sprofondare più in basso.
Ma poco più al largo, quindi non molto distante dalla nave, il fondale sprofonda fino a 70 mt e oltre, essendoci una sorta di "gradino" sottomarino.
Non ricordo esattamente, però, se la nave ha urtato lo scoglio in quel punto esatto dove si è incagliata per poi capovolgersi, o l'ha urtato prima, e poi magari Schettino, per evitare che la nave affondasse in acque profonde, l'ha condotta verso il porto in acque più basse, con la speranza, magari, che si arenasse sul fondo più basso, e restasse in piedi.
Proprio non me lo ricordo questo particolare, quindi non vorrei dire minkiate, ma Schettino dovrebbe dare molte spiegazioni su quel che davvero è accaduto a quella nave quella sera maledetta, cosa che non ha mai fatto, almeno pubblicamente.
Tra l'altro, almeno a me, fà una certa impressione vedere la fiancata della nave, ora emersa e visibile, profondamente squarciata in quei 2 punti esatti, quasi equidistanti tra la prua e la poppa, mentre la parte centrale della fiancata (tra i 2 squarci) è quasi integra.
Dipenderà dalla conformazione del fondale dove si è adagiata, dai movimenti di scivolamento in quest'anno e mezzo in cui c'è rimasta, dal peso della nave capovolta e dal conseguente schiacciamento della fiancata contro il fondale sotto il peso della nave stessa, dalle manovre per sollevarla...ma ripeto, quegli squarci mi fanno una certa impressione...boh...
Schettino dice che l'ha condotta lui sulla scogliera, ma a quanto pare, se non sbaglio, dalla consultazione delle scatole nere, sembra che sia finita li per puro caso. Anyway, la nave si è appoggiata su due creste rocciose che sono rimaste ben stampate sulla fiancata dello scafo, anche perchè tali fiancate sono costituite dalle lunghe balconate delle cabine esterne, balconi fatti con delle lamiere che possono essere di 8/12mm di spessore (non credo di più), quindi si può facilmente immaginare come siano state stritolate, strappate dalla stazza della nave e dal suo leggero scivolamento avutosi i primi giorni successivi all'incidente (scivolamento presumo avvenuto anche per il cedimento progressivo di queste lamiere). Quando la nave poi si è appoggiata non solo sui balconi ma sulle pareti e sulla struttura allora si è fermata e non si è più mossa
"Noi non sappiamo aver pazienza. Vogliamo l'uovo, il culo caldo e la gallina. Ma quella, appena ha fatto l'uovo se ne va, e il culo caldo non ce l'hai. So che è un pò volgare, ma è così...." 07-06-2011 G.Trapattoni
Mi pare che sia stato smentito dalle indagini: il timone restò bloccato PER FORTUNA in posizione che portò la nave sottocosta, e non al largo.
"Urto evitabile ma Schettino non agì" - "C'erano ampi spazi e tantissima acqua e tempo per accostare e portarsi fuori dal pericolo", mentre "la manovra dopo l'urto fu assolutamente fortuita perché la nave era senza controllo". Lo ha detto l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone rispondendo ad alcuni chiarimenti richiesti dal gip Valeria Montesarchio sulle condizioni di manovrabilità della nave e la possibile distanza di arresto nel momento dell'incidente. econdo i chiarimenti fatti al gip dal collegio peritale, quindi, la nave si incagliò davanti al porto del Giglio "per un caso" e non per volontà e possibilità da parte del comandante Schettino di governarla. Nel rispondere a quesiti specifici del gip, i periti scrivono che "mettere la barra tutta a dritta" dopo l'urto "lascia pensare che il comandante volesse allontanarsi dall'isola e non, come da lui dichiarato, rimanere sottocosta sfruttando l'azione del vento per far andare la nave verso il punto d'incaglio". Schettino "non può affermare di aver manovrato prevedendo gli effetti del vento" e "aver messo tutta la barra a dritta avrebbe potuto anche comportare che la nave dirigesse al largo" dove ci sono fondali alti.
Ultima modifica di Luca D'inverno; 19/09/2013 alle 17:15
Il bombo ha una superficie alare di 0,7 cm² ed un peso di 1,2 grammi. Secondo i vigenti principi dell'aerodinamica è impossibile volare con tali caratteristiche. Ma il bombo non lo sa e quindi continua semplicemente a volare!
Magari pero' Schettino qualcosa di buono l'ha fatto davvero...Sulle navi di oggi i timoni non sono essenziali per manovrarle, spesso come propulsioni utilizzano i pods. Di per se' anche con le linee d'asse e almeno 2 eliche funzionanti riesci a girarti su te stesso![]()
Inverno 2005/2006: 197,6cm di neve caduti, 98gg consecutivi di neve al suolo dal 23/11 al 03/03
Stazione meteorologica a Bellaria Igea Marina: http://meteobellaria.altervista.org
Twitter: https://twitter.com/meteobellaria
diamine, si è arenata per caso in conclusione, se fosse andata al largo altro che titanic![]()
Quella nave, tra l'altro la più grande dell'intera flotta Costa, è stata manovrata come fosse una barchetta da diporto in definitiva, alla meno peggio.
Io spero vivamente che sia finita per sempre l'usanza " dell'inchino alle isole", e che sia stata definitivamente sostituita, come diceva qualcuno a bordo e come ho potuto constatare ad agosto, da un più semplice, più sicuro ed assordante, "fischio" da parte della nave, in segno di saluto al porto che l'accoglie quando arriva o quando esce.
Nell'ordine, come da programma:
2 lunghi suoni, all'uscita dal Porto di Napoli;
Nessun suono, forse in segno di rispetto per la Concordia, nelle acque prospicenti l'Isola del Giglio, e senza avvicinarsi a quest'ultima;
2 lunghi suoni, all'uscita dal Porto di Savona;
4 Lunghi suoni, all'uscita dal Porto di Barcellona;
6 lunghi suoni, all'uscita dal Porto di Palma de Maiorca;
6 lunghi suoni, all'uscita dal Porto de La Valletta;
2 Lunghi suoni nell'attraversare lo Stretto di Messina, nel punto esatto che divide Reggio da Messina;
2 lunghi suoni, per uscire dal Porto di Catania.
ecco l'immagine di uno dei basamenti in acciaio su cui è stata adagiata la nave nel parburkling....che dire, enormi...
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"Noi non sappiamo aver pazienza. Vogliamo l'uovo, il culo caldo e la gallina. Ma quella, appena ha fatto l'uovo se ne va, e il culo caldo non ce l'hai. So che è un pò volgare, ma è così...." 07-06-2011 G.Trapattoni
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