no assurdo, non ci posso credere, non tanto alle parole prive di ogni logica, quanto alla gente che da corda a ste cavolate. guardate condivisioni, like e commenti
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Io ho anche commentato quel post (sono Matteo Miluzio, subito bloccato) e dal numero dei like ricevuti deduco che, per fortuna, non tutti i suoi seguaci condividono ciò che scrive.
MA vedere che queste persone hanno 4-5mila fans..........non guarda, non ho nemmeno parole per proseguire....
[SIZE=2][B]Membro del Veneto Vortex Team[/B][/SIZE]
aggiungo questo video di un minuto prodotto sempre da tanker enemy,,,
guardatelo, non rimarrete delusi
Taurus Molecular Cloud - TMC- 65 & Flood in Sardinia: weather war - YouTube
[SIZE=2][B]Membro del Veneto Vortex Team[/B][/SIZE]
costruire bene è impossibile perchè lo si fà male e a basso costo(il guadagno enorme), si vende il fumo, l'appalto lo vince chi chiede meno o lo fà più veloce:
ponti che non sono costruiti per eventi estremi (basta metterlo su il prima possibile e a basso costo), strade messe lì ( senza basi idrauliche del territorio perchè
bisogna contenere i costi) con la logica di allargare il business edilizio, abusi edilizi, manutenzione assente,ecc.
Noi cosa possiamo fare? Scrivere agli enti responsabili, denunciare le incurie.
Le nostre colpe: c'è questa moda molto seguita (grazie al neuromarketing dei mass media)
di voler vivere per forza in una casa propria col mutuo che parla (ci sono molte più case e la popolazione più o meno è poco più di quella di 50 anni fa).
Funziona il neuro marketing sull'italiano visto il passato boom edilizio.
...ma alla fine di questo discorso mi chiedo:
dove sono andati a finire i valori della famiglia, la lealtà, l'onestà, la professionalità e la passione?
Viviamo in una società senza valori!\fp\
noo vabbe l'avevo sentito pure io sul GRUPPO "bUFALE" ..... "SCIE CHIMICHE" ... MI RISERVO di commentare! \fp\
Buonasera a tutti. Premetto che non ci capisco nulla di meteorologia e comunque non sono il cittadino medio che parla di cambiamenti climatici o scie chimiche e roba varia. Penso si che il clima stia cambiando ma penso anche che le autorità competenti non facciano niente per mettere in sicurezza tutte quelle aree fragili che ci sono in Italia. I miei suoceri hanno una casa ad Agropoli in Campania e l'anno scorso sono finiti sotto 50 cm d'acqua per un nubifragio. Il motivo dell'allargamento l'ho capito quando sono andato di persona a vedere lo stato del fosso che passa vicino casa e che convoglio l'acqua che scende dalle colline in un fosso. C'era più sporcizia li dentro che in una discarica per non parlare dell'erba alta un metro. Non mi sono stupito a quel punto dell'allargamento. Il problema è, secondo me, la cura del territorio. Io sono dell'idea che la natura si riprenda ciò che l'uomo toglie. Se un fiume passava di li e te costruisci sul suo percorso alla prima occasione il fiume passa di li. Non so se mi sono spiegato..
Solo un minuto \fp\ sul primo canale nazionale giusto per ricordare perchè siamo qui a parlarne...da 20:32
Rai Replay
http://www.rai.tv/dl/replaytv/replay...11-19&vc=1
Secondo me, occorre avere chiari innanzitutto alcuni punti:
- sono almeno due milioni di anni che "il cambiamento climatico" segna e caratterizza la nostra storia geologica (le "glaciazioni" sono le punte eclatanti di un fenomeno molto più articolato, con oscillazioni di più breve periodo che seguono un trend di più lunga durata...). Quindi, anziché accusare "la natura assassina" o "i marziani", si dovrebbe iniziare ad affrontare l'idea di convivere con questa "buffa cosa" (un po' come i giapponesi che si sono rassegnati a essere sismici e quindi agiscono di conseguenza anziché accusare complotti dopo...).
- La cura del territorio non è solo "salvaguardia" a posteriori e "messa in sicurezza", ma innanzitutto non creare le cause che porteranno poi alla necessità di "curare". Un "fosso da pulire", ad esempio, è molto spesso un povero alveo soppresso, ingombrato di infrastrutture e ridotto a un tubo o un canale troppo stretto, in cui nei periodi di magra si accumulano rifiuti a ridosso dell'ostacolo artificiale che si è creato. Un alveo rettificato e cementato entro un abitato, è un trampolino di lancio, a basso attrito, per una piena che irromperà ancora più rovinosamente sul paese a valle, che magari è costruito a fianco e non aveva bisogno di alcun intervento "straordinario"... prima degli interventi a monte. e così via...
- Lo stato c'entra relativamente. Cioè, entra in gioco quando sono da stanziare gli aiuti e gli interventi speciali. Prima, i piani di governo del territorio sono a carico e cura delle Regioni. Le quali, ognuna opera a modo suo. E qui non aggiungo altro...
- Quando c'è da intervenire sul territorio, troppo spesso la parola d'ordine nei luoghi decisionali è "autorizzare". Perché si crea lavoro, perché si favorisce lo sviluppo di una zona, perché poverini anche loro hanno diritto al megacentrocommerciale, perché tizio è mio amico e mi ha convinto, perché perché preché... tanto, un evento eccezionale con tempo di ritorno di 500 anni, mica deciderà di ritornare proprio durante il mio mandato, no?...
E si torna al punto 1, perché intanto che contiamo ipotetici tempi di ritorno con le formulette delll'ingegnere (ma cosa ne sappiamo degli eventi catastrofici del '500?... beh, cronache e documenti ci sono, e narrano di alluvioni inviate da Dio per li peccati delli omeni...), le condizioni al contorno sono cambiate.
E' inutile che ci fasciamo la testa e gridiamo all'evento eccezionale imprevedibile fatale... nel '20 le fronti dei ghiacciai erano km più estese, oggi non c'è un pelo di neve in ex-rinomati centri di villeggiatura... non basta?...
Il pianeta è vivo, il territorio è la sua pelle... per viverci sopra, dobbiamo studiarlo continuamente e adeguare di volta in volta ad esso i nuovi interventi (oltre che tenere conto del carico sempre crescente dei vecchi, che vanno accumulandosi).
Ma è più semplice e comodo pensare che "tanto non succede a noi", e comperare a occhi chiusi il villino-investimento a 50000 euro, senza guardare alla parete che gli incombe sopra...
Ultima modifica di alexeia; 21/11/2013 alle 11:07 Motivo: errori di stompa...
mi sto preoccupando anch'io di questa cecità umana, ma è l'essere umano che è rimasto vittima del neuromarkrting:
nel boom industriale si è corsi verso la ricchezza,verso la città, abbandonando in pochi anni la campagna, l'agricoltura e il contatto con la natura.
Era prevedibile che si arrivasse a ciò con tutto il cemento e l'asfalto che abbiamo intorno a noi.
Qui a Foiano della Chiana il nostro territorio ha ricevuto nel lontano 1 settembre 1965 - 210mm in poco più di 24 ore e qui i più anziani
non hanno mai nominato tale evento, perchè il territorio allora era curatissimo e si passavano le intere giornate nel campo.
Non oso immaginare cosa potrebbe accadere oggi, ma ieri sera ho visto un fiume in strada ed erano solo caduti 15 mm...
.\fp\
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