Io ci ho letto una ammissione di sconfitta e la consapevolezza di non poterci fare niente (vedere ultima frase della dichiarazione: "Quali sono le nostre armi? Le armi si presentano in molte forme. Abbiamo la capacità di mandare tutti i nemici al fuoco dell'inferno, ma non è questo il nostro compito".)
Secondo me è diventato palese che non esiste un fronte antioccidentale ma una accozzaglia di stati illiberali i cui vertici perseguono i propri interessi materiali o puramente egotici senza alcun sentimento solidale verso il vicino di dittatura ed in questa situazione la Russia non può fare altro che allungare il brodo ai danni dei poveracci che vivono in Ucraina.
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Sicuramente, diciamo che il brodo lo allungano anche nei confronti dei loro stessi cittadini, ma tanto essendo illiberali hanno un'alta soglia di resilienza al dissenso interno. Come poi i russi potessero aspettarsi una piena e aperta collaborazione dai cinesi o addirittura da parte dei rimanenti BRICS per me è un mistero... Al netto delle convenienze economiche, che la vedono inserita solidamente in partnership con l'Occidente, che interesse ha la Cina di Xi nel sostenere un vicino che, a seconda di come tira il vento, potrebbe decidere di utilizzare il ricatto nucleare o quello energetico anche nei suoi confronti e probabilmente in modo perfino più efficace di quanto non possa fare contro i paesi NATO? Una potenza economica in espansione (seppure piena di contraddizioni e a rischio non piccolo di implosione come quella cinese) ha bisogno di un assetto internazionale il più solido e ordinato possibile e la Russia in questa fase è stata solo apportatrice di caos...
Una considerazione neutra sulle manifestazioni.
Per come la vedo la manifestazione per la pace ha un significato se fatta sul territorio di un paese aggressore o che comunque sta partecipando ad una azione militare che si ritiene iniqua (viste così quelle a cavallo degli anni 2000 avevano un senso).
Nel mio modo di pensare andrebbero fatte in territorio russo o almeno ai confini dello stesso (che comunque sarebbero inutili)
Manifestare in territorio italiano secondo me può avere un solo significato: esprimere l'idea che lo stato italiano debba ritirare l'appoggio militare indiretto fornito ad una delle parti.
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Ho ascoltato tutto.
Io la faccio molto più terra terra.
Secondo me i cortei degli italiani sono fondamentalmente animati da due motivazioni, una che rivela il non aver capito nulla di quello che succede nel mondo e la seconda semplicemente abietta.
Le elenco senza ordine preciso.
Una delle due è il ri"affermare un pensiero e il suo perché con la scusa di un contrasto che non c'è", una sorta di disperato tentativo di vestirsi di autorità ideologica e morale sulla scorta del nulla, semplicemente per dire che "io ci sono e sono migliore di voi", con tutto quello che ne consegue.
L'altra è il business as usual, ma se la Russia ottiene quello che vuole e ne esce "vincitrice", il business as usual non lo hai, almeno nel medio periodo (che vuol dire anni), se ci va bene.
Come la vedo io è che ci sono milioni di persone che stanno combattendo e morendo al posto nostro e noi abbiamo la doppia fortuna di avere, nonostante tutto, il sedere al caldo mentre lo fanno e soprattutto la fortuna che queste persone abbiano la forza e la volontà di farlo.
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