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  1. #201
    Vento forte L'avatar di Julio
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    Predefinito Re: quel confine tra lazio e campania....

    Citazione Originariamente Scritto da Presidente Visualizza Messaggio
    specchio ho scritto come si pronuncia, "shpecchio", con la sh tipica di dialetti centro meridionali

    Ciao, mi permetto di rettificare che la "sh" è un fenomeno tipico dei dialetti campani, abruzzesi centro-meridionali, laziali meridionale, e di alcune zone della Calabria e della Sicilia.
    In Puglia e Basilicata questo fenomeno è inesistente nella pronuncia italiana, e in dialetto è ridotto solo ad alcune determinate parole come "schifo" (shkìfo) e altre poche parole che cominciano con "sk".

  2. #202
    Vento forte L'avatar di paxo
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    Predefinito Re: quel confine tra lazio e campania....

    Citazione Originariamente Scritto da paxo Visualizza Messaggio
    Ma perché corriera è una parola veneta? Secondo me si usava un po' in tutta Italia, anche qui la chiamano corriera o posta gli anziani. Anche machina, penso si dica così in più parti d'Italia, magari con accenti diversi.
    A proposito di macchina, ho sentito che qui la chiamavano "armobil" ad inizio 900.

  3. #203
    Bava di vento
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    Predefinito Re: quel confine tra lazio e campania....

    Citazione Originariamente Scritto da Julio Visualizza Messaggio
    Ciao, mi permetto di rettificare che la "sh" è un fenomeno tipico dei dialetti campani, abruzzesi centro-meridionali, laziali meridionale, e di alcune zone della Calabria e della Sicilia.
    In Puglia e Basilicata questo fenomeno è inesistente nella pronuncia italiana, e in dialetto è ridotto solo ad alcune determinate parole come "schifo" (shkìfo) e altre poche parole che cominciano con "sk".
    È tipico anche del laziale meridionale "pontificio ". Nel Lazio Sud e anche in Abruzzo e parte del Molise Umbria e Marche abbiamo anche anche la "sht" es "shti bashtardi"
    Addo' arrivamo, mettemo glio' pezzùco
    Luccicantella calla calla, mitti fuoco alla cavalla, la cavalla dé glio' ré, luccicantella mmàni a mmé!!

  4. #204
    Bava di vento
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    Predefinito Re: quel confine tra lazio e campania....

    Non so se qualcuno di voi abbia mai avuto a che fare con abitanti di Sgurgola, Frosinone, paese che si trova sulla Latina-Frosinone, superstrada dei Monti Lepini. Tutti i paesi di quell'area appartenevano allo stato pontificio, provincia di campagna romana e marittima romana, linguisticamente sono "mediani", con qualche elemento meridionale (mentre nel Lazio Borbonico come più volte scritto è il contrario) ma il paese di Sgurgola ha un dialetto del tutto suo, distinto da quelli vicini..

    Opps.. è del Lazio Pontificio, ma non è sulla Monti Lepini

    Addo' arrivamo, mettemo glio' pezzùco
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  5. #205
    Uragano
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    Predefinito Re: quel confine tra lazio e campania....

    Citazione Originariamente Scritto da Presidente Visualizza Messaggio
    Qualche differenza tra i dialetti dell'Hinterland di Caserta, verso la costa (che sono in parte diversi dal napoletano vero e proprio) e quello del mio paese

    Queste sono parole dei dialetti di quella zona del casertano
    o puortacristien =autobus
    o faccéffront= specchio
    a ménec= l'automobile
    cuoll e peper=colli di papere =lampioni
    a menc=la sinistra"


    Questi vocaboli da me sono, rispettivamente: la corriera (autobus), glio' shpecchio, la machina, gli pali de la gliuci, la mani smerza o "mani diversa"

    specchio ho scritto come si pronuncia, "shpecchio", con la sh tipica di dialetti centro meridionali

    Quindi anche qui si notano molte differenze tra i campani e i laziali meridionali borbonici
    Le parole che citi sono proprie del dialetto di Marcianise (CE)
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
    http://picturepush.com/public/2198351

  6. #206
    Bava di vento
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    Predefinito Re: quel confine tra lazio e campania....

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Le parole che citi sono proprie del dialetto di Marcianise (CE)
    Ah ok.. risultano anche in altri paesi vicini. Originaria di Marcianise è una mia amica che vive in provincia di Roma da anni, e quando parla il suo dialetto e io il mio non è che ci si capisca molto tra noi.. ��.. questo anche per dire che all'interno degli stessi dialetti meridionali, pur con similitudini, ci sono differenze piuttosto marcate.. anche nella cadenza e accento. Per non dire quando mi sentono parlare i miei parenti della zona di Napoli, che insistono sempre nel dire che da me si parla "mezzo romano ", nonostante fosse, negli ultimi 50 km circa dell' attuale provincia di Latina, "Alta Terra di Lavoro ".
    Addo' arrivamo, mettemo glio' pezzùco
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  7. #207
    Bava di vento
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    Predefinito Re: quel confine tra lazio e campania....

    Qualche curiosa caratteristica dialettale

    Nel primo comune della provincia di Caserta subito dopo il fiume Garigliano, confinante con il mio paese che invece è in prov di Latina, c'è una frazione che si trova proprio subito dopo il fiume nella quale, nonostante sia nel comune di sessa aurunca (CE) continua a essere parlato in tutto e per tutto il dialetto del mio paese. Spostandosi di alcuni km e entrando in altre frazioni di Sessa Aurunca si comincia a sentire il vero e proprio dialetto di quel comune, marcatamente campano (anzi Mondragonese/Sessano) a differenza del mio che è campano con qualche elemento mediano quà e là.

    I comuni di Sonnino e Terracina, (pr Latina), che sono i primi "papalini" venendo da Sud, sono confinanti. A Sonnino centro storico e immediate vicinanze fino a Sonnino scalo si parla il vero e proprio dialetto sonninese, mediano con un 10 per cento di meridionale.

    Nelle frazioni di Sonnino confinanti col comune di Terracina (una si chiama "Frasso") si parla ancora sonninese ma con vocalismo tipo il terracinese, cioé con la "e" finale, il cosiddetto "schwa velarizzato" che è presente in molti dialetti meridionali (ma non nel mio).
    Addo' arrivamo, mettemo glio' pezzùco
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