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  1. #1
    Bava di vento L'avatar di Andreas94
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    Predefinito Autonomia regionale e auto-governo

    Ho notato che qualcuno ha provato a rifare un thread riguardante la tematica dell'autonomia regionale, tralaltro di estrema attualitá.
    Se riusciamo a mantenere fuori i colori politici, si puó discutere di questo importantissimo tema.

  2. #2
    Bava di vento L'avatar di Andreas94
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    Predefinito Re: Autonomia regionale e auto-governo

    Come molti di voi avranno letto nei giornali o visto le notizie in tv in questi giorni, queste tematiche sono di estrema attualitá.

    Per quanto riguarda la situazione, come era ovvio si è arrivati al dunque con un vero e proprio scontro fra Regioni (in particolar modo il Veneto e la Lombardia) e lo stato centrale, restìo ad attuare le autonomie.

    Parlando per la mia Regione (il Veneto) ma probabilmente il discorso vale anche per la Lombardia e in parte l'Emilia-Romagna, non verrá mai accettata in ogni caso un'autonomia leggera, ma solo una forte e molto spinta.
    Le tematiche e le competenze sono moltissime e in pratica allo stato centrale resterebbero poche cose e di fatto il centro decisionale non sarebbe piú lo stato centrale (se non per poche funzioni) ma la Regione.

  3. #3
    Bava di vento L'avatar di Andreas94
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    Predefinito Re: Autonomia regionale e auto-governo

    In ogni caso contano poco da un punto di vista decisionale anche le dichiarazioni fatte ieri dal premier italiano perchè si tratta di un vero e proprio accordo bi-laterale fra stato centrale e Regione ed è proprio la Costituzione che consente la devoluzione di ben 23 materie, compresa l'istruzione nella sua totalitá che diventerebbe completamente regionale.
    Tralaltro le Provincie giá autonome di Trento e Bolzano insegnano che ulteriori competenze possono esser ottenute anche dopo anni di trattative.

  4. #4
    Bava di vento L'avatar di Andreas94
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    Predefinito Re: Autonomia regionale e auto-governo

    @rics77

    In merito a quanto hai affermato nel thread che avevi aperto, in realtá l'autonomia non puó esser data a tutte le Regioni indistintamente, secondo l'attuale Costituzione modificata nel 2001 è la Regione stessa (al singolare) che deve avanzare la richiesta, quindi ognuno fá per sè (com'è ovvio che sia d'altronde).
    Inoltre in 2 Regioni (Veneto e Lombardia) tale richiesta è supportata da un referendum plebiscitario che dá un peso notevolissimo sia alla richiesta che alla trattativa stessa.

  5. #5
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    Predefinito Re: Autonomia regionale e auto-governo

    Anche la Sicilia comunque, ha già un'autonomia abbastanza spinta

  6. #6
    Bava di vento L'avatar di Andreas94
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    Predefinito Re: Autonomia regionale e auto-governo

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano De C. Visualizza Messaggio
    Anche la Sicilia comunque, ha già un'autonomia abbastanza spinta
    Certo! E và detto che è attualmente l'autonomia più forte di tutte.

    Ha i suoi motivi storici, ma il punto che porta ad una discussione negativa dell'autonomia siciliana è il come è stata (e viene) usata. Male, anzi malissimo. Perchè autonomia significa responsabilità ed auto-governo, cose che gli amministratori di questa Regione, generalmente non conoscono.

    Comunque come avrete visto fra ieri e oggi il dibattito sulla questione dell'attuazione delle autonomie di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna si è acceso fortissimo, anzi ormai si è allo scontro fra stato centrale e Regioni. E' tutto normale comunque, lo stato centrale e il suo apparato burocratico stanno tentando la resistenza, ma è effimera e fine a sè stessa, perchè oltre a confrontarsi con le Regioni economicamente più forti e come nel caso Veneto specialmente anche con una questione storico-identitaria fortissima, non ha scelta, dovrà attuare l'autonomia.

    Tralaltro questo dimostra ancora una volta che non è una questione di colore politico, è un qualcosa di molto molto più alto e vasto, e il fatto che l'attacco arrivi indistintamente dall'Emilia-Romagna piuttosto che dalla Lombardia o dal Veneto lo dimostra.

    L'altro punto è che anche l'istruzione deve diventare completamente regionale, primo perchè è tra le 23 materie espressamente scritte in Costituzione e secondo perchè oltre a problemi veri e gravi (come il fatto che molti insegnanti specie meridionali arrivino qua e dopo fanno richiesta per tornare giù da loro lasciando cattedre scoperte) c'è anche la questione storico-identitaria di inserire e ufficializzare percorsi scolastici inerenti alla nostra cultura ed identità, sul modello di Trento e Bolzano (es. storia, lingua e cultura veneta, insegnamento e aumento delle ore di lingue straniere, prime fra tutte il tedesco oltre all'inglese, per via anche di motivi economici, turistici e di vicinanza a Regioni e stati dove si parla tedesco).

    Inoltre è ormai chiaro che l'auto-governo è nel sangue delle popolazioni specie se ci riferiamo all'area alpina, padana e della Mitteleuropa, dove esistono già di fatto forti autonomie locali.

  7. #7
    Tempesta violenta
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    Predefinito Re: Autonomia regionale e auto-governo

    Andreas sugli insegnanti del posto non sono d'accordo, è da provinciali.
    Però, so benissimo che il problema c'è, basta correggere le leggi, se fai richiesta di una cattedra al nord (e gli insegnanti non sono molti, a differenza che nel Centrosud) ci resti per almeno 5 anni, concordo sul fatto che non è giusto che gli studenti debbano cambiare insegnanti ogni anno

  8. #8
    Bava di vento L'avatar di Andreas94
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    Predefinito Re: Autonomia regionale e auto-governo

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano De C. Visualizza Messaggio
    Andreas sugli insegnanti del posto non sono d'accordo, è da provinciali.
    Però, so benissimo che il problema c'è, basta correggere le leggi, se fai richiesta di una cattedra al nord (e gli insegnanti non sono molti, a differenza che nel Centrosud) ci resti per almeno 5 anni, concordo sul fatto che non è giusto che gli studenti debbano cambiare insegnanti ogni anno
    Ci dobbiamo tutti intestare che questa penisola è diversa, e che la bellezza e la particolarità sta proprio in queste diversità che vanno tutelate e difese. Questo passa anche attraverso l'autonomia regionale e l'auto-governo. Inoltre riguardo alla scuola e all'istruzione in generale, sono prese di posizione ridicole quelle di questi giorni di chi si mette a parlare di gabbie salariali e fantomatici attentati all'unitarietà della scuola, o a "secessione dei ricchi". Ci sono personaggi e giornali meridionali che in questi mesi hanno sparato fango a non finire su una riforma che è quella più reale e attesa da tutti, che può porre fine finalmente ad un becero assistenzialismo e ad un romano-centrismo degno dell'epoca fascista. Questi dovrebbero vergognarsi perchè stanno condannando in primis i propri cittadini delle Regioni meridionali al Medioevo (e questo lo ha detto anche il Governatore della mia Regione).

    Che gli insegnanti siano del posto o no, si può anche discuterne, ma l'attuale scuola statale è vergognosa, è ultra-centralista e strutturata malissimo, distante dalle reali esigenze che sono diverse per ciascuna diversa Regione.

    Ti posso assicurare che ci sono insegnanti, siano essi siciliani o umbri o di qualsiasi altra Regione fuori dal Veneto che nemmeno conoscono il territorio in cui si trovano, sono veramente degli estranei ma non come persona in sè o per l'origine, ma proprio per l'approcio che hanno.

    La regionalizzazione prevista dall'autonomia del Veneto comunque non prevede l'esclusione dei non-veneti, ma serve riguardo al lato amministrativo per far stare gli insegnanti dove sono, e non creare continuamente cattedre vuote.

    Poi c'è tutto il discorso sulla lingua veneta, sul creare materie e corsi (anche universitari) incentrati su caratteristiche storiche, socio-economiche, culturali e linguistiche del Veneto, ma questo è un altro capitolo della regionalizzazione della scuola veneta.

  9. #9
    Tempesta violenta
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    Predefinito Re: Autonomia regionale e auto-governo

    Citazione Originariamente Scritto da Andreas94 Visualizza Messaggio
    Ci dobbiamo tutti intestare che questa penisola è diversa, e che la bellezza e la particolarità sta proprio in queste diversità che vanno tutelate e difese. Questo passa anche attraverso l'autonomia regionale e l'auto-governo. Inoltre riguardo alla scuola e all'istruzione in generale, sono prese di posizione ridicole quelle di questi giorni di chi si mette a parlare di gabbie salariali e fantomatici attentati all'unitarietà della scuola, o a "secessione dei ricchi". Ci sono personaggi e giornali meridionali che in questi mesi hanno sparato fango a non finire su una riforma che è quella più reale e attesa da tutti, che può porre fine finalmente ad un becero assistenzialismo e ad un romano-centrismo degno dell'epoca fascista. Questi dovrebbero vergognarsi perchè stanno condannando in primis i propri cittadini delle Regioni meridionali al Medioevo (e questo lo ha detto anche il Governatore della mia Regione).

    Che gli insegnanti siano del posto o no, si può anche discuterne, ma l'attuale scuola statale è vergognosa, è ultra-centralista e strutturata malissimo, distante dalle reali esigenze che sono diverse per ciascuna diversa Regione.

    Ti posso assicurare che ci sono insegnanti, siano essi siciliani o umbri o di qualsiasi altra Regione fuori dal Veneto che nemmeno conoscono il territorio in cui si trovano, sono veramente degli estranei ma non come persona in sè o per l'origine, ma proprio per l'approcio che hanno.

    La regionalizzazione prevista dall'autonomia del Veneto comunque non prevede l'esclusione dei non-veneti, ma serve riguardo al lato amministrativo per far stare gli insegnanti dove sono, e non creare continuamente cattedre vuote.

    Poi c'è tutto il discorso sulla lingua veneta, sul creare materie e corsi (anche universitari) incentrati su caratteristiche storiche, socio-economiche, culturali e linguistiche del Veneto, ma questo è un altro capitolo della regionalizzazione della scuola veneta.
    Sul discorso cattedre vuote ripeto che non fa una grinza, ma vale per tutto il paese, se sei insegnante e servi al nord per coprire una cattdra vuota, rimani li e basta per almeno un tot di anni.
    Il centralismo di epoca fascista lo vedi solo te, che molte regioni sono de facto autonome a livello finanziario su alcune cose, specie sulla sanità (cosa che in alcune regioni ha generato debiti mostruosi, anche nella mia, ora ripianati quasi del tutto)

  10. #10
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Autonomia regionale e auto-governo

    Sono abruzzese, ma sarei in linea di principio assolutamente favorevole alla concessione di maggiore autonomia alle regioni più virtuose (in base alla cosiddetta idea dell'autonomia differenziata). È ora che le classi dirigenti di molte regioni (soprattutto del centro-sud) inizino ad assumersi le proprie responsabilità, e la responsabilità di come spendono le risorse che hanno a disposizione, consentendo anche alle rispettive regioni di emanciparsi gradualmente, da un punto di vista finanziario, dall'ala protettrice dello Stato. Perciò, in base allo stesso principio, ritengo sia al contempo giusto premiare quelle regioni che finora si sono distinte per l'efficienza nella spesa pubblica e nella qualità dei servizi offerti in rapporto alla spesa, così in teoria dovrebbe alimentarsi un circolo virtuoso in grado di influire anche sulla gestione della spesa in altre regioni.
    Però l'autonomia differenziata, a mio parere, non può essere un punto di arrivo, ma soltanto una fase di transizione, nell'ambito di un progetto più ampio diretto a riformare l'intera struttura dello stato in senso federale, perché altrimenti non avrebbe senso che ci siano regioni molto importanti (per contributo al PIL e popolazione residenti) con livelli di autonomia fiscale e legislativa assimilabili a quelli di un cantone svizzero, e regioni ancora scarsamente autonome.
    C'è inoltre il rischio (purtroppo concreto) che le mafie ed i fenomeni corruttivi radicati da decenni in molte regioni del centro-sud soprattutto, imperversino ancora di più, e che questi maggiori spazi di autonomia riducano i livelli qualitativo dei servizi pubblici in queste zone, già adesso non eccellenti peraltro.

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