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Discussione: Nuovo Virus Cinese

  1. #102411
    Uragano
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Domenica seconda dose

  2. #102412
    Brezza tesa L'avatar di Musoita
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    A parte il titolo:

    Purtroppo non dice nulla


    Covid, la conferma: è batteriofago, 4 antibiotici lo possono curare


    “SarsCov 2 non si replica solo sulla cellula umana, ma anche attraverso i batteri”. Quella che sei mesi fa era una notizia, oggi è fatto conclamato, pubblicato sulla “bibbia” della scienza mondiale, Pubmed.

    Cosa significa? Che il virus SARS-CoV-2 replica il suo Rna anche nei batteri del microbioma, da quello orale fino ad arrivare a quello intestinale. Ovvero, induce anche la produzione di tossine batteriche. Tale dato pone le basi per migliori implicazioni sul fronte delle cure e della rilevazione e tracciamento del patogeno attraverso non solo il tampone naso faringeo ma anche nella analisi delle feci.


    Il SARS-CoV-2 è anche un batteriofago: Gli autori del lavoro hanno osservato che in vitro funzionano alcuni antibiotici, impedendo la replicazione nelle cellule batteriche. Quattro in particolare.
    I risultati della ricerca pubblicata su Pubmed indicano senza possibilità di errore alcuna, che la replicazione virale avviene anche nella cellula batterica e può essere influenzata dalla somministrazione di specifici antibiotici. Inoltre, come osservano in un altro studio, ci sono proteine batteriche indotte dalla presenza del virus; tali molecole potrebbero essere in parte la razio di alcuni sintomi e segni clinici dei malati di COVID-19.
    Gli studiosi hanno testato anche gli antibiotici che funzionano contro questo ulteriore meccanismo di replicazione – spiega il dottor Giuliano Marino, esperto in procedure e protocolli sanitari e in Clinical Governance- Ritengo che di fondamentale importanza sembra essere la tempistica di utilizzo in virtù della presenza anche delle tossine batteriche: più vengono prodotte tossine, intuitivamente, peggiore sarà il quadro clinico. Perciò, le cure vanno somministrate il prima possibile”.

    Il problema del tampone
    La ricerca ha analizzato la presenza e la replicazione dell’Rna virale (SARS-CoV-2) in campioni fecali, nonché l’attività del patogeno nelle feci di pazienti affetti da COVID-19, con risultati inoppugnabili. E questo ha una conseguenza anche sulla modalità di rilevarne la presenza nel nostro corpo attraverso il tampone.

    “Un tampone molecolare alle feci è molto più attendibile di un tampone nasale” -prosegue Marino e pertanto è intuitivo che il grado di positività della popolazione è molto sottostimato, siamo più portatori di quanto crediamo, ma in gran parte asintomatici”.

    “Se è batteriofago, ci saranno sempre più varianti”. Problemi con alcuni antinfiammatori.
    In questo studio gli autori hanno persino pubblicato alcune sequenze mutate delle proteine del virus, prodotte dai batteri. Questo concetto era stato espresso dal Dr. Carlo Brogna nell’intervista in anteprima, rilasciata ad Affaritaliani sei mesi fa. “Il virus è anche batteriofago e quindi sta ovunque, è ubiquitario e viene mutato costantemente -aveva detto Brogna. “Per questo è riduttivo parlare di variante brasiliana, indiana e quant’altro: fra poco ci sarà anche la variante lombarda, o di Cinsello Balsamo. Ma la cosa positiva è che si cura”. Così, aveva lapidariamente asserito il ricercatore. “Il problema è che se il virus è batteriofago, le tossine prodotte possono essere additive ai farmaci normalmente assunti da una persona in terapia per alcune patologie. Ad esempio, potrebbero causare molti problemi alcuni antinfiammatori, gli ace inibitori, i beta bloccanti, i calcio antagonisti, i farmaci per il Parkinson, per l’Alzheimer e per molte altre patologie.
    Facciamo un esempio. I batteri sembrano produrre tossine simili alla fosfolipasi A 2, che agisce sia sui meccanismi della coagulazione e soprattutto su quella dell’infiammazione potenziando la polmonite. Se Il malato dovesse assumere un particolare antinfiammatorio potrebbe amplificare tali sintomi. Renderebbero più grave la polmonite. Da questa sinergia tossine- farmaci possono solo derivare aumenti di coagulazione, problemi neurologici, polmoniti”. Le tossine spiegherebbero anche i long-COVID.

    I giovani meno a rischio degli anziani
    “I giovani hanno una flora batterica diversa ( riportano molti studi) oltre ad avere una immunità molto più reattiva. Questi dati però, sono ancora oggetto di studio. Un anziano o una persona che prende già vari farmaci e produce tossine batteriche si potrebbe trovare in una condizione di rischio molto diversa”.
    La ricerca è su Pubmed. Il mondo accademico ne prenderà atto?
    “Ricordo anche di alcune ricerche, che hanno usato un’altra metodologia, dove si opina da anni che anche il virus dell’HIV possa essere anche batteriofago -chiosa Marino- Quindi molte mutazioni potrebbero provenire proprio dalla matrice batterica. Siamo di fronte ad un nuovo modo di osservare i patogeni. Andrebbero rifatti i controlli forse anche per molti altri virus classificati fin ora come patogeni esclusivamente della specie umana.

  3. #102413
    Burrasca forte L'avatar di Gangi
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano De C. Visualizza Messaggio
    Domenica seconda dose
    Lunedì prima dose...

  4. #102414
    Brezza tesa L'avatar di Musoita
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Nuovo Virus Cinese-screenshot-2021-08-06-231353.jpg

    Oggi 32 ingressi in TI in Italia.

  5. #102415
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da Simotgl Visualizza Messaggio
    Aumento settimanale dei casi che continua a calare decisamente.

    30/7 +36.7%
    31/7 +31%
    1/8 +26.6%
    2/8 +22.6%
    3/8 +19.9%
    4/8 +17,4%
    5/8 +16.7%
    6/8 +12,9%


    Il picco intorno al 10-12/8 si avvicina, incredibile la costanza della diminuzione dell'aumento da quando ha cominciato a cambiare "la pendenza della curva"
    Il Green pass funziona

  6. #102416
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Allora è valida anche l'ipotesi che con meno decessi di over 65 nel 2019 abbiamo avuto più decessi nel 2020 e nel 2021 rapportato con la media decessi over 65 dell 2017 e 2018:



    P.s. stasera al ristorante, ma erano tutti all'aperto, in pratica avere il green pass è stato inutile.

    P.p.s.
    é quello che era risultato con le polmoniti gravi dei miei familiari nel 2017 e nel 2018, in pratica il medico prescrisse antibiotici per eliminare tutti i tipi di infezioni batteriche. Il paracetamolo solo se la febbre è a 40 e con moderazione, visto che alzare la temperatura corporea serve ad eliminare un possibile virus.Sono guariti e si sono ripresi molto lentamente in qualche mese.
    I consigli dopo il febbraio 2020 invece sono stati di prendere paracetamolo e attendere senza prendere antibiotici o mi sbaglio?

    P.p.p.s

    Crosetto: «Ho preso la variante Delta nonostante il vaccino, sono stato malissimo»- Corriere.it
    <<Mi dicono che la mia casistica rientrerebbe nel 5-7% dei vaccinati e sarebbe dovuta alle mie altre problematiche di salute»
    Il 5%/7% corrisponde più o meno alla percentuale di coloro che potevano ammalarsi gravemente ad inizio pandemia. La notizia del corriere potrebbe essere stata quindi la stessa con popolazione totalmente vaccinata, perchè la stessa cosa succedeva nel 2020 in cui il 5%/7% dei positivi era malato grave.
    Ultima modifica di Alessandro(Foiano); 07/08/2021 alle 02:44

  7. #102417
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da Rive Granata Visualizza Messaggio
    Il Green pass funziona
    Motivo?


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  8. #102418
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da Gangi Visualizza Messaggio
    Lunedì prima dose...
    A tal proposito, chi si vaccina con prima dose in questi giorni, dopo quanto tempo avrà il green pass? E fino ad allora non potrà accedere nei luoghi dove il green pass è obbligatorio?


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  9. #102419
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da Musoita Visualizza Messaggio
    A parte il titolo:

    Purtroppo non dice nulla


    Covid, la conferma: è batteriofago, 4 antibiotici lo possono curare


    “SarsCov 2 non si replica solo sulla cellula umana, ma anche attraverso i batteri”. Quella che sei mesi fa era una notizia, oggi è fatto conclamato, pubblicato sulla “bibbia” della scienza mondiale, Pubmed.

    Cosa significa? Che il virus SARS-CoV-2 replica il suo Rna anche nei batteri del microbioma, da quello orale fino ad arrivare a quello intestinale. Ovvero, induce anche la produzione di tossine batteriche. Tale dato pone le basi per migliori implicazioni sul fronte delle cure e della rilevazione e tracciamento del patogeno attraverso non solo il tampone naso faringeo ma anche nella analisi delle feci.


    Il SARS-CoV-2 è anche un batteriofago: Gli autori del lavoro hanno osservato che in vitro funzionano alcuni antibiotici, impedendo la replicazione nelle cellule batteriche. Quattro in particolare.
    I risultati della ricerca pubblicata su Pubmed indicano senza possibilità di errore alcuna, che la replicazione virale avviene anche nella cellula batterica e può essere influenzata dalla somministrazione di specifici antibiotici. Inoltre, come osservano in un altro studio, ci sono proteine batteriche indotte dalla presenza del virus; tali molecole potrebbero essere in parte la razio di alcuni sintomi e segni clinici dei malati di COVID-19.
    Gli studiosi hanno testato anche gli antibiotici che funzionano contro questo ulteriore meccanismo di replicazione – spiega il dottor Giuliano Marino, esperto in procedure e protocolli sanitari e in Clinical Governance- Ritengo che di fondamentale importanza sembra essere la tempistica di utilizzo in virtù della presenza anche delle tossine batteriche: più vengono prodotte tossine, intuitivamente, peggiore sarà il quadro clinico. Perciò, le cure vanno somministrate il prima possibile”.

    Il problema del tampone
    La ricerca ha analizzato la presenza e la replicazione dell’Rna virale (SARS-CoV-2) in campioni fecali, nonché l’attività del patogeno nelle feci di pazienti affetti da COVID-19, con risultati inoppugnabili. E questo ha una conseguenza anche sulla modalità di rilevarne la presenza nel nostro corpo attraverso il tampone.

    “Un tampone molecolare alle feci è molto più attendibile di un tampone nasale” -prosegue Marino e pertanto è intuitivo che il grado di positività della popolazione è molto sottostimato, siamo più portatori di quanto crediamo, ma in gran parte asintomatici”.

    “Se è batteriofago, ci saranno sempre più varianti”. Problemi con alcuni antinfiammatori.
    In questo studio gli autori hanno persino pubblicato alcune sequenze mutate delle proteine del virus, prodotte dai batteri. Questo concetto era stato espresso dal Dr. Carlo Brogna nell’intervista in anteprima, rilasciata ad Affaritaliani sei mesi fa. “Il virus è anche batteriofago e quindi sta ovunque, è ubiquitario e viene mutato costantemente -aveva detto Brogna. “Per questo è riduttivo parlare di variante brasiliana, indiana e quant’altro: fra poco ci sarà anche la variante lombarda, o di Cinsello Balsamo. Ma la cosa positiva è che si cura”. Così, aveva lapidariamente asserito il ricercatore. “Il problema è che se il virus è batteriofago, le tossine prodotte possono essere additive ai farmaci normalmente assunti da una persona in terapia per alcune patologie. Ad esempio, potrebbero causare molti problemi alcuni antinfiammatori, gli ace inibitori, i beta bloccanti, i calcio antagonisti, i farmaci per il Parkinson, per l’Alzheimer e per molte altre patologie.
    Facciamo un esempio. I batteri sembrano produrre tossine simili alla fosfolipasi A 2, che agisce sia sui meccanismi della coagulazione e soprattutto su quella dell’infiammazione potenziando la polmonite. Se Il malato dovesse assumere un particolare antinfiammatorio potrebbe amplificare tali sintomi. Renderebbero più grave la polmonite. Da questa sinergia tossine- farmaci possono solo derivare aumenti di coagulazione, problemi neurologici, polmoniti”. Le tossine spiegherebbero anche i long-COVID.

    I giovani meno a rischio degli anziani
    “I giovani hanno una flora batterica diversa ( riportano molti studi) oltre ad avere una immunità molto più reattiva. Questi dati però, sono ancora oggetto di studio. Un anziano o una persona che prende già vari farmaci e produce tossine batteriche si potrebbe trovare in una condizione di rischio molto diversa”.
    La ricerca è su Pubmed. Il mondo accademico ne prenderà atto?
    “Ricordo anche di alcune ricerche, che hanno usato un’altra metodologia, dove si opina da anni che anche il virus dell’HIV possa essere anche batteriofago -chiosa Marino- Quindi molte mutazioni potrebbero provenire proprio dalla matrice batterica. Siamo di fronte ad un nuovo modo di osservare i patogeni. Andrebbero rifatti i controlli forse anche per molti altri virus classificati fin ora come patogeni esclusivamente della specie umana.
    Carlo Brogna è compare di Loretta Bolgan...

    C'è una massa di medici che ha fatto il vaccino controvoglia e va dicendo che la terza dose è veleno, solo io ne conosco un paio.
    COntrobattono dicendo che c'è la cura e e le case produttrici di vaccini in combutta con i governi non vogliono che si attui.
    Cura con cortisone e antibiotici (ma anche antimalarico)
    Il cortisone è veleno se usato in modo massiccio o prolungato, manco questo sanno.

  10. #102420
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da scoutman Visualizza Messaggio
    A tal proposito, chi si vaccina con prima dose in questi giorni, dopo quanto tempo avrà il green pass? E fino ad allora non potrà accedere nei luoghi dove il green pass è obbligatorio?


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    A me quella della prima dose è arrivato dopo un giorno e mezzo, quello definitivo, con seconda dose fatta sempre aal pomeriggio, arrivato la mattina seguente.

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