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Discussione: Nuovo Virus Cinese

  1. #61021
    Tempesta violenta
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da jack9 Visualizza Messaggio
    l'equivalente dell'antibiotico per i batteri. certo, è così, io da subito ho puntato le mie speranze su una cura e non su un vaccino.
    L'antivirale però non è facile da fare come un antibiotico

  2. #61022
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da Musoita Visualizza Messaggio
    Monitoraggio settimanale Covid-19, report 12-18 ottobre




    • Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 12-18 ottobre 2020. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi, e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Alcuni dei casi identificati tramite screening, tuttavia, potrebbero aver contratto l’infezione in periodi antecedenti.
    • Si continua a osservare un forte incremento dei casi che porta l’incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg a 146,18 per 100.000 abitanti (periodo 5/10-18/10) (vs di 75 per 100.000 abitanti nel periodo 28/9-11/10). Nello stesso periodo, il numero di casi sintomatici è passato da 15.189 (periodo 28/9-11/10) a 27.114 (periodo 5/10-18/10).
    • L’aumento di casi è diffuso in tutto il Paese, con tutte le Regioni/PPAA che riportano un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso MdS). Questa settimana, soltanto uno su quattro dei casi è stato rilevato attraverso attività di tracciamento di contatti, mentre il 31,7% è stato rilevato attraverso la comparsa dei sintomi. Scende anche la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di screening (25,8% vs 31.1% della settimana precedente). Nel 16,9% dei casi non è stato riportato l’accertamento diagnostico.
    • Nel periodo 01 - 14 ottobre 2020, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,50 (95%CI: 1,09 -1,75). Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità. Sono riportati segnali di allerta della resilienza dei servizi territoriali in tutte le Regioni/PA.
    • L’epidemia è in rapido peggioramento e compatibile complessivamente con un scenario di tipo 3 con rapidità di progressione maggiore in alcune Regioni italiane: si riscontrano infatti valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane e segnali che si riesca solo modestamente a limitare il potenziale di trasmissione di SARS-CoV-2. Si osserva una rapida crescita dell’incidenza, impossibilità sempre più frequente di tenere traccia di tutte le catene di trasmissione e rapido aumento del carico sui servizi assistenziali con aumento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri sia in area critica che non critica.
    • Sono complessivamente 7.625 i focolai attivi, di cui 1.286 nuovi, quindi anche se sono in aumento i focolai attivi, per la prima volta in undici settimane è in diminuzione il numero di nuovi focolai (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 4.913 focolai attivi di cui 1.749 nuovi). Questa diminuzione è probabilmente dovuta al forte aumento di casi per cui i servizi territoriali non hanno potuto individuare un link epidemiologico: sono stati segnalati 23.018 casi non associati a catene di trasmissione note (vs 9.291 la settimana scorsa) che corrisponde al 43,5% del totale di casi notificati questa settimana. Sono stati riportati focolai nella quasi totalità delle province (106/107). La maggior parte di questi focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare (81,7%) che al momento rappresenta un contesto di amplificazione della circolazione virale e non il reale motore dell’epidemia.
    • Questa settimana sono in aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico anche se la trasmissione intra-scolastica appare ancora limitata (3,5% di tutti i nuovi i focolai in cui è stato segnalato il contesto di trasmissione). È tuttavia chiaro che le attività extra e peri-scolastiche possono costituire un innesco di catene di trasmissione laddove non vengano rispettate le misure di prevenzione previste.
    • Questa settimana, a livello nazionale, si è osservato un importante aumento nel numero di persone ricoverate (7.131 vs 4.519 in area medica, 750 vs 420 in terapia intensiva nei giorni 18/10 e 11/10, rispettivamente) e, conseguentemente, aumentano i tassi di occupazione delle degenze in area medica e in terapia intensiva, con alcune Regioni/PPAA sopra 10% in entrambe le aree. Se l’andamento epidemiologico mantiene il ritmo attuale, esiste una probabilità elevata che numerose Regioni/PPAA raggiungano soglie critiche di occupazione in brevissimo tempo.

    Conclusioni:


    • La situazione descritta in questo report evidenzia segnali di criticità dei servizi territoriali e del raggiungimento imminente di soglie critiche dei servizi assistenziali di numerose Regioni/PA.
    • L’evidenza di casi rapidamente in aumento con Rt nazionale di 1.5 nel suo valore medio e significativamente sopra 1 indicano una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni/PA italiane.
    • Il carico di lavoro non è più sostenibile sui servizi sanitari territoriali con evidenza di impossibilità di tracciare in modo completo le catene di trasmissione ed aumento in proporzione dei casi evidenziati per sintomi (che superano per la prima volta questa settimana quello dei casi identificati tramite contact tracing).
    • Sono necessarie misure, con precedenza per le aree maggiormente colpite, che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità nonché l’attuazione delle altre misure già previste nel documento“Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di trasmissione per il periodo autunno-invernale”.
    • È fondamentale che la popolazione riduca tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo quando non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa quanto più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi.
    • Si invitano nuovamente le Regioni/PA a realizzare una rapida analisi del rischio, anche a livello sub-regionale, e di considerare un tempestivo innalzamento delle misure di mitigazione nelle aree maggiormente affette in base al livello di rischio e sulla base delle linee di indirizzo fornite nel documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmessa con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732, in raccordo con il Ministero della Salute.
    Sintesi: siamo fottuti.

    La cosa che stiamo leggendo i casi notificati alla fine di Settembre o primi di Ottobre è spiazzante e spaventosa.

  3. #61023
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Anche io credo che si farà così. Giusto o sbagliato, hanno già detto in tutte le salse che un nuovo lockdown come questa primavera non sarà sostenibile. A meno che - ma qui la vedo difficile - non si concordi un lockdown a livello europeo, e non da singole azioni dei singoli stati.
    Piccola parentesi riguardo al contagio.
    Noi pensiamo che il virus, con le condizioni attuali, possa girare indisturbato e infettare pressochè tutta la popolazione, con addirittura un milione di morti.
    Va bene gli scenari catastrofici, ma manteniamo un attimo la calma. Il virus si muove, nel breve termine, se e solo se ha un bacino di contagio. Il lockdown primaverile ha fatto questo, di fatto: ha pressochè bloccato i possibili bacini di contagio, riducendoli al minimo. E' una cosa che in "natura" - senza lockdown - avverrebbe comunque, anche se con tempistiche diverse: la catena del contagio, ad un certo punto, si interrompe, non va amica avanti per sempre. Un pò perchè la gente malata sta a casa, un pò perchè stanno a casa i familiari dei malati, un pò perchè i sospetti positivi si isolano, un pò perchè - anche fortuitamente - un positivo non per forza contagerà qualcuno: dipende da cosa fa, come si muove, dove vive e quali sono le sue abitudini. Nel mondo dell'informazione si parla dell'Italia come se fosse tutta Milano, Roma, Genova, Napoli e Torino, ma non è così: ci sono migliaia di piccole realtà di persone che si muovono e si incontrano relativamente poco e, cosa più importante, si frequentano esclusivamente fra loro. Nel caso partisse un contagio il bacino si esaurirebbe ad un certo punto, e neanche tanto in là, perchè abbastanza presto ci sarebbe un sintomatico. Per questo alle volte mi fa sorridere l'idea di "contagio incontrollato", come se in una settimana si ammalassero tutti: non è uno scenario possibile! Potrebbero ammalarsi tutti se e solo se ci saranno più ondate diluite nel tempo, ma si parla praticamente di anni. Spesso sopravvalutiamo le catene del contagio, come se ogni malato per forza ne contagia altri 3, e a loro volta ognuno di essi ne contagia altri 3 e via così all'infinito... E in tutto questo non si sta ancora tenendo conto (e mi chiedo cosa si aspetti a studiarne in massa) delle persone che, geneticamente, NON si possono ammalare: a contatto con positivi sintomatici 24 ore su 24 che continuano a non ammalarsi, e casi così ce ne sono parecchi e verranno sempre più alla luce...
    Beh, questo insomma: a Guayaquil e Manaus il 40% della popolazione si è infettato in due mesi, significa che ciò è vero fino a un certo punto. Però forse con restrizioni di media entità, senza chiusura, si potrebbe riuscire a tenere a bada la diffusione a livelli non bassi ma nemmeno altissimi: credo sia la strada da perseguire dopo questa probabile chiusura.

  4. #61024
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Anche io credo che si farà così. Giusto o sbagliato, hanno già detto in tutte le salse che un nuovo lockdown come questa primavera non sarà sostenibile. A meno che - ma qui la vedo difficile - non si concordi un lockdown a livello europeo, e non da singole azioni dei singoli stati.
    Piccola parentesi riguardo al contagio.
    Noi pensiamo che il virus, con le condizioni attuali, possa girare indisturbato e infettare pressochè tutta la popolazione, con addirittura un milione di morti.
    Va bene gli scenari catastrofici, ma manteniamo un attimo la calma. Il virus si muove, nel breve termine, se e solo se ha un bacino di contagio. Il lockdown primaverile ha fatto questo, di fatto: ha pressochè bloccato i possibili bacini di contagio, riducendoli al minimo. E' una cosa che in "natura" - senza lockdown - avverrebbe comunque, anche se con tempistiche diverse: la catena del contagio, ad un certo punto, si interrompe, non va amica avanti per sempre. Un pò perchè la gente malata sta a casa, un pò perchè stanno a casa i familiari dei malati, un pò perchè i sospetti positivi si isolano, un pò perchè - anche fortuitamente - un positivo non per forza contagerà qualcuno: dipende da cosa fa, come si muove, dove vive e quali sono le sue abitudini. Nel mondo dell'informazione si parla dell'Italia come se fosse tutta Milano, Roma, Genova, Napoli e Torino, ma non è così: ci sono migliaia di piccole realtà di persone che si muovono e si incontrano relativamente poco e, cosa più importante, si frequentano esclusivamente fra loro. Nel caso partisse un contagio il bacino si esaurirebbe ad un certo punto, e neanche tanto in là, perchè abbastanza presto ci sarebbe un sintomatico. Per questo alle volte mi fa sorridere l'idea di "contagio incontrollato", come se in una settimana si ammalassero tutti: non è uno scenario possibile! Potrebbero ammalarsi tutti se e solo se ci saranno più ondate diluite nel tempo, ma si parla praticamente di anni. Spesso sopravvalutiamo le catene del contagio, come se ogni malato per forza ne contagia altri 3, e a loro volta ognuno di essi ne contagia altri 3 e via così all'infinito... E in tutto questo non si sta ancora tenendo conto (e mi chiedo cosa si aspetti a studiarne in massa) delle persone che, geneticamente, NON si possono ammalare: a contatto con positivi sintomatici 24 ore su 24 che continuano a non ammalarsi, e casi così ce ne sono parecchi e verranno sempre più alla luce...
    Il contagio segue un modello SIR, e l'epidemia andrà avanti secondo questa curva:

    Nuovo Virus Cinese-herd.jpg

    Inutile riporre dunque speranze, perchè l'epidemia andrà avanti come accaduto a Lima, Città del Messico, Manaus finchè non avrà infettato fino al 90% della popolazione nelle aree a R0 più alto, mietendo oltre il 4% di vittime in un sistema in cui gli ospedali scoppiano e non servono a niente.

    Non voglio infrangere le speranze, ma matematicamente purtroppo è tutto scritto, salvo imprevisti (quale potrebbe essere l'effetto paura, ma non credo si realizzerà diffusamente al punto da impedire il contagio se non quando sarà troppo tardi).
    Realtà che ora stanno ancora bene vedrebbero la curva aumentare più avanti, e visto che abbiamo 6 mesi freddi ancora che succeda adesso o tra due mesi alla fine succederà lo stesso.


    Tutti gli epidemiologi, tra l'altro, sono contrari all'immunità di gregge, e lo ripetono su Nature (articolo di ieri):

    The false promise of herd immunity for COVID-19

  5. #61025
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da Davide1987 Visualizza Messaggio
    A marzo, le zone più colpite poi erano principalmente la Lombardia con Veneto Piemonte ed Emilia, adesso il problema è in tutta Italia, il che diventa un casino

    Inviato dal mio Redmi Note 8 Pro utilizzando Tapatalk
    Sì, e credo sia per questo che De Luca vuole il lockdown in Campania

  6. #61026
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Anche io credo che si farà così. Giusto o sbagliato, hanno già detto in tutte le salse che un nuovo lockdown come questa primavera non sarà sostenibile. A meno che - ma qui la vedo difficile - non si concordi un lockdown a livello europeo, e non da singole azioni dei singoli stati.
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    Noi pensiamo che il virus, con le condizioni attuali, possa girare indisturbato e infettare pressochè tutta la popolazione, con addirittura un milione di morti.
    Va bene gli scenari catastrofici, ma manteniamo un attimo la calma. Il virus si muove, nel breve termine, se e solo se ha un bacino di contagio. Il lockdown primaverile ha fatto questo, di fatto: ha pressochè bloccato i possibili bacini di contagio, riducendoli al minimo. E' una cosa che in "natura" - senza lockdown - avverrebbe comunque, anche se con tempistiche diverse: la catena del contagio, ad un certo punto, si interrompe, non va amica avanti per sempre. Un pò perchè la gente malata sta a casa, un pò perchè stanno a casa i familiari dei malati, un pò perchè i sospetti positivi si isolano, un pò perchè - anche fortuitamente - un positivo non per forza contagerà qualcuno: dipende da cosa fa, come si muove, dove vive e quali sono le sue abitudini. Nel mondo dell'informazione si parla dell'Italia come se fosse tutta Milano, Roma, Genova, Napoli e Torino, ma non è così: ci sono migliaia di piccole realtà di persone che si muovono e si incontrano relativamente poco e, cosa più importante, si frequentano esclusivamente fra loro. Nel caso partisse un contagio il bacino si esaurirebbe ad un certo punto, e neanche tanto in là, perchè abbastanza presto ci sarebbe un sintomatico. Per questo alle volte mi fa sorridere l'idea di "contagio incontrollato", come se in una settimana si ammalassero tutti: non è uno scenario possibile! Potrebbero ammalarsi tutti se e solo se ci saranno più ondate diluite nel tempo, ma si parla praticamente di anni. Spesso sopravvalutiamo le catene del contagio, come se ogni malato per forza ne contagia altri 3, e a loro volta ognuno di essi ne contagia altri 3 e via così all'infinito... E in tutto questo non si sta ancora tenendo conto (e mi chiedo cosa si aspetti a studiarne in massa) delle persone che, geneticamente, NON si possono ammalare: a contatto con positivi sintomatici 24 ore su 24 che continuano a non ammalarsi, e casi così ce ne sono parecchi e verranno sempre più alla luce...
    Tra l'altro, Lou, pensa all'influenza spagnola. Forse fosti proprio tu a dire che nei paeselli sperduti sulle Alpi morirono molte persone.
    Perchè non dovrebbe avvenire oggi, in un mondo molto meglio connesso e collegato di allora? Con trasporti rapidi e densità di popolazione molto alte?

  7. #61027
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da ale97 Visualizza Messaggio
    Beh, questo insomma: a Guayaquil e Manaus il 40% della popolazione si è infettato in due mesi, significa che ciò è vero fino a un certo punto. Però forse con restrizioni di media entità, senza chiusura, si potrebbe riuscire a tenere a bada la diffusione a livelli non bassi ma nemmeno altissimi: credo sia la strada da perseguire dopo questa probabile chiusura.
    Aggiungici Lima in Perù.

    E aggiungo che quelle aree, essendo tropicali, potrebbero avere un R0 più basso del nostro in inverno, e dunque la soglia di immunità di gregge essere fino al 20-30% più bassa che qui in Europa durante la stagione influenzale.

    Partiamo svantaggiati in tutto...

  8. #61028

  9. #61029
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Interessante, grazie Mario

  10. #61030
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Spero di no, nel senso che il naturale corso del virus sarebbe infettare l'80% almeno della popolazione finchè si ferma.

    Io spero l'Italia adotti il modello di Boris Johnson. Sta sicuro che la Francia cambierà idea tra non molto quando vedrà 500 morti al giorno.
    Ricordo una delle primissime uscite di qualche scienziato o studio riguardo la pandemia, penso a Gennaio scorso. Diceva che il virus avrebbe infettato il 70% della popolazione mondiale.
    Non ricordo per nulla chi o quale organizzazione fosse, ma inizio a pensare che potrebbero averci visto bene, purtroppo.

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