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Discussione: Nuovo Virus Cinese

  1. #70291
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Rispetto a settimana scorsa, in Italia, sono aumentati molto i morti al di sotto dei 30 anni:
    - nella fascia 0-9 anni i decessi da inizio pandemia sono più che raddoppiati: settimana scorsa erano 4 in tutto (3 femmine e un maschio); ora sono 9 (3 femmine e 6 maschi), quindi 5 in più.
    - nella fascia 10-19 anni i decessi da inizio pandemia erano uno solo (una ragazza) fino a settimana scorsa; ora sono tre (due femmine e un maschio), quindi due in più. @burian br, siamo "scesi" al livello della Germania anche in questa fascia in cui finora eravamo sempre stati "casualmente virtuosi".
    - nella fascia 20-29 anni siamo ormai a 19 morti da inizio pandemia: erano solo 13 nell'aggiornamento di settimana scorsa (3 femmine e 10 maschi), ora sono ben 19 (6 femmine e 13 maschi), quindi 6 in più. Va detto che in questa fascia d'età molti deceduti inizialmente conteggiati tra le vittime per Covid sono stati poi eliminati dal dato cumulato - ora risulteranno morti per altre cause -, quindi in totale credo che circa 25 persone diverse abbiano figurato come in questa lista come decedute, ma 6/7 di queste sono appunto state tolte (probabilmente dopo una reinterpretazione della loro storia clinica).

    L'aumento dei decessi totali è molto inferiore, in termini di incremento percentuale, nelle fasce d'età dai 30 anni in su:
    - rispetto all'aggiornamento di settimana scorsa i morti da inizio pandemia tra i 30 e i 39 anni sono 5 in più: sono passati da 85 a 90 (di cui 29 erano femmine e 61 erano maschi).
    - brusco incremento nella fascia 40-49 anni, ma dopotutto non è nulla di sorprendente: da 363 settimana scorsa a 410 questa settimana (120 femmine e 290 maschi, sempre da inizio pandemia), dunque ben 47 morti in più.
    - i decessi nella fascia 50-59 anni da inizio pandemia salgono a 1588 (386 femmine e 1202 maschi): erano 1441 fino a settimana scorsa, dunque +147 morti in 7 giorni.
    - sono 4487, invece, i morti nella fascia 60-69 anni da inizio pandemia: 1095 femmine e 3392 maschi. Incremento di 306 vittime rispetto ai 4131 morti del dato cumulato pubblicato settimana scorsa.
    - nella fascia 70-79 anni sono morti finora 11632 pazienti: 3573 femmine e 8059 maschi. Ben +929 rispetto al dato da inizio pandemia che era stato pubblicato settimana scorsa.
    - nella fascia 80-89 anni sono morte finora 18734 persone: 8349 femmine e 10385 maschi. Rispetto all'aggiornamento di settimana scorsa (17153 decessi) si registrano 1581 morti in più.
    - dai 90 anni in su i decessi da inizio pandemia sono 8585: 5705 femmine e 2880 maschi. Un balzo di 749 unità rispetto del totale fino a settimana scorsa (era di 7836 vittime).

    Ecco la variazione percentuale dei decessi rispetto al totale fino a settimana scorsa (nuovi decessi in questa settimana sta a decessi totali a una settimana fa come variazione percentuale sta a 100).
    - Da 0 a 9 anni: +125%.
    - Da 10 a 19 anni: +200%.
    - Da 20 a 29 anni: +46,2%.
    - Da 30 a 39 anni: +5,9%.
    - Da 40 a 49 anni: +12,9%.
    - Da 50 a 59 anni: +10,2%.
    - Da 60 a 69 anni: +7,4%.
    - Da 70 a 79 anni: +8,7%.
    - Da 80 a 89 anni: +9,2%.
    - Da 90 anni in su: +9,6%.
    Ultima modifica di Perlecano; 22/11/2020 alle 00:56
    Siete in ogni mio respiro, in ogni pulsazione del ventricolo, nell'inchiostro di questa biro.

  2. #70292
    Burrasca L'avatar di inocs
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Primo decesso al mio paese per Covid, una signora di 84 anni con varie patologie.

    Interessante la storia, ufficiosamente ma attendibilmente ricostruibile, che racconta del peso dei rapporti familiari nella diffusione del virus.

    Alfa lavora a Bari come infermiere e contrae la Covid. Torna al suo paese e si infettano la moglie, con la quale vive, e alcuni familiari: il suocero, la suocera e le cognate, tutti conviventi. Si infetta anche il fratello del suocero, che vive da solo. Beta, una delle sorelle della moglie, è fidanzata a sua volta con Gamma, che si infetta, e a seguire si infetta la famiglia di Gamma: suo padre (l'unico a oggi ancora ricoverato, però non in intensiva), sua madre e la sorella, con quest'ultima che vive peraltro da sola con il compagno (che non si infetta! Per tornare ai tanti discorsi fatti anche qui). Infine si infetta Delta, che è la nonna di Gamma e vive a sua volta da sola, ha 84 anni con patologie e muore.

    Una marea esemplificativa di passaggi insomma, che comprende varie visite/pranzi/cene per completare la catena di trasmissione del contagio.

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  3. #70293
    Burrasca L'avatar di naiva
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Ancora mancano tante persone,per validare il test.
    Penso che ormai ci siamo .

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  4. #70294
    Burrasca L'avatar di naiva
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Test in Alto Adige / Sudtirol testet


    Forse a 350 .000 testati si arriva,lo scopo.

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  5. #70295
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da Perlecano Visualizza Messaggio
    Rispetto a settimana scorsa, in Italia, sono aumentati molto i morti al di sotto dei 30 anni:
    - nella fascia 0-9 anni i decessi da inizio pandemia sono più che raddoppiati: settimana scorsa erano 4 in tutto (3 femmine e un maschio); ora sono 9 (3 femmine e 6 maschi), quindi 5 in più.
    - nella fascia 10-19 anni i decessi da inizio pandemia erano uno solo (una ragazza) fino a settimana scorsa; ora sono tre (due femmine e un maschio), quindi due in più. @burian br, siamo "scesi" al livello della Germania anche in questa fascia in cui finora eravamo sempre stati "casualmente virtuosi".
    - nella fascia 20-29 anni siamo ormai a 19 morti da inizio pandemia: erano solo 13 nell'aggiornamento di settimana scorsa (3 femmine e 10 maschi), ora sono ben 19 (6 femmine e 13 maschi), quindi 6 in più. Va detto che in questa fascia d'età molti deceduti inizialmente conteggiati tra le vittime per Covid sono stati poi eliminati dal dato cumulato - ora risulteranno morti per altre cause -, quindi in totale credo che circa 25 persone diverse abbiano figurato come in questa lista come decedute, ma 6/7 di queste sono appunto state tolte (probabilmente dopo una reinterpretazione della loro storia clinica).

    L'aumento dei decessi totali è molto inferiore, in termini di incremento percentuale, nelle fasce d'età dai 30 anni in su:
    - rispetto all'aggiornamento di settimana scorsa i morti da inizio pandemia tra i 30 e i 39 anni sono 5 in più: sono passati da 85 a 90 (di cui 29 erano femmine e 61 erano maschi).
    - brusco incremento nella fascia 40-49 anni, ma dopotutto non è nulla di sorprendente: da 363 settimana scorsa a 410 questa settimana (120 femmine e 290 maschi, sempre da inizio pandemia), dunque ben 47 morti in più.
    - i decessi nella fascia 50-59 anni da inizio pandemia salgono a 1588 (386 femmine e 1202 maschi): erano 1441 fino a settimana scorsa, dunque +147 morti in 7 giorni.
    - sono 4487, invece, i morti nella fascia 60-69 anni da inizio pandemia: 1095 femmine e 3392 maschi. Incremento di 306 vittime rispetto ai 4131 morti del dato cumulato pubblicato settimana scorsa.
    - nella fascia 70-79 anni sono morti finora 11632 pazienti: 3573 femmine e 8059 maschi. Ben +929 rispetto al dato da inizio pandemia che era stato pubblicato settimana scorsa.
    - nella fascia 80-89 anni sono morte finora 18734 persone: 8349 femmine e 10385 maschi. Rispetto all'aggiornamento di settimana scorsa (17153 decessi) si registrano 1581 morti in più.
    - dai 90 anni in su i decessi da inizio pandemia sono 8585: 5705 femmine e 2880 maschi. Un balzo di 749 unità rispetto del totale fino a settimana scorsa (era di 7836 vittime).

    Ecco la variazione percentuale dei decessi rispetto al totale fino a settimana scorsa (nuovi decessi in questa settimana sta a decessi totali a una settimana fa come variazione percentuale sta a 100).
    - Da 0 a 9 anni: +125%.
    - Da 10 a 19 anni: +200%.
    - Da 20 a 29 anni: +46,2%.
    - Da 30 a 39 anni: +5,9%.
    - Da 40 a 49 anni: +12,9%.
    - Da 50 a 59 anni: +10,2%.
    - Da 60 a 69 anni: +7,4%.
    - Da 70 a 79 anni: +8,7%.
    - Da 80 a 89 anni: +9,2%.
    - Da 90 anni in su: +9,6%.
    Sarebbe da fare una casistica anche sugli strascichi in termini di cronicizzazione di alcune manifestazioni cliniche.
    O anche semplicemente in termini di danni ai polmoni.
    Ci vorranno anni per capire.

  6. #70296
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Terza ed ultima.. poi, con il vaccino, la bella stagione e le cure specifiche a giugno-luglio 2021 il Covid-19 sarà solo più un brutto ricordo
    Dobbiamo tenere duro fino ad allora
    Dubito fortemente sarà proprio del tutto così, ma ammiro la tua positività.


    Quel che questa pandemia ci lascerà è un duro monito: per la prossima pandemia, potenzialmente più mortale di questa e meno generosa con i giovani, è solo questione di decenni.


    E' il crollo del mito dell'Occidente. Credevamo di essere diventati degli dèi, immuni alle infezioni e in grado di lottare contro gli ultimi avversari che ci erano rimasti, i tumori. Credevamo che il sistema di welfare e il benessere economico che ci eravamo costruiti potesse essere imperituro, con un progresso tecnico-scientifico irrefrenabile e irreversibile.
    Credevamo di poter vivere tranquilli e adagiati sugli allori da 0 a 90 anni, tirando e sfidando la nostra biologia finchè non si arriva al suo limite.
    Credevamo di aver sconfitto le malattie e la guerra, nonchè i disordini sociali.
    Credevamo di esserci liberati dei demoni che complicavano la vita dei nostri antenati, in un mondo che non avrebbe più trovato serio spazio per quei drammi.

    Sapete, potrei sembrarvi di un eccessivo pessimismo, ma è solo perchè ve lo sto scrivendo alle 6,30 del mattino e non chiudo occhio da ieri alle 11. Tra l'altro effettivamente c'è una leggera impronta di pessimismo, figlio del lockdown i cui effetti si fanno sentire anche su di me, uno dei suoi sostenitori più noti.

    Ma sono giorni che ci riflettevo, e oggi più degli altri. Forse questa pandemia è servita a svegliarci dal sogno in cui eravamo piombati, per ricordarci che in fondo siamo esseri naturali soggetti alle stesse leggi biologiche dei nostri simili. Troppo spesso noto che, sebbene di fondo rigettiamo l'antropocentrismo, ne siamo intrisi in una maniera inconsapevolmente più grande di quanto accadesse secoli fa, in un mondo più religioso di questo dove l'uomo si vedeva creatura prediletta in un creato di cui era stato messo a capo e custode, ma in cui in realtà ravviso una maggiore umiltà rispetto ad oggi, probabilmente solo perchè non si disponeva dei mezzi tecnologici sufficienti, ma in cui intanto ci si ricordava di non essere noi i padroni del mondo quando si pregava "a peste fame et bello libera nos, Domine".
    Oggi ci sentiamo così potenti da credere che avremmo sottomesso le malattie, e che il nostro sistema sociale sia immune a problemi. Ci sentiamo così potenti da credere a teorie del complotto e che tutto sia causato da noi anche quando non è così. Ci sentiamo così potenti che ragioniamo come se il mondo fosse nostra proprietà inquinandolo e plasmandolo a nostro piacimento; ragioniamo anche sui problemi dell'inquinamento non in relazione all'ambiente in sè, ma più pensando al nostro tornaconto personale. Ragioniamo come se la natura fosse nostra nemica o qualcosa da avversare. Lo stesso discorso del GW è tarato sulla base dell'impatto che avrebbe su noi esseri umani più che sulla natura in sè.
    Ragioniamo ancora come se potessimo controllare un virus semplicemente facendo finta o quasi che non esista, solo perchè vogliamo che sia così.

    Sia chiaro, non necessariamente improntare i discorsi anche guardando a ciò che potrebbe succedere alla specie umana è sbagliato, anzi. Ma è solo uno dei modi nei quali affrontare il problema.
    Allo stesso modo è evidente che ci sono gruppi che pensano alla natura e al globo (spesso proprio gli scienziati che curano quegli stessi studi).
    Ma vi dirò di più, la stessa retorca che vede una contrapposizione uomo vs natura è errata, e figlia di un esasperato antropocentrismo, al punto che non a caso ci vediamo avversari e avversi alla natura nostra "madre" quando ne siamo parte integrante.


    Io non avrei mai creduto sinceramente che una pandemia sarebbe potuta succedere nel mondo d'oggi, nemmeno quando scrissi quel messaggio che ha il sapore di una profezia 10 mesi fa, alla pagina 1 di questo thread.
    Tante cose sono cambiate da allora, e spero che qualcosa resti, ma forse non resterà niente se non addirittura un qualcosa di opposto a quanto spero: si ricorderà il 2020/2021 come una breve parentesi cui guardare con noia, ma non cogliendone il messaggio, e anzi sovvertendolo come il trionfo dell'umanità brava e intelligente contro la natura. Ancora una volta, e ancora di più.



    Cosa voglio dire con questo messaggio? Boh, sinceramente niente, nè lo scrivo per prendere like o per moralizzare o essere il profeta che redarguisce. E' solo un flusso di pensieri, come direbbe Joyce uno "stream of consciousness" del momento.
    Probabilmente molti di questi pensieri non li avrei nemmeno fatti domattina, ma ho voluto sfogarmi dopo giorni che ci rimuginavo su, sperando abbia un effetto catartico per me.

  7. #70297
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Dubito fortemente sarà proprio del tutto così, ma ammiro la tua positività.


    Quel che questa pandemia ci lascerà è un duro monito: per la prossima pandemia, potenzialmente più mortale di questa e meno generosa con i giovani, è solo questione di decenni.


    E' il crollo del mito dell'Occidente. Credevamo di essere diventati degli dèi, immuni alle infezioni e in grado di lottare contro gli ultimi avversari che ci erano rimasti, i tumori. Credevamo che il sistema di welfare e il benessere economico che ci eravamo costruiti potesse essere imperituro, con un progresso tecnico-scientifico irrefrenabile e irreversibile.
    Credevamo di poter vivere tranquilli e adagiati sugli allori da 0 a 90 anni, tirando e sfidando la nostra biologia finchè non si arriva al suo limite.
    Credevamo di aver sconfitto le malattie e la guerra, nonchè i disordini sociali.
    Credevamo di esserci liberati dei demoni che complicavano la vita dei nostri antenati, in un mondo che non avrebbe più trovato serio spazio per quei drammi.

    Sapete, potrei sembrarvi di un eccessivo pessimismo, ma è solo perchè ve lo sto scrivendo alle 6,30 del mattino e non chiudo occhio da ieri alle 11. Tra l'altro effettivamente c'è una leggera impronta di pessimismo, figlio del lockdown i cui effetti si fanno sentire anche su di me, uno dei suoi sostenitori più noti.

    Ma sono giorni che ci riflettevo, e oggi più degli altri. Forse questa pandemia è servita a svegliarci dal sogno in cui eravamo piombati, per ricordarci che in fondo siamo esseri naturali soggetti alle stesse leggi biologiche dei nostri simili. Troppo spesso noto che, sebbene di fondo rigettiamo l'antropocentrismo, ne siamo intrisi in una maniera inconsapevolmente più grande di quanto accadesse secoli fa, in un mondo più religioso di questo dove l'uomo si vedeva creatura prediletta in un creato di cui era stato messo a capo e custode, ma in cui in realtà ravviso una maggiore umiltà rispetto ad oggi, probabilmente solo perchè non si disponeva dei mezzi tecnologici sufficienti, ma in cui intanto ci si ricordava di non essere noi i padroni del mondo quando si pregava "a peste fame et bello libera nos, Domine".
    Oggi ci sentiamo così potenti da credere che avremmo sottomesso le malattie, e che il nostro sistema sociale sia immune a problemi. Ci sentiamo così potenti da credere a teorie del complotto e che tutto sia causato da noi anche quando non è così. Ci sentiamo così potenti che ragioniamo come se il mondo fosse nostra proprietà inquinandolo e plasmandolo a nostro piacimento; ragioniamo anche sui problemi dell'inquinamento non in relazione all'ambiente in sè, ma più pensando al nostro tornaconto personale. Ragioniamo come se la natura fosse nostra nemica o qualcosa da avversare. Lo stesso discorso del GW è tarato sulla base dell'impatto che avrebbe su noi esseri umani più che sulla natura in sè.
    Ragioniamo ancora come se potessimo controllare un virus semplicemente facendo finta o quasi che non esista, solo perchè vogliamo che sia così.

    Sia chiaro, non necessariamente improntare i discorsi anche guardando a ciò che potrebbe succedere alla specie umana è sbagliato, anzi. Ma è solo uno dei modi nei quali affrontare il problema.
    Allo stesso modo è evidente che ci sono gruppi che pensano alla natura e al globo (spesso proprio gli scienziati che curano quegli stessi studi).
    Ma vi dirò di più, la stessa retorca che vede una contrapposizione uomo vs natura è errata, e figlia di un esasperato antropocentrismo, al punto che non a caso ci vediamo avversari e avversi alla natura nostra "madre" quando ne siamo parte integrante.


    Io non avrei mai creduto sinceramente che una pandemia sarebbe potuta succedere nel mondo d'oggi, nemmeno quando scrissi quel messaggio che ha il sapore di una profezia 10 mesi fa, alla pagina 1 di questo thread.
    Tante cose sono cambiate da allora, e spero che qualcosa resti, ma forse non resterà niente se non addirittura un qualcosa di opposto a quanto spero: si ricorderà il 2020/2021 come una breve parentesi cui guardare con noia, ma non cogliendone il messaggio, e anzi sovvertendolo come il trionfo dell'umanità brava e intelligente contro la natura. Ancora una volta, e ancora di più.



    Cosa voglio dire con questo messaggio? Boh, sinceramente niente, nè lo scrivo per prendere like o per moralizzare o essere il profeta che redarguisce. E' solo un flusso di pensieri, come direbbe Joyce uno "stream of consciousness" del momento.
    Probabilmente molti di questi pensieri non li avrei nemmeno fatti domattina, ma ho voluto sfogarmi dopo giorni che ci rimuginavo su, sperando abbia un effetto catartico per me.
    Bel discorso burian,che l'umanita' intera prenda coscienza che deve ridimensionare un po' il suo impatto sul pianeta,è un auspicio che ogni persona dotata di buon senso dovrebbe farsi,e gli organismi internazionali è ora che comincino a perseguire una politica volta alla riduzione delle nascite,purtroppo è nella sovrapopolazione che risiede il cuore del problema,e la pretesa-diritto di tutti a vivere con un tenore di vita dignitoso.Al di là di questo mi permetto di dirti che il pessimismo non serve a nulla,spesso e' frutto o causa di problemi psicologici(nessun riferimento personale,se non a me stesso),l'unico atteggiamento giusto è un razionale ottimismo, anche perché non si può fare altro.
    Onore a tutti i fratelli caduti nella lotta contro il potere e l'oppressione.

    "nel fango affonda lo stivale dei maiali..."

  8. #70298
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    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Dubito fortemente sarà proprio del tutto così, ma ammiro la tua positività.


    Quel che questa pandemia ci lascerà è un duro monito: per la prossima pandemia, potenzialmente più mortale di questa e meno generosa con i giovani, è solo questione di decenni.


    E' il crollo del mito dell'Occidente. Credevamo di essere diventati degli dèi, immuni alle infezioni e in grado di lottare contro gli ultimi avversari che ci erano rimasti, i tumori. Credevamo che il sistema di welfare e il benessere economico che ci eravamo costruiti potesse essere imperituro, con un progresso tecnico-scientifico irrefrenabile e irreversibile.
    Credevamo di poter vivere tranquilli e adagiati sugli allori da 0 a 90 anni, tirando e sfidando la nostra biologia finchè non si arriva al suo limite.
    Credevamo di aver sconfitto le malattie e la guerra, nonchè i disordini sociali.
    Credevamo di esserci liberati dei demoni che complicavano la vita dei nostri antenati, in un mondo che non avrebbe più trovato serio spazio per quei drammi.

    Sapete, potrei sembrarvi di un eccessivo pessimismo, ma è solo perchè ve lo sto scrivendo alle 6,30 del mattino e non chiudo occhio da ieri alle 11. Tra l'altro effettivamente c'è una leggera impronta di pessimismo, figlio del lockdown i cui effetti si fanno sentire anche su di me, uno dei suoi sostenitori più noti.

    Ma sono giorni che ci riflettevo, e oggi più degli altri. Forse questa pandemia è servita a svegliarci dal sogno in cui eravamo piombati, per ricordarci che in fondo siamo esseri naturali soggetti alle stesse leggi biologiche dei nostri simili. Troppo spesso noto che, sebbene di fondo rigettiamo l'antropocentrismo, ne siamo intrisi in una maniera inconsapevolmente più grande di quanto accadesse secoli fa, in un mondo più religioso di questo dove l'uomo si vedeva creatura prediletta in un creato di cui era stato messo a capo e custode, ma in cui in realtà ravviso una maggiore umiltà rispetto ad oggi, probabilmente solo perchè non si disponeva dei mezzi tecnologici sufficienti, ma in cui intanto ci si ricordava di non essere noi i padroni del mondo quando si pregava "a peste fame et bello libera nos, Domine".
    Oggi ci sentiamo così potenti da credere che avremmo sottomesso le malattie, e che il nostro sistema sociale sia immune a problemi. Ci sentiamo così potenti da credere a teorie del complotto e che tutto sia causato da noi anche quando non è così. Ci sentiamo così potenti che ragioniamo come se il mondo fosse nostra proprietà inquinandolo e plasmandolo a nostro piacimento; ragioniamo anche sui problemi dell'inquinamento non in relazione all'ambiente in sè, ma più pensando al nostro tornaconto personale. Ragioniamo come se la natura fosse nostra nemica o qualcosa da avversare. Lo stesso discorso del GW è tarato sulla base dell'impatto che avrebbe su noi esseri umani più che sulla natura in sè.
    Ragioniamo ancora come se potessimo controllare un virus semplicemente facendo finta o quasi che non esista, solo perchè vogliamo che sia così.

    Sia chiaro, non necessariamente improntare i discorsi anche guardando a ciò che potrebbe succedere alla specie umana è sbagliato, anzi. Ma è solo uno dei modi nei quali affrontare il problema.
    Allo stesso modo è evidente che ci sono gruppi che pensano alla natura e al globo (spesso proprio gli scienziati che curano quegli stessi studi).
    Ma vi dirò di più, la stessa retorca che vede una contrapposizione uomo vs natura è errata, e figlia di un esasperato antropocentrismo, al punto che non a caso ci vediamo avversari e avversi alla natura nostra "madre" quando ne siamo parte integrante.


    Io non avrei mai creduto sinceramente che una pandemia sarebbe potuta succedere nel mondo d'oggi, nemmeno quando scrissi quel messaggio che ha il sapore di una profezia 10 mesi fa, alla pagina 1 di questo thread.
    Tante cose sono cambiate da allora, e spero che qualcosa resti, ma forse non resterà niente se non addirittura un qualcosa di opposto a quanto spero: si ricorderà il 2020/2021 come una breve parentesi cui guardare con noia, ma non cogliendone il messaggio, e anzi sovvertendolo come il trionfo dell'umanità brava e intelligente contro la natura. Ancora una volta, e ancora di più.



    Cosa voglio dire con questo messaggio? Boh, sinceramente niente, nè lo scrivo per prendere like o per moralizzare o essere il profeta che redarguisce. E' solo un flusso di pensieri, come direbbe Joyce uno "stream of consciousness" del momento.
    Probabilmente molti di questi pensieri non li avrei nemmeno fatti domattina, ma ho voluto sfogarmi dopo giorni che ci rimuginavo su, sperando abbia un effetto catartico per me.
    Comincio a sospettare che il pipistrello da cui è iniziato tutto possa essere in realtà pugliese.... Nuovo Virus Cinese Nuovo Virus Cinese Nuovo Virus Cinese

    Come fai a farti dei sabati notte insonne? io ormai è l'unica notte che riesco a dormire di gusto.

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    Ultima modifica di Simotgl; 22/11/2020 alle 09:17

  9. #70299
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio


    Quel che questa pandemia ci lascerà è un duro monito: per la prossima pandemia, potenzialmente più mortale di questa e meno generosa con i giovani, è solo questione di decenni.

    ma dì pure questione di anni.
    sars suina e covid in 17 anni.
    p.s. febbre a 40 e vomito inizio gennaio 2012 poteva essere suina?
    E' stata l'unica volta in vita mia con febbre non accompagnata da infiammazione alla gola di natura batterica

  10. #70300
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    Predefinito Re: Nuovo Virus Cinese

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Dubito fortemente sarà proprio del tutto così, ma ammiro la tua positività.


    Quel che questa pandemia ci lascerà è un duro monito: per la prossima pandemia, potenzialmente più mortale di questa e meno generosa con i giovani, è solo questione di decenni.


    E' il crollo del mito dell'Occidente. Credevamo di essere diventati degli dèi, immuni alle infezioni e in grado di lottare contro gli ultimi avversari che ci erano rimasti, i tumori. Credevamo che il sistema di welfare e il benessere economico che ci eravamo costruiti potesse essere imperituro, con un progresso tecnico-scientifico irrefrenabile e irreversibile.
    Credevamo di poter vivere tranquilli e adagiati sugli allori da 0 a 90 anni, tirando e sfidando la nostra biologia finchè non si arriva al suo limite.
    Credevamo di aver sconfitto le malattie e la guerra, nonchè i disordini sociali.
    Credevamo di esserci liberati dei demoni che complicavano la vita dei nostri antenati, in un mondo che non avrebbe più trovato serio spazio per quei drammi.

    Sapete, potrei sembrarvi di un eccessivo pessimismo, ma è solo perchè ve lo sto scrivendo alle 6,30 del mattino e non chiudo occhio da ieri alle 11. Tra l'altro effettivamente c'è una leggera impronta di pessimismo, figlio del lockdown i cui effetti si fanno sentire anche su di me, uno dei suoi sostenitori più noti.

    Ma sono giorni che ci riflettevo, e oggi più degli altri. Forse questa pandemia è servita a svegliarci dal sogno in cui eravamo piombati, per ricordarci che in fondo siamo esseri naturali soggetti alle stesse leggi biologiche dei nostri simili. Troppo spesso noto che, sebbene di fondo rigettiamo l'antropocentrismo, ne siamo intrisi in una maniera inconsapevolmente più grande di quanto accadesse secoli fa, in un mondo più religioso di questo dove l'uomo si vedeva creatura prediletta in un creato di cui era stato messo a capo e custode, ma in cui in realtà ravviso una maggiore umiltà rispetto ad oggi, probabilmente solo perchè non si disponeva dei mezzi tecnologici sufficienti, ma in cui intanto ci si ricordava di non essere noi i padroni del mondo quando si pregava "a peste fame et bello libera nos, Domine".
    Oggi ci sentiamo così potenti da credere che avremmo sottomesso le malattie, e che il nostro sistema sociale sia immune a problemi. Ci sentiamo così potenti da credere a teorie del complotto e che tutto sia causato da noi anche quando non è così. Ci sentiamo così potenti che ragioniamo come se il mondo fosse nostra proprietà inquinandolo e plasmandolo a nostro piacimento; ragioniamo anche sui problemi dell'inquinamento non in relazione all'ambiente in sè, ma più pensando al nostro tornaconto personale. Ragioniamo come se la natura fosse nostra nemica o qualcosa da avversare. Lo stesso discorso del GW è tarato sulla base dell'impatto che avrebbe su noi esseri umani più che sulla natura in sè.
    Ragioniamo ancora come se potessimo controllare un virus semplicemente facendo finta o quasi che non esista, solo perchè vogliamo che sia così.

    Sia chiaro, non necessariamente improntare i discorsi anche guardando a ciò che potrebbe succedere alla specie umana è sbagliato, anzi. Ma è solo uno dei modi nei quali affrontare il problema.
    Allo stesso modo è evidente che ci sono gruppi che pensano alla natura e al globo (spesso proprio gli scienziati che curano quegli stessi studi).
    Ma vi dirò di più, la stessa retorca che vede una contrapposizione uomo vs natura è errata, e figlia di un esasperato antropocentrismo, al punto che non a caso ci vediamo avversari e avversi alla natura nostra "madre" quando ne siamo parte integrante.


    Io non avrei mai creduto sinceramente che una pandemia sarebbe potuta succedere nel mondo d'oggi, nemmeno quando scrissi quel messaggio che ha il sapore di una profezia 10 mesi fa, alla pagina 1 di questo thread.
    Tante cose sono cambiate da allora, e spero che qualcosa resti, ma forse non resterà niente se non addirittura un qualcosa di opposto a quanto spero: si ricorderà il 2020/2021 come una breve parentesi cui guardare con noia, ma non cogliendone il messaggio, e anzi sovvertendolo come il trionfo dell'umanità brava e intelligente contro la natura. Ancora una volta, e ancora di più.



    Cosa voglio dire con questo messaggio? Boh, sinceramente niente, nè lo scrivo per prendere like o per moralizzare o essere il profeta che redarguisce. E' solo un flusso di pensieri, come direbbe Joyce uno "stream of consciousness" del momento.
    Probabilmente molti di questi pensieri non li avrei nemmeno fatti domattina, ma ho voluto sfogarmi dopo giorni che ci rimuginavo su, sperando abbia un effetto catartico per me.
    Scusami se te lo dico ma sei di un pessimismo che dopo un po’ stufa...

    Dopo il vaccino per me il discorso si può chiudere del tutto, una volta vaccinati le categorie più a rischio, anziani e persone con altre patologie, la mortalità sarà talmente bassa da poter circolare liberamente già a quel punto, senza aspettare di vaccenare anche il restante della popolazione.

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