
Originariamente Scritto da
alexeia
Intanto, mentre si continua a discutere, nel fine settimana pare che tutti abbiano pensato "l'ultima domenica di libertà".. a parte le immagini di Città Alta a Bergamo, con la via principale che ha dimensioni "veneziane" e sembrava una scatola di sardine, le valli pare si siano riempite di gente che apriva le seconde case per l'inverno, o forse per restarci, dicono molti sindaci. Cioè, in pratica, dato che la bergamasca ha ancora numeri bassi, e forse ancora è immunizzata, giustamente i milanesi sono saliti su a riequilibrare un po' le cifre.
Gli orobici, altrettanto giustamente, hanno cambiato fascia altimetrica, abbandonando il centro dei pesi ai turisti, e sono saliti all'alpe. Ieri il parcheggio per l'Arera a q. 1600 era strapieno, e per salire a Capanna 2000 erano mandrie; abbiamo ripiegato per il sentiero laterale che porta a Baita Valmora, una conca laterale spettacolare per le morfologie carsiche e assolutamente fuori dal mondo, ma priva di stufato e polenta (cioè, è l'assenza del rifugio che fa la differenza).
Tornare giù dalla Val Seriana la sera era colonna ferma; al solito, dovendo rientrare verso la bassa bresciana, conviene fare il Lago d'Iseo, lungo la vecchia stradaccia a rischio frane che pochissimi percorrono (tanto non piove da giorni...).
Insomma, la gente continua a muoversi e a sottovalutare la situazione, secondo me. Complice anche la molteplicità di fonti di "informazione", spesso contraddittorie e troppe volte assolutamente fuorvianti.
Assalto in Citta Alta e alle seconde case Il boom nelle valli preoccupa i sindaci - Cronaca, Bergamo
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