
Originariamente Scritto da
burian br
La risposta non è comunque soddisfacente, ci deve essere un meccanismo di fondo che spieghi la stanchezza. Pure fosse stato il vaccino, questo avrebbe dovuto agire tramite la pressione o tramite un'anemia ad esempio per determinarti la stanchezza, ma se è tutto normale evidentemente ci deve essere dell'altro.
Comunque non voglio sostituirmi ai tuoi medici, reputo strano comunque che una persona possa essere stanca (qualunque cosa tu intenda con questo) senza aver evidenziato un meccanismo di fondo che spieghi come mai. Poi si può discutere della causa a monte di questo meccanismo, ma in assenza di quest'ultimo non si possono fare supposizioni.
Il vaccino non è stato pensato per sconfiggere il virus, ma per levigarne gli aspetti negativi in termini di salute pubblica e mortalità. Devi entrare in quest'ottica, se ovviamente pensi che fosse un vaccino efficace come quello anti-polio allora certo che hai ragione.
Quanto al "potenzialmente dannoso" per gli effetti collaterali, servono studi per dimostrarlo, se tu o i tuoi medici avete dati in proposito imbastiscano uno studio medico, lo sottopongano ad un comitato etico e a degli statistici per valutarne i risultati. E' così che va avanti la scienza.
Su quel "sopprimere le varianti sensibili al vaccino", sarebbero comunque emerse. Il vaccino per un virus non è diverso da una persona che ha avuto già una precedente infezione, entrambi sono immunizzati a modo loro, quindi ragionando in ottica di immunizzazione sarebbe comunque stata selezionata una variante che per cause genetiche avrebbe avuto modo di diffondersi tra soggetti già immunizzati. Che è poi quel che è successo con la variante delta, infatti molti se la sono presa nonostante il vaccino (me incluso), ma essersi già vaccinati prima ha significato limitarne l'impatto in termini di potenziali conseguenze gravi sui grandi numeri.
Sarebbe stato così se il vaccino avesse garantito la totale immunità, ma così appunto non era. E' proprio questa la ragione per cui è stato imposto l'obbligo generalizzato considerando che era inverno (stagione di altissima circolazione).
E' dovere della società tutelare i più deboli e tutelare anche i sani dalle conseguenze che un potenziale stress sull'apparato sanitario (che non serve ricordarlo non è dei più resistenti al mondo se parliamo dell'Italia) avrebbe comportato. Oggi che tale stress non c'è infatti il vaccino non è obbligatorio.
Il servizio di leva era una spesa inutile in tempi di pace come l'attuale, il suo scopo originario non era "formare l'individuo" ma preparare le persone ad una eventuale guerra insegnandone i rudimenti. Eventuali significati secondari gli sono stati dati col tempo ma non sono quelli che lo tenevano in piedi, il servizio di leva non è mai nato con quell'intento.
Anche in Francia o UK c'erano pesanti limitazioni alla circolazione, l'unica nazione europea ad aver avuto regole molto lassive fu la Svezia e per certi versi l'Olanda e la Svizzera (ma sono inconfrontabili con la realtà italiana per densità abitativa e di contatti sociali).
Convengo che forse l'Italia ha avuto un lockdown più pesante di altri, ma avevamo il virus in casa con una circolazione altissima e temendo un collasso sanitario che al Centro-Sud sarebbe stato ben più disastroso di quello in Lombardia, la regione con uno dei sistemi migliori. Col senno di poi è facilissimo parlare, anch'io oggi ripensando a quanto poi effettivamente avvenuto direi che al Sud si sarebbe potuto adottare il modello svizzero di lockdown o olandese, ma non funziona così quando fai le cose d'urgenza. Di esempi tratti dalla vita comune se ne potrebbero fare a bizzeffe, tu stesso ne avrai di cose nella tua vita fatte sul momento e in modo molto radicale, più di quanto col senno di poi ti rendi conto avresti potuto fare.
Questa in neretto è la cosa più sbagliata che un paziente possa fare!!
Di pazienti giunti tardivamente ad una diagnosi di cancro ne conosco a bizzeffe, proprio perchè il loro medico di base sottovalutava il problema ("è la vecchiaia", "è dolore da artrite", "sarai stanco"). No, proprio no, non fermatevi solo perchè "fa piacere" la diagnosi, fatelo solo quando siete soddisfatti della terapia che state seguendo e dei risultati che vi sta dando, altrimenti girate più medici e cercate di capire che succede. I primi medici verso noi stessi siamo noi stessi, il nostro corpo va ascoltato.
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