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Discussione: Nevofilia esasperata

  1. #1
    Bava di vento L'avatar di natale2008
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    Predefinito Nevofilia esasperata

    Buongiorno a tutti
    Ieri sera ragionavo un po' sulla mia fissazione con la neve, dopo esser rimasto sveglio due giorni, attaccato al lampione per ore e rimasto sotto il diluvio per confezionare il mucchietto in giardino (è venuto fuori non dico un metro cubo ma quasi, a occhio).
    Per sentirmi meno solo (non sarò mica l'unico pazzo a essere così matto per la neve?) E per farvi un po' ridere, volevo aprire questa discussione, mettiamo un po' le nostre pazzie di noi malati da neve.
    Cominciamo con ieri, quando per vedere la distribuzione nevosa in pedemontana e alta pianura, e anche per pestare un po' di neve, sono salito in bici ad asolo, facendo poi i 260 scalini della rocca con la bici in mano e 5 cm di pacioro a terra. Non lo dico per vantarmi, ma perchè non sono uno che fa tante salite; questa è la seconda volta che salgo ad asolo, la prima l'anno scorso a metà ero sfinito e mi sono fermato un quarto d'ora.... ieri la neve mi ha caricato di adrenalina ed energia.
    Poi, vediamo, a fine novembre ho tagliato l'erba bassissima per fare in modo che accumuli di più e non spunti l'erba nelle nevicate.
    Quando ho visto il mega accumulo (15-20 cm) di ieri dai nonni ho avuto momenti di smarrimento e confusione, dal 2013 non vedevo certi paesaggi e tutto ciò mi ha disorientato....non capivo come fosse possibile, era li, tutta quella neve, credevo di essere finito in un anno dei 2000 o degli 80, a vedere gente spalare neve e scendere con lo slittino...
    Domenica e lunedì sono rimasto sempre sveglio per non perdermi la nevicata notturna, ed era la prima volta che salto la notte.... conosco degli appassionati che ormai lo fanno da tempo e anche per eventi molto meno invitanti.
    Ah, poi la sera prima ho messo lo svitol sulla porta e la finestra di osservazione, per evitare che in famiglia si svegliassero durante la notte per colpa di finestre che cigolano.
    E la notte ho messo varie sveglie ma non sono servite, perchè non ho mai preso sonno, sono stato perfino due ore a letto con gli occhi aperti a non far nulla...
    Bon, per adesso finisco con il mucchietto di neve com'era ieri sera
    Nevofilia esasperata-20201229_164642.jpg

  2. #2
    Tempesta L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Nevofilia esasperata

    Per fortuna qui nevica poche volte, quindi la fase di follia psicotica dura poco
    Nei giorni precedenti alla neve sono eccitato come mai: mi sveglio nel cuore della notte in preda a un desiderio compulsivo di controllare i modelli, e spesso finisco per dormire al massimo 4 ore , che per fortuna mi sono sufficienti sotto adrenalina per tirare avanti durante il giorno.

    Nel 2014 erano ben 7 anni che non vedevo neve con accumulo, e dunque rimasi sveglio circa 30 h consecutive sperando di vedere neve al suolo. Sfortuna vuole che quando crollai, alle 6 del mattino, iniziò dopo qualche minuto a nevicare. Mi svegliai alle 10, con la nevicata che ormai era ai suoi sgoccioli, e fui pervaso da un enorme pentimento per essermi perso la prima nevicata da quando ero un ragazzino. Recuperai subito andando fuori a godermela passeggiandovi in mezzo, peccato che una parte si era già parzialmente fusa!


    Nel Dicembre 2016-Gennaio 2017 la cosa giunse a livelli degni da manicomio.
    Appena un mese prima ebbi una depressione abbastanza intensa, ma mi ripresi in fretta per sostenere un esame. In fondo all'animo però restava quell'alone di depressione, pronto a riesplodere.
    Poi arrivò l'anniversario della nevicata del 2014. Come se tutto fosse stato scritto, i modelli cominciarono a intravedere qualcosa nel long. Poi nel medio. E le isoterme erano imponenti, colossali. L'adrenalina in circolo mi fece divenire un classico soggetto bipolare, che in un men che non si dica passa dalla cupa depressione alla smania ed eccitazione più assurda.
    Ovviamente stesso copione: dormivo poco, mi distraevo nel corso della giornata, vivevo solo in funzione di quell'evento.
    Il 6 Gennaio era tutto alle porte. Ma non vedevo nevicare con accumulo. Le speranze le riposi nella notte tra 6 e 7, ma solo spolverate su auto e tettoie. Stavo per andare a dormire, dopo una notte insonne, all'alba, ma decisi di resistere, conscio dell'errore del 2014. Feci benissimo! Iniziò la nevicata più emozionante della mia vita, con me incollato alla finestra del salotto a vedere quei fiocchi scendere e posarsi al suolo, a controllare la temperatura sotto zero e a consultare il radar per sperare che quel trenino non sparisse mai.
    Alle 9,30 decisi di andare sul lungomare del porto: non avevo i vestiti adatti, ma mi arrangiai con una camicia, una canottiera, un pantalone (di cotone!), senza guanti, senza sciarpa, e con un giubbino impermeabile invernale, l'unica cosa seriamente in grado di proteggermi dal freddo. Peccato che il cappuccio...non lo aveva!
    Feci le foto al porto, ero solo nel mezzo della bufera (ovviamente essendo un adriatico cadeva neve sotto un ventaccio di 30 km/h con raffiche di 50). Non avevo fatto i conti con la strada di ritorno però...la neve mi andava in faccia, non riuscivo nemmeno ad aprire gli occhi, e sentivo un gelo incredibile. Arrivai a casa correndo perchè sentivo letteralmente dolore per il freddo e la neve che si accumulava sul naso, e giunto a casa mi spogliai e vidi che il viso era tutto rosso infuocato . Il giorno dopo mi venne un leggero mal di gola, che scomparve in 24 h.
    Non dormivo a questo punto da 24 h. Andai avanti sveglio fino alle 23-mezzanotte. Davanti alla finestra, steso su una poltrona, finì per crollare e dovetti dormire mentre la neve cadeva nuovamente ghiacciando le strade e ammantando tutto di bianco.

    Nei giorni successivi altri episodi nevosi si alternarono, Brindisi si era trasformata in una città artica dove la neve era di casa. Non accumulò più come il 7, ma per 6 giorni se qualcosa cadde dal cielo era neve.


    Due anni dopo fu il turno del 2019. Non considero il 2018 perchè qui nevicò solo in maniera coreografica. Stessa storia nei giorni precedenti, con la differenza che vissi l'evento nel forum. E' da allora che mi sono ambientato.
    Anche stavolta, la neve si manifestò all'alba, come nelle precedenti due, ma stavolta mi ero preparato e avevo dormito nel pomeriggio prima.
    Usciì sotto la neve come nel 2017, ma ce n'era di meno e mi vestiì DECISAMENTE meglio : l'esperienza fu meno traumatica, e feci altre foto che conservo nel mio cellulare.
    Usciì di nuovo la sera, alle 17. Sotto un temporale di neve (acqua e neve sulla costa), illuminato da lampi, andai in motobarca al centro di Brindisi, e in completa solitudine per centinaia di metri saliì sulla scalinata delle colonne che affaccia sul porto e lì stetti mentre la neve in piccoli fiocchi cadeva sopra di me.



    Queste sono state le mie esperienze più folli con la neve. Credo che tutta questa magia non ci sarebbe se nevicasse più spesso, e probabilmente nemmeno io reagirei alla sua vista come sono solito fare.
    Ultima modifica di burian br; 02/01/2021 alle 16:31

  3. #3
    Vento forte L'avatar di Federico Ogino
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    Predefinito Re: Nevofilia esasperata

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Per fortuna qui nevica poche volte, quindi la fase di follia psicotica dura poco
    Nei giorni precedenti alla neve sono eccitato come mai: mi sveglio nel cuore della notte in preda a un desiderio compulsivo di controllare i modelli, e spesso finisco per dormire al massimo 4 ore , che per fortuna mi sono sufficienti sotto adrenalina per tirare avanti durante il giorno.

    Nel 2014 erano ben 7 anni che non vedevo neve con accumulo, e dunque rimasi sveglio circa 30 h consecutive sperando di vedere neve al suolo. Sfortuna vuole che quando crollai, alle 6 del mattino, iniziò dopo qualche minuto a nevicare. Mi svegliai alle 10, con la nevicata che ormai era ai suoi sgoccioli, e fui pervaso da un enorme pentimento per essermi perso la prima nevicata da quando ero un ragazzino. Recuperai subito andando fuori a godermela passeggiandovi in mezzo, peccato che una parte si era già parzialmente fusa!


    Nel Dicembre 2016-Gennaio 2017 la cosa giunse a livelli degni da manicomio.
    Appena un mese prima ebbi una depressione abbastanza intensa, ma mi ripresi in fretta per sostenere un esame. In fondo all'animo però restava quell'alone di depressione, pronto a riesplodere.
    Poi arrivò l'anniversario della nevicata del 2014. Come se tutto fosse stato scritto, i modelli cominciarono a intravedere qualcosa nel long. Poi nel medio. E le isoterme erano imponenti, colossali. L'adrenalina in circolo mi fece divenire un classico soggetto bipolare, che in un men che non si dica passa dalla cupa depressione alla smania ed eccitazione più assurda.
    Ovviamente stesso copione: dormivo poco, mi distraevo nel corso della giornata, vivevo solo in funzione di quell'evento.
    Il 6 Gennaio era tutto alle porte. Ma non vedevo nevicare con accumulo. Le speranze le riposi nella notte tra 6 e 7, ma solo spolverate su auto e tettoie. Stavo per andare a dormire, dopo una notte insonne, all'alba, ma decisi di desistere, conscio dell'errore del 2014. Feci benissimo! Iniziò la nevicata più emozionante della mia vita, con me incollato alla finestra del salotto a vedere quei fiocchi scendere e posarsi al suolo, a controllare la temperatura sotto zero e a consultare il radar per sperare che quel trenino non sparisse mai.
    Alle 9,30 decisi di andare sul lungomare del porto: non avevo i vestiti adatti, ma mi arrangiai con una camicia, una canottiera, un pantalone (di cotone!), senza guanti, senza sciarpa, e con un giubbino impermeabile invernale, l'unica cosa seriamente in grado di proteggermi dal freddo. Peccato che il cappuccio...non lo aveva!
    Feci le foto al porto, ero solo nel mezzo della bufera (ovviamente essendo un adriatico cadeva neve sotto un ventaccio di 30 km/h con raffiche di 50). Non avevo fatto i conti con la strada di ritorno però...la neve mi andava in faccia, non riuscivo nemmeno ad aprire gli occhi, e sentivo un gelo incredibile. Arrivai a casa correndo perchè sentivo letteralmente dolore per il freddo e la neve che si accumulava sul naso, e giunto a casa mi spogliai e vidi che il viso era tutto rosso infuocato . Il giorno dopo mi venne un leggero mal di gola, che scomparve in 24 h.
    Non dormivo a questo punto da 24 h. Andai avanti sveglio fino alle 23-mezzanotte. Davanti alla finestra, steso su una poltrona, finì per crollare e dovetti dormire mentre la neve cadeva nuovamente ghiacciando le strade e ammantando tutto di bianco.

    Nei giorni successivi altri episodi nevosi si alternarono, Brindisi si era trasformata in una città artica dove la neve era di casa. Non accumulò più come il 7, ma per 6 giorni se qualcosa cadde dal cielo era neve.


    Due anni dopo fu il turno del 2019. Non considero il 2018 perchè qui nevicò solo in maniera coreografica. Stessa storia nei giorni precedenti, con la differenza che vissi l'evento nel forum. E' da allora che mi sono ambientato.
    Anche stavolta, la neve si manifestò all'alba, come nelle precedenti due, ma stavolta mi ero preparato e avevo dormito nel pomeriggio prima.
    Usciì sotto la neve come nel 2017, ma ce n'era di meno e mi vestiì DECISAMENTE meglio : l'esperienza fu meno traumatica, e feci altre foto che conservo nel mio cellulare.
    Usciì di nuovo la sera, alle 17. Sotto un temporale di neve (acqua e neve sulla costa), illuminato da lampi, andai in motobarca al centro di Brindisi, e in completa solitudine per centinaia di metri saliì sulla scalinata delle colonne che affaccia sul porto e lì stetti mentre la neve in piccoli fiocchi cadeva sopra di me.



    Queste sono state le mie esperienze più folli con la neve. Credo che tutta questa magia non ci sarebbe se nevicasse più spesso, e probabilmente nemmeno io reagirei alla sua vista come sono solito fare.
    E pensare che ti sei unito al forum proprio il giorno della nevicata dell'Epifania 2017

    Qui invece nel gennaio 2017 ci fu poca roba: giusto 3 cm di neve ghiacciata il pomeriggio del giorno 10

    Comunque come hai specificato qui nevicando più spesso non c'è nessuna esperienza perlomeno recente che mi ha fatto perdere la testa, tornasse però un periodo come il 28 gennaio-15 febbraio 2012 credo che anche io rischierei di avere disturbi di bipolarismo

  4. #4
    Tempesta L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Nevofilia esasperata

    Citazione Originariamente Scritto da Federico Ogino Visualizza Messaggio
    E pensare che ti sei unito al forum proprio il giorno della nevicata dell'Epifania 2017

    Qui invece nel gennaio 2017 ci fu poca roba: giusto 3 cm di neve ghiacciata il pomeriggio del giorno 10

    Comunque come hai specificato qui nevicando più spesso non c'è nessuna esperienza perlomeno recente che mi ha fatto perdere la testa, tornasse però un periodo come il 28 gennaio-15 febbraio 2012 credo che anche io rischierei di avere disturbi di bipolarismo
    Da voi la neve è più usuale, per me costiero del Basso Adriatico è un evento anche un misero cm.

    Nel 2017 nevicò parecchio, io misurai fuori casa 6 cm, ma poi di notte se ne aggiunse molta altra e non la misurai perchè crollai dal sonno. Sul web trovi un video (di cui dovrei ringraziare l'autore!) in cui sono fatti vedere tutti i principali luoghi di Brindisi (ma proprio tutti!) ammantati di neve. Per chi volesse vederlo basta cercare sul motore di ricerca "neve gennaio 2017 brindisi".

    Gennaio 2017 comunque è da me il Mese. E' al livello del Febbraio 1956, dietro di appena un decimo, nonchè il mese di Gennaio più freddo dal 1951 (e non di poco, parliamo di mezzo grado). Credo che per un Gennaio più freddo bisogni risalire al 1942, e prima ancora chissà a quando, forse all'Ottocento.


    PS: Mi uniì al forum proprio in quella notte di cui parlavo (tra 6 e 7 Gennaio 2017), ma ho vissuto attivamente il forum solo dagli ultimi giorni di Dicembre 2018.
    Il mio primo resoconto mensile risale a Gennaio 2017, lo trovi nel thread delle anomalie di quel mese, bisogna poi aspettare Gennaio 2019 per trovarne il secondo. Da Maggio 2020 pubblico i miei resoconti mensilmente e con format in evoluzione ma che ha trovato un suo equilibrio.

  5. #5
    Tempesta violenta
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    Predefinito Re: Nevofilia esasperata

    Anche io come burian.
    E qui la neve è anche più rara che a Brindisi, per ragioni di versante.
    Di delusioni ce ne sono state tante infatti, se non si incastrano bene tutti i tasselli, si può essere saltati o vedere pochi fiocchi.
    Devo dire che il decennio appena concluso ha datO:
    12 febbraio 2010: neve artica, tra 6-7 cm e 2 cm della zona nord della città
    17 dicembre 2010: una spolverata con leggero accumulo, ma fu una nevicata unica perchè la ritenevo impossibile, nevicò con scirocco al suolo
    Febbraio 2012: nevicò ben 4 volte in una settimana, top la nevicata tra il 3 e il 4, per gli accumuli nei vari quartieri, pari (anche superiore) al 1985, al zona di Cesano, estremo nord del comune di Roma, 50 cm totali
    26 Febbraio 2018: la neve più tardiva a cui ho assistito (dopo quella del 18 marzo 1985), che però ricordo a malapena.
    Una breve nevicata che poi girò a pioggia anche il 28 sera.
    Da dire che il 1985, il 2012 e il 2018 sono le uniche volte in cui ho visto la neve ghiacciare e resistere per più giorni al suolo (nel 2012, nelle zone a nord in ombra resistette anche per 20 giorni, cosa che successe solo nel 1985).
    Un bel decennio dopo il nulla cosmico degli anni 90 e 2000

  6. #6
    Burrasca forte L'avatar di Cristiano96
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    Predefinito Re: Nevofilia esasperata

    Io non ho particolari pazzie legate alla neve, nel senso che bene o male le coreografie si vedono ogni anno, tranne negli inverni catastrofici stile 2006/2007 e 2013/2014. Uno al mio posto, considerato che abito in un posto dove è inusuale aspettarsi più di una coreografia, dovrebbe pure ritenersi soddisfatto così.

    Comunque anche io spesso non dormo la notte specie se c'è dell'ASES e devo controllare perennemente il satellite, di solito però il sonno vince a una certa, o lo lascio vincere io se vedo che non ci sono speranze (ovvero 2017 e 2019 ). Al massimo però metto delle sveglie ogni due ore di notte in maniera tale da fare delle pause di ristoro. Per il resto, quando nevica in collina, faccio volentieri dei nivotour, fortunatamente dietro Fasano le colline superano a tratti i 400 metri quindi quando a Fasano la situazione è al limite so dove andare per vederla con certezza.

    Ogni nevicata, essendo appunto cosa rara e non comune qui, conserva comunque un ricordo particolare, tant'è che senza particolari difficoltà ricordo le date esatte delle nevicate negli ultimi 15 anni almeno. Forse la più sorprendente è stata quella del febbraio 2018. Non avevo mai visto nevicare con vento di libeccio puro e con un fronte in arrivo dal Tirreno, considerato che il 99% delle volte qui nevica con ASES. Un tempo forse era più frequente, così come la neve da scirocco che qui gli anziani ricordano e che si è ripetuta, da quando seguo la meteo, solo una volta, fra le 3 e le 4 del 1° marzo 2018, grazie all'azione esercitata dall'effimero cuscinetto di freddo presente al suolo. Lì mi sono sentito un nord-ovestino

    Al nord-ovest, e in generale in quei posti dove nevica mediamente ogni inverno, invidio appunto la facilità di nevicata con isoterme quasi sciocche e da nulla per noi. Forse la cosa che non invidio sono le situazioni al limite, dove con 0°C o poco più si potrebbe addirittura veder pioggia. Ecco, qui una cosa del genere non capita mai e se dovesse capitare probabilmente mi strapperei i capelli, per non parlare di fenomeni come il gelicidio che mi manderebbero al manicomio.
    Avatar: la mia splendida micia

  7. #7
    Tempesta violenta
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    Predefinito Re: Nevofilia esasperata

    Anche io nel 2012 e nel 2018 una nottata senza sonno o quasi la feci.
    ero a letto con al serranda alzata in ambo i casi.
    Prima del febbraio 2010, m'ero rassegnato che potevo vedere solo sfiocchettate

  8. #8
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    Predefinito Re: Nevofilia esasperata

    Io per una specie di deformazione, segno i giorni di neve e quanta ne fa ogni anno,( lo faceva anche mio nonno di Lanciano) poi un po' di dati ce li ho su qualche vecchio computer oppure sugli smartphone del passato ed ancora prima su agende e calendari.
    A memoria dal 1977 gli unici anni che non ha nevicato sono il 2007 e un anno di fine anni 80 ( ma non ricordo quale) quando nevica mi piace ma vado a dormire come al solito ( solo nel 2010 mi sono realmente preoccupato per il peso eccessivo sul mio balcone ,la neve era a livello del corrimano della ringhiera ed era neve bagnata) ed il balcone era già carico di vasi ed ho iniziato a spalare a mezzanotte sotto una bufera.
    Un'altra volta che ho avuro paura è stato nel gennaio 2017 con bufera continua, tanta neve e senza corrente elettrica con la casa che lentamente si raffreddava.
    Sempre per la paura del peso della neve ho demolito una fioriera con piante alpine che avevo costruito sullo spigolo più sporgente del terrazzo ( troppo stress ogni volta che nevicava) era una composizione di pino mugo, ginepri, rocce e stelle alpine che mi faceva sentire in montagna anche a 300 metri.
    Qui il mio balcone quando la butta giù bene

    Nevofilia esasperata-20210102_005629.jpg
    Ultima modifica di EnnioDiPrinzio; 02/01/2021 alle 01:01

  9. #9
    Brezza tesa L'avatar di Tarcii
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    Predefinito Re: Nevofilia esasperata

    Mi aggrego al thread dei nivofili patologici, mi consola non essere l'unico con queste fisse, visto che anch'io stavo pensando a questa situazione dopo la nevicata del 28 dicembre. Dopo 7 anni di magra questa nevicata mi ha procurato un'ansia tale da dormire solo 2 ore, pur avendo il proposito di dormire, praticamente non stavo più nella pelle già dal 27 pomeriggio.

    Risultato: ho passato mezza giornata del 28 con il mal di testa ed un certo nervosismo, forse più dovuto alla preoccupazione per le piante sofferenti e la luce che andava e veniva, ma a conti fatti per come me la sono potuta godere spalando, uscendo (anche nei giorni succesivi) e fotografando la neve per futura memoria, devo dire che ne è valsa la pena di non dormire e stare fuori al freddo. E poi l'attività fisica fa pure bene, anche con una pala o un badile
    Anywhere, whenever. Apart but still together...

  10. #10
    Burrasca L'avatar di wtrentino
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    Predefinito Re: Nevofilia esasperata

    Benché io vada in fibrillazione da quando manca poco all’inizio di una nevicata, non arrivo al punto di non dormire, anzi la sorpresa alzando le tapparelle al mattino è sempre molto gradita.

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