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Risultati da 31 a 40 di 71
  1. #31
    Uragano L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: l'inizio di una nuova rivoluzione: AI

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Da quanto ho letto fin qui è come una calcolatrice evoluta di milioni di volte che accelera esponenzialmente i tempi dell'uomo, e per quanto sia impressionante la vedo sempre in quest'ottica. Una calcolatrice, appunto. E ben venga: se riuscissi a rapidizzare i tempi con i quali ad esempio io nel mio piccolo faccio le mie ricerche meteorologiche grazie all'AI, non potrei che esserne contento. Faccio per dire.

    Quanto al mondo del lavoro, non vedo cosa potrebbe minacciare: i lavori agricoli di certo non li farà, così come quelli industriali (per i quali esistono già le catene di montaggio) e in generale del mondo artigianale ed edile. Il cameriere, come nell'esempio di Ig59, è ben lungi da quel che potrebbe fare anche solo per la limitazione nei movimenti e i tempi di risposta non istantanei come quelli dell'uomo (il video di Figure è interessantissimo, ma per rispondere a cose semplicissime ci ha messo ogni volta più di un secondo, una persona comune in quel secondo recepisce il messaggio, risponde e intanto magari sta progettando cosa fare dopo e in più pensando a mille altre cose).
    Nel settore sanitario potrebbe aiutare a formulare le diagnosi più in fretta, posto che comunque servirà l'input umano che richiede il medico il quale deve avere conoscenza di ciò che vede e sente (e così facendo renderebbe inutile l'AI in molti casi, sottoponendole quelli più complessi con beneficio per il paziente), e l'AI ad ogni modo non somministra terapie nè si inventa nuovi studi, oltre che mancare di empatia e di quel contatto umano che le figure del mondo medico coprono (infermieri e medici curano più del corpo spesso, anche lo spirito).
    Nel settore giuridico la vedo egualmente, potrebbe aiutare a districarsi tra le leggi ma non farebbe arringhe in tribunale, tra l'altro sarei curioso se due intelligenze artificiali alla medesima richiesta risponderebbero in maniera più o meno simile.
    Nel terziario vedo le uniche mansioni che potrebbero vacillare, come ad esempio vari impiegati che fanno quello che l'AI potrebbe fare in poco tempo.

    Resta il mondo artistico: l'AI crea immagini in poco tempo, crea musica, ma non hanno quella profondità che ci mette l'uomo trascrivendo le sue emozioni. Se si tratta di canzonette che fanno pure semplicissime band mettendo insieme quattro accordi, o di quadri dipinti in tre secondi da chi comunque di arte si intende (ma fatti appunto come schizzi), allora l'AI regge il confronto. Ma l'AI non può inventarsi un nuovo stile di pittura o di musica come fece Van Gogh, come fece Beethoven, che ripresero le correnti del momento per innovare e inventare, o magari può pure creare qualcosa di nuovo ma sarebbe privo di significato, un mero prodotto di una richiesta asettica cui l'AI ubbidisce.


    L'AI resta sempre una macchina, non un essere umano. E finchè mancherà di quella scintilla finale (sempre che prima o poi succeda, potrebbe non avvenire mai che un robot diventi un essere senziente e cosciente, non sappiamo nemmeno da dove venga la nostra coscienza), quella che Cartesio condensa come "cogito, ergo sum", resterà sempre una macchina con i suoi limiti. E, personalmente, non vedo come potrebbe minacciare l'uomo.
    semplificazione un po' estrema.
    prendi tutto ciò che viene fatto al computer utilizzando software, archivi etc (milioni di lavoratori, letteralmente milioni).
    ciò che prima ti impiegava un giorno di lavoro, faccio una esempio a caso, e 4 persone, adesso magari impiega 10 minuti e una persona sola. guarda l'esempio di Paolo.
    chiaro, ill mondo del lavoro poi si adegua e cambiano le mansioni, come sempre nei decenni, però la possibilità c'è.
    Si vis pacem, para bellum.

  2. #32
    Uragano L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: l'inizio di una nuova rivoluzione: AI

    questo dimostra che i campi di applicazione sono milioni.
    un po' alla film futuristico
    Si vis pacem, para bellum.

  3. #33
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: l'inizio di una nuova rivoluzione: AI

    Citazione Originariamente Scritto da jack9 Visualizza Messaggio
    semplificazione un po' estrema.
    prendi tutto ciò che viene fatto al computer utilizzando software, archivi etc (milioni di lavoratori, letteralmente milioni).
    ciò che prima ti impiegava un giorno di lavoro, faccio una esempio a caso, e 4 persone, adesso magari impiega 10 minuti e una persona sola. guarda l'esempio di Paolo.
    chiaro, ill mondo del lavoro poi si adegua e cambiano le mansioni, come sempre nei decenni, però la possibilità c'è.
    Non ho semplificato, guarda caso gli unici lavori che hai trovato potrebbero vacillare sono quelli del terziario, proprio come ho detto.
    Si cambia con la tecnologia, è sempre successo, sinceramente non ci vedo niente di strano.

  4. #34
    Bava di vento L'avatar di Luca D'inverno
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    Predefinito Re: l'inizio di una nuova rivoluzione: AI

    Personalmente sono sempre aperto alle nuove tecnologie, anche in questo caso.
    Studiare la Storia è importante, perchè la Storia è ricorsiva.
    Banalizzo.
    Quando fu inventato l'aratro probabilmente molti contadini che vangavano ettari di terra a mano, si sono chiesti che fine avrebbero fatto.
    Di sicuro l'evento di nuove tecnologie che abbattono tempi di lavoro con costante logaritmica e necessitano di un infinitesimo di risorse umane rispetto ai metodi precedenti, porge una serie di questioni non da poco.
    Tempo fa, come sviluppatore di sistemi automatici (che sostituiscono la forza umana), venni invitato ad un dibattito in cui si fece un esempio interessante.
    Una nota marca di jeans americana trovò conveniente, e lo è tutt'ora, sostituire la mano d'opera cingalese (a basso prezzo) che tagliava e cuciva i jeans, con una factory completamente automatizzata (realizzata negli USA) in cui i robot tagliano, cuciono etc etc.
    Ovviamente tutta la forza lavoro umana sostituita si trova senza un reddito.
    Se moltiplichiamo la cosa per tutti i campi di lavoro in cui l'uomo è sostituibile, in un ipotetico futuro prossimo ci saranno poche mansioni 'salve' e non sostituibili (fra cui la mia).
    Questo significa che ci saranno poche persone in possesso di un reddito che permetta loro di consumare i prodotti realizzati con le factories robotizzate, destinate quindi a surplus produttivi e alla ipotetica chiusura... quindi è un modello non sostenibile che si inviluppa su se stesso.
    Filosoficamente parlando si diceva che è quindi necessario trovare un metodo di redistribuzione della ricchezza prodotta dall'automazione.
    Ovviamente nessuno aveva la soluzione in tasca.
    Il bombo ha una superficie alare di 0,7 cm² ed un peso di 1,2 grammi. Secondo i vigenti principi dell'aerodinamica è impossibile volare con tali caratteristiche. Ma il bombo non lo sa e quindi continua semplicemente a volare!

  5. #35
    Uragano L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: l'inizio di una nuova rivoluzione: AI

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Non ho semplificato, guarda caso gli unici lavori che hai trovato potrebbero vacillare sono quelli del terziario, proprio come ho detto.
    Si cambia con la tecnologia, è sempre successo, sinceramente non ci vedo niente di strano.
    non si tratta solo di impiegati, ma di una vastissima "gamma" di lavoratori.
    anche io penso che il mondo del lavoro si evolverà e si adatterà di conseguenza, però un periodo di mezzo con parecchie difficoltà mi sa che ci sarà.
    fermo restando che rimane una "scoperta" che definire rivoluzionaria è poco.
    Si vis pacem, para bellum.

  6. #36
    Uragano L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: l'inizio di una nuova rivoluzione: AI

    Citazione Originariamente Scritto da Luca D'inverno Visualizza Messaggio
    Personalmente sono sempre aperto alle nuove tecnologie, anche in questo caso.
    Studiare la Storia è importante, perchè la Storia è ricorsiva.
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    Quando fu inventato l'aratro probabilmente molti contadini che vangavano ettari di terra a mano, si sono chiesti che fine avrebbero fatto.
    Di sicuro l'evento di nuove tecnologie che abbattono tempi di lavoro con costante logaritmica e necessitano di un infinitesimo di risorse umane rispetto ai metodi precedenti, porge una serie di questioni non da poco.
    Tempo fa, come sviluppatore di sistemi automatici (che sostituiscono la forza umana), venni invitato ad un dibattito in cui si fece un esempio interessante.
    Una nota marca di jeans americana trovò conveniente, e lo è tutt'ora, sostituire la mano d'opera cingalese (a basso prezzo) che tagliava e cuciva i jeans, con una factory completamente automatizzata (realizzata negli USA) in cui i robot tagliano, cuciono etc etc.
    Ovviamente tutta la forza lavoro umana sostituita si trova senza un reddito.
    Se moltiplichiamo la cosa per tutti i campi di lavoro in cui l'uomo è sostituibile, in un ipotetico futuro prossimo ci saranno poche mansioni 'salve' e non sostituibili (fra cui la mia).
    Questo significa che ci saranno poche persone in possesso di un reddito che permetta loro di consumare i prodotti realizzati con le factories robotizzate, destinate quindi a surplus produttivi e alla ipotetica chiusura... quindi è un modello non sostenibile che si inviluppa su se stesso.
    Filosoficamente parlando si diceva che è quindi necessario trovare un metodo di redistribuzione della ricchezza prodotta dall'automazione.
    Ovviamente nessuno aveva la soluzione in tasca.
    ci si deve necessariamente adattare, come appunto si è sempre fatto.
    oh, un possibile scenario è che facciano tutto i robot e noi veniamo pagati coi proventi (altrimenti, come dici, chi compra cosa?) senza far nulla
    non ricordo in quale film ma c'era una boiata del genere
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  7. #37
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    Predefinito Re: l'inizio di una nuova rivoluzione: AI

    Citazione Originariamente Scritto da Luca D'inverno Visualizza Messaggio
    Personalmente sono sempre aperto alle nuove tecnologie, anche in questo caso.
    Studiare la Storia è importante, perchè la Storia è ricorsiva.
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    Quando fu inventato l'aratro probabilmente molti contadini che vangavano ettari di terra a mano, si sono chiesti che fine avrebbero fatto.
    Di sicuro l'evento di nuove tecnologie che abbattono tempi di lavoro con costante logaritmica e necessitano di un infinitesimo di risorse umane rispetto ai metodi precedenti, porge una serie di questioni non da poco.
    Tempo fa, come sviluppatore di sistemi automatici (che sostituiscono la forza umana), venni invitato ad un dibattito in cui si fece un esempio interessante.
    Una nota marca di jeans americana trovò conveniente, e lo è tutt'ora, sostituire la mano d'opera cingalese (a basso prezzo) che tagliava e cuciva i jeans, con una factory completamente automatizzata (realizzata negli USA) in cui i robot tagliano, cuciono etc etc.
    Ovviamente tutta la forza lavoro umana sostituita si trova senza un reddito.
    Se moltiplichiamo la cosa per tutti i campi di lavoro in cui l'uomo è sostituibile, in un ipotetico futuro prossimo ci saranno poche mansioni 'salve' e non sostituibili (fra cui la mia).
    Questo significa che ci saranno poche persone in possesso di un reddito che permetta loro di consumare i prodotti realizzati con le factories robotizzate, destinate quindi a surplus produttivi e alla ipotetica chiusura... quindi è un modello non sostenibile che si inviluppa su se stesso.
    Filosoficamente parlando si diceva che è quindi necessario trovare un metodo di redistribuzione della ricchezza prodotta dall'automazione.
    Ovviamente nessuno aveva la soluzione in tasca.
    Alla fin fine come scrivi l'umanità si è sempre adattata alle innovazioni tecnologiche,modificando le mansioni,riducendo gli orari di lavoro e redistribuendo il reddito in qualche modo.Questa tendenza sembra però essere rallentata o aver in qualche caso fatto il passo del gambero negli ultimi anni,anche negli ultimi decenni,soprattutto nel nostro paese.Ma anche io sono fiducioso,un adattamento in qualche modo si troverà.
    Onore a tutti i fratelli caduti nella lotta contro il potere e l'oppressione.

    "nel fango affonda lo stivale dei maiali..."

  8. #38
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    Predefinito Re: l'inizio di una nuova rivoluzione: AI

    poche parole:
    completamente contrario all'AI.
    Sarà la nostra dead line evolutiva e comportamentale.
    diventeremo noi i robot.
    e qui chiudo.

  9. #39
    Responsabile sviluppo software MeteoNetwork L'avatar di The Ramandolo Man
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    Predefinito Re: l'inizio di una nuova rivoluzione: AI

    chatgpt lo conosco perchè lo guardo ogni tanto in programmazione per risolvere problemi e indirizzarti verso la giusta via . Il codice completo non sempre funziona . a parte ciò mi spiegate da dove fate le imamgini e i video con musica etc ? io conosco solo chatgpt e le cose in piu son a pagamento
    Ho dovuto cambiare la macchina e la ragazza : una succhiava troppo e una troppo poco e aggiungo ..
    Stazione Meteo Urbana Udine Sud . Lacrosse 2300 in schermo ventilato 24h autocostruito http://ramandolo.homeunix.net/

  10. #40
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    Predefinito Re: l'inizio di una nuova rivoluzione: AI

    Citazione Originariamente Scritto da alexeia Visualizza Messaggio
    ...naaah... una conferenza di Barbero si segue per sentire come condisce su quelle che altrimenti sarebbero un po' di nozioni storiche reperibili su qualsiasi sito...
    Esatto. Barbero non si skippa.
    prospetticamente le carte mostrano una potenziale tendenza verso alte potenzialità di prospettiva....

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