Cercando di non fare troppo gli ipocriti, la soluzione è molto facile del tuo quesito.
Fermare tutti i campionati significa bruciare letteralmente milioni di euro. Per quanto eticamente la vita debba essere giustamente ritenuta uguale per tutti, diciamo che una soluzione così drastica, come quella presa da Pancalli in un mondo marcio come quello del calcio, poteva avvenire solo nel momento in cui avveniva un fatto grave e visibile mediaticamente agli occhi dell'opinione pubblica come quello successo a Catania e in serie A.
Per me quindi non centra che fosse un poliziotto, poteva essere anche un tifoso, ma il clima era già "pesantissimo". Questa tragedia ha di fatto dato il coraggio ai vertici della FIGC di fermare tutto. Speriamo che la memoria di questa morte, non passi invana.
L'alba del 29 Dicembre 2005...
...questa meraviglia della natura, colori che sembrano dipinti da una mano divina...questa alba è un soffio che ti entra nell'anima e non può che farti respirare felicità.
Forse perchè un omicidio da parte di 5/10 persone (non so il numero esatto di chi ha partecipato all'aggressione ed omicidio) è una cosa diversa rispetto ad un problema sociale di ordine pubblico che coinvolge migliaia di persone?
Nessuna morte è lieve rispetto ad un'altra: lo sono le motivazioni ed il contesto. Se tu credi che ogni domenica sia normale per degli imbecilli andare a vedere una partita parlando di difendere il proprio territorio, di conquistare una gradinata, di cercare lo scontro con altri ultras e considerare nemici (nemmeno uomini) i polizziotti beh... auguri...
Perchè in Italia ci sono le morti di serie a b c. Purtroppo...
Io avrei fermato i campionati già una settimana fa. Per me gli stadi dovrebbero ritornare alle famiglie con i bambini piuttosto che ai delinquenti che continuano a fare quello che vogliono, a distruggere ciò che si trovano davanti. Sono delle bestie.
ultras, Merdas.
Comunque ragazzi, più che rabbia, tristezza davvero, che possano succedere queste cose, che centinaia di persone siano mosse da tanza violenza...![]()
"Credo nel potere del riso e delle lacrime come antidoto all'odio e al terrore." C. Chaplin
Always looking at the sky...
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E cosa si vorrebbe dimostrare con queste foto?
che le curve sono luoghi di preghiere collettive, di convivenza civile, di rispetto per il prossimo.
Queste scenografie celano un'alta densità di teppisti e delinquenti. Io la penso così.
Mi spieghi perchè le frange dei tifosi cosiddette moderate non prendono mai le distanze dai gruppi criminali che sopravvivono all'interno di essi?
Guarda che in Spagna, Germani e Inghilterra spesso accade che sono gli stessi tifosi a denunciare alla polizia comportamenti violenti e criminali delle teste calde.
Non c'è la guerra la polizia ne tantomeno l'odio per la squadra avversaria, ne il lancio di petardi in campo ne tantomeno esistono le curve (per fortuna).
Io non riesco davvero a concepire come dei veri tifosi prendano sempre le difese di questi personaggi al posto di essere contenti del fatto che vengano attivate una serie di norme che cercheranno di fare un po' di pulizia allo stadio.
Ragazzi, se l'attengiamento rimane tale, i delinquenti si sentiranno sempre più giustificati a comportarsi come degli animali. Sono da isolare.
ok però...leggiti questo spunto...tratto da un'intervista a un ex ultras del Torino...
...La curva di domani? Beh, io spero che i gruppi pian piano "muoiano", per rinascere con quello spontaneismo di un tempo. Niente più settori, niente coreografie. Come in Inghilterra. Io sono tifoso oltre che del Torino anche di una squadra inglese, il Millwall. Appena posso prendo il primo volo e vado a Londra a seguire questa squadra. E li riassaporo il tifo di un tempo".
Dunque vai in Inghilterra, la terra dei cosiddetti Hooligans e tocchi con mano il tifo oltre Manica. Cioè fai quello che facevano i primi Ultras italiani
Si, ma la cosa stupenda è che loro non mi considerano un tifoso italiano che simpatizza per il Millwall. Io non solo vengo accettato. Loro mi considerano proprio uno di loro a tutti gli effetti. E questo per me è un vero e proprio onore. Insomma io sono ultras anche del Millwall.
Se non sbaglio i fans del Millwall sono considerati come una delle tifoserie più agguerrite in Inghilterra. Dopo la tragedia dell'Heysel il governo britannico ha cercato di cambiare le cose. Un giro di vite necessario per farsi riaccettare nell'Europa calcistica. Com'è ora la situazione?
Si è ripartiti dall'anno zero. Tutto assomiglia a quello che eravamo noi vent'anni fa. Non esistono grupponi formati da centinaia di unità. Poca gente, ma con una forza enorme. Anche negli scontri c'è più lealtà che dalle nostre parti. Si fissano gli appuntamenti con gli avversari e via con la scazzottata. Solo pugni e calci, nessuna bomba carta, nessun coltello, tranne qualche tifoseria. Insomma tutto è tornato come un tempo e credo che anche da noi debba succedere la stessa cosa..
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