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  1. #141
    Vento teso L'avatar di ghetto79
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    Predefinito Re: Chi dorme ancora senza pigiama .....

    Citazione Originariamente Scritto da HeavyMetal Visualizza Messaggio
    Non mi ricordo se era dall'altro giorno o il giorno prima
    Anche stanotte uguale, ho tentato anche senza ventilatore ma alle 2:00 ho dovuto accenderlo
    spero che avessi le finestre chiuse per dover accendere il ventilatore.........qui sono ormai alcune notti che con la finestra aperta mi devo coprire con il lenzuolo........

  2. #142
    Brezza tesa L'avatar di alexeia
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    Predefinito Re: Chi dorme ancora senza pigiama .....

    Citazione Originariamente Scritto da ale97 Visualizza Messaggio
    Comunque per quanto riguarda la discussione con @Alessandro1985 di qualche tempo fa su un altro topic ho elaborato un mio pensiero cercando di formalizzare l'idea della soggettività nella percezione delle temperature da parte delle persone, magari lo metto qui dato che negli ultimi post il discorso si è spostato un po' su questi punti

    Partirei dalle temperature considerate ottimali in media per il corpo umano, diciamo che si può stare su valori compresi tra 19 e 24

    Da qui allarghiamo di 1 grado verso l'alto e verso il basso e si ottiene il range 18-25

    Ora la mia idea è: al di fuori di queste temperature si può provare una sensazione di benessere non ottimale
    Ma siccome non voglio fare lotte intestine tra caldo filo, freddo filo, tiepidofili e chi più ne ha più ne metta considererei le deviazioni da questo range allo stesso modo, che siano positive o negative.

    E credo che lo dovrebbero fare tutti indipendemente dalle loro preferenze personali.

    -Qualcuno sta bene con 28 gradi in camera? Ok, ma si prenda atto che si tratta di 3 gradi oltre il range citato e che quindi non sarebbe affatto una temperatura ottimale se paragonata con l'intervallo di temperature ottimali o quasi, per questo è naturale che in tanti sentano l'esigenza di raffrescare l'ambiente in questo caso
    Stai bene con 30? Sono 5 gradi oltre il range, dato che la valutazione dovrebbe essere indipendente dalle proprie valutazioni personale se ci si rivolge ad altri pontificando su quale temperature siano universalmente ottimali dicendo che 30 sono ok si dovrebbero accettare anche i 13 (18-5), come si dovrebbero accettare i 15 se si dice che i 28 si possono e devono sopportare senza aiuti esterni

    -D'altra parte, vale anche il contrario: molti freddofili stanno bene con temperature interne di 15 gradi o addirittura 13, ma nel momento in cui un ipotetico freddofilo stabilisce che si può tenere tranquillamente questa temperatura in casa mi aspetto che si tenga anche i 28/30 in estate

    Chiaramente sempre riferita alla temperatura interna che non sempre è totalmente coerente con quella media giornaliera esterna.

    Semplice, forse troppo, ma credo sia una visione sufficientemente equilibrata
    Mi sembra un approccio troppo rigidamente matematico, che non tiene conto della realtà di una popolazione, di qualsiasi mammifero si tratti.

    Intanto, "la temperatura ottimale" è un concetto piuttosto teorico, che va rimodulato in funzione dei vari gruppi etnici, cioè delle aree e climi in cui si sono evoluti, sviluppando maggiormente determinati adattamenti. In genere, se vedi uno che sguazza beato in un laghetto alpino, è più facile che sia un nordico che un mediterraneo, tanto per dire, così come i popoli andini sono ormai adattati a condizioni di atmosfera a minor ossigeno, o quelli equatoriali hanno più melanina per il sole.

    Poi, anche all'interno di una popolazione va tenuto conto del metabolismo individuale, che influenza quanto si è capaci di resistere al freddo, delle condizioni di pressione sanguigna che rendono meno tollerabile il caldo, dell'alimentazione, dello straterello di grasso corporeo isolante, e penso che non siano i soli fattori. Di fatto, in una stessa stanza - esempio ufficio - classicamente hai chi chiede il riscaldamento alto e chi in contemporanea tenta di aprirgli le finestre, quindi vuol dire che o l'uno o l'altro non sono in condizioni ottimali.

    Dopo di tutto ciò, ho il sospetto che esista anche il fattore individuale di adattamento momentaneo alla situazione contingente, più o meno conservato da ciascuno come retaggio di epoche in cui non si poteva fare altro che farsene una ragione e cercare di sopravvivere.
    Ho notato infatti che all'inizio di questo gran caldo, la stanza mi sembrava invivibile, un forno già a 29° (gli anni passati diventava invivibile a 27°). Però, da un po' di tempo entrando mi sono accorta che mi sembra "accettabile", o addirittura "fresca" e poi guardo e ci sono "solo" 28 gradi... queste ultime notti uso persino il lenzuolo, e non accendo ventilatore, anche se comunque sono 28° (sono via tutto il giorno, primo piano non mi fido a lasciare aperte le finestre, quindi scalda inesorabilmente).
    Ho provato la medesima sensazione quando, anni fa, sono scesa via via vero la pianura col rilevamento della Carta Geologica: sono arrivata allo sbocco della Val Seriana che era giugno e ho iniziato a rilevare nei campi attorno a Orio a luglio pieno. Io sono un pinguino, e all'inizio credevo di morire, poi in realtà mi sono abituata e zampettavo allegramente per km sotto il sole, sudando sì ma comunque non lo ricordo come l'incubo che pensavo.

    Insomma, in generale penso che chi non soffre a 13°-15° molto probabilmente ( è suo diritto...) soffre a 28°-30°, e viceversa. Ma con largo margine di adattamento, in caso di necessità. Siamo fondamentalmente degli stenotermi con possibilità di divenire euritermi piuttosto che soccombere.

    ...forse tornerà utile nei prossimi mesi o anni..

  3. #143
    Vento fresco L'avatar di Nocturno Frostreaper
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    Predefinito Re: Chi dorme ancora senza pigiama .....

    Citazione Originariamente Scritto da ghetto79 Visualizza Messaggio
    spero che avessi le finestre chiuse per dover accendere il ventilatore.........qui sono ormai alcune notti che con la finestra aperta mi devo coprire con il lenzuolo........
    Si perché sennò le gatte si arrampicano sulle tapparelle
    "Non farà tanto caldo" Frase più divertente del 2022
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  4. #144
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Chi dorme ancora senza pigiama .....

    Citazione Originariamente Scritto da HeavyMetal Visualizza Messaggio
    Non mi ricordo se era dall'altro giorno o il giorno prima
    Anche stanotte uguale, ho tentato anche senza ventilatore ma alle 2:00 ho dovuto accenderlo
    Colpa della canotta....

  5. #145
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Chi dorme ancora senza pigiama .....

    Citazione Originariamente Scritto da ghetto79 Visualizza Messaggio
    spero che avessi le finestre chiuse per dover accendere il ventilatore.........qui sono ormai alcune notti che con la finestra aperta mi devo coprire con il lenzuolo........
    Ti ci vuole la canotta... ahaha

  6. #146
    Vento forte L'avatar di ale97
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    Predefinito Re: Chi dorme ancora senza pigiama .....

    Citazione Originariamente Scritto da alexeia Visualizza Messaggio
    Mi sembra un approccio troppo rigidamente matematico, che non tiene conto della realtà di una popolazione, di qualsiasi mammifero si tratti.

    Intanto, "la temperatura ottimale" è un concetto piuttosto teorico, che va rimodulato in funzione dei vari gruppi etnici, cioè delle aree e climi in cui si sono evoluti, sviluppando maggiormente determinati adattamenti. In genere, se vedi uno che sguazza beato in un laghetto alpino, è più facile che sia un nordico che un mediterraneo, tanto per dire, così come i popoli andini sono ormai adattati a condizioni di atmosfera a minor ossigeno, o quelli equatoriali hanno più melanina per il sole.

    Poi, anche all'interno di una popolazione va tenuto conto del metabolismo individuale, che influenza quanto si è capaci di resistere al freddo, delle condizioni di pressione sanguigna che rendono meno tollerabile il caldo, dell'alimentazione, dello straterello di grasso corporeo isolante, e penso che non siano i soli fattori. Di fatto, in una stessa stanza - esempio ufficio - classicamente hai chi chiede il riscaldamento alto e chi in contemporanea tenta di aprirgli le finestre, quindi vuol dire che o l'uno o l'altro non sono in condizioni ottimali.

    Dopo di tutto ciò, ho il sospetto che esista anche il fattore individuale di adattamento momentaneo alla situazione contingente, più o meno conservato da ciascuno come retaggio di epoche in cui non si poteva fare altro che farsene una ragione e cercare di sopravvivere.
    Ho notato infatti che all'inizio di questo gran caldo, la stanza mi sembrava invivibile, un forno già a 29° (gli anni passati diventava invivibile a 27°). Però, da un po' di tempo entrando mi sono accorta che mi sembra "accettabile", o addirittura "fresca" e poi guardo e ci sono "solo" 28 gradi... queste ultime notti uso persino il lenzuolo, e non accendo ventilatore, anche se comunque sono 28° (sono via tutto il giorno, primo piano non mi fido a lasciare aperte le finestre, quindi scalda inesorabilmente).
    Ho provato la medesima sensazione quando, anni fa, sono scesa via via vero la pianura col rilevamento della Carta Geologica: sono arrivata allo sbocco della Val Seriana che era giugno e ho iniziato a rilevare nei campi attorno a Orio a luglio pieno. Io sono un pinguino, e all'inizio credevo di morire, poi in realtà mi sono abituata e zampettavo allegramente per km sotto il sole, sudando sì ma comunque non lo ricordo come l'incubo che pensavo.

    Insomma, in generale penso che chi non soffre a 13°-15° molto probabilmente ( è suo diritto...) soffre a 28°-30°, e viceversa. Ma con largo margine di adattamento, in caso di necessità. Siamo fondamentalmente degli stenotermi con possibilità di divenire euritermi piuttosto che soccombere.

    ...forse tornerà utile nei prossimi mesi o anni..


    Forse non mi sono fatto capire, ovviamente ognuno ha le sue preferenze e la sua personale percezione.


    Ma nel momento in cui si sentenzia che "con la temperatura x non c'è bisogno di aria condizionata" o di riscaldamento in caso di temperatura molto bassa si esce dalla sfera soggettiva, e ritengo accettabili discorsi del genere solo se la temperatura è compresa entro quel range, che tipicamente comprende le temperature più confortevoli in media (non lo dico solo io ma è così in base agli studi) .

    Cioè, ritengo ipocrita dire "a 30 gradi non c'è bisogno di aria condizionata" se poi anche in inverno si tengono i riscaldamenti sopra i 22 ad esempio. E purtroppo lo si sente spesso che "l'aria condizionata non serve", detto in modo non soggettivo e impersonale. Quest'anno con le preoccupazioni per il riscaldamento ci sono anche alcuni che dicono che " Tanto il riscaldamento non serve, basta vestirsi un po' di più e sopportare ", ma anche questo non è vero quando si esce da quel range indicativo. Di qui mi è venuto questo pensiero, questa è la sostanza. Ciò non toglie naturalmente che ognuno può stare meglio anche con temperature diverse da quelle

  7. #147
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Chi dorme ancora senza pigiama .....

    con il freddo che non c'è.... pigiama è inutile se non quando esco dal letto e da camera...

  8. #148
    Vento moderato L'avatar di Turgot
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    Predefinito Re: Chi dorme ancora senza pigiama .....

    Quanti ancora impavidi col piumone a inizio giugno?
    Io devo ammettere che la combo con pigiama corto è stata perfetta per questo maggio/primissimi di giugno

    Those who are not shocked when they first come across quantum theory cannot possibly have understood it. (N.Bohr, 1952)

  9. #149
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Chi dorme ancora senza pigiama .....

    Sto usando solo lenzuolo ma giusto per le gambe soprattutto al risveglio.... senza pigiama ovviamente

  10. #150
    Brezza tesa L'avatar di alexeia
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    Predefinito Re: Chi dorme ancora senza pigiama .....

    In effetti stranamente quest'anno ho ancora su la copertina leggera; senza pigiama sempre, non sopporto l'attrito dei capi indossati contro le lenzuola quando ti rigiri. Meglio così, comunque, che non i 30 gradi appiccicosi...

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